Antonio Caron.

La garconnire di Monza.


2012 Fratelli Frilli Editori, Genova.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Presentazione
Una vicenda che parla di donne con poteri ammalianti capaci di affascinare un uomo facendogli perdere la ragione fino alle estreme conseguenze potrebbe sembrare materia da Inquisizione, di tempi in cui le presunte streghe venivano bruciate sulla pubblica piazza. In questo caso  invece  pur con qualche licenza narrativa  trama di un giallo allitaliana, senza (occorre precisare) suggestioni televisive.
Lautore parte dal presupposto che tutte le donne, almeno una volta nella loro vita, siano state colte da un puerile e inconfessabile desiderio: Se con lui potessi avere la bacchetta magica.... Ammesso che tali aspirazioni possano avverarsi, quali ne sarebbero le conseguenze?
Chi scrive  convinto che simili capacit sono destinate a disastrose rotte di collisione con un sentimento comune quanto diffuso: la gelosia. Allo stesso modo dellapprendista stregone, una sorta di magia capace dincantare gli uomini farebbe oltretutto correre il rischio di non controllare gli eventi e produrre effetti tragici.
Mettendosi nei panni dei protagonisti, il lettore che avr la pazienza di seguire il percorso narrativo fino allultima pagina potr farsene unidea.
Va da s che nominativi, circostanze e quanto non compreso nelle carte geografiche duna certa Lombardia a nord di Milano sono del tutto immaginari. Anzi, secondo la formula ricorrente in questi casi, qualsiasi riferimento a persone esistenti e situazioni realmente accadute  puramente casuale.
Messosi in questo modo lanimo in pace, lautore si lancia in una nuova storia (ottava della serie) che vede protagonista il maresciallo Sebastiano Vitale. Stavolta il sottufficiale  provvisoriamente trasferito a Monza dalla sua tranquilla stazione dei carabinieri di Cherasco, in Piemonte. Nel capoluogo brianzolo  coinvolto (e cera da dubitarne?) in un bel delitto, di quelli che eccitano lopinione pubblica per i particolari scabrosi che fanno da contorno.
Come negli altri suoi romanzi, lautore giostra fra realt e immaginazione, combina cronaca vera con vicende irreali, alterna luoghi esistenti ad altri inventati; nella sua narrazione nulla  tuttavia inverosimile, ogni particolare si attiene ai canoni di una fiction realistica la cui principale finalit  di essere in ogni momento leggibile e accattivante.
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Avvertenze:
I riferimenti in materia di sessuologia e psicoterapia contenuti nella trama rientrano nellambito della licenza narrativa; non hanno pertanto (ci mancherebbe...) alcuna pretesa di rivelazione scientifica e tanto meno di divulgazione. In dette discipline, i rispettivi medici specialisti sono gli unici autorizzati a pronunciarsi ufficialmente su diagnosi, terapie e giudizi di merito.
La sede della polizia giudiziaria di Monza non si trova nello stesso fabbricato che ospita la Procura della Repubblica; mettendo con artificio letterario luna assieme allaltra ne ha indubbiamente guadagnato lo scorrevole svolgimento della trama. Con questa trovata i patiti del commissario Maigret potranno, se non altro, immaginare analogie con il parigino Quai des Orfvres.
Argomenti e descrizioni contenuti in alcune parti del libro consigliano la lettura a un pubblico adulto. Rimane da chiarire il significato di pubblico adulto. Il consiglio  in ogni modo dato e ciascuno si regoli quindi come meglio crede.
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1.
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Sei tu Marisa? Dimmi tutto.
Come dintesa, la telefonata era giunta alle undici precise al cellulare di Sebastiano. La moglie Marisa lo chiamava tutti i giorni per sapere come stava e per informarlo minutamente sullandamento dei lavori della casa di campagna situata in una localit del Roero. Il maresciallo aiutante Vitale aveva raggiunto let lavorativa in cui si comincia a pensare alla pensione; la prospettiva non gli dispiaceva per niente, anche se lidea di smettere la divisa un po lo inquietava. Decenni donorato servizio nellArma dei carabinieri non scorrono, infatti, come acqua di fonte sulla roccia; se da una parte non vedeva lora di trascorrere tranquillamente quanto gli rimaneva da vivere in compagnia di Marisa  bella donna, pi giovane di lui duna quindicina danni, di cui era tuttora innamorato  dallaltra non nascondeva il timore di trovarsi di fronte a una specie dincognita esistenziale.
Si domandava infatti: E poi, che cosa faccio, come passo il tempo?. Sapeva del resto di alcuni colleghi che, una volta in quiescenza, avevano trovato modo di arrangiarsi, arrotondare con piccole attivit e consulenze. Il suo ideale era collaborare con un avvocato, aiutarlo nelle indagini, consentire, in sostanza, alle sue capacit che facevano di lui un eccezionale investigatore di continuare a esercitarsi. Nel frattempo, era elettrizzato allidea del disabitato autin dei genitori di Marisa che  con spesa non impossibile  poteva essere riattato e diventare abitazione definitiva per lui e sua moglie. Era una casupola che sorgeva nel bel mezzo di un vigneto, la cui vista spaziava su orizzonti collinari che sembravano senza fine.
La modesta costruzione  a met strada fra Asti e Alba  occupava una parte importante nei loro sogni. I due fantasticavano di stanze riattate, bagni rifatti e cucina rinnovata, ma senza stravolgere gli originali contorni di rustica accoglienza. Fra cumuli di sabbia, mattoni ammassati, cataste dassi e vecchi coppi sbiaditi che potevano essere recuperati, Vitale in particolare provava a immaginarvi la vita di un tempo: esistenze stentate di contadini che campavano di poche cose e che nella vigna avevano la principale fonte di sostentamento. E fino a non molti anni prima, i filari di propriet erano pi numerosi, prima che il defunto nonno di Marisa  con decisione mai abbastanza criticata da parte di figlie e nipoti  scegliesse di vendere una parte delle sue terre a gente di Torino innamorata dei luoghi, ma anche interessata ai promettenti business che si profilavano con lintroduzione per legge della denominazione dorigine controllata dei vini prodotti in zona.
I lavori di sistemazione erano stati affidati ad artigiani del posto. Come capita di solito in questi casi, le spese preventivate furono superate e rese inadeguate da imprevisti e costi aggiuntivi. Per giunta, il muratore che sera preso lincarico non poteva certo definirsi un fulmine dazione, per non parlare dellidraulico: pi assente che presente, al punto di beccarsi il nomignolo di Primula Rossa del Roero, zona nella quale lavorava ed era noto per i suoi tempi lunghissimi di consegna.
I soldi in un primo tempo stanziati da Sebastiano e Marisa  aiutati per la verit dalla suocera che aveva contribuito  non bastavano mai. Cera sempre qualcosa da aggiungere: costi reali o forse inventati con sotterfugi da chi  nelle attese  doveva finire al pi presto la casa dove i coniugi Vitale (tuttora residenti nellalloggio del maresciallo alla stazione dei carabinieri di Cherasco) avrebbero preso nuova dimora e potuto godere duna casa di propriet, tutta per loro.
Avessero saputo i reali retroscena, buona parte di quanti si erano sul momento meravigliati potevano farsene una ragione, se non addirittura giustificare la decisione del maresciallo di trasferirsi  provvisoriamente e per ragioni di servizio  alla Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza. Lo aveva richiesto il maggiore Fausto Nocivelli dopo il suo trasferimento, che era una promozione, dalla Procura di Cuneo a quella lombarda. Lufficiale aveva avuto modo di conoscere e apprezzare le doti non comuni di Vitale. Quando a Monza era stato necessario sostituire un sottufficiale tuttora in convalescenza dopo aver subito una ferita darma da fuoco nel corso di un movimentato arresto, Nocivelli aveva fatto il nome di Vitale: un valido e ottimo elemento, perfino sprecato in una sede periferica di provincia.
Sebastiano si ritrov in pratica a decidere, nel giro di unora, se dare oppure no conferma della sua immediata disponibilit. Fra le ragioni che lo fecero propendere per il s, cera sicuramente lindennit straordinaria di trasferta che avrebbe intascato. Considerato inoltre che si trattava di una situazione transitoria, ci mise ben poco a convincere sua moglie dellopportunit che gli si parava. I soldi in pi nella busta paga venivano, eccome, comodi per fare fronte alle spese sempre crescenti della casa.
Quanto pensi di stare via? gli aveva domandato Marisa, non del tutto convinta che il trasferimento del marito fosse la decisione giusta.
Un mesetto, non di pi aveva risposto Sebastiano tenendosi abbondante, forse pi di quanto fosse lui stesso convinto.
Alla Procura di Monza, Vitale era stato assegnato al sostituto procuratore dottoressa Marinella Mancardi, magistrato di fresca nomina, proveniente da una sede del Sud presso la quale aveva fatto pratica nellattesa che la sua richiesta davvicinamento fosse accolta. Era una donna sui quaranta. Vitale non si sarebbe mai permesso di domandarle let. Un particolare laveva in ogni caso colpito sin dal primo momento: il pubblico ministero (pm) non badava al proprio aspetto, curava poco la sua persona, sembrava che non le importasse di apparire veramente per quello che era, vale a dire una donna in possesso di un certo fascino. Per certi versi, la sua trascuratezza poteva perfino apparire come studiata per accrescere interesse alla sua persona. Memorabile era rimasta una fotografia di giornale in cui appariva  erano torridi giorni destate  accaldata e scarmigliata, vestita con maglietta e calzoni leggeri che il sudore incollava al corpo. Per uno strano gioco di luci, allinguine si era formata unombra particolare che  con un po di fantasia  poteva essere interpretata come indicativa di un intimo femminile nascosto e allo stesso tempo intuibile. Listantanea aveva fatto scalpore, ingenerato nellimmaginario, soprattutto maschile, unemozione superiore a ogni esplicita fotografia di pin-up. Da allora, i fotografi le facevano la posta, pronti a immortalare particolari posture e originali atteggiamenti. La cosa non fece tuttavia piacere allinteressata, anche se lontana mille miglia dallidea che il suo corpo potesse essere oggetto deccessiva curiosit.
Fra le prime dritte che Nocivelli diede a Vitale ci fu quella di proteggere in modo particolare lincolumit, ma anche limmagine, del sostituto procuratore da ogni indebita invadenza; non esclusa  testuali parole  leventualit di rifilare anche qualche calcio in culo agli sconsiderati. Il maresciallo  che per la prima volta aveva da fare con un magistrato donna  cap lantifona, soprattutto dopo che in Procura erano arrivate lettere anonime indirizzate alla dottoressa Mancardi. Sulle prime sembravano missive scritte da un maniaco; a ben leggere, per, le frasi contenute non erano scurrili o irriguardose. Il mittente poteva pure essere uno svitato, ma indubbia era la sua capacit di scrittura, il modo di esprimersi appropriato ed elegante, in perfetto italiano.
Per farla breve, il primo incarico affidato a Vitale fu di indagare sullo spasimante occulto della dottoressa, sul suo irresistibile desiderio di rivolgerle espressioni dammirata devozione ed esternare  almeno a parole  delicati sentimenti che, in situazioni normali, potevano perfino apparire non sgraditi. La prima volta, lanonimo grafomane si firm ammiratore sicuramente patetico, ma altrettanto convinto. Ci sono stati momenti in cui arrivava una lettera ogni due giorni; le addette allufficio della dottoressa, che ormai conoscevano calligrafia e forma della busta, scrivevano col pennarello e protocollavano patetico oppure convinto.
Saranno pure state molestie  peraltro soft  a pubblico ufficiale, ma stare dietro alle fisime di uno squinternato attratto da una figura che incarnava il potere e il masochistico desiderio di essere sottomesso non era certamente il massimo per Vitale. Inizi, infatti, a dare segni dinsofferenza. Oltre a tutto, la mancanza della presenza amorevole e costante di sua moglie lo coglieva impreparato ad alcuni aspetti di vita quotidiana, come tenere in ordine il monolocale in cui aveva preso alloggio; per non parlare del cibo: arrivava al punto di credere che i milanesi saranno pure i meglio del bigoncio, ma sicuramente non nel mangiare. In sostanza, i pranzetti e i mangiarini preparati da Marisa ora se li poteva scordare. Vabb, cera anche dellaltro. Come laumento di stipendio che quando arriv fece dimenticare il resto.
Cerano poi le frequenti telefonate fra loro; di lei in tarda mattinata e le altre che partivano dal cellulare di Sebastiano nelle ore pi impensate, al punto che Marisa a un certo momento sospett perfino che il marito la volesse controllare. Dorigine meridionale, anche se da tanto tempo residente al Nord, Sebastiano non riusciva a reprimere certe sue caratteristiche di uomo del sud. Le prime impressioni che si era fatto nel corso del lavoro nella nuova sede, gli avevano risvegliato vaghi istinti di gelosia. In comportamenti e documentazioni aveva colto una certa diffusione di quella che poteva apparire rilassatezza di costumi: donne e uomini divorziati, conviventi, accompagnati, con figli nati da diversi matrimoni e unioni di fatto. Poteva essere il riflesso di una societ evoluta tipica della metropoli, diversa dalle conservatrici tradizioni di provincia. A essere precisi, non si pu certamente dire che nei piccoli centri gli abitanti siano tutti dediti a virt e castit. Stava tuttavia di fatto che, a una prima impressione sulla gente incontrata, sembrava addirittura che fossero pi le donne separate che quelle regolarmente coniugate. Fra queste ultime poi, a scavare, ne sarebbero uscite delle belle. Vitale tenne per s impressioni, sospetti e pregiudizi che secondo i canoni di una mentalit moderna potevano sembrare tartufeschi; e non era un caso se passava per prevenuto o qualcosa del genere, soprattutto in un ambiente dove i sentimenti e le convinzioni personali passano in secondo piano rispetto alle prove concrete e ai fatti circostanziati.
Facendo confronti con le sue mansioni di comandante di stazione, alcune differenze si potevano in ogni caso notare. A Cherasco si poteva ritenere una piccola autorit, adesso niente pi che una rotella di un ingranaggio complesso e macchinoso, dove ci voleva il suo tempo prima di capirne il funzionamento. Lincarico al servizio della Mancardi tutto sommato gli poteva pure stare bene; da quando era arrivato, non aveva in pratica dovuto occuparsi daltro allinfuori delle smanie dellanonimo grafomane. Fra laltro, va a sapere chi poteva mai essere! Non era da escludere qualche buontempone, se non addirittura qualcuno che voleva mettere in cattiva luce un magistrato, per di pi donna, forse venuto a rompere le uova in certi panieri o a scompigliare delicati equilibri interni. Dopo la sua ultima lettera, allo spasimante fu affibbiato il titolo di professore, a causa della sua ottima propriet di linguaggio mai villano o privo di riguardo, sempre galante e discreto.
Nelle condizioni in cui operava, Vitale non poteva prendere iniziative e indirizzare indagini, doveva rimanere a disposizione, seguire le indicazioni che gli arrivavano. Daltra parte, provava il complesso del provinciale nella grande citt: questa, per lui, era la distesa di case, fabbriche, uffici e grattacieli che si estende a macchia dolio nella zona a nord di Milano, realt in cui si passa da un comune allaltro senza nemmeno accorgersene e dove i confini sono pi convenzioni amministrative che limitazioni di diversit.
Aveva preso puntualmente servizio in un mattino dinverno terso e ventoso che aveva squarciato le brume sui primi rilievi alpini. Sulle prime pagine dei giornali, posati sulla scrivania del maggiore, campeggiavano titoli tutti pi o meno dello stesso contenuto: Primario dospedale trovata strangolata in una garonnire.
Ahi, ahi! Stavolta ci siamo disse fra s Vitale.

2.

Monza e dintorni erano in preda a un sensazionalismo che i mezzi di informazione si guardavano bene dallattenuare. Foto di giornali e immagini televisive ripresentavano in modo ossessivo fototessera della donna morta e la facciata dello stabile in cui, allinterno di una garonnire, era stata rinvenuta assassinata. Il corpo senza vita di Maria Rosaria Capaletti, cinquantacinque anni, primario al reparto di ginecologia dellospedale Besuschio di Sesto San Giovanni e domiciliata a Cinisello Balsamo  dopo le ricognizioni di rito  era stato portato al San Gerardo Nuovo di Monza e sottoposto ad autopsia. Secondo le prime ricostruzioni, il delitto era avvenuto presumibilmente nella mattinata, massimo primo pomeriggio, del nove febbraio. La morte era avvenuta per strangolamento.
A lanciare lallarme fu Domitilla Lampugani, incaricata delle pulizie. Lo spettacolo che si trov di fronte fu spaventoso. Il corpo nudo della ginecologa  almeno da quello che era trapelato  si trovava disteso sul letto. Ci volle poi poco  soprattutto per cronisti scafati che avevano fiutato la notizia bomba  per infiocchettare e ingigantire. Tant che, a botta calda, alcuni giornali riportarono particolari al limite della verosimiglianza se non della vera e propria paranoia. Furono sparati articoli che lasciavano sottintendere tragiche conclusioni di un droga-party, di presunte ammucchiate con uomini di colore. Alle domande rivolte insistentemente alla Lampugani dai giornalisti che per primi lavevano rintracciata, vale a dire: Lei sapeva con chi la dottoressa sincontrava..., la risposta ostinata fu: Mi su nient, mi voi saver nient....
Il dottor Marco Valecchi del commissariato di zona fu il primo ad arrivare, seguito dagli agenti della squadra mobile. Il medico legale, dottor Mezzagira, formul le prime ipotesi. Il referto certificava un decesso per soffocamento dovuto a pressione e occlusione dei vasi sanguigni che portano il sangue al cervello. Detto in parole povere, la Capaletti era stata, n pi n meno, strozzata. La vittima sembrava non avere opposto resistenza; la posizione del corpo, come del resto il letto trovato quasi intatto, non dava motivo di pensare a colluttazioni o resistenze di sorta. La ginecologa  divorziata e con una figlia domiciliata allestero, personaggio conosciuto in tutto il circondario per seriet professionale e prestigio acquisito in decenni dattivit medica  era stata con tutta probabilit uccisa durante un incontro che i commenti pi delicati e ben disposti definivano galante. Lassassino si era dato alla fuga senza lasciare tracce. In seguito alla trasmissione del rapporto da parte del commissario, la Procura della Repubblica avvi un procedimento per omicidio contro ignoti. Il procuratore capo assegn il caso alla dottoressa Mancardi, la quale apr un fascicolo. Il mattino in cui i giornali pubblicarono la notizia e nel momento stesso in cui incontr Vitale, il magistrato gli disse:
Che ne dice maresciallo, se la sente?.
Se me la sento? A essere sincero, cominciavo a stufarmi nella ricerca di buontemponi grafomani che se la stanno ridendo.
Lho pensato anchio. Ora per il caso  diverso, molto pi impegnativo. Non le pare?.
Concordo pienamente.
Secondo le intese, il maggiore Nocivelli, al quale lei riferir puntualmente e in modo costante, lha assegnata a me. Non mi faccia fare brutta figura....
Nel dire le ultime parole, la donna assunse unespressione particolare. Si vedeva che sotto la scorza di giudice inflessibile e glaciale batteva un cuore umano e trepidante. Del resto, per uno con la vista lunga come Vitale, ci volle poco per accorgersene.
Le concedo carta bianca, mi tenga soltanto informata. Per il resto, si muova come meglio ritiene. Nocivelli, e io gli credo, mi ha assicurato che posso fidarmi di lei.
Far di tutto per meritarmi la sua fiducia.
Potevano sembrare parole di circostanza ma, dette da uomo leale e con spiccato senso dellonore come Vitale, assumevano un significato ben preciso. Da quel momento, il maresciallo aiutante Sebastiano Vitale  provvisoriamente comandato alla Polizia Giudiziaria presso la Procura di Monza  si sent impegnato a dare il massimo delle sue capacit nei confronti della giustizia, ma anche verso una signora magistrato che vestiva in modo non troppo elegante, che appariva timida e impacciata, ma pure capace alloccorrenza  e di questo Vitale era consapevole  di sfoderare artigli e menare fendenti. Il fatto che dovesse fare luce su una violenza estrema commessa nei confronti di una donna la rendeva ancora pi motivata. Daltra parte, il maresciallo non aveva trascorso invano un trentennio con la divisa dellArma senza imparare a conoscere le persone con le quali aveva a che fare. Sapeva inquadrare con uno sguardo lufficiale borioso e presuntuoso allo stesso modo dellappuntato umile e coraggioso. Aveva maturato un particolare codice etico fatto di convinzioni personali che non sempre collimavano con codici e procedure. Sera pure fatto dei nemici e preso facciate clamorose. Al reparto operativo di Torino  per fare un esempio  erano saltati tappi di spumante alla notizia del suo trasferimento. Allora la prese come unautentica vigliaccata nei suoi confronti: invidia e malafede avevano tramato e trionfato, pur di toglierlo dai piedi. A nulla erano valsi gli indubbi meriti acquisiti in indagini che senza il suo intervento  e di questo egli fu sempre persuaso  non sarebbero approdate a niente.
Vitale non perse tempo, mise in atto il suo fiuto e la sua sagacia, allo stesso modo con il quale si comportava solitamente nella veste di comandante di stazione. Il quadro, tutto sommato, non gli sembrava poi cos buio e impenetrabile come in un primo momento si poteva pensare. Il suo istinto gli diceva, infatti, che cerano sufficienti elementi in cui scavare. La ginecologa era stata uccisa in un piccolo appartamento usato, con ogni probabilit, come luogo dincontri clandestini. Il fatto che la garonnire si trovasse nelle vicinanze della stazione ferroviaria poteva avere  ma di ci non si poteva ancora essere certi  importanza e significati particolari. Fatte le debite considerazioni, il maresciallo si convinse che il bandolo dellintricata matassa partiva dalla donna delle pulizie. Subito dopo, nella lista cera lamministratore dello stabile in cui era avvenuto il delitto.
Per sua esperienza, sapeva che il locale appartato nel quale svolgere attivit non proprio specchiate viene spesso usato da pi utenti. Ci vale sicuramente in ambito maschile, ma  con tutto il po po di emancipazione femminile in atto  pu essere preso in considerazione anche da donne, specie le emancipate e in carriera, che hanno poco tempo da dedicare alle loro segrete distrazioni. Vitale era venuto a sapere, quando prestava servizio a Torino, che una certa capunera (come si diceva da quelle parti di soffitte usate per trastulli amorosi) era affittata e pagata pro-quota da una decina di baldi giovani e meno giovani. Pure l ci fu un omicidio: una gatta da pelare da cui fu difficile venirne a capo. I dieci inquilini avevano, infatti, preso labitudine di prestare le chiavi ad amici e conoscenti; in definitiva, il letto del piccolo appartamento era usato da una cinquantina di frequentatori fra occasionali e abituali. In quel viavai non fu semplice smascherare lassassino, anche se poi la giustizia ebbe modo  seppure casualmente e fortunosamente  di trionfare, soprattutto perch il palazzo conservava la benemerita istituzione del portierato, una fonte dinformazioni mai abbastanza lodata da questurini e carabinieri. Anzi, si potrebbe tranquillamente dire che il famoso commissario Maigret, senza laiuto di chi stava di vedetta nelle guardiole dei palazzi, tanti successi se li sarebbe sognati. Ma questa  unaltra storia...
Nel caso specifico, non cerano loquaci portiere alle quali domandare, n bottegai con la fregola di mettersi in mostra. Del resto, per la dottoressa uccisa non doveva essere usuale fare la spesa nei pressi, dal momento che abitava da tuttaltra parte.
La Lampugani aveva riferito che si recava due volte la settimana a fare le pulizie e che riceveva il relativo compenso tramite accredito in banca. Quella sua frase dialettale, riportata nei giornali e ripresa da unemittente locale  non sapeva niente e soprattutto non voleva sapere niente  era sembrata forzata e non convincente.
E che cacchio  che non vuole sapere? si domand Vitale.
Il maresciallo si trovava nella stanza accanto allo studio della dottoressa Mancardi. Sapeva che poteva essere chiamato da un momento allaltro. Nel frattempo stava sui carboni ardenti. Si aspettava la solita telefonata da parte della moglie. Il sostituto procuratore era a colloquio con il capo: in base alle esperienze, lincontro poteva durare anche delle ore. Basandosi su questa supposizione, Sebastiano anticip gli eventi.
Pronto, Marisa? Ti chiamo perch fra poco non so se potr.
Hai fatto bene, stavo per farlo io. Devi sapere che....
Lorecchio del maresciallo fu a quel punto investito da un profluvio di veementi parole e vivaci recriminazioni. La poca seriet di muratori e idraulici in genere fu additata e messa alla gogna da una Marisa letteralmente fuori dei gangheri. Il marito fu addirittura costretto ad allontanare da s lapparecchio, tanto assordanti e prorompenti erano le male parole che si sentivano. In sostanza, motivo di tanta indignazione era la pretesa da parte dello stagnaro di cambiare la dimensione dei sanitari. Il perch  presto detto: durante i lavori di demolizione di un muro per fare spazio al bagno, erano venuti fuori nuovi problemi; si doveva, infatti, costruire una certa opera muraria che modificava il progetto originario. Morale: i sanitari gi comprati e ancora impacchettati nel loro imballo non ci stavano pi, bisognava procurarsene altri di misura pi piccola. Sebastiano per un po resistette, poi non ce la fece pi. Fu contagiato dallatmosfera di malumore che aleggiava, pur a centinaia di chilometri e sbott con un altisonante:
Vabb, vuol dire che quando andremo al cesso staremo attenti a non farla fuori del vaso!.
In quello stesso momento incroci lo sguardo sorpreso della Mancardi. Arross, si sent colto in fallo, ma ebbe ancora la prontezza di dire:
Ora devo chiudere. Ti richiamo appena posso. Cercando di darsi un contegno, aggiunse: Dottoressa, mi cercava?.
Non vorrei interrompere una sua conversazione privata....
Nulla dimportante, una discussione con mia moglie.
Mi sembra che labbia congedata bruscamente. Se vuole la richiami, io posso aspettare.
Che cosa dice mai? Ci mancherebbe. Non  il caso.
Maresciallo, aveva chiesto di vedermi?.
S. Volevo riferire sul mio incontro con il direttore di banca.
Riguardo il conto della Lampugani?.
Esattamente. Bene, a sentire la suddetta, per le sue prestazioni era pagata dalla Capaletti tramite accredito bancario.
Ebbene, non  cos?.
Per niente. Fatti i debiti riscontri, la ginecologa non le ha mai versato un soldo, almeno tramite banca.
Il magistrato ebbe un improvviso tic. Tenne chiuso un occhio per una frazione di secondo, poi aggiunse:
Dobbiamo pensare che lavorasse gratis?.
Niente affatto, anche alla luce di nuovi elementi che ho nel frattempo potuto appurare....
Con chi, se  lecito.
Lamministratore del caseggiato.
Maresciallo, la prego: venga al dunque.
Per farla breve: affittuaria del monolocale  la suddetta Lampugani. Le entrate regolari e periodiche sul conto di questultima  come risulta dai tabulati di banca  provengono dalla disponibilit di una signora della buona societ alla quale non avrei difficolt a risalire. Della ginecologa non c traccia che possa ipotizzare passaggi di denaro a beneficio della Lampugani.
Se ho ben capito, la colf era una prestanome. E chi c dietro a lei?.
Una certa signora che conto di andare a trovare, sempre col suo permesso.
Vada, vada e mi riferisca.
Uscendo dallufficio, Vitale si asciug il sudore della fronte. La magra figura fatta con un magistrato, per di pi donna, era imperdonabile, qualcosa che andava al cuore del suo stesso senso della dignit. Fortuna che la signora sembrava non avervi dato peso.
S, figurati! Quelle hanno una memoria da elefante... si disse con una punta di preoccupazione.
Nella facciata dello stabile erano incastonate inferriate metalliche che ricordavano lo stile Liberty, il medesimo al quale sispiravano i fregi di muratura che ornavano il prospetto. La casa era a due piani, fra alti e moderni palazzi che la fiancheggiavano. Del resto, la scarsa uniformit delle case di Monza, la mescolanza fra nuovo e tradizionale, la fisionomia incerta fra paese e citt che si scorge di frequente sono particolari che colpiscono il visitatore fin dal primo momento.
I citofoni erano incorniciati dottone lucente e nellandrone un cancello dava accesso al cortile dove si vedevano alberi con rami spogli e una fontana di marmo ornata di statue con fattezze femminili. Di targhette ce nerano quattro, con il solo numero dellinterno; Vitale lasci fare al suo istinto e premette uno dei pulsanti.
Voglio parlare con la signora Debr.
Rispose una voce femminile:
Non c. Passi pi tardi....
Il maresciallo insistette e stavolta la risposta fu risentita:
 sordo? Ho detto che....
Non la lasci finire:
Carabinieri. Apra subito altrimenti....
La velata minaccia ebbe effetto immediato:
Primo piano, a destra.
I gradini della scala erano coperti da una passatoia di colore rosso. Sulla ringhiera con ghirigori dipinta di verde spiccavano lucenti pomoli dottone. Quando luscio si apr, il volto di Vitale si illumin:
Ma guarda che bellincontro! E chi lavrebbe mai detto!.
Domitilla Lampugani  era senza dubbio lei la donna riconoscibile dalla foto apparsa sui giornali  rimase diffidente. Si aspettava un uomo in divisa, non un tizio qualunque infagottato in un giubbotto imbottito, un po corpulento e gi duna certa et, per di pi senza particolari attrattive fisiche. Niente a che vedere con le figure di aitanti carabinieri che si vedono al volante di auto potenti e veloci, giovani ai quali viene spontaneo  soprattutto da parte femminile  domandare informazioni, salvo poi accorgersi della cauta riservatezza con la quale rispondono.
Vitale mostr la tessera. Avrebbe potuto esibirne una della societ bocciofila: leffetto sarebbe stato uguale.
Ho gi detto tutto quello che sapevo.
Proprio tutto? insinu il maresciallo facendo locchiolino.
La donna cerc di divagare:
La signora  fuori; ha detto comunque che sarebbe tornata per mezzogiorno.
Signora Lampugani, da quanto tempo lavora qui?.
Sono ormai diversi anni.
Assunta in pianta stabile?.
S rispose con una punta dorgoglio.
Mi dica: per caso, conosceva la dottoressa Capaletti?.
Non ho mai avuto il piacere. Sapevo per che era molto amica della mia padrona.
Vitale fece lindifferente, ma in cuor suo gongol.
Non le dispiace se aspetto qui la signora?.
Dopo avere parlato con Caroline, i contorni della donna uccisa ora apparivano meno sfocati. Al rientro, Sebastiano aveva fatto il tragitto a piedi fino al caseggiato teatro dellomicidio. Al pianterreno aveva notato lascensore. Prov a immaginare la dottoressa che saliva al piano e mentre apriva luscio della garonnire. In quei momenti, come si sentiva, con quale spirito incontrava gli uomini ai quali aveva dato appuntamento? S perch, e con Caroline si era arrivati subito al sodo, quel monolocale arredato lei lo usava per scopi precisi, al pari dellamica di origine francese che nel suo eloquio arrotondava le erre con toni che a un uomo apparivano incantevoli.
Leccezionale capacit dastrazione di Vitale era sollecitata e arricchita da elementi concreti come il volto attraente di una donna intima amica della morta, il sapere che con la dottoressa condivideva le spese del monolocale adibito a riservato luogo dappuntamenti, che la ginecologa prima di recarvisi telefonava a Caroline per avvertirla e non creare situazioni imbarazzanti.
Maria Rosaria doveva essere un tipo del tutto diverso dalla Debr; perfino le loro convinzioni politiche erano agli antipodi, per ammissione della stessa benestante amica. La fotografia della ginecologa apparsa sui giornali era una riproduzione della solita brutta fototessera che si pu fare per pochi soldi nei distributori automatici dimmagini. Se qualche tratto di bellezza nel volto esisteva, il grossolano contrasto fotografico lo aveva decisamente peggiorato. A giudicare almeno dallapparenza, la Capaletti non poteva definirsi una bella donna, al contrario dellamica. Questultima era un tipo in carne, elegante, dal tratto ricercato di donna di mondo, consapevole di far parte dellalta societ e soprattutto in possesso di un particolare sex appeal che Sebastiano notava immediatamente in una donna: seni da favola, di quelli che a un uomo fanno venire voglia istintiva di tuffarvi la faccia, fino a farsi mancare il respiro...
Lappartamento di Caroline era lussuoso, al pari dei mobili, tappeti, arredi, ammennicoli vari, statuette di giada, avorio, metallo prezioso disseminati in teche e vetrine del soggiorno. I quadri alle pareti di soggetto informale, a giudicare almeno dalle cornici, dovevano costare un occhio. Latmosfera di decoro e benessere che vi si respirava aveva tuttavia un sottofondo vagamente tetro. Erano sensazioni che suscitavano in particolare alcuni oggetti di foggia africana: enormi maschere di legno, tamburi, stuoie grezze ornate con disegni rudimentali.
La padrona di casa, non appena saputo del carabiniere che stava aspettandola, non era parsa stupita pi di tanto; delusa invece dopo essersi resa conto che non si trattava dun grado elevato, ma di un semplice maresciallo.
Immagino che lei sia venuto dopo avere saputo dei miei stretti rapporti damicizia con Rose.
Rose? sincurios Vitale.
Il nomignolo di Maria Rosaria: un nome che  come ripeteva spesso  non le era mai piaciuto.
Ah! rispose luomo dopo avere scosso il capo e fatto segni dassenso con finto stupore. Voi due eravate amiche intime: fino a che punto, se non sono troppo indiscreto?.
Fino al punto di condividere le spese daffitto e manutenzione dun pied--terre dove poter ricevere, in tutta riservatezza e tranquillit, i nostri amanti.
Stavolta Vitale meravigliato lo fu sul serio. Una simile franchezza non se laspettava. Allimprovviso si era sentito meschino, un provinciale al cospetto duna donna di mondo che col primo venuto non faceva mistero sui suoi rapporti extraconiugali. Aveva ostentato indifferenza, ma senza riuscirci fino in fondo. Di ci la stessa Caroline si era accorta e in fondo era quel che voleva: disorientare un piedipiatti che sera permesso dintrodursi nella sua casa e mettere il naso nei suoi segreti pi intimi. Vitale, anche se non lavrebbe mai confessato, aveva provato timidezza: si era accorto con rammarico che  a quel punto  non era pi lui a dare le carte e condurre il gioco. Da par suo, la donna aveva insistito nella sua tattica davvolgimento psicologico.
Se la domanda che vuole farmi : Conosceva gli amanti di Rose?. La mia risposta  no, non li conoscevo affatto. Ignoro nel modo pi assoluto con chi Rose si sia incontrata lultima volta.
Il nuovo affondo fece effetto: Vitale preceduto e preso in contropiede. La domanda che teneva in serbo, sin da quando sera deciso di andare da Caroline, gli sembrava a quel punto vana e sprecata: come un sette di scopa sparigliato e preso da un giocatore avversario. Aveva cercato di reagire:
Quindi non  in grado di....
No. E se  questo che voleva sapere da me, mi dispiace deluderla.
Nel dire lultima frase, la donna aveva lentamente accavallato le gambe facendo ondeggiare il petto: movimenti studiati e fatti senza distogliere lo sguardo dagli occhi del suo interlocutore.
Se non sbaglio, lei non  di queste parti; forestiero come me. Mi racconti un po della sua vita.  sposato?.
A febbraio inoltrato, il cielo di Monza era grigio e laria gelida; sembrava volesse piovere, addirittura nevicare. Vitale prosegu sino alla stazione ferroviaria, entr nellatrio e fu quasi sommerso da una moltitudine di studenti con lo zaino in spalla. Guard la fila che aspettava di fronte alla biglietteria, poi si diresse ai binari. Laltoparlante stava annunciando larrivo di un treno da Milano. Dopo neanche un minuto ne fu annunciato un altro proveniente da Sondrio. Si lasci prendere dalla coinvolgente atmosfera delle stazioni e del viavai di viaggiatori. Agli imprevedibili giochi del destino aveva sempre creduto; fantasticava di scontri improvvisi fra un uomo e una donna che correvano in direzioni opposte. Dallincontro fortuito potevano nascere nuove conoscenze; chiss, forse, travolgenti amori.
Si fece unidea, del resto arbitraria e per nulla suffragata da riscontri, ma del tutto coerente con la sua non comune capacit dintuizione: luomo che per ultimo aveva visto viva la ginecologa era arrivato e poi partito da Monza col treno; ma poteva anche essersi spostato in macchina. Non se lo vedeva tuttavia seduto tranquillamente al volante, dopo lesperienza terribile di avere tolto la vita a una donna con le sue stesse mani. Pi realistico immaginarlo con lo sguardo perso nel vuoto, in s soltanto per salire su un convoglio ferroviario che poteva dirigersi a nord come a sud, verso Milano alla stessa stregua di Como o la Svizzera.
Entr e sedette nella sala daspetto, si guard intorno. Nei volti indifferenti di chi gli stava accanto cerc di cogliere segni particolari di chi poteva nascondere segreti: forse la donna che leggeva il giornaletto che si trova gratuitamente nelle stazioni della metropolitana oppure il giovane con giubbotto da sciatore che se ne stava immobile con le cuffie dello stereo incollate alle orecchie?
Della dottoressa uccisa nella garonnire avevano parlato a iosa giornali e televisioni. E non era finita. Alla tv e sui quotidiani il nome e il volto imbruttito dalle imperfezioni fotografiche della donna comparivano con frequenza, a proposito e sproposito. Nelle sue divagazioni fantastiche, Vitale si era spesso posto un preciso interrogativo: come si sente, a che cosa pensa un assassino dopo che tutto il mondo ha scoperto il suo delitto tuttora privo di firma? Se ne compiace, si macera, si comporta come se niente fosse con gli amici e la famiglia,  preda di un rimorso che non d tregua, al punto di spingerlo al suicidio? Oppure, e non sarebbe la prima volta, non ricorda nulla, rimuove  come dicono gli psichiatri  lorribile gesto di cui  stato autore?
Di una cosa Vitale era in ogni caso convinto: il casuale impulso omicida come causa del delitto era stato tirato fuori un tanto il chilo dai soliti giornalisti faciloni e superficiali. Di raptus aveva sentito parlare in pi circostanze, non ultima quella che avrebbe portato alla scoperta di una prostituta strangolata nella sua soffitta di Torino. Fu fra laltro in quelloccasione che Ottavio, il bel gatto nero di casa Vitale, fu dapprima accolto dallallora brigadiere e poi definitivamente adottato in famiglia dopo il matrimonio con Marisa.
Un personaggio accorto, prestigioso primario dospedale come Maria Rosaria Capaletti, Rose per gli amici, strozzata da un sadico pervertito, magari incontrato occasionalmente? Poco credibile; anzi da escludere del tutto, almeno secondo la logica stringente talvolta temeraria, ma spesso azzeccata, del maresciallo Vitale.

3.

Sebastiano mancava da casa da poco tempo, ma a sua moglie parevano anni. Lappuntamento telefonico stabilito fra di loro, alle undici, fu in un primo momento spostato alle tredici, poi lasciato al caso e senza orario preciso. Marisa viveva quasi con angoscia sia la lontananza del marito, sia le beghe quotidiane con chi doveva ristrutturare la casa. I lavori procedevano a rilento; sembrava addirittura che qualcuno approfittasse dellassenza del marito per fare il tonto e non pagar dazio. Allennesima chiamata al cellulare, Sebastiano cerc di tranquillizzarla:
Porta pazienza ancora per un po; conto di fare una scappata a Cherasco, al pi presto.
Saccorse, troppo tardi, di essersi sbilanciato: chiedere, infatti, un permesso ai superiori per assentarsi poteva sembrare intempestivo, se non addirittura irresponsabile. E poi allontanarsi per che cosa, per quali gravi motivi di famiglia? Trovare la giusta sistemazione del water in bagno... Via, doveva almeno inventarsi una giustificazione plausibile.
Quando in ufficio vide passare di corsa il sostituto, fece un cenno:
Quando ha un momento di tempo... disse alzando timidamente il ditino, come uno scolaretto che chiede permesso alla maestra.
La Mancardi sembr non degnarlo di uno sguardo e prosegu. Il maresciallo ci rimase male, anche perch era certo che quanto voleva riferire era piuttosto importante.
La porta della stanza della dottoressa sapr e si chiuse sbattendo. Vitale sospett che non fossero quelli i momenti pi adatti. Con sua sorpresa, lusciere gli disse poco dopo di recarsi dalla dottoressa. Gli venne allora in mente di essersi comportato in modo troppo disinvolto: non ci si rivolge a un magistrato come se fosse un conoscente al bar...
Maresciallo, prego si accomodi.
Lufficio era un ammasso disordinato di pratiche e fogli sparsi: ce nerano sulla scrivania, negli scaffali stracolmi, alcuni perfino in terra. Da come si presentava un faldone, adagiato e sformato forse per essere caduto dallalto, sembrava giacesse sul pavimento da un bel po. La mania di precisione del maresciallo fu colpita: con pochi sguardi, immagin la successione di movimenti e spostamenti per riportare un minimo dordine. Ne dedusse  unaltra delle sue supposizioni  che la dottoressa si sentiva trascurata, aveva bisogno di qualcosa che forse nemmeno lei sapeva. La donna indossava ancora il cappotto; nellinvitare il maresciallo ad accomodarsi, lo sfil e rimase con un aderente maglioncino bianco girocollo. Locchio attento di Vitale colse un aspetto particolare: due tettine piccole ma rotonde e ben formate le sporgevano senza contorni di reggiseno. Mostrarsi in quella foggia: civetteria di donna o semplice trascuratezza? Nelle categorie mentali di Vitale si inser un elemento di dubbio che si aggiunse alla pagina enigmatica dellanimo femminile archiviata nel suo bagaglio di convinzioni.
La donna gli diede uno sguardo soffuso di tristezza. La giornata di lavoro del sostituto procuratore cominciava in quel modo, nellattesa che fatti crudi e concreti insiti nella sua mansione prendessero il sopravvento. I biondi capelli, che avevano bisogno duna mano esperta di parrucchiere per trovare lacconciatura pi adatta, erano increspati dal vento gelido di quei giorni, il naso appariva arrossato e perfino patetico. Ci mise tuttavia poco per entrare nel personaggio ufficiale; come se temesse di non esserne allaltezza, esord con una punta di asprezza:
Dunque, che cosa voleva dirmi? Sia breve, ho tantissime cose da fare.
Lentusiasmo iniziale del maresciallo fu smorzato. Saspettava una lode per la sua diligenza, invece  almeno per il momento  si era beccato una specie di rimprovero, anticipato per giunta. Ci voleva comunque ben altro per scoraggiarlo.
Preferisce che cominci dalla fine o dal principio?.
Stavolta a essere toccata dallaffondo fu lei; la donna esit a rispondere.
Allora, se permette, riferisco come voglio io....
Uno a uno e palla al centro. Lideale parit era stata ristabilita.
Il luogo del delitto altro non  che un pied--terre dove la vittima si incontrava coi suoi amanti, lontana da occhi indiscreti, e non era la sola a frequentarlo....
Vitale diede un sguardo di traverso e si convinse di avere fatto centro. Il volto del sostituto procuratore si fece improvvisamente serio e attento.
Il cadavere  stato scoperto da una certa Lampugani, di professione collaboratrice familiare. La suddetta risulta assunta in pianta stabile presso una famiglia benestante della citt. A essere precisi, non  stata sincera quando ha affermato di ricevere compensi tramite banca dalla donna assassinata.
Me ne aveva accennato....
Non esistono infatti accrediti sul suo conto da parte della Capaletti; gli unici riscontrabili sono quelli riferibili alla disponibilit della signora Caroline Debr, sua datrice di lavoro.
Nel sentire quel nome, la donna si irrigid.
La conosce?.
Prosegua.
Occorre dire qualcosa di pi su questa signora. Come forse sa,  moglie di noto industriale e abita in una delle pi signorili case della citt. Faceva correntemente uso della garonnire, assieme alla defunta ginecologa. Non escludo, ma lo ritengo improbabile, che nel giro possa esserci anche qualcunaltra. Durante il nostro colloquio, la Debr ha detto senza falsi pudori di servirsi del monolocale per le sue frequentazioni clandestine. Alle mie perplessit, ha tenuto a chiarire che con suo marito c un patto di reciproca tolleranza. Se i due non si sono ancora separati,  a motivo dei figli. In pratica, ciascuno si comporta in piena libert.
Nel dire quelle parole, Vitale pens per un attimo a sua moglie, al loro modesto tenore di vita familiare che, invece di indebolire, rafforzava un saldo rapporto di coppia. Non era per il momento di approfondire e fare paragoni.
Dalla suddetta signora sono inoltre venuto a sapere alcuni particolari sulla vita della Capaletti. Laureata in medicina con il massimo dei voti, ha sposato un docente universitario e da lui avuto una figlia che deve averle creato non pochi grattacapi: cera di mezzo la droga, m parso di capire. La dottoressa si  in seguito separata e divorziata, dopo avere scoperto il coniuge nel letto di casa con una delle sue studentesse. In quella circostanza ha avuto uno choc terribile, dal quale sembra non si sia mai ripresa. Si  in seguito buttata anima e corpo nello studio e nel lavoro, fino al conseguimento della specializzazione e del primariato al Besuschio. Aveva nel frattempo fatto volontariato nei paesi in via di sviluppo e, da noi, istituito un centro per lassistenza sanitaria gratuita alle donne zingare ed extracomunitarie. Ha subito di recente una delicata operazione al cuore, ma sembrava essersi ripresa. Sua figlia studia allestero, non ricordo bene se a Londra o in Grecia....
Il magistrato fece segno di andare avanti.
Lamicizia con la Debr durava da diversi anni, amicizia intima. Serano conosciute per motivi professionali, quando la signora dovette curarsi per certi malanni femminili. Detto fra noi, da quello che ho potuto capire, poteva pure trattarsi di aborto, ma proseguiamo. Per farla breve, c una cosa che non mi convince: la signora francese sostiene di non avere mai conosciuto gli amanti della ginecologa; ignorava chi fossero gli uomini che frequentava. Mi sembra poco plausibile, per due donne amiche per la pelle....
La risposta della Mancardi fu sorprendente:
Ne  convinto? Io sostengo di no, considerati i personaggi.
Vitale rimase a bocca aperta, non se la sent di proseguire sullo stesso registro. Cera evidentemente qualcosa che sfuggiva alla sua capacit di immaginazione.
Certo che se conoscessimo lamante finale della serie... Non si pu escludere che possa essere stato lui a vedere la ginecologa viva per lultima volta. Sono inoltre venuto a sapere qualcosa di interessante: la figlia della Capaletti  ritornata dallestero e ora si trova in casa della defunta madre, per il funerale.
Conta di incontrarla?.
Eccome se ci conto. Pu starne certa.
Dopo avere tracciato mentalmente il suo piano di lavoro, Sebastiano pens bene di sentire sua moglie. Meglio evitare che fosse lei a chiamare in momenti poco opportuni...
Pronto Marisa! E allora?.
Allora cosa? Sono nella cacca fino al collo!.
Segu un lungo elenco di lamentele e contumelie rivolte in particolare, stavolta, al muratore reo di tirarla troppo alle lunghe.
Doveva finire la cucina entro ieri e invece... Per scaricarsi, ha gettato la colpa sul piastrellista. Va a finire che vado l e gli cavo gli occhi.
Vitale cominci a preoccuparsi; sua moglie alterata in quel modo non laveva mai sentita. Cerc di calmarla, portarla a pi miti consigli.
Vorrei vedere te, in queste situazioni... si sent rispondere.
La frase a effetto laveva detta: spontanea o con sottintesi, chiss. A quel punto il marito non poteva comunque rimanere impassibile e aspettare che le paturnie familiari si esaurissero da sole.
Senti, facciamo cos: cerco di sganciarmi. Arrivo in treno fino a Torino. Tu potresti aspettarmi in macchina a Porta Nuova....
Mentre si faceva la barba, ripeteva a se stesso davanti allo specchio:
Potrei fare cos e cos, chiedere un permesso al maggiore, senza dire nulla alla dottoressa. Figurati: e se poi quella lo viene a sapere! Meglio in ogni caso che in precedenza parli alla figlia.
Prima di allontanarsi dal monolocale in cui era provvisoriamente alloggiato, il maresciallo non resistette alla tentazione di dare una sistemata al letto. Chiunque fosse venuto a riordinare, non gli sarebbe piaciuto dare di s limmagine di uomo trascurato. Pareggi le coperte e stese i lembi sotto il materasso, come aveva imparato a fare ai tempi del suo primo addestramento militare. Con un passo gi fuori della porta, rientr a controllare se il water lo aveva lasciato in modo da non vergognarsene. Sotto casa, rimase in attesa dellauto che lavrebbe portato a Cinisello Balsamo.
Maresciallo Vitale? domand lautista, un giovane in divisa di bellaspetto.
Eccomi. Sai gi dove andare?.
Stia tranquillo. Il maggiore Nocivelli mi ha dato precise istruzioni.
Uscirono dalla citt e imboccarono un rettifilo trafficato, in un paesaggio che sembrava una periferia senza fine.
Apparve il cartello stradale della localit.
Ci siamo quasi disse il giovane.
Lauto si infil in un dedalo di vie e piazze in cui Vitale non avrebbe mai saputo orizzontarsi. Si fermarono davanti a una casa come ce nerano tante, di quelle che mantenevano quasi inalterata la fisionomia dabitazione di campagna. Lautista scese e apr la porta posteriore, accennando a una posizione di attenti. Vitale cominci a provare simpatia per quel giovane garbato ed efficiente. Quando fu ora di suonare al citofono, rimase perplesso; guard allora in alto e vide una ragazza affacciata al primo piano che gli faceva segno.
Vengo io ad aprire; la serratura non funziona.
Voltandosi verso il giovane in divisa, si sent a disagio. Dalle apparenze, poteva perfino sembrare che si fosse fatto scarrozzare per un appuntamento galante. Fu a un pelo dal chiarire la situazione, quando la porta dingresso dello stabile si apr.
Maresciallo Vitale? Piacere, Letizia Simone.
L per l, Vitale rimase incerto. Poi si raccapezz: il cognome della giovane era evidentemente diverso da quello della madre.
Se vuole salire... Faccio strada.
Diversamente dalla facciata, linterno del palazzo appariva completamente rimodernato. Le scale erano di un marmo lucido al punto che vi si poteva specchiare e la porta dellascensore sembrava addirittura dargento. La chiave nella toppa della porta blindata gir con sordo scricchiolare che rimbomb sul pianerottolo. Lappartamento della ginecologa uccisa aveva tentato pi volte di immaginarselo e ora finalmente ce laveva davanti. Non era un alloggio grande: entrata ridotta, a destra il cucinino, a sinistra un uscio aperto a met che lasciava intravedere un letto a due piazze, qualche passo pi avanti il soggiorno.
Se vuole accomodarsi e togliersi il giaccone....
La stanza era densamente ammobiliata. Divano, poltrone, tavoli, sedie, pouf, scaffali: troppa roba per uno spazio ristretto. Alle pareti, quadri e fotografie in quantit eccessiva. La prima idea che il maresciallo si fece fu che la padrona di casa si sentisse sola al punto di circondarsi di tante cose, anche banali e inutili.
Non vorrei sembrare indiscreto, ma lei qui  presumo  solitamente non ci abita. Dico bene?.
Vero. Oramai vivo a Londra, dove studio e comincio a fare qualche lavoro, al punto che penso di trasferirmi definitivamente. Ma non credo sia venuto fin qui per la mia bella faccia. Un certo maggiore dei carabinieri mi ha anzi detto che lei vorrebbe sapere....
Bella faccia? Beh, secondo i parametri estetici di Vitale la ragazza non era n bella n brutta come, con tutta probabilit, doveva essere sua madre buonanima. Visetto carino, occhi vivaci, statura normale, niente di eccezionale.
Posso sapere quanti anni ha? Di solito  una domanda che a una signora non si rivolge, ma nel suo caso....
Quasi trenta.
E da quando ha deciso di farsi una vita tutta sua?.
Saranno dieci anni.
A ventanni gi viveva in Inghilterra?.
No, ci sono andata dopo. Nel frattempo....
Ha voluto stare lontana da sua madre. Posso saperne il motivo? Immagino inoltre che in tutto questo tempo non sia stata in grado di mantenersi da sola. Era mammina che provvedeva?.
S, anche perch in casa noi non andavamo daccordo.
Questo lo avevo gi capito disse fra s Vitale. Poi riprese: Prima di tutto voglio farle le mie sentite condoglianze. Anche se non correva buon sangue fra di voi, la morte deve averla sconvolta.
Letizia non rispose.
Quando  stato il funerale?.
Ieri pomeriggio.
Conta di fermarsi ancora per un po?.
Vorrei andarmene al pi presto.
La capisco.
Per non sembrare troppo formale, Vitale cominci a domandare di alcuni oggetti ornamentali, soprattutto quelli di foggia africana molto simili a quelli visti in casa Debr.
Mia madre li ha portati con s dallAfrica. A me non sono mai piaciuti.
La conversazione procedeva straccamente. A un certo momento, il maresciallo decise di calare i suoi carichi.
Signorina Letizia, credo sappia che cosa mi ha spinto a venire qui, nella sua casa; o meglio, in quella che era di sua madre.
Posso immaginare.
Sapr anche che io e altre persone siamo impegnati a far luce sul delitto che ha coinvolto la sua povera mamma. Non pu aiutarci? Mi rendo conto che per lei non devessere facile....
Se vuole sapere chi era lultimo uomo della sua ricca collezione, ebbene non posso aiutarla.
Capisco; oltre tutto lei si trovava lontana migliaia di chilometri. Per in casa potrebbe avere trovato qualcosa di particolare e personale: fotografie, agende con nomi e numeri di telefono, lettere....
La rubrica telefonica pu vederla,  sul tavolo. Ci sono nomi di uomini, ma anche di donne, uffici, ospedali, idraulici e perfino fornitori dacqua minerale.
Sa bene che non  a questo che alludevo. Lei non saprebbe immaginare dove sua madre teneva le sue cose riservate, i gioielli, le robe di valore?.
Mia madre avr avuto tanti difetti, ma non quello di andarsene in giro ingioiellata. Pensi che non ha mai neanche voluto la pelliccia.
Vitale prosegu:
Letizia, che scuole ha fatto?.
Ho preso la licenza liceale. Poi mi sono iscritta a medicina, ma non faceva per me. Con una borsa Erasmus sono andata a Londra e l sono poi rimasta. Conto di rimanerci ancora.
Eh, Londra: gran bella citt. Ti coinvolge....
Stavolta Vitale la spar grossa: nella capitale inglese non cera mai stato in vita sua.
Ci fu un lungo e imbarazzante silenzio. Giunti a quel punto, i due potevano essersi detti tutto. Vitale non era tuttavia persuaso.
 capitato anche a me di andare a casa di mia madre dopo la sua morte; m toccata la triste sorte di aprire cassetti, frugare nelle tasche dei vestiti appesi negli armadi, guardare perfino sotto i materassi. Non mi dica che non lo ha fatto. Non ci crederei.
Letizia sembr far mente locale, poi si decise:
Nel cassetto del suo comodino da notte ho trovato una scatola di cartone. Dentro ci saranno stati un centinaio di fogli scritti.
A mano?.
No, con la stampante.
Mi faccia immaginare: erano sicuramente lettere. Posso saperne il contenuto?.
Le sembrer strano, ma non ho avuto animo di leggerle.
Non le avr forse lette a una a una, ma  e non mi dica di no  una scorsa, unocchiata su qualche riga, un nome... Scommetto che era una corrispondenza particolare, oserei dire intima.
Ne aveva tutta laria.
Oh, vede che avevo ragione!.
Mi deve per credere: se le avessi veramente lette, poi ci sarei stata troppo male.
Posso comprenderla. Ora per mi dica: la scatola dove lha messa, potrei vederla?.
Non  pi possibile.
Oh bella! E perch?.
Sul primo foglio cera scritto: Voglio che queste lettere dopo la mia morte siano sepolte con me.
E lei....
Le ho messe nella bara, prima che chiudessero il cofano. M sembrato giusto e doveroso farlo.
Rispetto la sua decisione.
Il treno aveva imboccato le arcate della stazione torinese di Porta Nuova. Vitale abbass il vetro e cominci a sporgere la testa. Di sua moglie nessuna traccia. Cominci a preoccuparsi, poi a pensare che forse aveva equivocato sul luogo dellincontro. And nellatrio, ritorn sui suoi passi: di Marisa neanche lombra. Fece il numero al cellulare:
Sono arrivato. Dove sei?.
Dalla parte di via Sacchi! Dove hai la testa? Non ricordi?.
Sebastiano usc dalla stazione. Fra le tante auto in disordinata sosta, scorse sua moglie al volante, furibonda, tanto per cambiare...
Mi sono appena presa una multa. Quel fetente dun vigile non ha voluto sentire ragioni. Ma tu si pu sapere doveri?.
Sebastiano alz gli occhi al cielo. Come caloroso benvenuto alla sua trasferta fatta di corsa e quasi di nascosto non cera male.
Marisa ingran la marcia, sgomm, inve contro un taxi posto di traverso beccandosi improperi e male parole. Arrivata allaltezza di corso Stati Uniti, si decise finalmente a rivolgergli la parola:
Meno male che sei venuto. Altrimenti io....
Andiamo bene! mormor il marito con preoccupazione.
Arrivati alla tangenziale nei pressi di Carmagnola, visto che Marisa persisteva nel suo umore nero, Sebastiano cerc di ammansirla. Sentiva del resto odore di gelosia:
Mi hanno sistemato in un monolocale; non la fine del mondo, ma neanche malvagio tutto sommato.
Largomento sembr interessarle.
Anzi, sai che cosa ti dico: dovresti venirci e dargli una sistemata, con le tue mani fatate....
Leffetto sperato si realizz. Il volto della moglie, fino a poco prima accigliato, si ammorbid.
Dove si trova?.
Abbastanza in centro. Pensa, non so nemmeno chi viene a fare le pulizie. Quando rientro, vedo il letto rifatto, il cucinino in ordine con bicchieri e tazze lavati e messi a scolare.
Qualcuno ci andr bene.
Questo  sicuro. Cambiando discorso, siamo invitati a casa del sostituto procuratore; d una specie di ricevimento e desidera che ci sia anchio, possibilmente con signora. Carino da parte sua, non trovi?.
Marisa non rispose, presa comera dal dubbio che la attanagliava ogni volta che il marito parlava di donne. Talvolta se ne usciva con battute del tipo: O me lhai fatta o me la stai per fare.... Parole che volevano sembrare scherzose, ma fino a un certo punto. Erano anche le volte che Sebastiano sbottava: Ma quando la smetterai di pensare che tutte le donne di questo mondo sono l pronte a innamorarsi di me, subire il mio irresistibile fascino? Ma che cavolo vai a pensare! Piuttosto, a che punto siamo con i lavori?.
Sebastiano sapeva dove andare a parare: sotto il malcontento della moglie in apparenza imputabile a muratori e idraulici cerano insoddisfazione e sintomi di vera e propria gelosia. Come ogni donna, Marisa possedeva il suo intuito femminile; lidea che il marito  sia pure per motivi di lavoro  fosse esposto alle possibili tentazioni della metropoli non la tranquillizzava per niente. Era continuamente portata a fare confronti e paragoni, mettere in relazione situazioni che vedevano protagoniste ipotetiche donne eleganti e spregiudicate che potevano mangiarsi in insalata le provinciali come lei. Lannuncio che presto lo avrebbe accompagnato a Monza per rendersi conto di come era sistemato ebbe, se non altro, effetto di calmare gli animi.
Non pensare comunque di venirci in macchina. Con tutte quelle tangenziali intorno a Milano c da perdersi....
Giunti a casa, Sebastiano non resistette; la prese per i fianchi e le rifil un bacio, di quelli appassionati e forieri di situazioni prevedibili, ma nondimeno coinvolgenti e non privi ogni volta di curiosit che si dimostrano mai appagate.
Come succede spesso in ambito coniugale, bast qualche contorcimento sul letto per riportare la serenit.
Nel corso della notte, Sebastiano fu svegliato dai rintocchi delle campane. Strano, le aveva dimenticate. Subito dopo il suo arrivo, sera incontrato con il brigadiere Bartolomei che aveva assunto lincarico interinale di comandante della stazione. Nulla di particolare era accaduto durante lassenza. Nonostante il diligente resoconto del sottoposto, traspariva nelle sue parole una specie di ricorrente interrogativo che, detto alla buona, poteva cos sintetizzarsi: Ne avr ancora per molto? Pensa a un trasferimento definitivo?. Fortuna che le domande non furono esplicite: Vitale non avrebbe saputo rispondere di preciso. Anzi, costretto a decidere su due piedi, si sarebbe trovato in difficolt.
Monza o Cherasco: in entrambi i casi cerano pro e contro, vantaggi e svantaggi, opportunit ma anche possibili deludenti imprevisti. In Piemonte aveva reputazione, ma mediocri soddisfazioni professionali, almeno nella pratica quotidiana. In Lombardia non gli sarebbero mancate occasioni di accrescere le esperienze e, non escluso, migliorare la carriera in ambienti autorevoli come la Procura della Repubblica e a contatto con le autorit. I personaggi con i quali aveva avuto a che fare erano fuori dellordinario: come lamica (ma era poi veramente tale?) della ginecologa uccisa che incuteva soggezione con la sua raffinata eleganza, il modo di parlare, i disinvolti comportamenti come lammettere apertamente di intrattenere relazioni extraconiugali. Per non dire delle attrattive del suo corpo, di una parte dello stesso in particolare...
Sebastiano stentava a riprendere sonno. Ritornava al pm, al suo irrigidimento nel sentire nominare Caroline Benasconi come se gi la conoscesse per altri motivi; ripensava al commento da lei espresso  in un primo momento incomprensibile  a proposito dellapparente contraddizione rilevata dal maresciallo: Quelle due dividevano la garonnire, ma senza dirsi nulla dei rispettivi amanti. La loro intima confidenza in definitiva si fermava alla soglia della camera da letto, non andava oltre. Curioso. Caroline voleva forse mantenere a tutti i costi certi segreti o  sarebbe stato clamoroso  proteggere qualcuno in particolare? Forse addirittura lassassino? Belle domande da farsi, oltre tutto nel cuore della notte...
La figlia della donna assassinata: ce nera anche per lei. A parte il fatto che non sembrava poi cos stravolta dal terribile avvenimento (vabb, coi giovani doggi...), possibile tuttavia che non lavesse colta la curiosit di andare a fondo in quella che aveva tutta laria dessere una corrispondenza intima, con ogni probabilit amorosa, fra sua madre e chiss chi? Pudore, senso di profanazione, gelosia? Va a sapere. Una cosa era comunque certa: Letizia a un certo momento se nera andata di casa sbattendo la porta. In un periodo della sua vita, durante ladolescenza, sera messa a dare di matto, al punto che la ginecologa  a sentire Caroline  era stata costretta pi duna volta a mollare tutto per andare a prendersela in qualche commissariato dove era stata portata assieme ad altri scombinati della medesima pasta. Del resto, il suo non era un caso isolato; per trovare giovani disadattati non era necessario andare troppo lontani. Letizia si comportava in quel modo forse perch aveva subito il trauma della separazione dei genitori? Poteva essere una causa plausibile, ma non lunica e neanche la principale.
Caroline e Letizia: due donne che al momento davano limpressione di non dire la verit, perlomeno non tutto quello che sapevano.
Maria Rosaria Capaletti, Rose per gli amici, aveva inoltre tutte le caratteristiche del personaggio complicato e controverso, difficile da inquadrare secondo il metro della gente comune. Di ci Vitale era pi che mai convinto. La strada per giungere alla verit si profilava ancora lunga e in salita.
Dubbi persistenti e il non sapere che pesci pigliare ebbero nondimeno effetti imprevedibili: invece di prolungare linsonnia, fecero piombare Sebastiano in un sonno profondo.

4.

Dottoressa Mancardi, le chiedo ancora scusa per la mia improvvisa assenza. Immagino che il maggiore Nocivelli le abbia spiegato....
Non si preoccupi maresciallo. Piuttosto, lei a che punto ?.
Contavo di andare allospedale dove lavorava la Capaletti. Vorrei sentire i medici, il personale e quanti la conoscevano. Devo ancora farmene unidea precisa, sapere della vita che conduceva. Approva?.
Senzaltro. Nel frattempo, cerchiamo di non trascurare gli altri elementi.
Per esempio? Mi dica....
Presto detto: rintracciare luomo che per ultimo si  intrattenuto con luccisa. Trovato lui, abbiamo con ogni probabilit risolto il caso. Ne  convinto anche il procuratore capo col quale ho test conferito.
A quel punto Vitale si lasci sfuggire:
E se fosse una donna, se non proprio lassassina, il mandante?.
Che cosa glielo fa credere, quali elementi ha per....
Io non accuso nessuno, me ne guardo bene. Se devo per essere franco, ancora non mi convince la Debr; vuole fare credere di non sapere con chi la sua intima amica si incontrava di nascosto. Di solito, la ginecologa le telefonava per annunciare la sua occupazione temporanea del nido damore. Provo a immaginare la scena: Pronto cara, oggi pomeriggio vado in via..., a meno che non ci debba andare tu. E via cortesie di questo passo....
E allora?.
Come allora! Possibile che non si dicessero niente, che non si facessero confidenze del tipo: Sapessi il mio ultimo amore come  ben messo.... Perdoni, m scappato.
Queste cose se le dicono gli uomini; le donne, se non lo sa, preferiscono non andare nei dettagli, non mettono in piazza che cosa fanno nei loro momenti di intimit.
Oh bella! Questa non la sapevo. A me sono invece capitati casi di femmine che si raccontavano di tutto, proprio tutto; eccome se lo facevano!.
Non erano evidentemente gelose le une delle altre, avevano reciproca fiducia.
Fiducia di che? Se me lo dice, mi fa un piacere.
Di non soffiarsi gli amanti, non essere rivali in amore.
Vitale rimase folgorato. A una eventualit del genere non sarebbe mai arrivato. Ne concluse:
 proprio vero: in certi momenti sono le donne che fanno girare il mondo! A questo punto ritengo superfluo insistere sulla Benasconi. A proposito, mi tolga una curiosit: lei la conosce?.
Il procuratore gli rivolse uno sguardo gelido e poco disposto. Il maresciallo si convinse di avere fatto una gaffe. Una domanda del genere, a un magistrato, non doveva farla. Cerc di rimediare:
Le chiedo scusa. Mera parso....
Piuttosto, si tenga libero per oggi pomeriggio alle sedici. Ricevo il perito settore che riferir sugli esiti autoptici. Vorrei che fosse presente.
Non mancher.
Pronto Marisa, come ti trovi nel mio monolocale? Ti dico subito che non so se potr rientrare per pranzo. Vado in ospedale a parlare con certa gente e non ho idea del tempo che ci vorr. Ne hai da mangiare?.
Stamattina ho fatto la spesa nel supermercato vicino. A che ora hai detto che dobbiamo trovarci stasera a casa della tua capa?.
Vuoi dire la dottoressa? Verso le nove. Speriamo sia puntuale. Col suo lavoro non si pu mai dire....
Perch tu....
S, s: anchio spesso non brillo per puntualit. Stavolta non dovrebbero per esserci problemi. Lei ci tiene tanto.
Devo ancora capire perch ha invitato anche noi.
Da quel che ho intuito, festeggia il suo trasferimento a Monza. Lo vuole fare anche con i collaboratori pi stretti.
Si vede che le stai particolarmente stretto....
Dai, non cominciare con le tue fisime.
Vuol dire che adesso andr a fare due passi. Non pretendi mica che me ne stia tutto il giorno chiusa in questo bugigattolo! Mi piacerebbe vedere lautodromo.
Ci andremo insieme. Ancora non lho visto nemmeno io.
Pronto, maresciallo Vitale?.
Chi parla?.
Sono Letizia Simone.
Simone, Simone....
Sono la figlia della Capaletti.
Ah! Scusi, dimenticavo. A cosa debbo il piacere?.
Vorrei farle vedere un paio di cose appartenute a mia madre che penso possano interessarla.
Mi interesseranno sicuramente. Ma in questo momento non posso venire, sto andando al Besuschio. Nel pomeriggio avrei inoltre un altro impegno. Che disdetta! Come si pu fare?.
Domani riparto per Londra. Ho gi fatto il biglietto.
Si tenga impegnata; possiamo vederci per lora di pranzo? Me la sbrigher poi con chi dico io....
Prego?.
Niente, niente. Sposter un appuntamento. Per cortesia, non si muova di casa. Passer da lei.
Rivolgendosi allautista, il maresciallo aggiunse:
Di, bel giovane,  molto lontano Sesto San Giovanni da Cinisello Balsamo?.
Come distanza no. Bisogna vedere il traffico che c.
Se mai fossero necessarie prove al riguardo, queste erano arrivate: ci sono giorni in cui le ventiquattro ore non bastano. Ce ne vorrebbero di pi. Quanto capitato in quella circostanza a Vitale ne era un lampante esempio. Allospedale aveva parlato con pi persone, acquisendo elementi molto utili a inquadrare la personalit della dottoressa Capaletti. Lintenzione di tornare da sua moglie per lora di pranzo fu frustrata dalla necessit (s, visto a posteriori fu veramente necessario e opportuno che lo facesse) di incontrare Letizia Simone. Ciliegina sulla torta, la relazione del perito settore sullautopsia del cadavere alla presenza del sostituto procuratore prevista nel primo pomeriggio. Se al risveglio nel monolocale a Monza, dopo larrivo da Cherasco di sua moglie, gli avessero detto che nellarco della giornata sarebbe venuto a sapere tanti importanti particolari... Beh, non ci avrebbe creduto. E non era finita. In serata cera pure il ricevimento a casa della dottoressa: uno di quegli avvenimenti che sembravano fatti apposta per sconcertare caratteri e personalit un po complessati come quelli di Marisa.
Mentre si attardava a parlare con medici e infermieri del reparto di ginecologia del Besuschio, condivideva a distanza il dramma che in quegli stessi istanti viveva sua moglie: dubbi, perplessit, come mi devo vestire, saranno tutte acconciate e in lungo, mentre io....
Non preoccuparti, sarai una delle pi belle signore presenti: le aveva telefonato verso mezzogiorno per dirle che non sarebbe rientrato. Poteva pure starci una lisciata per farsi perdonare, ma la previsione di Sebastiano non era campata in aria. Marisa non avrebbe di sicuro sfigurato al confronto di donne sofisticate, con vestiti eleganti e costosi da spenderci un intero stipendio. Aveva deciso di mettersi un certo abitino nero e scollato che indossava nelle grandi occasioni. Marisa sapeva inoltre, con pochi colpi di spazzola, darsi pieghe sbarazzine e accattivanti ai capelli, con una maestria che aveva sempre stupito il marito, al punto tale che questi un giorno le disse:
Se ti mettessi a fare la pettinatrice, ne avremo da campare pi che dignitosamente.
Potrei prenderti sul serio fu la risposta pronunciata con una certa luce maliziosa negli occhi.
S, manca solo pi questo....
E poi dici che sono io la gelosa....
Come Dio volle, venne il momento in cui Sebastiano pot sfilarsi le scarpe, quelle strette di vernice che usava  per fortuna  raramente, ma che la moglie lo costringeva a calzare nelle occasioni importanti. Un vero strumento di tortura... Era luna di notte passata.
Non  poi stato male il ricevimento disse lui coricandosi.
Me limmaginavo diversa, la tua dottoressa.
Diversa come?.
Come posso dire... Meno trascurata.
Trovi che lo sia?.
Sai che cosa penso di lei:  una donna che non si piace perch sa di non piacere.
Piacere a chi?.
A suo marito, tanto per cominciare.
Cosa te lo fa pensare?.
Poveretta, penare per un tipo di quella fatta....
Adesso non esagerare. Non sar un campione di simpatia....
Con me ci ha provato, se proprio lo vuoi sapere; e non devo essere stata lunica preda di caccia della serata.
Sebastiano spalanc gli occhi.
Non mi sono accorto di niente.
Per forza, passavi il tempo in salamelecchi: dottoressa qui, dottoressa l... Sembrava che non avessi occhi che per lei.
Adesso per favore non farti idee strane. Sono stato incaricato di farle discretamente da guardia del corpo.
Spero che il corpo tu glielabbia guardato bene....
Sebastiano scosse il capo. Quelli erano i momenti in cui con sua moglie era meglio non insistere.
Dimmi un po del tuo spasimante. Che cosa tha detto, ha allungato le mani?.
Non  arrivato fin l. Gli avrei mollato un....
Beh, allora?.
A un certo momento mi prende da parte, mi stringe la mano, la bacia e dice: Ecco la deliziosa mogliettina del maresciallo... Mi piacerebbe tanto approfondire la sua conoscenza. Si trattiene ancora? Domani potremmo vederci per un t, un aperitivo. Che faccia da....
Scostumato impunito! esclam Sebastiano.
Sai che cosa ti dico: ai tuoi ricevimenti la prossima volta portaci unaltra!.
Maresciallo,  libero? Pu venire? Da me c il dottor Maliveri, il perito settore di cui le avevo parlato.
Vengo subito, dottoressa.
Nellufficio del pm, con un piccolo miracolo nel mare magnum di carte e fascicoli, sera trovata sistemazione per altre due sedie. Quando Vitale entr, cap subito che il posto a lui riservato era quello vicino alla finestra, il pi esposto  non si sa mai  a eventuali atti ostili provenienti dallesterno. Non se ne dispiacque, anzi se laspettava. La donna se la sbrig con le presentazioni:
Dottor Maliveri, maresciallo Vitale... Polizia Giudiziaria.
Il perito era un ometto calvo che non riusciva a nascondere la sua pinguedine; aveva baffi folti e la voce un po fessa, ricordava vagamente una foca, o meglio, un tricheco, soprattutto per i suoi incisivi sporgenti e separati luno dallaltro. Non appena si mise a parlare, Vitale si accorse che il tipo del tutto sprovveduto non era, sapeva sicuramente il fatto suo. Il corpo della Capaletti era stato sottoposto ad autopsia con la supervisione del medico legale. Invitato dal magistrato a pronunciarsi, nellattesa del referto ufficiale, a Maliveri non parve vero di avventurarsi in paroloni scientifici ed espressioni non sempre comprensibili. A un punto tale che la dottoressa lo interruppe:
Dottore la prego, sia sintetico ed esplicito.
Lometto sembr punto sul vivo; assunse unespressione risentita e sbott:
Per farla breve: la vittima  stata strozzata nello stesso momento in cui veniva sottoposta a penetrazione. C motivo di credere che sia passata dallorgasmo alla morte, senza soluzione di continuit....
Preso da un accesso di perbenismo formale, Vitale rimase allibito: non tanto per la crudezza del linguaggio, quanto dal fatto che veniva usato alla presenza di una signora. Dal canto suo, la Mancardi sembr per nulla impressionata:
Avete riscontrato indizi che possano far risalire allassassino?.
Nel retto della defunta  stata trovata presenza di liquido vaginale, precisamente il suo; nessuna traccia invece di seme maschile.
Con questo si potrebbe dire... aggiunse la dottoressa.
Che c stata introduzione: prima vulvare e poi rettale. Tanto per essere sintetico ed esplicito.
A che cosa imputa la mancanza di sperma?.
Un elemento preciso: lassassino non soffre sicuramente di eiaculazione precoce; controlla molto bene le sue pulsioni....
In Vitale latteggiamento altero e irritante del perito provoc una reazione di sconcerto, al punto di indignarsi. Quel tale, a suo inequivocabile giudizio, sera dimostrato del tutto irrispettoso e privo di tatto al cospetto di una signora.
Dottoressa, se non ha pi bisogno di me....
Vada pure. Grazie per il suo contributo.
Quando furono soli, Sebastiano per un po non se la sent nemmeno di alzare lo sguardo. Gli sarebbe sembrato sconveniente, si sentiva quasi complice nei confronti dello scostumato che se nera appena andato dopo avere sparso sudiciume a piene mani. A un certo punto non si trattenne e disse con evidente impaccio:
Dottoressa se lei crede  visto il contenuto dellargomento  potrei riferire io in vece sua al procuratore capo....
La prima reazione del pm fu un risentito:
Non se ne parla nemmeno!.
Quando il maresciallo si convinse di avere fatto unaltra gaffe e perso lennesima occasione per starsene zitto, incass qualcosa che poteva sembrare una dimostrazione di gratitudine:
Apprezzo la sua intenzione.
Per stemperare i malumori, la Mancardi cambi discorso:
Non mi ha ancora detto se il ricevimento di ieri sera a casa mia  piaciuto a lei e sua moglie. A proposito, i miei complimenti, la sua signora  veramente una bella donna: ha suscitato ammirazione. Sono contenta che sia venuta.
La ringrazio, riferir. Ora dottoressa, se me lo consente, vorrei metterla a parte di elementi nuovi che ritengo assai importanti.
Vitale apr un sacchetto di plastica coi manici.
Mi stavo giusto domandando se era stato a fare spese... comment la donna con un parsimonioso sorriso.
Il maresciallo tir fuori due fogli di carta e qualcosa di insolito: un perizoma femminile ricamato di colore nero. Pi avvincente colpo di teatro, in quei momenti, non poteva inscenare.
Col suo permesso, dottoressa, non seguo esattamente lordine cronologico dei miei incontri avvenuti nella mattinata. Dovrei dare la precedenza alle dichiarazioni raccolte allospedale Besuschio, ma lincontro da me avuto  il secondo  con la figlia della defunta ha rivelato fatti nuovi e rilevanti.
E di chi sono queste mutandine? Dalla forma sembrerebbero appartenere a una ballerina di night club.
Sono state casualmente trovate nel monolocale dove  avvenuto il delitto.
Se sono appartenute alla vittima, la circostanza davvero non me la spiego.
C di pi. Di indumenti intimi ce ne sono due.
Vitale frug nel sacchetto e ne mostr il contenuto:
Uno nero, laltro bianco. Mi vuole spiegare? insistette il pm.
Mi sono stati consegnati da Letizia Simone, figlia della Capaletti, personaggio sul quale vorrei in seguito soffermarmi. Per il momento le posso dire quanto segue. Stamattina mi chiama dicendo che vuole darmi alcune cose appartenute a sua madre. Ieri ero stato da lei, nella casa di Cinisello. Per farla breve: mi mostra i due indumenti intimi e dice: Il bianco mi  stato consegnato come oggetto appartenuto a mia madre, assieme ad altri che indossava quando  stata trovata morta; laltro lho rinvenuto io, per caso, quando ho chiesto di vedere il luogo del delitto. Ebbene cara signora, sa dove lha trovato? Sopra un armadio. S, armadio. Lei sapeva che sua madre aveva la mania di nascondere certe cose sopra i mobili: in cucina, nel soggiorno, nella camera da letto. Mentre si trovava nel monolocale, le  venuto istintivo di salire su una sedia e ispezionare.
Per il momento prendo atto di quanto mi dice, ma mi dovr poi spiegare nel dettaglio.
Dovremo certamente fare i debiti controlli. Allo stato, mi sento comunque di dare la seguente versione: il capo di colore nero apparteneva sicuramente alla madre, lo slip bianco con ogni probabilit no.
La dottoressa alz il telefono:
Mi porti immediatamente il rapporto del commissario Valecchi.
Vitale prosegu:
Voglio inoltre mostrarle il presente scritto. Dopo averlo letto, trarr le conclusioni che riterr opportune.
Le sue, nel frattempo....
Non vorrei essere frainteso, tanto meno pensasse che io voglia sottrarmi ai miei compiti. Semplicemente non intendo dare giudizi affrettati. Rimango comunque a sua completa disposizione per ogni approfondimento che intender fare.
Un elemento meticoloso e con spiccato senso del dovere come Vitale che svicolava nei confronti di un superiore? Poco credibile. Era venuto a conoscenza di notizie che aiutavano in modo concreto a tracciare la personalit di Rose Capaletti: personaggio che pi si scavava e pi appariva controverso, di difficile catalogazione.
Allospedale Besuschio erano tutti (o quasi) addolorati per la perdita, soprattutto fra il personale subalterno: infermieri, uscieri, addetti ai servizi. Il giudizio prevalente che si poteva cogliere era: Na sciura insc brava. Chi stravedeva, chi ne ricordava in lacrime la bravura: in gamba come ce nerano poche, umana e disponibile soprattutto con poveri ed emarginati, eccezionale e allo stesso tempo alla mano, una che non si dava delle arie...
Andando tuttavia a fondo, i giudizi si facevano pi cauti  e a Vitale non ci volle molto per intuirlo  soprattutto nella gerarchia elevata, in particolare da parte di alcuni medici maschi. Il maresciallo colse sfumature in battute che volevano apparire insignificanti come: Poteva permettersi di mettere in risalto le sue capacit, insinuazioni pi o meno esplicite del tipo: Avessi avuto anchio i suoi assi nella manica!.
Potevano essere valutazioni dettate da invidie personali e rivalit professionali, risentimenti verso una donna che era arrivata al suo rango deludendo aspettative pi o meno legittime. In sostanza,  assai difficile essere amici di tutti in certi ambienti dove si va avanti s per meriti personali, ma anche con spinte e sgambetti.
Al quadro si aggiungeva il tenore risentito e oltraggioso contenuto in alcune telefonate anonime giunte in Procura che il pm aveva rese note alla Polizia Giudiziaria ...per contribuire a delineare la figura umana della vittima di cui trattasi, come scritto in calce al testo registrato (da voci sia maschili, sia femminili) e successivamente riportato su carta intestata. Con stile asettico e burocratico, venivano riportate fra virgolette ingiuriose invettive del tipo: Quella maledetta puttana! Era ora che qualcuno gliela facesse pagare; Se non laccoppava qualcunaltro lavrei fatto io, per non dire di: Finalmente giustizia  stata fatta. E ce nerano altre, tutte pi o meno dello stesso tono.
Dubbi che affioravano: sciacalli suggestionati dai mezzi dinformazione in preda a manie distruttive oppure gente esasperata che si sfogava lasciando trapelare fondamenti di verit?
Alla fin fine, la figura della ginecologa assassinata usciva allo stesso tempo santificata e demonizzata; la sciura insc brava secondo alcuni era per altri tuttaltro che dabbene, dipinta addirittura come malvagia e spregevole, degna della peggiore sorte.
Letizia Simone stava per prendere laereo e forse non si sarebbe pi rivista. Prima del suo intervento al cuore, la madre aveva fatto testamento a suo favore: le lasciava tutto comprese la casa di Cinisello e quella per vacanze alle isole dellEgeo. Prima di partire, la figlia aveva dato incarico a unagenzia di vendere gli immobili ereditati: una decisione che poteva significare che sulla madre era intenzionata a metterci una pietra sopra, cancellare dalla propria vita il ricordo non soltanto di lei, ma di tutto quanto la riportava a momenti soltanto da dimenticare.
Vitale ancora non riusciva a convincersi che la giovane non avesse guardato nella corrispondenza segreta della madre; avrebbe dato soltanto una scorsa veloce, non se lera sentita di venire a conoscenza degli intimi particolari che sarebbero sicuramente emersi. Le risposte di Letizia alle pressanti domande di Vitale furono vaghe:
Signorina, ricorda un nome, qualche data?  sicura che fossero lettere damore, che cosa glielo faceva credere? Non cerano fotografie, riferimenti precisi....
Fotografie, mi pare di no. Da quel che ho intravisto  ripeto  superficialmente, erano trascrizioni a stampa di lettere inviate e ricevute tramite posta elettronica. Nel mucchio, mi pare di avere notato alcune poesie; s, sembravano davvero versi dedicati a mia madre. Quando lho capito, non me la sono pi sentita di....
Il voluminoso carteggio era stato collocato nella bara, poco prima che il coperchio fosse sigillato, secondo le volont della defunta. Alla peggio, si poteva sempre fare istanza di riesumazione, recuperare le carte per esaminarle a fondo, saperne di pi sul misterioso e romantico amante che  allo stato dei fatti  poteva essere collegato allomicidio; anche se leventualit non era del tutto semplice, comportando difficolt (la riesumazione di cadavere  infatti pratica complicata, oltre che macabra) e sorprese non da escludere, fra le quali leventualit che Letizia non avesse detto il vero o semplicemente esagerato nella sua versione dei fatti.
Stava comunque di fatto che nelle ultime ventiquattro ore la figlia aveva cambiato atteggiamento, sembrava pi disposta a collaborare, forse perch colpita dalla generosit della madre che  nonostante le vecchie ruggini  laveva lasciata erede di tutto quanto possedeva. Poteva pure darsi che Letizia, dopo essere stata indifferente alla morte, avesse in seguito mutato atteggiamento, come presa dal desiderio di contribuire a fare luce sullomicidio.
Potevano a quel punto spiegarsi la sua telefonata al maresciallo che conduceva le indagini, il medesimo da lei incontrato il giorno prima, e la consegna a lui fatta di carte e indumenti appartenuti alla madre: elementi nuovi e inattesi che potevano essere molto utili agli inquirenti.
Il rapporto del commissario Valecchi sembrava non lasciare dubbi: la vittima era stata rinvenuta seminuda, indossava soltanto calze con bordi neri sorrette da reggicalze fissato alla vita e una corta vestaglia trasparente, dello stesso colore. Nascoste fra le coperte del letto, sul quale il corpo giaceva bocconi, erano state trovate mutandine di cotone bianco. Il tutto  dopo i rilievi di rito  era poi stato consegnato alla familiare della vittima.
La stessa Letizia ebbe desiderio  prima di ripartire forse per sempre  di vedere il luogo in cui la madre trov la morte. Si ricord delle manie che aveva la genitrice, del suo costante timore che qualcuno le entrasse in casa a rubare o curiosare nelle sue cose. Larmadio con specchi, lo si vedeva anche dalla documentazione fotografica acclusa al fascicolo, era situato davanti al letto a due piazze. La giovane lo aveva ispezionato nella parte alta, la medesima a cui nessuno era venuto in mente di guardare. Lindumento intimo giaceva appallottolato nella polvere. In un primo momento fu addirittura scambiato per un topo morto.
La scoperta dello scritto avvenne invece casualmente, fra le pagine di un album con le fotografie di famiglia che Letizia voleva portare con s. Insieme con le immagini che la ritraevano bambina e nelle quali appariva anche il padre, not alcune istantanee della madre di cui non conosceva lesistenza. La cosa pi importante fu in ogni caso il rinvenimento di due fogli piegati agli angoli delle alette. Ricord che la madre aveva labitudine di conservare nellalbum interviste e articoli in cui si parlava di lei: come primario dospedale, relatrice ai congressi, quando era citata sulle riviste scientifiche; per un certo periodo vi aveva perfino tenuto la sentenza del suo divorzio. Stavolta Letizia ebbe animo di leggere; in un primo momento lo scritto non sembrava nemmeno riguardare sua madre: poteva essere un racconto preso chiss dove, forse su Internet come potevano autorizzare a pensare i caratteri di stampa.
Non appena il maresciallo vi diede una scorsa rimase colpito. Quelle due paginette potevano perfino essere scambiate per una specie di scherzo letterario oppure riprese da una novella che narrava fantastiche esperienze amorose. Lintuito di Vitale fu tuttavia immediatamente indirizzato verso unipotesi che  seppure al momento temeraria  non si poteva affatto escludere: il misterioso poeta che scriveva versi dedicati a Rose, le cui rime giacevano ora in una tomba, stavolta si era espresso in prosa. La tenera vicenda descritta di due degenti dospedale operati al cuore che si riaffacciano timidamente alla vita tenendosi per mano poteva adattarsi benissimo alla recente esperienza vissuta dalla madre di Letizia. Il misterioso uomo di cui la ginecologa aveva detto allamica Caroline dessersi recentemente innamorata  dun amore intenso come mai le era capitato in passato, non rivelando peraltro nullaltro di lui  faceva per la prima volta concreto capolino nellindagine.
La scoperta poteva essere di fondamentale importanza, al punto tale che un semplice maresciallo non si sentiva autorizzato a trarre conclusioni che potevano portare a gravi conseguenze.
Era in gioco la sorte di un uomo di cui, allo stato dei fatti, si poteva dire solamente che aveva la penna facile e che in una donna sapeva suscitare sentimenti appassionati e travolgenti.

5.

Nei due fogli casualmente trovati nellalbum di fotografie a casa Capaletti si poteva leggere:
R. e D. si incontrano in momenti drammatici della loro vita, in una fase di smarrimento psicologico dovuto a una sorta di disfacimento fisico che si preannuncia minaccioso e forse irreversibile. Dapprima parlano, si fanno timide confidenze testimoniando una volont di vita e normalit che  a causa di malanni e operazioni chirurgiche  appaiono al momento irraggiungibili. Compiono passi incerti  i primi allaperto  reggendosi lun laltra, tenendosi per mano, con goffi abbigliamenti di degenti dospedale. Laria fredda che si respira in quei giorni invernali li riconduce a un mondo reale intuibile da echi lontani di strade trafficate, dagli alti palazzi che si vedono intorno dove la vita di tutti i giorni sembra irraggiungibile, appannaggio di altri.
Poi ciascuno riprende la propria strada, ritorna alla precedente esistenza lasciata in sospeso; vengono riaperte porte che si erano chiuse non senza paure, ma anche senza consapevolezza di quel che pu serbare il futuro.
Si scambiano indirizzi e numeri di telefono, con lo stato danimo del reduce di brutte avventure, con la stessa complicit di chi ha avuto comuni esperienze fuori del normale.
Passano le settimane; il vigore fisico ritorna nelle membra intorpidite in forme addirittura sorprendenti: nella resistenza di lei al nuoto che temeva ormai persa, nella riscoperta in lui  del resto puerile  della curiosit verso il sesso e le immagini esplicite che appaiono su Internet.
I due si scrivono cartoline e messaggi di posta elettronica. Poche parole, frasi scontate: Come ti senti? Ti stai riprendendo?. Poi, la richiesta da parte di lui: Ho desiderio di ritornare a vedere lospedale, stavolta come visitatore. Vuoi venirci anche tu?.
Si ritrovano dopo mesi e quasi non si riconoscono: ciascuno vestito con abiti normali, in atteggiamenti di persone distaccate che rievocano esperienze passate. Ripercorrono i tratti di viale che li avevano visti barcollanti e incerti, nei movimenti e soprattutto sul loro futuro; rivedono con compiacenza da scampato pericolo corridoi, letti e stanze che suscitano ricordi ora lontani. Scambiano parole con medici e infermieri che fanno forse finta di riconoscerli e si complimentano per il ritrovato buon aspetto fisico.
Avviene in seguito qualcosa di imprevisto o forse inconsapevolmente voluto: la timida carezza sul volto di lei non viene respinta, il bacio fugace che le sfiora la guancia si trasforma in appassionato abbraccio. Due individui che la sorte ha voluto accomunare nel dolore sono ora uniti anche nella sensazione corporea. La scoperta di una capacit sessuale ritenuta da entrambi forse irrimediabilmente perduta provoca sensazioni elettrizzanti e si trasforma in comportamenti che hanno forza di allontanare incertezze e timori.
I successivi incontri alimentano il comune desiderio di piacere e dare piacere. Si forma man mano in entrambi la consapevolezza di sentimenti reciproci paragonabili a un capitale depositato che si credeva ormai prosciugato, ma che nella realt era solamente bloccato e ora reso disponibile per nuovi ed eccitanti prelievi.
Caratteri e fantasie di persone che lanagrafe ha catalogate nella fascia non pi giovane hanno capacit di trasformarsi in comportamenti spensierati e avventati tipici dellet giovanile. Il sentimento che provano in comune ha effetti quasi miracolistici su vigore fisico, fluidi e ormoni, al punto che lui a un certo punto le scrive: Mi sembra che nelle mie ascelle sia ritornato lodore della adolescenza. Lei che daltra parte ribatte: Tutti dicono che mi sono ripresa alla grande; notano addirittura una certa luce nei miei occhi. Qualcuno ha perfino maliziosamente collegato la radiosa espressione del mio volto a un nuovo amore. Regis, il collega col qualche sono pi in confidenza, mi ha smascherata: Si vede proprio che stai scopando!. Mi ha detto esattamente cos, con un tono impertinente da farmi arrossire.
Nella loro complice intimit  alimentata nel frattempo da una fitta corrispondenza tramite computer  accostamenti e commenti che potrebbero essere irriguardosi nei confronti di una dignitosa signora che copre del resto un ruolo importante nella societ provocano ilarit, forniscono spunto per divertiti commenti che provano il raggiungimento di un stato danimo che, a ben guardare, altro non  che felicit allo stato puro, una specie di esaltazione senza freni che fa presagire sensazioni sempre pi eccitanti...
Maresciallo, pu venire nel mio ufficio?.
Subito, dottoressa.
Vitale abbotton il colletto della camicia e saggiust il bavero della giacca. Il sostituto laveva chiamato e sul motivo specifico ci avrebbe scommesso. Lui era stato poco prima a conferire col maggiore Nocivelli; laveva messo a parte sullandamento dellindagine, gli aveva perfino esternato le esitazioni che lo avevano colto in seguito al rinvenimento dello scritto trovato nellalbum di fotografie. Lufficiale aveva approvato latteggiamento prudente del maresciallo, pur non nascondendosi che il ritrovamento poteva significare una svolta nella ricerca dellassassino. Del resto, la piega che stavano prendendo gli eventi riportava i due carabinieri a sensazioni gi vissute in altre circostanze del loro passato di investigatori: si schiudevano nuovi orizzonti di conoscenza, si veniva investiti da sferzanti folate che, assieme alla inebriante intuizione della scoperta, celavano nondimeno terribili insidie. Il momento in cui si giunge alla probabile verit si accompagna spesso al dubbio; le certezze che si credono raggiunte possono, da un momento allaltro, trasformarsi in angosciosi ripensamenti. Le accuse precise e circostanziate nei confronti di uomini e donne presunti colpevoli non arrivano quasi mai con il treno in orario e alla medesima stazione. Le decisioni sui destini individuali il sistema giudiziario le assegna a protagonisti che vestono la toga, non a chi indossa la divisa. Vitale lo sapeva e in fondo non se ne dispiaceva. Daltra parte, nella sua funzione subalterna poteva permettersi di fantasticare, immaginare personaggi e situazioni che con i riscontri oggettivi potevano anche avere poco da fare.
Il contenuto dello scritto non poteva in alcun modo rivelare  anche se la realt supera talvolta ogni fantasia  una disposizione danimo capace di uccidere a sangue freddo. Neanche comunque da mettere vicino alle lettere sdolcinate del grafomane che si rivolgeva al sostituto procuratore. Qui si coglieva la finzione, il sottinteso artificioso che poteva rivelarsi addirittura una burla; nellaltro caso, descrizioni duna realt verosimile come la vicenda di due esseri umani le cui esperienze di vita li portano a scoprire una parte di se stessi che ritenevano sconosciuta.
Si accomodi disse il pm.
Sulla scrivania della dottoressa, insolitamente sgombra, i fogli rinvenuti a casa Capaletti apparivano stravolti dai timbri di un burocratico protocollo che sanciva il definitivo passaggio dalla dimensione intima e personale a quella dellingranaggio rituale.
Ho letto attentamente... aggiunse la Mancardi, come se si riferisse a un libro di cui tutti parlano. Adesso capisco la sua titubanza, le sue cautele nellesprimere giudizi che in un primo momento mi avevano sorpresa, perfino contrariata. Possiamo rifletterci serenamente?.
Dottoressa, che dire... A prima vista queste due paginette potrebbero condurci al presunto amante. I due si conoscono in ospedale, dove entrambi sono stati operati, e noi sappiamo che la Capaletti aveva subito allincirca un anno prima lintervento al cuore. Sembrerebbe inoltre la descrizione di un amore travolgente, e noi sappiamo che la ginecologa negli ultimi tempi era innamorata da perderci la testa, come testimoniato dallamica e confidente  ma fino a un certo punto  Caroline. Anche se questultima aveva in un certo senso gettato acqua sul fuoco, soprattutto con quel suo commento: Per Rose lamore pi travolgente era sempre lultimo. Gli altri passavano in secondo piano, li dimenticava. Ma forse la Debr non era del tutto sincera.
Quella l: ne avrebbe cose da dire se fosse veramente sincera....
Vitale guard sorpreso. La donna abbass gli occhi.
Ne ho parlato con il maggiore Nocivelli. Se  daccordo, potremmo indirizzare le indagini nella ricerca di chi potrebbe essere il cosiddetto compagno di sventura conosciuto in ospedale dalla vittima.
Concordo. Se la sente?.
Sembrerebbe facile.  sufficiente che incrociamo le date del ricovero fra la Capaletti e altri che in quei giorni erano presenti. Potremmo intanto seguire la pista che la suddetta Caroline ci ha fornito.
Sarebbe a dire?.
A Rose piacevano gli uomini pi giovani di lei, se li sceglieva con cura. Ultimamente aveva inoltre cambiato abitudini: non andava pi a letto col primo venuto.
Sul versante coniugale, le cose sembravano procedere senza eccessivi problemi. Marisa era tornata a Cherasco abbastanza tranquillizzata, dopo avere visto il monolocale in cui era sistemato il marito ed essersi fatta unidea dellambiente in cui Sebastiano lavorava. La serata trascorsa a casa della Mancardi laveva per la verit lasciata sconcertata, a causa soprattutto degli approcci subiti da parte di un uomo che voleva forse mettere in pratica una presunta, seppure indiretta, superiorit gerarchica. Dopo avere valutato laspetto fisico del sostituto procuratore e stabilito che era una donna che non si piaceva perch a sua volta non piaceva si rese conto che lintuizione era tuttaltro che campata in aria. Con un marito abituato a provarci con la prima che gli capitava a tiro, la povera donna non poteva fare altro che andarsene in giro con la faccia triste e i capelli arruffati: questa almeno la filosofia spicciola a sfondo femminile che Vitale aveva potuto trarne. Il successivo colloquio con la dottoressa per Sebastiano fu istruttivo: venne a sapere infatti alcune cose che prima ignorava.
Maresciallo, quindi secondo lei le mutandine bianche non appartenevano alla vittima bens....
Potr anche sbagliarmi, ma credo che le indossasse luomo con il quale si trovava in intimit.
Come lo spiega?.
Semplice: dopo avere ucciso la donna,  entrato in marasma mentale; s rivestito in fretta e furia, ha messo i pantaloni senza aver prima infilato le mutande.
Sulla scrivania si trovavano gli indumenti intimi che la figlia della ginecologa aveva in pratica restituito agli inquirenti, compreso quello rinvenuto sopra larmadio. Vitale si prese la briga di ricapitolare:
Questi pezzi: reggiseno, calze, reggicalze, mutandine e vestaglia facevano parte della, della....
Mise aggiunse la Mancardi.
Appunto aggiunse il maresciallo senza peraltro esserne convinto.
La vestaglia....
Nglig corresse la donna.
La nglig con i bordi arricciati....
I volant....
Stavolta Vitale allarg le braccia.
Mi arrendo. Se vuole proseguire lei....
Non badi alle mie pignolerie. Continui pure.
A pensarci bene  ma  il senno di poi  un paio di slip bianchi stonano con il resto, non si intonano al colore prevalente. E da una che ci teneva a fare colpo sui suoi amanti non me lo sarei aspettato....
Sta di fatto per che un elemento della mise  finito non si sa come sullarmadio aggiunse il pm.
Vitale assunse unespressione ammiccante e malandrina:
Provo a immaginare la scena: lei che si esibisce in un provocante spogliarello e, come in ogni atto finale, lancia in aria il residuo pezzo di stoffa prima della sua completa nudit. Se non che, stavolta, il pezzo non va a finire su un pubblico che assiste allupato, ma vola su un armadio. Che ne dice, regge la ricostruzione?.
Il pm ebbe un brivido che seppe peraltro immediatamente mascherare con un colpo di tosse.
C tuttavia da osservare che le mutandine bianche sono, direi, di foggia poco maschile....
Perch, dottoressa? Un uomo non le pu indossare? Deve per forza portare i mutandoni a mezza gamba, magari con la spilla di sicurezza sullo spacco frontale?.
Gol di vantaggio e palla al centro: Vitale si era preso la sua piccola rivincita, dopo aver fatto la figura dello sprovveduto che ignora il linguaggio sofisticato che si addice allabbigliamento intimo delle signore di classe.
Il maggiore Nocivelli si era intanto attivato con la direzione amministrativa del Policlinico. Vitale dal canto suo, aveva commesso un peccatuccio di omissione: aveva trattenuto senza renderne conto una delle fotografie della ginecologa contenuta nellalbum di famiglia. Alla figlia Letizia la richiesta era sembrata singolare. Che interesse potevano avere i carabinieri per una foto della madre scattata almeno ventanni prima?
Quale preferisce? si decise infine la giovane.
Questa, se non le dispiace and a colpo sicuro il maresciallo.
Lindagine sullomicidio del primario dospedale segnava il passo. Il sostituto e i suoi collaboratori, soprattutto gli uomini della Polizia Giudiziaria, non potevano in ogni caso essere accusati di pigrizia o trascuratezza: stavano facendo quanto si poteva fare. Erano stati ricostruiti in modo verosimile la scena del delitto, le modalit del medesimo, gli ultimi possibili movimenti della donna uccisa. Cera motivo di credere, grazie allo scritto rinvenuto in un album di fotografie, che la Capaletti avesse intrecciato una relazione con un uomo che gli inquirenti ritenevano fosse lultimo ad averla vista in vita. Cerano inoltre fondati motivi per ritenere che i due si fossero conosciuti in ospedale, in seguito a interventi chirurgici ai quali ambedue erano stati sottoposti. La complessa personalit di Rose Capaletti doveva in ogni caso ancora essere compiutamente delineata. Era una donna stimata e apprezzata, ma anche detestata al punto che qualcuno si compiaceva perfino della sua morte. Pure controverso il suo rapporto con la figlia, anche se ultimamente in questultima qualcosa aveva fatto cambiare atteggiamento.
Al punto in cui erano le cose, il maresciallo poteva dedicarsi ad alcuni compiti che gli erano stati  in subordine  assegnati, ben sapendo tuttavia che sul caso Capaletti cera ancora molto da fare, soprattutto nel sentire testimoni che conoscevano la donna uccisa, se non addirittura ricevuto confidenze intime. Caroline era una di queste. La bella e sofisticata amica di Rose dava limpressione di non aver detto tutta la verit. Nonostante la spiegazione fornita dalla dottoressa Mancardi sulla riservatezza di certe donne in materia di esperienze amorose, Vitale non aveva rinunciato al proposito di sentire nuovamente la Debr, approfondire con lei alcuni aspetti riguardanti abitudini e conoscenze della donna assassinata. In preda a una delle sue fissazioni, che gli venivano del resto distinto, il maresciallo era molto incuriosito dal collega della ginecologa citato nello scritto rinvenuto nellalbum, che poteva daltra parte pure essere personaggio di invenzione letteraria. Quel nome, Regis, gli ronzava per la testa come un moscone molesto. Al Besuschio, nella lista dei medici affissa al piano terreno, il nominativo non figurava; eppure Vitale sentiva che un personaggio di tal fatta doveva non soltanto esistere, ma anche conoscere particolari della vita intima della dottoressa che potevano rivelarsi assai interessanti. Uno che si poteva permettere di sfottere una superiore, con battute confidenziali del tipo: Si vede proprio che stai.... Mah!
Figurarsi se una battuta del genere si poteva rivolgere  per fare un esempio  nei confronti di un sostituto procuratore! Sarebbe stata uninqualificabile mancanza di rispetto; non solo, ma anche  almeno nel caso della Mancardi  uninsinuazione fuori della realt. Per lei, infatti, avere una regolare attivit di talamo  e negli ambienti non era soltanto Vitale a pensarlo  non doveva essere pane quotidiano. Con un coniuge farfallone come il suo che la trascurava e le mancava di rispetto, al punto di cacciare anche fra le mura di casa, la povera Marinella non doveva sicuramente trovarsi al culmine della felicit domestica.
Vitale era uno con la vista lunga, sapeva cogliere sfumature e gesti, interpretava e rendeva credibili semplici congetture. Fra queste, che la Benasconi se lintendesse con il marito del pm. Sebastiano fu del resto ammirato dalla sua compostezza. Unaltra al posto suo avrebbe forse trovato modo di rendere la pariglia, anche soltanto facendo venire un po di tremarella alla rivale, come un risoluto rappresentante della legge ha del resto possibilit di fare.
La meticolosa definizione con termini appropriati dei capi di abbigliamento intimo appartenuti alla vittima era inoltre segnale indicativo dun certo stato danimo. Marinella doveva averne visti di simili in vetrine di boutique e immagini pubblicitarie; che cosa le era venuto in mente in quei momenti, quali desideri lavevano colta? Era inoltre da interpretare nel senso giusto il sottinteso della frase da lei pronunciata: Ci sono modi peggiori di morire, per una donna..., quel suo commento buttato l e al momento poco chiaro, comunque riferibile alle circostanze con le quali Rose Capaletti fu uccisa...
Sulla scrivania di Nocivelli si trovavano due fascicoli. Quando Vitale entr nellufficio, il superiore ammicc e fece un cenno del capo rivolto agli incartamenti.
Sono quelli che mi aveva detto?.
Esatto. Senza, beninteso, trascurare il caso Capaletti, se trovasse qualche momento per dedicarvisi mi darebbe una grossa mano.
Le copertine erano intitolate a grandi caratteri con pennarello spesso: luna Biker, laltra Graffitari.
Biker? Mai sentito... domand il maresciallo.
Sono quei bei tipi di motociclisti che si riuniscono in bande, che fino a poco tempo fa si vedevano soltanto nei film americani, ma che adesso ci sono anche da noi. Ha presente: barbe e baffoni, moto di grossa cilindrata e lunghi capelli al vento....
Ah, quelli l! Non sembrano stinchi di santi, almeno a prima vista.
Non  il caso di fare dogni erba un fascio e non  detto che siano tutti teppisti. Stiamo comunque tenendo sotto controllo un certo gruppo. Ci sono motivi fondati per sospettare che nascondano traffici illeciti.
Droga, immagino.
Non solo quella. Forse anche armi.
Hanno una base, un luogo di ritrovo?.
Solitamente si radunano in posti diversi, in zone comprese fra Cinisello, Sesto, Monza e Alta Brianza. A sentirli, si trovano per fare scampagnate e visitare luoghi artistici; alcuni sono attivisti di gruppi ecologisti, pacifisti e non violenti, perfino adepti di sette religiose.
C da crederci?.
Abbastanza; per la maggior parte  gente a posto. Ci sono perfino cinquanta-sessantenni che vestono alla moda degli hippy anni Settanta. Non si pu tuttavia escludere che qualcuno si dedichi ad affari poco puliti. In Procura sono arrivate denunce di genitori preoccupati e segnalazioni da parte delle forze dellordine.
Maggiore, non mi chieda di fare linfiltrato. A Cherasco riesco al massimo a guidare un Ciao di seconda mano; lo uso qualche volta, quando lautista della mia stazione non  disponibile.
Non credo sia necessario. Se la sente?.
I graffitari, invece?.
Tuttaltra roba. Le spiegher....
I nominativi segnalati dallamministrazione del Policlinico con le caratteristiche da noi richieste sono quattro.
La dottoressa Mancardi era da poco arrivata in ufficio. Aveva il naso arrossato, il capo coperto dal cappuccio contornato di pelliccia del soprabito trapuntato che arrivava alle caviglie, senza tuttavia nascondere del tutto gli stivali foggia moschettiere con tacco alto il cui ticchettare su pavimenti e marciapiedi si sentiva a distanza. Con quellabbigliamento particolare il pm si annunciava, faceva sentire il suo passaggio e non certo per il poco profumo che si dava addosso e sulla cui precisa collocazione in Procura correvano fantasiose interpretazioni: sotto le ascelle oppure sui maglioni girocollo che indossava di frequente? Vitale porse un foglio intestato Policlinico di Monza.
Le persone di sesso maschile che risultano ricoverate negli stessi giorni della dottoressa Capaletti sono queste. Come concordato, abbiamo chiesto la segnalazione di uomini det non superiore ai cinquanta, considerate le preferenze personali che ci sono state riferite della suddetta....
Il pm contorn i nomi con il pennarello e poi aggiunse:
Due residenti in Calabria, uno in Sardegna, laltro in Puglia. Ci significa che....
In soldoni: la maggior parte degli operati nel periodo considerato erano anziani. Anche se, mi dicono, una malattia di cuore con relativa operazione pu verificarsi anche in et non necessariamente avanzata....
In quel preciso momento, Vitale fu preso  manco a farlo apposta  da una vivace accelerazione del battito cardiaco. La sua tachicardia che andava e veniva senza annunciarsi sera fatta improvvisamente sentire, come un monito sinistro di ci che gli poteva da un momento allaltro capitare. Cerc di controllarsi, non dare limpressione di trovarsi in difficolt; preg SantAntonio che non lo facesse cadere privo di sensi, come ci si poteva aspettare. La dottoressa not la faccia sofferente, gli occhi socchiusi e il busto ingobbito, come se il maresciallo aspettasse rassegnato una scoppola che poteva arrivargli da un momento allaltro. Fu in ogni caso questione di momenti: il maresciallo si riprese, come se niente fosse.
Si sente bene?.
Nulla, nulla. Un malessere passeggero.
Se preferisce, possiamo continuare in un secondo momento.
Non  il caso, mi creda. Stavo dicendole dei nominativi. Se consente, potremmo inoltrare richiesta ai comandi provinciali dei carabinieri al fine di controllare gli alibi delle persone prese in esame, relativamente alla data dellomicidio. Mi rendo conto che si tratta di una procedura un tanto al chilo, quasi un tirare a indovinare. Nel caso tuttavia lei volesse suggerire qualcosa di diverso....
Vada pure avanti su questo registro, maresciallo. Sembra una procedura ammissibile; mi tenga bene informata, nel caso dovessimo iscrivere qualcuno nel registro degli indagati. Chiss che la fortuna non aiuti la giustizia....
Dopo aver inoltrato i fonogrammi, Vitale poteva dedicarsi a quelle curiose figure di possessori di rombanti motociclette, pi adatti a percorrere le distese sconfinate degli States che non i limitati e trafficati tratti stradali della Brianza.

6.

Prima dellinoltro alle rispettive destinazioni, il maggiore Nocivelli firm per esteso  come ufficiale di Polizia Giudiziaria in aliquota alla Procura della Repubblica  le richieste alle competenti sedi dellArma.
Che cosa possiamo aspettarci? domand a Vitale.
Se prendiamo per buoni gli elementi fin qui acquisiti,  logico tracciare il seguente quadro. La dottoressa Capaletti era un personaggio indubbiamente fuori del comune; per come  stata descritta da colleghi e personale ospedaliero, ottima professionista, donna definita con le palle, amata e pure odiata anche se da gente che non osa esporsi apertamente. Carattere passionale, capace di amori travolgenti e attratta da uomini di particolari caratteristiche non ultime quelle dellet. Cinquantacinque anni, divorziata, una figlia con la quale non  in buoni rapporti, al punto che questa vive allestero. La vittima era solita frequentare la garonnire nella quale  stata rinvenuta uccisa; partecipava alle relative spese assieme a una signora della crme monzese che laveva affittata servendosi come prestanome di una collaboratrice domestica. Le modalit con le quali  stato ricostruito lomicidio farebbero pensare a raptus da parte di un individuo maschio che si trovava con lei nel presumibile momento dellomicidio. Eppure, se me lo consente signor maggiore, io non me la vedo: strozzata come un pollo da un sadico qualsiasi, magari appena conosciuto per strada. No, era una donna accorta, sapeva scegliersi con cura i propri amanti, anche sotto laspetto sanitario. A sentire lamica Caroline, aveva terrore dellaids. Ne aveva visto i devastanti effetti in Africa, dove la ginecologa per un certo periodo aveva fatto volontariato; per non dire della profonda esperienza da lei maturata nel campo delle malattie sessuali, specie quelle che possono colpire le donne. Oltre al regolare lavoro nei reparti dellospedale, svolgeva attivit... Aspetti che me lo sono scritto... Intramuraria, mi pare si dica cos.
S, ho capito di che si tratta aggiunse il maggiore.
A sentire colleghi e amici, era una convinta sostenitrice del servizio sanitario pubblico. Se si fosse invece buttata nellattivit libero-professionale, con studio privato, avrebbe guadagnato molto di pi. Ma non ne era il tipo, preferiva dedicarsi al prossimo in modo totale e disinteressato, come del resto aveva fatto in Africa e con tante persone indigenti che si erano rivolte a lei, soprattutto donne che avevano subito violenze e soprusi in ambito familiare. Era consulente di associazioni femministe e sempre pronta a testimoniare a favore delle vittime, a prodigarsi perch venisse fatta giustizia. Era stata perfino contattata per entrare in lista come candidata alle elezioni politiche. Lei aveva per rifiutato dicendo: Meglio una buona ginecologa che una mediocre politicante....
Niente da dire, una che sapeva il fatto suo. E per quanto riguarda la sua vita, per cos dire, sentimentale? soggiunse Nocivelli.
Che le piacesse luccello  scusi il linguaggio   fuori dubbio. Era per schizzinosa, di gusti difficili. Per esempio: non andava a letto con nessuno del luogo di lavoro e su questo le testimonianze concordano. Fuori di l, tuttaltro discorso. Erano in ogni caso in pochissimi a sapere delle sue intime relazioni; fra questi un certo Regis, probabile collega medico, che per non sono riuscito a contattare. Il suo nome non compare nella lista allentrata dellospedale Besuschio.
Potrebbe essere un nomignolo, un soprannome.
Lho pensato anchio. A Torino e in Piemonte, Regis per esempio non  un cognome raro. A meno che....
Regis Debrais: non era un rivoluzionario francese, uno di quelli che sono entrati nella leggenda della contestazione giovanile, fior di antimperialista, eroe romantico antiborghese, icona della sinistra extraparlamentare, anti qui anti l?.
Maggiore, sa che ha ragione! Ecco perch non mi suonava nuovo. Roba degli anni Sessanta-Settanta, se non ricordo male. Quindi, Regis potrebbe essere nome di persona, non un cognome. Buono a sapersi.
Nellelenco affisso allospedale?.
Figurano soltanto le iniziali dei nomi.
Tipico della letteratura scientifica medica, presa pari pari dalla mentalit americana. Sembra quasi che non vogliano perdere tempo a scrivere per esteso. Sar forse che noi siamo al contrario troppo pignoli, costretti a essere precisi al cento per cento, soprattutto nellidentificazione dei soggetti. Perch ritiene questo Regis un teste attendibile?.
Certo al cento per cento non lo sono. Mi incuriosisce per la citazione contenuta nel foglio rinvenuto nellalbum di fotografie appartenuto alla ginecologa. Se ricorda, a un certo punto viene fatto il nome di Regis, il collega che scherzosamente le dice: Si vede proprio che stai..., con quel che segue. Secondo me, costui deve essere a conoscenza di particolari sulla vittima che altri non sanno.
Concordo sullipotesi, anche se il testo in questione potrebbe essere frutto di fantasia, non avere riferimento alcuno con la realt. Vale tuttavia la pena di tentare.
Come possiamo fare? domand Vitale.
Per esempio, facendosi dare lelenco dei medici dallufficio personale e che risultano a libro paga nellospedale....
Ottima idea la sua, maggiore. Mi do subito da fare.
Pronto, sei tu Marisa? Come stai? Tutto bene l?.
Potrebbe andare meglio. Ho minacciato di rivolgermi alla Difesa consumatori. Idraulico e muratore ora sembrano disposti ad abbassare le ali. Tu piuttosto: come te la cavi?.
M venuto un po di batticuore, roba da poco....
Dovresti farti visitare da un bravo cardiologo. Ho sentito dire che c una specie di intervento  te lo fanno fra laltro da sveglio  che ti guarisce. Ablazione, qualcosa del genere. Adesso non ricordo di preciso.
Non affannarti. Fra un po vado al Policlinico. Loro sapranno di sicuro.
Tra il dire e il fare... Sebastiano aveva un fifa boia anche soltanto a domandare, figurarsi il sottoporsi a qualsiasi trattamento ospedaliero che riguardasse il suo cuore.
Listanza di atti dindagine rivolta ai reparti operativi dellArma situati in Calabria, Sardegna e Puglia era del seguente tenore: Pregasi riferire informazioni riguardanti movimenti e presenza del soggetto sotto elencato relativamente alla giornata del nove febbraio ultimo scorso. In particolare se si  assentato dal proprio comune di residenza. Le risposte, pi o meno dello stesso tenore, inviate alla Procura di Monza furono: Allo stato non risulta che il soggetto di cui trattasi si sia assentato dal comune di residenza nellarco delle ventiquattro ore coincidenti con la data indicata.
Alla Polizia Giudiziaria ci avevano provato, ma con scarso successo. Il tentativo di individuare lultima fiamma della ginecologa uccisa fra i quattro uomini sotto i cinquantanni che risultavano ricoverati assieme a lei non ebbe esito. Il nove febbraio, giorno in cui avvenne lomicidio, nessuno risultava essersi allontanato da casa. Per uno in particolare non si poteva a dire il vero esserne certi al cento per cento, ma il lasso di tempo che poteva destare interrogativi era di quattro-cinque ore: un arco temporale in cui era praticamente impossibile recarsi con qualsiasi mezzo di trasporto a Monza e poi fare ritorno.
La pista delluomo conosciuto in ospedale poteva ritenersi affossata dallesito dei riscontri ufficiali, ma non da uno ostinato come Vitale. Egli sentiva infatti che lipotesi era realistica, che il complesso di circostanze deducibili era compatibile con una relazione sentimentale nata in quel preciso ambiente. Lui stesso, per esperienza diretta, aveva provato che cosa si sente in certi momenti, il bisogno di calore umano che scaturisce quando si  ricoverati e in ansia per le proprie sorti. Nel caso di Sebastiano, bastarono poche parole scambiate con una non pi giovane signora conosciuta in un ospedale della Liguria. Allora non si pot certamente parlare di amore vero e proprio, ma qualcosa di simile s. In quella circostanza si confidarono, lui le disse cose insolite che mai, in un diverso contesto, avrebbe pronunciato. La consapevolezza di avere un destino in comune, essere vittime duna stessa sorte che livella ogni individuo e lo pone in una condizione di impotenza nei confronti di avvenimenti che incombono e che non si possono controllare... S, tutto ci egli lo aveva in qualche modo provato. La successiva morte di quella dolce signora, a met  almeno psicologicamente  fra madre consolatrice e amante platonica, lo aveva sconvolto e sprofondato in un dolore profondo. Non poteva dimenticare quando lei per prima gli aveva rivolto la parola, si era interessata a un uomo insignificante e goffo che si aggirava nei corridoi dellospedale con espressione ansiosa e col suo pigiama di taglia abbondante, acquistato pochi giorni prima al mercato per loccasione, per non dire delle ridicole ciabatte che aveva ai piedi. Una donna era stata attratta da lui, gli aveva fatto capire un sentimento che poteva andare ben oltre la semplice solidariet fra ricoverati riconoscibili da un numero, i tutti uguali che consumano le proprie ansie assieme alle suole strascicate su corsie e pavimenti di corridoi, nellattesa che lesito di una radiografia, unoperazione chirurgica, decretino il destino di chi deve ancora continuare a vivere e chi no. Se avesse conosciuto quella signora nel corso delle sue normali funzioni di tutore dellordine, in divisa e con tanto di ufficialit, Vitale non lavrebbe forse degnata di attenzione, al pari di una donnetta petulante se non addirittura intrigante che voleva mettere il naso negli affari degli altri. Lesperienza dellospedale, di momenti drammatici in cui non sappiamo che cosa ci riserver il domani,  per qualcosa di diverso, di unico; e soltanto chi lha provata pu comprenderla. Le dimestichezze che si acquisiscono assistendo a comuni momenti di intimit  come la misurazione della pressione, la confessione al medico che visita se si va di corpo regolarmente  hanno il potere di livellare differenze sociali e culturali, uniformare mentalit e abitudini di vita.
Vitale lo sapeva, per esperienza diretta. Anche una donna di forte personalit come la ginecologa uccisa poteva essersi fatta coinvolgere da ambienti e sentimenti insoliti. Soprattutto per una primario dospedale, abituata a stare dallaltra parte, nel mondo dei camici bianchi, quelli che agli ammalati rivolgono sguardi di partecipazione, ma che sono pur sempre di piet se non addirittura di indifferenza.
Il reparto di cardiochirurgia esercitava inoltre su Vitale una curiosit che sconfinava con lattrazione verso il baratro, una sorta di destino inesorabile cui sapeva di non poter sottrarsi.
Eppure lesterno del Policlinico era quanto di meno ci si poteva aspettare da un tradizionale ospedale: aiole fiorite, viali alberati, recinti con giochi per bambini, cigni e pavoni che starnazzano con versi sgradevoli e bizzarri, bassi edifici e monumenti alla modernit che con la tradizionale architettura ospedaliera hanno poco in comune. Non era orario di visita, ma per un sottufficiale della Polizia Giudiziaria si poteva fare uneccezione; anzi, era perfino atteso da un medico prontamente avvisato che aveva tutta laria di prestarsi a fare da cicerone.
Piacere, dottor Nestor.
Piacere mio. Maresciallo Vitale.
Sono stato incaricato dal mio primario di rispondere alla vostra richiesta, relativamente alla presenza di degenti con certe caratteristiche anagrafiche, in concomitanza al ricovero della dottoressa Capaletti.
Grazie per la sua collaborazione e per i nominativi che ci avete fornito.
Spero vi siano stati utili.
Diciamo che inutili non lo sono stati.
A che cosa dobbiamo lonore della sua presenza?.
Nestor era un uomo duna certa et, dal tratto suadente e garbato, il modello di medico col quale tutti vorrebbero avere a che fare. Lambiente e il banco dellaccettazione non avrebbero stonato in un albergo di rango; le pareti erano ricoperte di quadri multicolori che incorniciavano riproduzioni di opere dartisti famosi. Nitore e ordine non si confacevano alla comune immagine che si ha solitamente degli ospedali. Ci volle tuttavia poco per ricredersi. Il campionario di umanit che apparve quasi allimprovviso riport alla realt. Uomini e donne che si trascinavano sorretti da bastoni, altri in pigiama e ciabatte che camminavano come se stessero contando i passi, infermieri che trascinavano carrelli strapieni di medicine e strumenti, personale di servizio che lustrava i pavimenti con strofinacci fissati alle sommit di bastoni metallici.
Sono tutti operati al cuore? domand Vitale.
Ce ne sono anche di provenienti da ortopedia. Per la precisione, qui siamo nel reparto riabilitazione.
Riabilitazione da che cosa?.
Cerchiamo di rimetterli in forma e sulle loro gambe, prepararli a una vita normale quando saranno dimessi.
Dottor Nestor, immagino sappia il motivo che mi porta qui.
Non ho difficolt. Vuole vedere la stanza dove era allettata?.
Allettata?.
Scusi il linguaggio burocratico al quale siamo ormai purtroppo abituati. Allettata, nel senso di ricoverata....
Potrei vedere la stanza?.
Nessun problema.
La camera a due con bagno e armadi di metallo era al momento occupata da donne det indefinibile.
Buongiorno, scusate il disturbo... disse Vitale dopo aver dato uno sguardo fugace e avere intuito, anche dallodorato, che una degente sotto le coperte soddisfaceva i propri bisogni corporali.
Se ora desidera vedere anche la palestra... disse Nestor.
Palestra? Ne sono curioso.
Percorsero un tratto di corridoio ed entrarono in una sala. S, definirla palestra non era fuori luogo, a giudicare dalle apparecchiature di cui era dotata. Attorno alle pareti cerano cyclette e tapis-roulant, al centro sedie poste a semicerchio. Cerano uomini e donne in tuta da ginnastica che si affaticavano con impegno: chi pedalava, chi contava i passi sui nastri scorrevoli fissando il segnatempo; ve nerano altri che eseguivano esercizi ginnici a corpo libero, qualcuno respirava ritmicamente comprimendosi la mano sul petto. Una istruttrice vestita di bianco comandava movimenti e tempi di applicazione, con lo stesso tono energico duna premurosa maestra dasilo.
Signora Rusconi, ancora due minuti di pedalata... Penati, sta facendo progressi; ora le aumento la velocit....
Il maresciallo rimase in disparte a osservare, come se si sentisse a disagio e di troppo. Scrut volti e cerc di immedesimarsi; oltre a un vago senso di commiserazione, per, non riusc a provare. Dietro a quelle figure infagottate e malferme non era in grado di scorgere sentimenti e precise personalit. Fu colpito da un uomo che, dopo essersi tolto la giacca del pigiama per farsi misurare la pressione, mostr cicatrici sul torace che sembravano tracciate con il pennarello rosso. Il contrasto fra la sua figura dimessa e quella dellistruttrice risult evidente. La donna aveva un volto solare, capelli biondi e un seno pronunciato che sembrava trovarsi allo stretto sotto la veste di infermiera. Da una parte lindifferenza, forse la rassegnazione nei confronti duna ripresa di vita normale che poteva sembrare irrecuperabile; dallaltra latteggiamento ottimistico che voleva essere di esortazione e incoraggiamento. Vitale not lespressione abulica con la quale luomo si era scoperto; in condizioni normali, di fronte a gente estranea, non lo avrebbe fatto o perlomeno non con quello stato danimo di essere umano che sembra non aspettarsi ormai molto dalla vita.
Il cercapersone nel camice di Nestor suon e il dottore si rivolse a Vitale:
Se non ha pi bisogno di me, ora la lascio alla nostra brava istruttrice. Scilla! Questa  la persona di cui ti ho parlato. Ora, maresciallo, se mi vuole scusare....
Vitale si sent a disagio, come abbandonato allimprovviso da una guida sicura in un ambiente che non riusciva a controllare e in cui non si sentiva a proprio agio.
Un momento e sono da lei aggiunse la donna mentre aiutava unanziana a smontare dalla cyclette.
Prego si accomodi. Non le dispiace se mentre parliamo mi occupo daltro? Oggi il mio collega  in permesso e mi tocca fare tutto da sola.
Seduto a una scrivania con carte sparse e apparecchi di misurazione, di fronte a una donna aggraziata nella sua semplicit forse pi di quanto non voleva apparire, Sebastiano fu colto da inspiegabile timidezza. Il suo intimo maschilista fu percorso da sensazioni che si accavallavano tumultuosamente: la figura della istruttrice gli apparve come un insieme di maestra severa, madre affettuosa, suora esigente e allo stesso momento conturbante. S, quel volto sereno e del tutto privo di belletto gli ricord improvvisamente la monaca del suo asilo dinfanzia, con la differenza del seno che stavolta si intuiva in tutto il suo splendore non pi sacrilego.
Signorina....
Signora....
Lei si ricorda della dottoressa Capaletti?.
Molto bene. Mi aveva colpita in particolare la sua semplicit. Sapevamo che era un primario e che non pretendeva privilegi o altro che i ricoverati non avessero. Anzi, appunto perch dottoressa, lhanno messa in una stanza con alcune pazienti di difficile gestione.
Sarebbe a dire....
Che le ricoverate normali non avrebbero facilmente accettato.
Vitale pens alla puzza sparsa dalla donna vista poco prima stesa sul letto.
Il dottor Nestor si  gentilmente prestato a cercare i nominativi di alcuni uomini che erano qui negli stessi giorni in cui era ricoverata la dottoressa.
Lo so, me ne sono occupata io. Ho cercato nella lista e verificato le date di nascita. Sono poi serviti a qualcosa?.
Per la precisione, no. Almeno per quanto ci aspettavamo.
Sono spiacente... Signora Piera, pedali tenendo il busto eretto... Mi scusi.
La donna salz e si diresse verso la fila di cyclette addossate alla parete. Trascorsero due o tre minuti. Quando Scilla ritorn, Vitale si decise:
Vorrei porle una domanda indiscreta, non so nemmeno se posso permettermi....
Dica, dica.
Noi siamo partiti dallidea  glielo dico francamente  che la Capaletti avesse ultimamente una relazione con un uomo conosciuto in questo ospedale e, considerati i suoi gusti, che fosse giovane, anche pi di lei. Ebbene, non abbiamo cavato un ragno dal buco. Ora, anche a costo di sembrarle addirittura maniaco, le domando: la dottoressa poteva durante il suo ricovero essere stata attratta da qualcuno in particolare, uno che si possa ricordare? Addirittura, e a sto punto mi metta pure alla porta se vuole, se lei in quello stesso periodo fosse stata in qualche modo costretta a innamorarsi di un ricoverato, chi avrebbe scelto?.
Laveva detta grossa e si aspettava le conseguenze peggiori. Scilla non parve tuttavia risentita; mise uno sullaltro alcuni fogli sparsi e sembr riflettere, come se la domanda non le giungesse del tutto assurda.
Sul momento non ricordo che la dottoressa dimostrasse interessi particolari.
Perdoni la mia sfacciataggine. Anzi, tolgo il disturbo. Grazie per la sua pazienza e mi saluti tanto il dottor Nestor.
Fatti alcuni passi verso luscita, fra cigolamenti di nastri scorrevoli e pedalate di cyclette, Vitale ud distintamente:
Maresciallo....
Voltandosi, incroci lo sguardo assorto di Scilla.
Maggiore Nocivelli, la saluto. Ha novit per me?.
 arrivato lelenco dei medici dal Besuschio. Indovini un po?.
Non mi dica: c uno che si chiama Regis....
Guardi bene: dottor Regis Franceschetti, aiuto presso il reparto di ginecologia.
Stavamo freschi a trovarlo, con la sola iniziale... Volevo dirle che sono poi stato al Policlinico.
Con quali esiti?.
Ho rimediato un nome e una descrizione.
Attendibili?.
Direi di s, anche se frutto di unintuizione tutta femminile.
Siamo alle solite. Una delle sue fulminanti trovate? Non voglio sapere altro. Riferisca alla dottoressa Mancardi e senta che cosa dice.
Vitale usc dalla stanza dellufficiale e raggiunse la segretaria del sostituto procuratore: una bruttina e originale che stava sulle sue.
La signora pu ricevermi?.
Vedo subito. Dottoressa c qui il maresciallo Vitale... Entri pure.
Permesso?.
Era passato un solo giorno dallultimo momento in cui laveva vista, eppure quasi stent a riconoscerla. Sar forse stato per la nuova piega ai capelli e la pallida traccia di rossetto sulle labbra? Fatto sta che Marinella si presentava in modo diverso dal solito. Vitale colse subito la novit.
Maresciallo! Era da un po che non la sentivo....
Non ho passato il tempo a girare i pollici, mi creda.
Mi compiaccio. Allora, che cosa mi dice?.
Rispetto allultima volta che ci siamo visti sono emersi due elementi nuovi. Se permette glieli riassumo: primo, abbiamo individuato in carne e ossa il Regis che appare nello scritto in un primo momento indecifrabile: si tratta effettivamente di un collega della Capaletti, tale Franceschetti.... Vitale fece una lunga pausa ad arte.
Il pm sembr impaziente. Secondo, non sono certo al cento per cento, ma ho fondati motivi; forse sappiamo chi  luomo di cui la dottoressa sera invaghita....
La Mancardi perse la sua imperturbabilit.
Siamo sicuri? E che cosa glielo fa credere?.
Per il momento la sola intuizione delladdetta alla palestra del reparto riabilitazione, dove i ricoverati fanno i primi movimenti dopo le operazioni chirurgiche subite.
Contrariamente allo scettico maggiore Nocivelli, il pm dimostr immediato interesse.
Continui. Abbiamo una descrizione?.
Un belluomo che dimostra meno della sua et, capace di fare colpo sulle donne anche nelle sue precarie condizioni post operatorie.
La sua et?.
Sessantanni, ben portati.
E gi che non lavremmo mai trovato! Ne cercavamo uno sotto i cinquanta, fatto apposta per i gusti della vittima. Sappiamo come si chiama, dove ha la residenza? volle sapere il pm.
Secondo i dati che risultano allospedale si tratta di Daniele Canziani, residente a Genova. Credo che anche lei, come me, sia a questo punto curiosa di vedere in faccia questo gran seduttore....
Andiamoci piano, maresciallo, a suo tempo. E dellaltro dottore, Franceschetti, che mi dice?.
Pi o meno cinquantanni, scapolo.  un soggetto che probabilmente ne sa pi di altri sugli altarini della Capaletti. Lei forse non si confidava con le donne, ma con alcuni uomini evidentemente s. Pu essere dottoressa, condivide?.
Tutto da verificare....
Col suo permesso vorrei prendere contatto con i suddetti; sintende, con tutte la cautele del caso.
Mi raccomando, massima prudenza e circospezione. Non vorrei che qualcuno accusasse la Procura di essersi mossa senza osservare le procedure.
Stia tranquilla. Ci mancherebbe... Unaltra cosa: dovrebbe firmarmi lautorizzazione alla trasferta di Genova, anche se non so ancora quando ci potr andare.

7.

Pronto Marisa? Stai bene? Anchio. Volevo dirti che non  escluso che prenda loccasione di una mia trasferta a Genova per fare un salto fino a Cherasco. Daccordo, non sono proprio due passi. Potrei tirarla un po alle lunghe. Potremmo, mal che vada, vederci a met strada. Ho tanta voglia di incontrarti....
Bastarono le ultime parole per scioglierla in brodo di giuggiole.
Mangi e dormi abbastanza? Chiss le porcate che ti danno alla mensa....
Ma no, non si mangia poi cos male. Tu piuttosto, cerca di tenerti a tavola. Lultima volta che tho vista m sembrato che avessi messo su un po di chiappette....
Trovi? Non me ne sono accorta. Ci star attenta.
Va l, non preoccuparti che rotondetta mi piaci ancora di pi.
Per che cosa ci vai a Genova?.
Solita domanda a tradimento e ripetitiva scena pietosa da parte di lui:
Niente di particolare. Ti far sapere....
Ho capito: farai sapere a modo tuo, dicendomi niente. Come se non ti conoscessi.
Il telefono fisso di casa Vitale squill, in modo provvidenziale, vista la piega che stava prendendo il discorso.
Devessere sua eccellenza lidraulico. Se mi dice ancora che non pu finire il lavoro  la volta che....
Tranquilla, neh! Non agitarti. Se continua a fare il furbo, digli che ci metto poco a mandargli la Finanza!.
Per stavolta laveva sfangata. Parlare del suo lavoro a un estraneo  fosse pure sua moglie  era per lui una vera e propria sofferenza, qualcosa da starci male tutta la notte. Le, del resto rare, discussioni familiari erano quasi sempre dovute ai malumori di lei che venivano quando si sentiva esclusa: non sopportava di essere trattata come una meschinetta pettegola, pronta a spifferare segreti e indagini riservate al primo che passava.
Dovresti avere pi fiducia in me, per chi mi prendi? Adesso mi metto pure io a fare come te... gli aveva detto a muso duro durante un battibecco.
Sebastiano cera rimasto male: lidea che sua moglie gli potesse nascondere qualcosa della sua vita lo metteva in agitazione. In lui, il sentimento della gelosia andava e veniva secondo i periodi, le lune di traverso, le fissazioni che di volta in volta si faceva. Si conosceva, sapeva che la brutta bestia, come definiva la gelosia, era capace di saltargli addosso allimprovviso e ghermire alla gola, fino a togliere il respiro, se non il senno. Le poche volte che doveva arrestare un omicida per cause di gelosia lo faceva malvolentieri. Fosse dipeso da lui, lo avrebbe lasciato scappare; salvo vergognarsi subito dopo per avere anche soltanto pensato di contravvenire alla legge. Fra tutte le opere liriche, era ossessionato da Otello. La faccia stravolta del Moro di Venezia prima di strangolare la moglie  vista in una trasmissione televisiva  gli rimase impressa, non la dimentic pi, se la sogn perfino di notte. Quando si svegliava ansimante vedendo Marisa che dormiva beatamente accanto a lui, veniva preso dal panico. In quei momenti, se gli avesse confessato un suo tradimento, sarebbe forse stato capace pure lui di mettere le mani al collo.
Fortuna che in lui la brutta bestia stava a lungo in sonno, non si faceva viva per tanto tempo. Eppure, il ricordo di lei  al termine di una cena fra conoscenti  che sera allontanata con un uomo per motivi apparentemente scherzosi non smetteva di tormentarlo. Cerano momenti in cui riusciva a dominarsi, altri che ci soffriva tremendamente. La tentazione di affrontarla per farsi dire il vero su quanto accaduto in quella serata era ricorrente, ma anche temibile, perfino terrorizzante. Si convinse che la verit non lavrebbe mai saputa o forse non avrebbe mai voluto saperla. Marisa si comport da donna onesta o cedette alla tentazione anche soltanto di qualche minuto? Il dubbio se lo sarebbe tenuto per tutta la vita e a nulla sarebbero valse le spiegazioni, il negare, perfino lindignarsi da parte di lei per loffensiva insinuazione. La sconsiderata gelosia scatenatasi in quella circostanza se la sarebbe portata per sempre dentro di s, come un cancro inguaribile sempre pronto a ferire, far male.
Le segnalate abitudini extralavorative del dottor Regis Franceschetti erano del tutto prevedibili. Conduceva vita da single. Fra i suoi appuntamenti fissi settimanali cera la spesa, il sabato mattina, alla Esselunga: una specie di rito che, fra laltro, gli consentiva di immedesimarsi nei problemi concreti della gente comune. Fra uno scaffale e laltro, gli capitava di incontrare pazienti da lui visitate in ospedale; il pi delle volte fingeva di non conoscerle, soprattutto se si trovavano in compagnia dei mariti. Alcune dimostravano infatti una specie di vergognoso imbarazzo nel farsi vedere da uno al quale avevano mostrato le proprie intimit. Fra i frequentatori del tennis, Regis si beccava (segno di come veniva considerato e delle vaghe allusioni che sul suo conto si facevano) punzecchianti sfott e insinuazioni del seguente tenore:
Non sei stufo di vedere fiche tutti i giorni?; oppure: Se ci dici che a questo punto ti piacciono gli uomini non sapremo darti torto....
Regis prendeva e portava a casa. Passava per persona mite, conciliante, sempre accomodante e qualcuno ne approfittava. Con la sua indole, era il perfetto gregario di squadra e portatore dacqua. In nessuna occasione della sua vita era stato leader o animatore di qualcosa; preferiva accodarsi, seguire chi aveva la stoffa del capo. La dottoressa Capaletti lo aveva in un primo tempo inquadrato e poi coltivato, sin da quando sera messa in testa di sostituire nella carica il primario di ginecologia del Besuschio, col quale era peraltro entrata in confidenza. Fra i medici dellospedale, forse invidiosi, la parola confidenza era diventata sinonimo di altro. Prese infatti a circolare una maliziosa battuta: La Capaletti  una che la propria confidenza non la d gratis.... Maldicenza, malanimo, forse verit? Rose era comunque un tipo tosto e ambizioso, poco disposta a farsi mettere i piedi in testa dai colleghi maschi. Lavorava sodo, non si tirava mai indietro, aveva nel curriculum personale anche il prestigioso periodo di volontariato prestato in Africa.
Nei progetti dellambiziosa dottoressa, uno come Regis  un nome che daltro canto piaceva per il fatto che le ricordava un eroe rivoluzionario della sua giovent  andava a fagiolo. Brig fino a fargli vincere il concorso di aiuto consentendogli di avere in anticipo  ma anche qui la verit si confondeva con lastiosa fantasia  le domande oggetto desame. Alla fine, Franceschetti divenne lelemento fidato della primario, una specie di alter ego. Per uno yes-man, uno che aveva il merito di dire sempre di s  alla soglia dei cinquantanni  poteva essere un soddisfacente traguardo.
Il personaggio era stato tratteggiato in modo sufficientemente dettagliato in seguito alle pazienti ricostruzioni di Vitale, ai suoi sopralluoghi e colloqui con chi conosceva lambiente del Besuschio; perfino il supermercato preferito dal dottore e lorario solitamente osservato per lo shopping erano stati riferiti. Quando Regis stacc il numero dallapposito distributore e attese il suo turno al banco dei salumi, Sebastiano sbuff e con fare indifferente gli si avvicin.
C sempre tanta gente cos che aspetta? domand ingenuamente come se fosse nuovo del posto.
Questo  niente. Dovrebbe vedere la fila che si deve fare sotto le feste rispose Regis.
Sebastiano fece la faccia sorpresa e poi esclam:
Ma non mi dica: il dottor Franceschetti! Si parla di lei come del nuovo primario al Besuschio di Sesto....
Eh! Che cosa dice? Come fa a sapere....
Lo so, lo so, mi creda; prima o poi, noi alla Procura della Repubblica sappiamo tutto, quasi tutto.
Sentendo Procura il medico rizz le orecchie e impallid. Sapendo di andare a colpo sicuro, il maresciallo butt l:
Mi sembra sorpreso. Non vuole mica farmi credere di non sapere chi fosse la dottoressa Capaletti?.
Con un po di sadismo, Vitale assest il primo allungo, giusto per disorientare lavversario e togliergli ogni velleit di resistenza. Tenne in serbo il colpo del ko, ma non per molto:
A quanto mi dicono, lei era in pratica il suo alter ego, godeva della sua piena fiducia. Dir di pi: la dottoressa non solo si fidava, ma le faceva addirittura confidenze, come dire, intime....
Regis si distrasse; al tabellone luminoso scatt il suo numero, ma lui nemmeno se ne accorse. Gli pass davanti una lesta e impaziente massaia.
Non so che cosa intenda per confidenze intime.
Ma dai che lo sai! Non ti dice niente la frase: A vedere la luce che hanno i tuoi occhi, si vede proprio che stai scopando!. Buona battuta, spiritosa, niente da dire, anche se un po irriverente nei confronti di una superiore. Ma si vede che tra di voi doveva essere abituale scherzare, avere confidenza anche su particolari riservati.
Secondo una sua tecnica collaudata, Vitale era passato di botto al tu confidenziale. Il suo scopo era vagamente intimidatorio, come se volesse mettere a disagio il suo interlocutore, secondo un copione non nuovo e che si pu notare in tante vicende poliziesche: al colpevole o presunto tale, a un certo punto gli inquirenti non riconoscono pi nemmeno la dignit del lei. Nel caso specifico giocava anche una certa simpatia che il maresciallo sent istintivamente per il dottore. Del resto era la sua specialit: inquadrare con uno sguardo e due parole una persona e farsene unidea quasi immediata, una tecnica che si rivelava quasi sempre azzeccata; ma che a volte gli faceva prendere solenni cantonate. Stavolta per di rischi simili non ce nerano, almeno secondo le eccezionali capacit di intuizione psicologica del maresciallo.
Regis era la classica figura dello scienziato sciupato e trascurato: capelli arruffati rossicci e lunghi, lenti rotonde con montatura metallica su occhi stralunati, barba incolta e scarpe da tennis, espressione di bambino mai cresciuto. I suoi cinquantanni o anche pi li portava comunque male. A vederlo col carrello della spesa, dava limpressione di essere un tipico rappresentante del celibato, uno di quelli che si aggirano al supermercato con lo sguardo fisso, soprattutto il sabato mattina.
Vitale lo giudic dopo aver visto che cosa aveva nel carrello: sughi in scatola, buste contenenti salumi, tubetti di maionese e senape, pane in cassetta, ingredienti tipici delle puttanate gastronomiche che un uomo solo  capace di prepararsi e ingollare davanti al televisore. Del resto, lo stesso Vitale ne sapeva qualcosa; cera passato pure lui, prima di dare una sistemazione dignitosa alla propria vita. Non tutti avevano per avuto la sua fortuna. Nel caso specifico di Regis cera oltre tutto il sospetto  vabb, pure in questo tipo di valutazioni Vitale era sbrigativo  che fosse dellaltra sponda, espressione che impar del resto a tenere per s dopo che nel corso di unindagine fu rimbeccato da un risentito esponente dellArci-gay. E chiss mai che cosa sarebbe successo, se avesse usato il greve modo di dire in uso al suo paese dorigine: ricchiune... Mah, i tempi erano davvero cambiati!
Daltro canto, le informazioni a lui pervenute sul conto del dottor Franceschetti collimavano con lidea che il maresciallo sera fatta: professionista serio nonostante le trasandate apparenze, attitudine al vice comando (come aveva detto lui stesso, non senza ironia, di un irresoluto tenente colonnello dellArma, con ricadute negative sulle proprie note di merito), soprattutto elemento di assoluta fiducia e uno di quelli le cui ambizioni sono sempre misurate e in subordine. In sostanza, con lui in squadra, la Capaletti poteva dormire sonni tranquilli, non temere carognate e agguati di sorta; non per niente gli aveva  come si vociferava  fatto vincere il concorso per aiuto.
Vitale non conosceva in modo approfondito gli ambienti medici, ma per esperienza sapeva che non dovevano essere diversi da tanti altri in cui la competizione, specie a certi livelli,  accanita e senza esclusione di colpi. Per le donne doveva inoltre essere ancora pi difficile e ci voleva poco per intuire che una tosta come la Capaletti si fosse fatta amici fidati, ma anche nemici giurati. Aveva deciso di andare avanti per la sua strada, anche a costo di mettersi contro lestablishment e il conformismo politico-sociale. Eppure, anche unenergica donna in carriera come lei aveva dei momenti, per cos dire, di debolezza, sentiva il bisogno di confidarsi. Dopo il divorzio e lallontanamento della figlia  particolare che Vitale voleva ancora approfondire  era diventata in pratica una donna sola: temibile per chi volesse mettersi contro, ma per certi versi pure fragile e vulnerabile se presa dal lato debole. I suoi rapporti con Caroline erano del resto significativi: amiche intime al punto di dividersi le spese della garonnire, ma diffidenti, poco disposte a rivelare le reciproche storie amorose, per niente daccordo  almeno nel caso di Rose  a far conoscere allaltra gli uomini con i quali si intrattenevano.
Sui rapporti fra la strana coppia, una come la dottoressa Mancardi doveva saperne pi di quanto volesse far apparire; ma i suoi non erano evidentemente elementi di conoscenza riguardanti le indagini. In altri tempi, uninquisitrice del suo rango si sarebbe forse presa la soddisfazione di mandare al rogo chi le stava sullo stomaco, magari dopo tortura: leventuale accusa di stregoneria nei confronti delle due poteva pure reggere. Quelle santarelle dovevano averne combinate di tutti i colori, di lecite e illecite. Anzi, nel caso specifico, si poteva benissimo parlare di vaccate e nessuno avrebbe avuto da ridire; ma va a scoprire, provare... E poi non era il caso di allargarsi troppo.
Tornando a Regis, era il tipo giusto per confidarsi: non avrebbe mai tradito o tentato di soffiare gli amanti (a dire il vero un certo rischio, date le sue probabili tendenze sessuali, cera, ma del tutto trascurabile). Vitale sentiva comunque che scavando su Rose ne sarebbero uscite di belle e anche di brutte. Regis era a quel punto la vanga ideale per dissodare e mettere in luce. Vitale era deciso a non farsi scappare loccasione. And infatti gi per le trippe; rivolgendosi allallampanato dottore in fila al supermercato, gli tir una stoccata temeraria e micidiale:
Lo sai che allo stato dei fatti potresti essere iscritto nel registro degli indagati in relazione allomicidio Capaletti? A questo punto  il caso che mi presenti aggiunse Vitale sventolando la sua tessera. Anzi, sai che cosa ti dico? Che dora in avanti dovrai essere molto preciso su quanto dirai; a me e ad altri che vorranno interrogarti. Immagino che tu non faccia difficolt se mi annoto parola per parola quanto mi dici.
Vitale tir fuori un piccolo registratore e aggiunse:
Dottor Franceschetti, ora ti trovi in una posizione delicata, ma io ti posso in ogni caso assicurare una cosa: se tu sarai leale con me, io sar leale con te....
Di fronte alla segretaria, Vitale disse:
Buongiorno. Potrebbe per cortesia annunciare alla dottoressa Mancardi che ho urgenza di vederla?.
Salve maresciallo. Adesso  dal capo, ma non dovrebbe tardare. La faccio chiamare appena arriva.
Grazie signorina. Io sono nel mio ufficio.
Nel corridoio, Vitale si affacci da Nocivelli. Il maggiore parlava al telefono. Quando questi lo vide gli fece segno roteando lindice, come per dire che si sarebbero sentiti dopo. Mise intanto una mano sul microfono e bisbigli:
Ci sono novit?.
Altroch. Poi le dico.
Era partito pimpante e con una gran voglia di raccontare e ora, per combinazione, non era riuscito a parlare con nessuno. In compenso sera beccato un altro salve da quellantipatica di segretaria, lultimo della serie. Quel modo di salutare non gli andava gi; poteva forse andare bene fra frequentatori di discoteca, ma detto da una che portava un ciuffo di capelli tinto di viola gli sembrava ai limiti delloffensivo. Si diceva:
La prossima volta non saluto io per primo, aspetto che lo faccia lei e poi le rispondo a tono, con un bel salve....
Andava poi a finire che lui diceva buongiorno, come gli veniva spontaneo, e laltra lo ricambiava col suo saluto abituale e indisponente. Alla stazione dei carabinieri di Cherasco ne aveva tolto la voglia al giovane di leva. Dopo alcune disinvolte esibizioni di Salve maresciallo, era sbottato con un: Qui di salve ci sono solo i colpi delle pistole!, facendo voltare tutti e fatto accorrere il brigadiere che si trovava nellaltra stanza. Capita la situazione, prese da parte il giovane e gli parl in un orecchio. Da allora, i saluti filarono lisci, rispettosi e senza intoppi.
A proposito di Cherasco... Vitale fece il numero di Marisa. Per combinazione, proprio mentre diceva pronto, si affacci il sostituto procuratore:
Mi cercava?.
Vitale si sent preso tra due fuochi. Due donne volevano contemporaneamente parlare con lui: troppa grazia...
Marisa, porta pazienza, ti richiamo appena posso.
Resasi conto, il pm fece la faccia mortificata. Sembrava lo facesse apposta a interrompere il maresciallo mentre parlava al telefono con la moglie. Si allontan, ma Vitale la rincorse:
Eccomi a lei.
Non vorrei avere creato problemi in famiglia....
Niente del genere. Ho spiegato. Piuttosto, se ha un minuto, vorrei renderla edotta su alcuni importanti elementi di cui sono venuto a conoscenza.
Alla Mancardi il tono e le parole non giunsero nuove. Il maresciallo si stava ripetendo, soprattutto nei momenti in cui le formalit si accompagnavano alla nutrita sostanza delle cose che stava per riferire. Nonostante fosse da poco entrata nel suo ufficio e avesse appena messo mano alla montagna di carte sulla scrivania, le vennero in mente  a proposito del maresciallo Vitale  tre precisi particolari: si era indignato e aveva represso a malapena una reazione nei confronti dellincauto e sboccato perito settore, aveva inoltre assunto con professionale convinzione il compito di guardia del corpo (e ci la faceva sentire protetta); soprattutto, sera offerto con un impeto di generosa ingenuit di riferire direttamente al procuratore capo (sollevandola in questo modo da uno sgradevole compito, almeno per una signora) i crudi particolari legati al delitto Capaletti. Potevano essere semplici gesti di deferenza connessi ai compiti di routine. Tre elementi di giudizio che gettavano in ogni caso una luce particolare sul maresciallo e che potevano avere riflessi sulla tuttaltro che lineare vita sentimentale della donna.
Vitale aveva registrato su nastro lora e passa di conversazione da lui avuta con il dottor Franceschetti. Quando questi si rese conto che le cose per lui potevano mettersi male  vista laffidabilit del maresciallo che dava impressione dessere una persona seria  apr per cos dire le cateratte. Alla fine, si sent perfino sollevato. Mentre si confidava, veniva colto da timori di possibile complicit; non certamente in omicidio, ma sicuramente nel volere nascondere la verit, nel non far sapere importanti particolari di cui  scomparsa la dottoressa  solamente lui a quel punto era a conoscenza. Al supermercato, Regis rinunci a parte dei suoi acquisti. Pag alla cassa e accett lofferta di un caff da parte del maresciallo. Se non che, dopo essere uscito sul piazzale del parcheggio ed essersi fatto aiutare a caricare in macchina, propose:
Potremmo fare due passi nel parco.
Vitale fece mente locale. Sapeva che Monza era famosa  oltre che per lautodromo  anche per la sua grande distesa verde; sera ripromesso dandarci, un giorno o laltro. Ora si presentava loccasione, anche se la casuale compagnia poco si conciliava con limmagine romantica di due innamorati che si tengono mano nella mano passeggiando sotto alberi secolari. S, perch del Parco Reale di Monza era quella lidea che si era fatto. La prossima volta che Marisa lo avrebbe raggiunto... Era con lei per prima che voleva conoscerne latmosfera. Il suo desiderio fu comunque frustrato; non and infatti esattamente in questo modo...
La station wagon vecchio modello del dottore oltrepass la barriera del parcheggio a pagamento. I due scesero e Vitale si lasci guidare. Fatti pochi passi, not un particolare che prima gli era sfuggito: laltro lo superava in altezza dun buon venti centimetri; per parlargli, Regis era costretto ad abbassare la schiena, quasi a far cadere gli occhiali dal naso che difatti, a ogni pi sospinto, si riaggiustava con il solo dito medio. Dopo aver lasciato il parcheggio, Vitale  e non cera da stupirsene, con il suo occhio  aveva notato una coppia in atteggiamento insolito. Lei sui trenta-quaranta con un bambino in carrozzella; lui, almeno di sessanta anni che le parlava mentre stava seduto in macchina con la portiera aperta. Il luogo e la circostanza inducevano a una precisa conclusione: amanti che si vedevano di nascosto. Colpiva semmai la differenza di et. La prima conclusione che Vitale trasse fu che si trattava di una baby-sitter a spasso con un bimbo i cui genitori ignoravano le di lei frequentazioni. Laltro sembrava sicuro di s, al punto dinfischiarsene di convenzioni e galanterie. Lincontro con i due ebbe leffetto di introdurre il maresciallo in un mondo dai contorni sfumati, se non equivoci. La mattinata era nebbiosa; non da nebbione padano, ma insomma... I due costeggiarono un piccolo lago con cigni, anatre e germani reali; pi avanti, prati e grossi alberi. Il suolo era in alcuni punti fangoso, in altri ricoperto di ghiaietto. Ogni tanto venivano superati da baldi personaggi  uomini e donne, anche non pi giovanissimi  che facevano footing. Uno di questi rivolse un saluto:
Dottore... disse passando svelto e aggiustandosi la tuta da ginnastica che indossava.
In quei momenti, Vitale mise in conto di essere scambiato per romantico, o peggio prezzolato, accompagnatore di omosessuali. E poteva pure accettarlo, visti gli scopi che si proponeva. Tir su la cerniera del suo giaccone imbottito e tent di togliersi con un rametto il fango dalle suole, poco adatte peraltro per una passeggiata nei boschi. Regis indossava una specie di montgomery di stoffa verde con cappuccio staccabile e calzoni di velluto a coste grosse. A un certo punto, Vitale lo prese per un braccio e gli domand:
Dottore, questa scampagnata lontana dal traffico non la stiamo facendo per caso? Dimmi la verit....
Laltro tir su col naso, volle sembrare indifferente.
Provo a indovinare e correggimi se sbaglio:  pi o meno qui che li hai visti insieme dopo averli seguiti.
Visti chi?.
Andiamo, non farmi la faccia da ingenuo, sai bene a chi alludo: il primario e la sua ultima fiamma. E non dire di no. Forse ti vergogni a dirlo perch li spiavi da lontano, senza che ti vedessero.
Franceschetti barcoll.
Provo a immaginare la tua curiosit nel notare quella certa luce negli occhi della primario, una donna che, almeno esteriormente, dimostrava tutto tranne dessere una romantica che trascorreva le mattinate nel parco a passeggiare con luomo di cui si era innamorata... Dico bene?.
Una cosa posso assicurare: non lavevo mai vista cos cotta, era letteralmente imbambolata; quando parlava di lui, sembrava una ragazzina al suo primo amore.
Doveva essere un uomo veramente eccezionale.
A vederlo, non si sarebbe detto.
Fammi capire. Sar stato come minimo un fusto, giovane e aitante.
Neanche tanto. Gi det, anche se i suoi anni li portava bene, e nemmeno alto di statura; non particolarmente elegante, n il tipo da fare colpo immediato sulle donne.
Nellillustrare lultimo particolare, Regis si dimostr impacciato.
Detto da te, ci posso credere aggiunse Vitale con involontaria gaffe. Dunque, se ho ben capito: una mangia uomini come la ginecologa sera perdutamente innamorata di uno qualunque, neppure troppo attraente.
Non ho detto che non fosse attraente. Anzi, sono sicuro che lo era, in modi e forme insolite perlomeno....
Dai Regis, non farmi il difficile. Sono solo un modesto sottufficiale, non un cervellone come voi medici. Come e dove si erano incontrati?.
In ospedale.
Non dirmi, il Policlinico... interruppe Vitale.
S, perch?.
Niente, niente. Continua. Un posto poco adatto per incontri romantici, non ti pare?.
Se devo essere sincero, gli ospedali sono posti dove possono anche nascere grandi amori.
In materia, hai sicuramente pi esperienza di me. Anche se, per la verit, pure a me  capitato. Non proprio di innamorarmi, ma qualcosa del genere. Ma non divaghiamo. Da quanto tempo lavoravi con lei?.
Quasi ventanni, subito dopo la mia specializzazione.
Devi esserle subito piaciuto.
Era una fatta a modo suo: o mangiavi la sua minestra o saltavi dalla finestra.
Tu di cucchiaiate devi averne ingollate tante!.
Sono io il primo a riconoscere di non essere mai stato un cuor di leone. Con lei per....
Con lei che cosa? Dimmi.
Avr pure avuto i suoi difetti, ma in certe cose era bravissima, addirittura un genio. A starle accanto, cera da rimanerne ammirati, da imparare.
Senti, senti... E che cosa, per esempio?.
Si teneva aggiornata, partecipava a congressi, collaborava con riviste scientifiche. Poteva inoltre farsi un sacco di soldi con la libera professione, aveva invece scelto lattivit intramuraria. Riceveva privatamente in ospedale e il pi delle volte non si faceva nemmeno pagare.
Veramente ammirevole. Mi pare che avesse addirittura fatto volontariato allestero.
Vero. In reparto arrivano ancora cartoline dallAfrica indirizzate a lei.
Daccordo, a modo suo era una specie di santa. Sta di fatto per che qualcuno, alla notizia della sua morte, ha stappato lo champagne....
Invidie meschine. Chi le voleva male non era nemmeno degno di lustrarle le scarpe.
Addirittura! Spiegami.
Oltre alla sua specializzazione in ginecologia faceva anche consulenza in psicoterapia di coppia. A parte il fatto che, capita spesso, certi dissapori fra coniugi nascono da problemi fisici nelle parti intime della donna, Rose aveva elaborato una teoria originale: la gelosia  il motivo pi frequente di rottura fra le coppie; partiva dal presupposto che fosse una vera e propria nevrosi e, come tutte le nevrosi, curabile attraverso lanalisi.
Vitale si distrasse e guard un po preoccupato due cani di grossa taglia che si rincorrevano nellerba vanamente richiamati dalla padrona e che si dirigevano verso di lui. Il suo pensiero immediato fu: Sta a vedere che questi fanno come tutti i cani fessi che conosco: ti mettono le zampe fangose addosso, anche solo per giocare....
Allultimo momento, i due animali cambiarono direzione. Sebastiano li segu con lo sguardo. Poi prosegu:
Adesso mi entri nel difficile. Per analisi tu intendi uno che se ne sta disteso sul divano e un altro che prende nota sul taccuino?.
Pi o meno. Secondo Rose, attraverso il racconto dei pazienti era possibile arrivare al punto esatto nel quale si formava la gelosia: un certo giorno, durante un comportamento particolare, uno dei due che si assenta senza apparente motivo....
Vitale sgran gli occhi:
Hai detto si assenta senza motivo?.
S, perch?.
Non farci caso, prosegui.
In definitiva, Rose sapeva che se la gelosia nasce, ci  dovuto il pi delle volte a un motivo (o pi motivi) che ha origine in tempi, circostanze e luoghi identificabili e definibili.
Sebastiano non pot far meno di pensare  e per lui fu doloroso  a quella terribile mezzora incancellabile nella sua mente, trascorsa mentre sua moglie si era assentata in compagnia di un tale e che aveva scatenato la brutta bestia rintanata nel suo intimo.
Interessante. La sua cura dava risultati?.
Miracolosi, almeno in alcuni casi.
Perch dici alcuni?.
In altri, le attese non si sono realizzate.

8.

Linterno del Country era affollato. Fuori del locale, motociclette parcheggiate alla rinfusa, entrata illuminata dallalto da un lampione stile vecchio far west che per forma ricordava una lampada a petrolio. Il maggiore Nocivelli e il maresciallo aiutante Vitale si erano mischiati tra gli avventori, ma i vestiti che indossavano erano troppo prevedibili per farli sembrare biker. Anzi, i due davano limpressione dessere impiegati di concetto in cerca demozioni insolite. Il locale era arredato con tavoli e sedie che ricordavano gli ambienti dei saloon americani. Cerano belle ragazze con scollature generose che servivano abbondanti boccali di birra. Al banco, alcuni giovani si davano da fare alla mescita abbassando e alzando le leve della pressione. I personaggi che andavano per la maggiore erano quelli acconciati secondo i canoni dellon the road anni 70: barbe e capelli lunghi, stivali, gilet di pelle slacciati, ventri prominenti, fazzoletti legati alla nuca a mo di pirata. La musica in sottofondo non era fra le pi orecchiabili; a dire il vero, uno strazio per uditi normali. In certi momenti, pi che musica, ci che si sentiva era una sequenza ininterrotta di bassi; come dire che le note erano ininfluenti rispetto allatmosfera di rimbambimento che ad arte si voleva creare.
Dopo un po, i due carabinieri si sentirono nella tana del lupo e del tutto impotenti. Nel gran bailamme, riuscivano a malapena a farsi segni con le mani, ad ammiccare, occhieggiare verso gruppi di giovani sguaiatamente adagiati su divani e quasi ammucchiati gli uni sugli altri. Dopo un po si guardarono perplessi: nei loro occhi brill una specie di intesa: qui, o facciamo una retata generale oppure non caviamo un ragno dal buco...
Fra un lampo e laltro di luce psichedelica, Vitale mise a fuoco i comportamenti di una ragazza, in mezzo ad alcuni maschioni che se la palleggiavano come una bambola. Lei se la rideva beatamente, ma non in modo cos spontaneo come forse voleva far credere. Ci volle locchio acuto di Sebastiano per rendersene conto; tocc il gomito del maggiore e fece segno col mento. I due osservarono la scena e unidea sufficientemente precisa se la fecero: quella sciocchina che se la spassava come una matta, a ogni passaggio nelle ruvide braccia dei suoi palpeggianti lasciava qualcosa: in mano, nelle tasche dei gilet, perfino nelle cinture dei pantaloni. Rivolto a Vitale, Nocivelli fece segni di assenso. Nel linguaggio criptico dei carabinieri ci aveva un significato preciso: dal quel momento il maresciallo non doveva perderla di vista nemmeno per un momento, dentro e anche fuori del locale. Vitale intese e da quel momento i due si separarono. Il maresciallo con fare indifferente si rec al bancone e ordin una birra. Gli balen lidea di attaccare discorso con uno degli addetti al servizio, ma poi ci rinunci: si sarebbe infatti scoperto. Prefer rimanersene in silenzio a guardare. La ragazza si era intanto diretta verso i gabinetti, luogo dove il maresciallo avrebbe voluto seguirla, non fossero state comprensibili ragioni di pudore a impedirglielo. La distinzione uomini e donne non sembrava tuttavia rigorosa, n tanto meno rispettata. In effetti, dalla toilette riservata alle signore andavano e venivano figuri che di femminile dimostravano ben poco. La giovane, dopo neanche un minuto, se ne usc, nel momento stesso in cui chiudeva la sua borsetta, poi si diresse verso luscita del locale. Vederla e decidere di seguirla, per Sebastiano fu questione dun attimo. Sullarea di parcheggio antistante si sentiva il rombo di potenti motociclette: Harley Davidson, ma anche una in particolare che attir lattenzione.
Indian, cacchio! esclam Vitale
Rimase come abbagliato ad ammirare una moto dal manubrio allungato fatto a U, di modello non recente ma che faceva ancora la sua bella figura. Al paese, ai suoi tempi, di moto del genere ce nera una sola, ricordo del passaggio degli americani durante la guerra. Il proprietario, Menichello, che ci sapeva fare con i motori, era il pi invidiato fra i giovani che si trovavano solitamente in piazza; il sogno di tutti era di possedere una moto come la sua, come se ne vedevano talvolta al cinema. Da allora, Sebastiano non ebbe pi occasione di vederne; gli capit s di guidare motociclette di tutto rispetto come Guzzi 500 e altre prestigiose marche, ma quella motona senza fili sul manubrio che sembrava scolpita con laccetta non la dimentic. Ora se la ritrovava davanti, per combinazione mentre doveva tenere docchio una ragazza che si stava allontanando. A malincuore, invece del piacere di cercare il proprietario per parlare del suo gioiello, scelse il dovere. La giovane sal su una sella posteriore, mise il casco da motociclista e si allontan cingendo un uomo alla vita. Lautista che aveva accompagnato i due carabinieri  sveglio e intelligente  si era intanto piazzato in una posizione dalla quale potere in ogni momento ripartire; quando vide il maresciallo che gli faceva segno, accese il motore.
Segui quei due sulla moto!.
Lauto di servizio si inoltr a grande velocit nello spazio che sembra sconfinato dellhinterland a nord di Milano. Vitale, oltre al numero di targa, memorizz le localit che attraversava. Monza, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni furono i nomi che gli rimasero in mente.
Ora non vorrei che... disse lautista.
Che cosa non vorresti?.
Ci stiamo avvicinando a Sesto Stazione, dove c il capolinea della metropolitana. Se adesso salgono sulla metro, addio, chi li vede pi!.
Sorpassa e poi chiudili.
Ma siamo autorizzati?.
Ti autorizzo io, seduta stante.
Marco Voltini fiss il lampeggiatore sul tetto e diede sfogo alla parte preferita del suo, il pi delle volte monotono, compito di autista al servizio della Procura della Repubblica. Giusta previsione: la motocicletta svolt a sinistra e si arrest di colpo. Sulle scale che portano alla metro, Vitale riusc ad afferrare la ragazza per un braccio:
Dove se ne corre cos di fretta?.
La giovane cerc di divincolarsi; riusc nel suo intento, a spese per della sua borsetta che rimase in mano delluomo. Il maresciallo apr dimpulso: accanto a un fascio di banconote scorse il documento di identit. Fu tentato di rincorrerla, ma poi desistette. Si ricord infatti dun caso analogo capitatogli anni prima. Una ladruncola in fuga era riuscita a convincere i passanti di essere rincorsa da un maniaco. La cosa sera poi chiarita, ma intanto Vitale ci rimise qualche livido piovutogli addosso da improvvisati protettori di presunte vittime. Ebbe comunque modo di gridarle:
Credi mica di passarla liscia? Ho la tua carta....
Detto questo, si rese conto di essere al centro dellattenzione dei presenti. Alcuni vuccumpr con pelle scura lo guardarono infatti in modo preoccupato. Qualcuno, temendo il peggio, si mise a raccogliere alla svelta le proprie cianfrusaglie sparse al suolo. Nonostante il suo abbigliamento borghese, la prima impressione che diede Vitale irrompendo sulla scena fu di inconfondibile esponente della giustizia.
Pure il telefonino s scordato... Ma guarda sta impunita!.
Il maresciallo risal le scale. Lautista lo aspettava con il motore acceso. Voltini apr la portiera e lo fece salire di dietro; quando ingran la marcia, disse:
Io quello l non lho pi seguito.
Hai fatto bene. Non era tuo compito. Abbiamo il numero di targa della moto. Piuttosto, hai sentito il maggiore?.
Laspetta domattina in ufficio.
Mentre teneva in mano la borsetta con il suo ricco contenuto, Vitale fu colto da dubbi: farsi vedere in giro a tarda ora con quellarticolo decisamente femminile poteva essere non dignitoso, addirittura generare equivoci.
Non hai mica un sacchetto o qualcosa da metterci dentro?.
Forse nel bagagliaio;  da tempo che dovrei farci pulizia... rispose lautista.
Vabb, lo prendo quando scendo.
La porto a casa?.
Prima di salire, la borsetta venne messa in un contenitore di plastica preso dalla macchina: sembrava uno dei soliti shopper di supermercato, da non farci quindi caso alla marca pubblicitaria che vi era stampigliata che, del resto, alla luce dei lampioni nemmeno si notava.
Lindomani, il maresciallo si svegli di buonora, cosa peraltro non insolita nel suo caso, considerato che dormiglione non lo era mai stato. Diede la sua solita occhiata al bagno prima di uscire e avviarsi verso il centro, con passo sicuro e col suo sacchetto in mano. A un certo momento incroci lo sguardo severo di due anziane signore, poi lespressione ammiccante dun giovane fattorino che stava facendo consegne. Fermo a un semaforo, vide la propria immagine riflessa nella vetrata di un bar dangolo. Sgran gli occhi, alz il braccio e trasal: il contenitore aveva impressa la pubblicit fin troppo esplicita di un pornoshop. Tir immediatamente fuori la borsetta e appallottol linvolucro. Dovette sui due piedi decidersi: farsi vedere con unimbarazzante oggetto femminile oppure continuare a esibire la prova dacquisto in un negozio di articoli molto speciali.
Si poteva riderne, ma chiunque al suo posto  specie se rigoroso tutore dellordine  sarebbe rimasto disorientato. Alla fine si decise: gett il sacchetto in un contenitore di spazzatura, apr la cerniera del giaccone imbottito e vi infil la borsetta; dopo di che riprese con malcelata indifferenza la sua marcia. Se non che la sua figura appariva goffa e poco naturale, come se avesse voluto nascondere qualcosa di voluminoso, al punto che laddetto alla guardiola del Palazzo di Giustizia lo guard di storto, alzando poi il telefono. Allingresso, Vitale fu fronteggiato da due agenti. In quei momenti, se ne rese immediatamente conto, poteva essere scambiato per un malintenzionato; sotto la giacca qualcuno poteva perfino pensare che occultasse una bomba o qualcosa del genere. Quando si vide la canna di unarma sotto il naso, alz istintivamente le mani. In seguito al brusco movimento, la borsetta ormai priva di sostegno cadde al suolo aprendosi e sparpagliando il contenuto: specchietto, trousse per il trucco e soprattutto banconote da cinquanta euro. La provvidenziale presenza in quei momenti della dottoressa Mancardi evit un probabile arresto.
Maresciallo, che ci fa qui? E poi, con tutti sti soldi?.
Venivo appunto da lei, per spiegare... Evidentemente questi signori non sanno che sono nuovo alla Polizia Giudiziaria.
Adesso sono impegnata. Possiamo vederci fra unora?.
Nel frattempo, Vitale si rec da Nocivelli. Veramente era con lui che voleva parlare, prima ancora che con il sostituto. Quando entr nella stanza del maggiore era atteso:
Allora, cosa  poi successo dopo che ieri sera ci siamo persi di vista?.
Sebastiano apr la borsetta e vers il contenuto sulla scrivania.
Che le  successo, ha vinto alla lotteria?.
Magari! Pi modestamente, mi sono impossessato di questa borsetta in modo movimentato, dopo che con Voltini abbiamo inseguito una moto, fino alla metropolitana di Sesto.
Mi faccia capire: questa borsetta apparterrebbe a....
Proprio cos: alla pupa che si faceva stropicciare dai maschioni.
Nocivelli prese in mano la mazzetta di banconote:
Saranno almeno....
Duemila euro, in biglietti da cinquanta. Li ho contati.
Sa da dove provengono?.
Non mi stupirei se fossero frutto delle particolari consegne effettuate dalla suddetta.
E come avrebbe fatto a incassare?.
Dopo aver distribuito le dosi ai suoi clienti, se n poi andata in bagno. L qualcuno le ha probabilmente versato il corrispettivo in contanti.
Beh, se non altro, la giornata se lera fatta.  questo il suo documento di identit?.
Direi di s
Gessica Gromo, residente a Milano, nata il... nubile. Anche il cellulare sar suo, immagino.
Ci scommetto.
Il maggiore storse la bocca e riprese:
Mi sono intanto informato sui biker che sincontrano al Country: si fanno chiamare Indipendent; pare siano rivali di altri bei tipi della medesima risma, gli Uragan, che si collocano nella parte alta della Brianza. Fra i gruppi ci sono stati scontri vivaci, con invettive e anche qualche scazzottata.
A sto punto per la ragazza che cosa possiamo fare? domand Vitale.
Io direi niente. Mi sento infatti di prevedere che sar la stessa fuggitiva a farsi viva. Intanto, possiamo verificare dai tabulati le telefonate fatte e ricevute dal suo portatile. Lasci tutto a me, ci penso io....
Vitale sembrava indeciso:
Adesso non vorrei mettere troppa carne al fuoco....
Ha per caso qualcosa da dirmi qualcosa sul caso Capaletti? Ci sono novit?.
Ce ne sarebbero s, anche di grosse, ma non so se sia questo il momento....
Vitale, ora ho appuntamento con il colonnello. Vediamoci oggi pomeriggio, verso le tre. Adesso la saluto.
Trovatosi solo, Sebastiano guard lorologio. Se la Mancardi fosse stata puntuale, mancava una ventina di minuti allincontro delle sedici. Sulla puntualit del pm  e spesso per colpa di nessuno  nutriva peraltro alcune riserve. Decise di uscire a fare due passi, avvertendo che non si allontanava e che sarebbe stato rintracciabile al cellulare. Arriv fino al fiume Lambro; sul ponte, rimase a osservare lacqua che batteva impetuosamente sul basamento di un edificio che sembrava una vecchia fabbrica. Ritorn sui suoi passi e si disse:
 la volta buona che mi vedo il duomo come si deve....
Quando raggiunse la piazza rimase deluso: la facciata della chiesa era in gran parte ricoperta da impalcature. Sulle case intorno spiccavano scritte vistose e incomprensibili scarabocchi: prova certa che i writer, vale a dire i graffitari, avevano colpito. E cerano andati gi pesanti; le bombolette di vernice rossa e nera si erano sbizzarrite senza andare troppo per il sottile. Comprensibile che dalla Diocesi si fossero lamentati; e non erano stati gli unici a farlo. Denunce e proteste erano perfino arrivate sui banchi del Consiglio comunale.
Vitale not una figura accovacciata alla soglia della chiesa. Era infagottata, avvolta fino ai fianchi da una coperta, con una berretta di lana in testa. Chi entrava e usciva doveva per forza schivarla. Guardava tutti con il suo volto di bambina e lo sguardo implorante; non diceva niente, teneva spalancati i suoi grandi occhi neri e luccicanti. Sebastiano rimase per un attimo incerto a fissare la mendicante. Sent limpulso di avvicinarsi; le domand:
Quanti anni hai?.
Diciassette.
Sei italiana?.
No, rumena.
Coi questuanti Vitale era solitamente poco generoso. In quel caso si fece tuttavia impietosire: mise la moneta da un euro in una scodella di plastica e si allontan. Si volt nuovamente verso la ragazza, prima di sentire il trillo del suo telefonino.
Un minuto e sono da lei.
La dottoressa Mancardi aveva fatto capolino nel suo ufficio, dove intanto il maresciallo si era accomodato, allontanandosi subito dopo. La scrivania era, come prevedibile, piena di carte e fascicoli. A Vitale venne il desiderio di allungare lo sguardo, tanto per ingannare lattesa; apr di soppiatto un faldone e lo richiuse subito dopo. A occhio elabor su due piedi un progetto di riordino generale: quel gruppo di incartamenti da l al terzo piano dello scaffale, repulisti e cestino per tante carte ingiallite e sicuramente ormai senza importanza, almeno a prima vista.
Non so proprio come faccia a lavorare in tutto sto casino....
Credeva di parlare a se stesso; non si era invece accorto della dottoressa nel frattempo rientrata.
Eccomi.
Sebastiano si sent preso in castagna e rimase incerto su come cominciare. Di cose aveva da dirne. Poteva, al limite, consegnare pari pari il nastro di registratore contenente la lunga conversazione da lui avuta con il dottor Franceschetti. Ma non era opportuno. Il registrato sarebbe con ogni probabilit finito a raccogliere polvere da qualche parte, nellattesa che qualcuno di buona volont lo trascrivesse. Doveva essere lui invece a scremare e riferire sui punti salienti, a spiegare e tralasciare; soltanto in quel modo poteva essere di concreto aiuto al pm.
La dottoressa lo sollecit:
Mi dica subito se ha qualcosa da riferirmi sul fascicolo Dottoressa uccisa nella garonnire di Monza.
Vitale si schiar la voce e assunse unespressione seriosa:
La medesima, negli ultimi tempi, aveva una relazione con un uomo....
Che scoperta! Non mi sembra una gran novit aggiunse la donna con un sorriso pi canzonatorio che malizioso.
Stavolta per era una cosa seria.
Lo sono state anche altre volte, conoscendo il tipo....
A quel punto, Vitale si scoraggi, gli sembr di essere un pivello che scopre lacqua calda. Una cosa appariva comunque certa: sulla Capaletti il pm ne sapeva pi di quanto volesse far credere. Il maresciallo si sent punto sul vivo e sbott:
Sapeva almeno che aveva scoperto un metodo scientifico per curare la gelosia?.
Questo no. Perch, ha importanza con il caso?.
Se avr importanza sar in ogni caso lei a dirlo.
Il pm tacque, dopo essersi reso conto di avere esagerato con il suo sarcasmo.
Vitale aggiunse:
La Capaletti aveva conosciuto un uomo, in condizioni tutte particolari: mentre erano entrambi ricoverati al Policlinico, tutte due dopo essere stati operati al cuore. Ora, nel caso non lo sapesse, negli ospedali si intrecciano talvolta conoscenze e amicizie che altrove difficilmente si fanno.
Non ho difficolt a crederlo.
Fra gente che ha visto in faccia la morte, provato la medesima sofferenza, non  infrequente che....
Ho capito: pu essere nato il grande amore.
Si possono inoltre aggiungere let non pi giovane, il timore da parte sua di non potere pi rimanere a lungo sulla breccia; soprattutto per una che, per come  stata descritta, era lei a dare le carte nei rapporti amorosi, a prendere le iniziative con gli uomini che le interessavano. Ora si vedeva improvvisamente invalida, meschina e messa da parte. Fino a quando non trova uno che la convince del contrario.
Questo qualcuno doveva essere un tipo veramente interessante si intromise il pm.
Vitale non fu lesto nel ribattere, dal momento che non voleva perdere il filo del discorso:
Di lui conosciamo, oltre al nome, alcune descrizioni: belluomo, sui sessanta, dimostra meno anni della sua et. Un tipo che possiede eccezionali risorse di fascino che a prima vista non gli daresti.
Per esempio?.
Uno scrittore, un poeta capace di comporre versi e dedicarli a una donna, coinvolgerla in giochi fantastici che riportano alla giovinezza, al punto da far perdere la testa anche a una donna stimata professionista, tuttaltro che ingenua e priva di esperienza.
Un tipo del genere sarei veramente curiosa di conoscerlo. Cosaltro sappiamo di lui? aggiunse il pm.
Si pu ipotizzare la probabile esistenza di una nutrita corrispondenza fra i due. Dopo lincontro in ospedale, devono essersi scritti per posta elettronica. Del tutto possibile che il carteggio adesso si trovi nella tomba della defunta, dopo che la figlia della vittima lo aveva posto nella bara, poco prima della saldatura del cofano.
Potremmo fare istanza di riesumazione.
Sicuramente, ma potrebbe anche risultare inutile, almeno ai fini delle indagini. Rischieremmo di trovare soltanto appassionate dichiarazioni, racconti pi o meno fantastici, poesie, castelli in aria perfino fuorvianti: nulla, in definitiva, che possa aiutarci concretamente.
La dottoressa rimase pensosa. Quanto appena udito da un semplice maresciallo era non soltanto verosimile, ma anche credibile. Un altro faldone zeppo di carte contenente la nutrita corrispondenza fra i due avrebbe recato soltanto complicazioni e intasato spazi gi ristretti.
Sulle lettere infilate nella cassa da morto da parte della figlia vorrei ancora approfondire. Lei dice di averci dato uno sguardo superficiale, non essersi soffermata. Mi devo ancora convincere che sia andata veramente cos. Che non abbia sentito un minimo di curiosit, il desiderio di saperne di pi? Boh! Tutto da verificare....
Il pm alz gli occhi al soffitto in segno di perplessit. Non essendo madre non poteva farsene unidea precisa; anche se i rapporti fra genitrici e figlie  e di questo era certa  sono talvolta imprevedibili e perfino fortemente conflittuali.
In conclusione, che cosa abbiamo in mano sullirresistibile rubacuori, quello che ha fatto perdere la testa alla dottoressa?.
Un testimone che lha visto passeggiare nel parco con la vittima e uninfermiera del Policlinico che mi ha dato utili indicazioni.
Un po poco, direi aggiunse la dottoressa.
Signora, questo  quanto al momento passa il convento.
Vabb, faccia lei che sa. Mi tenga solo costantemente informata.
Prudenza e circospezione aggiunsero infine i due, allunisono. Ne scatur una risata proveniente da entrambi. Effetto comico: Vitale aveva previsto le esatte parole che avrebbe detto il pm ripetendole ad alta voce, come in un diligente ripasso.
 sempre dellidea di fare un salto a Genova? domand la Mancardi.
S, con il suo permesso.
Soltanto non mi metta nei pasticci. Se sospetta di qualcuno in particolare bisogna che io lo iscriva nel registro degli indagati.
Non  il caso. Almeno per il momento.

9.

Vitale rigirava nervosamente fra le mani la cassetta con la registrazione del suo colloquio con Regis: a suo giudizio, sicuramente una miniera di informazioni sulla figura di Rose Capaletti. Franceschetti era in confidenza con lei, forse era lunico a sapere certi particolari riguardanti la vita privata della ginecologa. A mano a mano che il dottore parlava, il maresciallo si convinceva sempre pi che si trattava di una donna eccezionale: per come si era fatta strada, per le sue capacit mediche e organizzative che avevano consentito alla ginecologia del Besuschio di diventare un modello di reparto ospedaliero. Dai comportamenti della donna emergevano generosit al pari di spietatezze contro chiunque le si mettesse di traverso. Oltre al suo normale lavoro, la dottoressa svolgeva attivit professionale nei locali dellospedale, mentre avrebbe sicuramente guadagnato di pi aprendo uno studio privato. La sua attivit di medico non si limitava alla materia di competenza, ma sconfinava anche nella psichiatria; si piccava di essere unautorit nel campo della psicoterapia di coppia. Non era la sua specializzazione, non ne possedeva i titoli ed esercitava praticamente in modo abusivo, tanto che qualche lamentela era perfino giunta agli organi di controllo. Gli esposti rimasero peraltro nei cassetti e in proposito qualcuno sospett di protezioni non meglio accertate.
In che cosa consisteva lattivit oggetto di controversia se non addirittura di scandalo? A questo riguardo Franceschetti non fu molto esauriente. Per quel che Vitale pot comunque capire, la ginecologa dispensava alle coppie consigli pratici di comportamento da adottare in determinate situazioni.
Quali consigli e quali comportamenti? interruppe il maresciallo.
Per esempio, alluomo di scoprire il luogo esatto in cui si trova il clitoride della sua donna, a entrambi le posizioni pi adatte per provare il maggiore piacere fisico. Alle donne in particolare insegnava alcune tecniche di seduzione, le istruiva sui punti pi sensibili dei maschi verso i quali andare a colpo sicuro, sin dal primo incontro....
Sebastiano non riusc a nascondere un certo turbamento:
Immagino che la Capaletti, in materia, ne sapesse una pi del diavolo. Doveva essere una donna, per cos dire, di esperienza. Parlami della sua vita privata. Era divorziata se non sbaglio.
Franceschetti prosegu:
Nonostante le apparenze da maliarda, con gli uomini era decisamente sfortunata. Suo marito la cornifica si pu dire il giorno stesso del matrimonio. Dopo la nascita della figlia, si trasferisce in Africa. L conosce un collega belga con il quale convive per diversi anni. Tornata in Italia, si mette con un avvocato, poi lui, da un giorno allaltro, scompare e non si fa pi vedere.
Da come adesso me la descrivi, non riesco a immaginarla come una pitonessa ingoia uomini.
Fra le sue unioni pi o meno fisse, aveva avuto numerose avventure; c stato anzi un periodo, intorno ai trenta-trentacinque anni, che ha avuto un preoccupante sbandamento. Cambiava uomo praticamente ogni settimana. Se li andava a cercare fra le personalit pi in vista, soprattutto giornalisti, attori, presentatori della televisione. La ricordo in particolare durante certe serate estive, quando mollava tutto e correva a Milano dalle parti di piazza Cavour, sede del Palazzo dei Giornali; l aspettava che il tale o il talaltro giornalista finisse il turno di lavoro per poi allontanarsi con lui. Ho ancora in mente il caso di un noto presentatore televisivo che veniva a Milano ogni fine settimana. In quel caso non doveva nemmeno scomodarsi: cera una macchina della rai che veniva a prenderla e poi la riaccompagnava a casa.
Calma amico, non correre troppo. Vabb che stiamo registrando, ma a adesso mi diventa difficile starti dietro. Ora rispondi a qualche mia precisa domanda: comera fisicamente e soprattutto quali rapporti aveva con sua figlia?.
Sul suo aspetto non sono forse io il pi adatto per giudicare....
Daccordo, ma fai lo stesso uno sforzo.
Non si poteva certo definire una bellezza, anche se sapeva presentarsi bene, valorizzare le sue risorse fisiche. Diciamo che era pi affascinante che bella; e il suo fascino lo sapeva mettere in evidenza, soprattutto in certi momenti....
Ora mi vai sul difficile. Casomai mi spiegherai dopo.
Visto che vuole sapere, con la figlia non andava daccordo, Letizia le aveva dato un sacco di problemi.
Problemi di che tipo?.
Droga, tanto per dirne uno.
Secondo te, aveva motivi precisi per avercela tanto con sua madre?.
Si vede che di figli non ne ha, come me. Oggigiorno i giovani si drogano anche senza motivi.
Mi pare che la figliola scappasse addirittura da casa soggiunse Vitale.
Lo faceva praticamente un giorno s e laltro no. Le volte che ho accompagnato Rose che andava a riprendersela in commissariati e dai carabinieri! Per non dire di alcuni centri sociali dove a entrare cera da rischiare lincolumit....
Ho capito: era una ragazza vivace e irrequieta. Hai mai pensato che si comportasse in quel modo per una sorta di ribellione, forse perch non accettava i comportamenti, diciamo cos, spregiudicati della madre?.
S, questo poteva anche essere un buon motivo.
Ritorniamo alla dottoressa: nonostante la sua forsennata attivit amatoria, con gli uomini alla fine non ci azzeccava.  cos?.
Abbastanza vero. Allacciava relazioni e piantava in asso a suo piacimento. Capitava pure che si innamorasse davvero e allora erano dolori. Le era in pratica venuto il complesso della sedotta e abbandonata.
Mi hai detto che la gelosia in particolare era il suo cavallo di battaglia professionale. Perch, secondo te?.
Di questo sentimento deve avere molto sofferto: prima con il marito, poi con altri dopo di lui.
In che cosa consisteva la sua cura?.
Diceva cha la gelosia non  altro che una nevrosi come unaltra.
Questo me lhai gi accennato. Non ti sto domandando dettagli tecnici che non sarei nemmeno in grado di capire. Avevano almeno effetto le sue cure?.
S, soprattutto se associate allipnosi. In alcuni casi si sono rivelate addirittura miracolose.
Ipnosi? Come dire: a me gli occhi, abracadabra....
Detta cos  una caricatura. La sua metodica consisteva nel giungere con la psicanalisi al momento in cui la gelosia si era formata. Dopo di che, procedeva alla rimozione, secondo i metodi tradizionali.
Tu dottore la fai facile... Faccio un esempio, seguimi. Tizio si accorge che la sua donna gli mette le corna e si ingelosisce. Non  che poi le rifila una coltellata come in tutti i drammi della gelosia che si rispettino e chi s visto s visto....
Se uno, o una, ha deciso di metterla sul passionale sanguinolento manco pensa di rivolgersi a una specialista che rimuove le nevrosi.
Mi hai persuaso. Ma lipnosi? Lei sapeva praticarla, avrebbe saputo ipnotizzare anche me, per esempio?.
La materia non  semplice; bisogna essere ultra specializzati per padroneggiarla come si deve. Comunque, io non sono un esperto, non prendere per oro colato quello che ti dico. Per quanto ne so, ci sono soggetti pi portati a essere ipnotizzati di altri, casi di successo e altri di fallimento.
E come si fa a sapere?.
Una come Rose se ne accorgeva quasi subito, sapeva se il tale o la talaltra erano soggetti adatti.
A quel punto, Vitale spense il registratore. Nel parco di Monza, erano arrivati alla costruzione che sembra una grande villa ottocentesca disabitata. Invit Franceschetti a sedersi su una panchina. Cerc di fare mente locale: forse in quello stesso luogo Rose e il suo accompagnatore si erano a loro volta soffermati. Intorno, stranamente, in quei momenti non si vedeva anima viva. Cerc di immedesimarsi nella dottoressa, mise in atto le sue eccezionali capacit che qualcuno definiva addirittura paranormali. Riusc a immaginarsela seduta accanto. La figura maschile che la accompagnava invece gli sfuggiva, di lui non poteva farsene unidea nemmeno approssimativa. Lei la vedeva con il suo volto tuttora fuggevole, ma con il corpo ancora seducente nonostante i suoi cinquanta e passa anni. Aveva raggiunto unet in cui tante donne tirano le somme della vita trascorsa, in seguito a inesorabili leggi fisiche come linvecchiamento, la menopausa. Molte abituate a dispensare seduzioni o a essere sedotte si rendono a quel punto conto che in loro qualcosa di irreversibile sta cambiando. La domanda che allora si pongono con ansia : Piacer ancora agli uomini, sar ancora una donna vera a tutti gli effetti? Potr avere belle storie, relazioni durevoli? Oppure linteresse che ora suscito  ormai destinato a durare leffimero spazio di una notte?.
Nel caso di Rose c inoltre la sua recente operazione, la paura suscitata di perdere addirittura la vita, al punto di convincerla a fare testamento prima ancora di entrare in ospedale. Ma poi se la cava, i bravi cardiochirurghi del Policlinico riescono a rimetterla in sesto. Lintervento non  tuttavia privo di conseguenze, non fossaltro per le cicatrici sul petto che non conferiscono attrattive a un corpo che comincia a mostrare i segni dellet. Si crede a quel punto una donna finita, almeno nei ruoli in cui laspetto fisico conta ed  anzi determinante. Le capita invece, proprio nel luogo dove mai si sarebbe aspettata, di fare un certo incontro: con un ricoverato nelle sue stesse condizioni e che, al pari di lei, temeva di non superare lintervento al cuore.
Su come certi sentimenti possano sbocciare con la complicit dellambiente ospedaliero, Sebastiano una certa esperienza laveva maturata. Alla fin fine, una persona  per quanto non pi giovane  riesce a riaccendere in Rose una fiamma creduta spenta per sempre. Quelluomo inoltre non soltanto le suscita attrazione fisica, ma  pure capace di risvegliarle fantasie e comportamenti a dire poco sorprendenti; ci riesce con la sua capacit di coinvolgimento sentimentale e intellettuale, nellattesa di farlo anche sessualmente. Dopo la dimissione dallospedale, Rose riceve lettere appassionate, poesie e racconti scritti da lui di cui sa di essere la musa ispiratrice: una sensazione elettrizzante a cui poche donne sanno rimanere indifferenti. I due comunicano per mesi con la posta elettronica e a un certo punto decidono di rivedersi. Anche per poche ore, il monolocale vicino alla stazione diventa luogo di momenti intensi in cui entrambi perdono la testa, si trasformano da persone mature e sensate in innamorati pazzerelli come possono esserlo gli adolescenti e coloro che pensano soltanto alloggi e non al domani.
Della sua ultima fiamma la donna  attratta anche da un aspetto al quale non pu rimanere insensibile: la bella famiglia di lui, oggetto di interesse professionale, ma anche di invidia tipicamente femminile. Per quanto la riguarda, una salda unione  sempre stata un desiderio mai avverato e non certo per colpa sua. Quando una paziente andava nel suo ambulatorio, si informava prima di tutto sulla composizione familiare, sul marito o compagno e soltanto in ultimo sullo stato dei rapporti intimi fra i due. Le informazioni, a suo giudizio, giovavano alla precisa diagnosi e alle terapie del caso; allo stesso tempo appagavano curiosit morbose e inconfessabili. Per Rose luomo fedele e con una bella famiglia era diventato una sorta di mito irraggiungibile, un fenomeno sempre meno frequente che  a suo risentito giudizio  privilegiava alcune donne e altre no, dal momento che  quasi sempre il maschio la causa prima dei tanti legami sentimentali che vanno a catafascio.
Maggiore Nocivelli! Da non crederci: di l c la bambola, con uno che ha tutta laria dessere avvocato....
Vitale, che cosa le avevo detto! Sono stato buon profeta. Me lo sentivo che si sarebbe fatta viva.
Il maresciallo usc dalla stanza e si fece incontro ai due:
Posso essere utile?.
La ragazza fece finta di non riconoscerlo e Vitale, dal canto suo, non ci tenne a rinfrescarle la memoria; vestiva un abito nero aderente e lungo fino alle caviglie, della stessa misura del suo soprabito trapuntato. Il volto era privo di trucco e i capelli raccolti a coda di cavallo. Teneva gli occhi bassi, sembrava timida e impacciata. Luomo che laccompagnava si present:
Permette, avvocato Giulio Clerici. Vorremmo conferire con il maggiore Nocivelli. Lui mi conosce.
Niente di pi facile. Faccio strada.
La giovane aveva il volto pallido e tirato, si vedeva lontano un miglio che aveva una gran voglia di accendersi una sigaretta. Frug nella borsetta in stoffa ricamata di foggia sudamericana, ma uno sguardo severo del legale le fece cambiare intenzione.
Maggiore, le presento lavvocato Clerici e la signorina... Gromo. Dico bene?.
Nocivelli era accucciato alla sua scrivania, con lespressione del micione che fa le fusa, ma pronto a sfoderare le unghie. Giocherellava con laccendino doro rinvenuto nella borsetta abbandonata nelle mani di Vitale. Davanti a lui, una mazzetta di banconote, la carta didentit e un telefono cellulare ultimo modello.
Esord lavvocato:
La qui presente mia cliente  stata proditoriamente aggredita e derubata della borsetta.  nostra intenzione....
In quel momento, luscio della stanza si chiuse rumorosamente, come se fosse stato sbattuto apposta. Vitale, con fare indifferente, si avvicin ai due e disse con voce impostata:
Volete rimanere in piedi? Perch non vi sedete?.
Nocivelli riprese il discorso in modo freddo e distaccato:
Dunque, volete presentare una denuncia. Sentiamo....
Lavvocato e la giovane si guardarono; luomo rispose:
Al momento s, lo vogliamo.
Allora racconti, egregio avvocato, ci dica come si sarebbero svolti i fatti che sono alla base del vostro esposto.
La ragazza fece la faccia allarmata, sembr, anzi, presa dal panico.
A proposito, signorina: le dicono niente queste cose sulla scrivania? Non sostenga di no perch c addirittura il suo documento didentit.
Devo averlo perso, assieme alla borsetta....
Persa? Ma il suo avvocato non ha parlato di scippo, che  stata derubata? aggiunse Nocivelli.
Clerici cerc di metterci una pezza:
Persa o rubata: poco importa. Ora siamo qui per una precisa denuncia, contro ignoti.
Lavvocato era venuto per suonare e ora si sentiva suonato. A tutto avrebbe pensato, tranne che vedersi di fronte il contenuto della borsetta sparso sulla scrivania. Nocivelli cerc di approfittare della situazione:
Perch  addirittura venuto in Procura? Per una semplice denuncia poteva rivolgersi al commissariato.
Il legale cincischi e cerc di cavarsela:
Siamo qui perch conosciamo la seriet della Polizia Giudiziaria.
E dopo aver fatto la sua bella lisciata, adesso mettiamo le carte in tavola. La sua cliente  disposta a rispondere alle nostre domande?.
Penso di s....
La signorina  daccordo?.
Nessuna risposta, ma era un chiaro silenzio-assenso.
Il maggiore si alz dalla sedia e assunse il physique du rle di inflessibile inquisitore:
La presente somma di denaro le appartiene, signorina Gromo?.
Ci furono attimi di incertezza. Lavvocato diede infine di gomito alla sua giovane assistita.
S.
Saranno duemila euro... Come se l procurata?.
Si tratta della mia paga.
Paga? E per che cosa?.
Nocivelli prese in mano il documento di identit:
Qui leggo che di professione fa lintrattenitrice di spettacolo. Ci vuole spiegare chi intrattiene?.
Mi esibisco al New Sensation di Vedano.
I due carabinieri incrociarono gli sguardi. Vitale in particolare fece la faccia appesa, come se fosse caduto dalle nuvole.
Pu avere la compiacenza di spiegarci....
Faccio un numero di danza tenendomi a una sbarra verticale.
Non credo sia danza classica si intromise Vitale.
No,  spogliarello, lap dance.
Ma allora  tutto chiaro. Ma s, Vitale, ovvio: non sapeva che in quel locale si fa strip tease... Si tratta forse della sua paga giornaliera? prosegu il maggiore.
Magari! Il mio  un lavoro saltuario, sono libera di esibirmi quando mi pare. Devo soltanto comunicare la mia disponibilit qualche giorno prima. Quei soldi sono il compenso di quattro numeri.
Il maggiore si intromise:
Ieri sera  stata vista al Country, in amichevole compagnia dun gruppo di biker. Conferma?.
Uno di loro  mio caro amico. Ogni tanto ci incontriamo in quel locale rispose la ragazza.
 pure lui appassionato per le moto di grossa cilindrata?.
S e anchio lo sono. Ieri sera lui non cera e per rientrare a casa avevo accettato il passaggio offertomi da un conoscente. Mi doveva portare alla metro di Sesto Stazione. A un certo punto, ci siamo accorti che una macchina ci veniva dietro. Pedro ha accelerato, ma non  riuscito a seminarla. Quando sono scesa per le scale, mi sono vista affrontare da uno sconosciuto.
Saprebbe riconoscerlo? aggiunse Vitale con espressione sarcastica.
Non so. Era buio e io spaventata....
Strano, quel posto non  affatto poco illuminato.
Intervenne Nocivelli:
Poi, che cosa le  successo?.
Ho capito che aveva intenzioni ostili. Gli ho mollato la borsetta e sono scappata. Ora vedo che siete stati molto bravi, lavete gi ritrovata.
Il maggiore si alz e and alla finestra; riprese:
Sarebbe dunque in grado di giustificare il possesso dei duemila euro e spiegare i motivi per i quali frequenta il Country...  mica per caso anche lei una biker?.
S, perch?.
Come si entra a farne parte? Penso che bisogna prima di tutto possedere una moto, di quelle toste, se non sbaglio insinu Nocivelli.
Occorre essere presentati; e poi c una specie di apprendistato. Si devono leggere alcuni libri, imparare poeti della Beat Generation come Allen Ginsberg e altri, vedere certi film. Uno di questi  Easyrider con Peter Fonda: un mito, me lo sono rivisto chiss quante volte.
Vabb, dopo aver fatto tutto ci? aggiunse Nocivelli.
Si viene assegnati a un gruppo di tre o quattro elementi; sinsegnano cose pratiche come mantenere in efficienza le moto, tenere contatti con altri gruppi, imparare a riparare i guasti, essere sempre disponibili e degni di far parte degli Indipendent: il brass-group, il nucleo principale.
Sbaglio o non siete gli unici da queste parti? Avete dei rivali?.
Gli Uragan: tuttaltra cosa. Si rifanno alla tradizione Winnipooh, hanno perfino riferimenti religiosi, sono strettamente monogami.
Mentre gli Indipendent... sottoline lufficiale.
Sono di estrazione quacchera, riconoscono la poligamia.
Vitale si intromise:
Mi faccia capire: non  che siete una specie di setta religiosa?.
Non nel senso che pu pensare lei. Seguiamo i sermoni settimanali del reverendo Jason: un predicatore molto noto negli Stati Uniti che compare tutti i sabati sera sui pi importanti network. I fratelli americani ci inviano le cassette registrate; ce le vediamo insieme prima dei raid.
Che sarebbero?.
Le spedizioni in localit prescelte, che soltanto allultimo momento vengono rivelate dal capo raid.
Di solito dove andate e a fare che cosa?.
A volte anche soltanto a vedere un santuario, un luogo mistico. Mangiamo al sacco, ma capita pure che ci fermiamo in trattorie e ristoranti dove abbiano prenotato.
In sostanza, sono innocenti gite fuori porta quelle che fate comment Nocivelli con una punta di sarcasmo.
Cosa crede? Che andiamo forse a rubare o a fare danni? Capita raramente che attacchiamo briga. Succede quasi sempre per colpa di qualche bullo locale che sfotte sul come ci vestiamo.
Che ci trovate di bello nei vostri raid?.
Il piacere di stare insieme, fra gente giovane e meno giovane che la pensa allo stesso modo. Vuole mettere lebbrezza che si prova quando procediamo in gruppo, piacevolmente storditi dal rombo dei motori... Siamo liberi e indipendenti, non dobbiamo rendere conto a nessuno. Soprattutto ci sentiamo estranei a questa societ consumistica e ipocrita che sa soltanto imporre divieti e proibizioni....
A proposito di proibizioni: qual  il vostro rapporto con le droghe pi o meno leggere? O un semplice ufficiale dei carabinieri vuole sapere troppo....
 un rapporto individuale, non esistono regole comuni. Prima che arrivassi io, ho sentito dire, cera una specie di cerimonia. Liniziato doveva assumere una droga, a sua scelta, e fare una specie di confessione di fede. Ora le regole sono cambiate, da quando si  scoperto che uno dei capi trafficava in stupefacenti, aveva la sua squallida convenienza....
Vitale e Nocivelli si guardarono istintivamente, con uno sguardo fra lammirato e lo scettico. Riprese il maresciallo:
Naturalmente, ognuno di voi  libero di esercitare la professione che pi gli aggrada. Lei, per esempio, esercita il mestiere di spogliarellista; o dovrei dire ballerina? Non mi faccia comunque ripetere intrattenitrice di spettacolo, definizione che sa di fasullo lontano un miglio.
Ciascuno ha il suo lavoro. Fra di noi ci sono impiegati di banca, negozianti, professionisti, studenti e madri di famiglia. Per un po di tempo cera perfino un prete cattolico che si era forse introdotto per convertirci; gli abbiamo fatto capire che se quelle erano le sue intenzioni, non era aria per lui.
Chi  il vostro capo?.
Non  un mistero. Il suo nome compare regolarmente nel nostro sito Internet e nei report che inviamo regolarmente a Reno, la citt americana sede principale del nostro movimento: Roberto Puricelli, titolare di unavviata attivit di autoricambio.
In quanti siete?.
Iscritti al nostro team siamo allincirca un centinaio. Se dovessimo aprire liberamente le adesioni, non ce la faremmo ad accontentare tutti. Noi vogliamo che il fare parte degli Indipendent sia un privilegio per pochi eletti e ben scelti.
Avete molte richieste?.
Scherza? Pensi alle tante casalinghe frustrate, ai ragionieri sfruttati, a tutti quelli che per un motivo o laltro ce lhanno con questa societ. Possono soltanto immaginare il piacere dellon the road, il trovarsi fra amici, procedere verso lavventura a bordo di una moto che ti fa sentire un dio. I nostri fratelli americani sono pi fortunati: hanno la possibilit di procedere a ranghi allargati nelle praterie, nei deserti, senza limiti di spazio. Noi ci dobbiamo invece accontentare della Brianza, massimo Lombardia; ma la sensazione che proviamo  unica. Quanto sei in sella e senti la vibrazione del motore che sale nel tuo corpo,  come se provassi un prolungato piacere sessuale che ti porta a dimenticare gli affanni e le pene. Lho visto lo sguardo, soprattutto di donne, di tanti al nostro passaggio: occhi meravigliati e increduli, con una gran voglia di mollare tutto e unirsi a noi.
I due carabinieri rimasero senza parole. Vitale in particolare si fece coinvolgere, al punto che per un attimo sera idealmente visto al manubrio di una Indian vecchio modello, mentre procedeva con la faccia al vento in qualche distesa; senza meta, mosso unicamente dallistinto, verso un luogo che non sai dov perch forse non esiste,  una chimera, laltro noi con una delle tante personalit che fanno parte del nostro essere.
Se i signori consentono... disse Nocivelli facendo segno con lindice al maresciallo. I due uscirono dalla stanza e si soffermarono alla vetrata che trasforma unala del Palazzo di Giustizia in panoramica veranda. Era chiaro che il maggiore voleva fare il punto della situazione:
Mi pare che non siamo nelle migliori condizioni per pretendere o imporre qualsivoglia condizione. Dobbiamo per forza trattare....
Vitale non sembr molto daccordo. Ma se a dirlo era un superiore, poteva pure convincersi. Il maggiore ricapitol:
Primo: la versione della ragazza sfuggita alle intenzioni ostili di uno sconosciuto potrebbe anche reggere e un buon avvocato come Clerici potrebbe metterci sulla graticola. Punto secondo: i soldi. Lei sostiene che sono frutto del suo lavoro. Faremo gli opportuni riscontri, ma credo dica il vero. Noi abbiamo visto con i nostri occhi la manfrina della Gromo, ci siamo fatti lidea che fosse una messinscena per far circolare droga; una sola bustina o semplice pastiglia non labbiamo tuttavia vista. Lei, Vitale, sostiene che i soldi le sono stati dati in un secondo momento, precisamente alla toilette del Country e io sono portato a crederle.
Oltre tutto aggiunse il maresciallo dal bagno usciva di tutto: uomini e donne, giovani e anziani....
Un materiale passaggio di mano in mano lei per non lha visto. O sbaglio?.
Purtroppo  vero. Mannaggia! aggiunse Vitale.
Con lautista li avete poi seguiti, a bordo della macchina della Procura che non porta insegne. Non sarebbe la prima volta che un malintenzionato usa la luce blu per farsi passare poliziotto... In seguito a una regolare denuncia, alla fine avremmo pi da perderci che guadagnarci. La stessa ammissione di fare parte degli Indipendent non significa di per s riconoscersi in unassociazione per delinquere. Quei fissati che vanno in giro con le moto non saranno stinchi di santi, ma nemmeno criminali; fino a prova contraria.
Vabb, ho capito concluse il maresciallo abbozziamo, passiamo sopra a certi peccatucci come il probabile spaccio. In cambio di che cosa per?.
Non saremmo oltre tutto in grado di provare le nostre accuse. Dovremmo inoltre giustificare il possesso della borsetta e potrebbe venire fuori che  lei il presunto scippatore che ha agito senza prima qualificarsi. Se poi il tutto finisce nelle mani di un certo pubblico ministero che dico io, dovremo prepararci a una sonora sconfitta.
Sar pure come dice, ma noi che cosa ci guadagniamo?.
Nel frattempo, ho eseguito controlli sulle ultime telefonate dal cellulare della Gromo. Dai tabulati risulta che nei giorni compresi fra il dieci e il dodici di febbraio....
Come dire subito dopo il delitto... aggiunse Vitale.
Precisamente. La medesima ha chiamato un certo numero per ben cinque volte, di giorno e di notte.
Maggiore, non mi tenga sulle spine....
Precisamente al numero del telefono fisso della Capaletti.
Chi, la ginecologa? Non avr di sicuro parlato con la morta....
Ma certo che no! Non pu che avere telefonato a chi si trovava a casa in quei momenti.
La figlia... aggiunse Vitale con un sospiro di sollievo Sarebbe questa la nostra merce di scambio?.
I due tornarono nella stanza. Nocivelli raccolse il contenuto della borsetta e rimise a posto. Aggiunse:
Signorina Gromo, pu riprendersi i suoi effetti personali, con le nostre scuse. S trattato di un equivoco. Se il suo avvocato concorda, pu andarsene quando le pare e piace.
La ragazza e il legale si guardarono increduli, quasi non credettero a quanto appena sentito.
Immagino a questo punto che anche la vostra denuncia... aggiunse lufficiale.
Ritirata, sicuramente ritirata aggiunse prontamente Clerici.
Bene, buongiorno a voi. State attenti per le scale; qui i lavori non finiscono mai. Volete mettere le secolari ragnatele che si vedevano una volta nelle aule dei tribunali... Unultima cosa, signorina. Quando sar la sua prossima esibizione al New Sensation?.
Stasera. Perch, verrebbe a vedermi?.
Pu darsi. Vero maresciallo?.
Vitale fece il pesce in barile. Non fu per niente contento di essere accomunato agli assatanati voyeur che si esaltano alla vista di una donna che si spoglia contorcendosi attorno a un palo. Come se volesse sottrarsi, quando furono soli, il sottufficiale disse:
Laltro giorno mi aveva accennato alle scritte apparse sui muri del centro storico.
Ah s? Non ricordo....
Le ho poi viste. Demenziali, hanno imbrattato facciate appena imbiancate e portoni di legno pregiato. Neanche le chiese si sono salvate.
 vero, dobbiamo parlarne. In proposito c una denuncia del prevosto. Contavo di fare un sopralluogo. Casomai ci andremo insieme....

10.

Pronto, dottor Franceschetti... Sono Vitale.
Maresciallo! Proprio a te stavo pensando!.
Sono importuno. Stai forse visitando?.
Aspetta che mi faccio passare la linea su un altro apparecchio.
Passarono alcuni secondi e i clic-clac che ci si poteva aspettare di udire.
Eccomi....
Porta pazienza, te lavevo avevo detto che ti avrei nuovamente disturbato.
Nessun disturbo. Se posso esserti utile....
Sempre a proposito della dottoressa Capaletti e dei suoi metodi di cura: tu eri presente durante le sue visite?.
Mi pare di avertelo detto: quasi mai. Qualche volta  per capitato. Che cosa vuoi sapere?.
Prima voglio farti unaltra domanda, anzi due, che ti assicuro sono strettamente attinenti alle indagini e non semplici pettegolezzi. La dottoressa si drogava? Secondo, e qui largomento diventa delicato, era una a cui piacevano gli incontri amorosi con pi partner contemporaneamente?.
Riguardo al primo punto, escluso che Rose facesse uso di stupefacenti. Si sarebbe sicuramente tradita. In ospedale aveva mille occhi puntati contro. Per quanto riguarda la seconda domanda, noi eravamo certamente in confidenza e talvolta mi diceva della sua vita privata. Non ricordo tuttavia che abbia mai accennato a sue preferenze per le ammucchiate. Per come la conoscevo, anzi era lei a tenersi gelosamente i suoi partner senza condividerli. Per la verit, una volta mi aveva accennato di sfuggita a un suo rapporto plurimo, dicendomi subito dopo che si era trattato di terribile errore che non avrebbe mai pi ripetuto.
Non sai a che cosa si riferiva di preciso....
No e non mi sono permesso di domandarglielo. Cera altro che avvalorava la sua avversione ai concreti mnage di gruppo. Nelle prescrizioni che consigliava alle coppie in crisi ce nera una alla quale teneva molto: le fantasie amiche.
Amiche? Ho sentito bene?.
In sostanza esortava, soprattutto le signore, a coinvolgere il partner in fantasie erotiche durante il rapporto: una specie di surrogato dincontri veri e propri. Doveva essere lei a iniziare il gioco, a immaginare situazioni con la partecipazione di altre donne. Non presenze, bada bene, generiche e astratte, ma persone conosciute con tanto di nome. Alla fin fine, un conto era dire al partner: Ti piacerebbe che in questo momento con noi ci fosse unaltra donna? altro fare balenare lidea di Claudia, la migliore amica oppure laffascinante e misteriosa signora del piano di sopra....
Vitale era partito con la convinzione di fare una telefonata di routine. Ora per si rendeva conto che nelle descrizioni del dottore cera ben poco di ordinario.
Secondo te, quei consigli funzionavano?.
Alcune, soprattutto le mogli, non se la sentivano di dare seguito. Fra quelle che hanno invece applicato la regola i risultati sono stati pi che positivi, addirittura imprevedibili....
Se non sono indiscreto, quali altri consigli miracolosi dispensava?.
Un giorno mi ferma nel corridoio per dirmi: Sai, a questo punto potrei pure pubblicare un manuale sulla perfetta seduttrice. Al momento mi sembr una boutade e ne ridemmo. In seguito, ripensandoci, non ero pi tanto sicuro che si trattasse solamente di una battuta. Un libro del genere avrebbe potuto benissimo proporlo a qualche editore.
Come si svolgevano le visite, come si comportava?.
Compilava una scheda, se si trattava di nuove pazienti; oppure riprendeva lanamnesi gi scritta. A volte spiegava come intervenire in situazioni di scarsa erezione, consigliava interventi di chirurgia plastica alla vagina allo scopo di raggiungere una ritrovata verginit che avrebbe rinsanguato rapporti languenti. Di solito poneva domande del genere: Ha seguito la prescrizione delle fantasie amiche, ha provato a fare linginocchiatoio e altri particolari che ora non ricordo. Dovrebbe essere tutto scritto nelle sue agende che per non so dove teneva. Pensi che potrebbero esserti utili?.
Ne dubito. Se comunque le trovi, fammelo sapere. Unaltra cosa: ritieni che la dottoressa potesse confidarsi con qualche amica del cuore?.
Una donna? Ne dubito.
Se ti facessi un nome a caso: Caroline Benasconi....
Per la carit di Dio! Sarebbe stata lultima con la quale si sarebbe mai aperta.
Sapevi che le due avevano intimi segreti in comune?.
Alludi alla garonnire? S lo sapevo, anche perch Rose mi aveva pregato di ricordarle la scadenza per le spese alla fine di ogni mese. Non se la sentiva di dare disposizioni in banca.
Franceschetti, dimmi di preciso: Caroline poteva sapere con chi Rose si incontrava nella garonnire? In particolare, il nove febbraio scorso?.
Tenderei a escluderlo.
Grazie dottore, ti sono obbligato. Non mandarmi a quel paese se ti chiamer nuovamente.
Non farti scrupolo.
Qualche curiosit Vitale se lera intanto tolta. In quei momenti, sia il pm, sia il maggiore erano fuori stanza. Decise pertanto di fare due passi. Uscendo dal palazzo, diede unocchiata non proprio amichevole alladdetto della guardiola posta allingresso, in quello che sembrava un ridotto a protezione del palazzo. Luomo se ne stava tutto solo, come un criceto in una gabbia di vetro. Il giorno prima, Sebastiano era stato da lui segnalato come possibile malintenzionato, soltanto perch aveva un gonfiore sotto la giubba. Stavolta gli pass davanti con espressione beffarda mostrando platealmente lindumento slacciato. Laltro rispose con un cenno sgraziato della mano.
Prese la direzione che porta al duomo. A met mattina, il sole cominciava a fare breccia fra le nuvole. La gente incontrata per strada era prevedibile, data lora: massaie uscite per la spesa, ragazzi e ragazze che avevano bigiato la scuola, signore eleganti e impellicciate che entravano e uscivano dai caldi e accoglienti bar dei dintorni, fornitori che avevano invaso lisola pedonale con macchine e furgoni. Rimase affascinato da una vetrina che sembrava un capolavoro di natura morta: cioccolatini e altre ghiottonerie raccolti in vassoi dargento ricoperti di trine. I faretti interni erano rivolti in modo tale da esaltarne limpatto visivo, come certi quadri illuminati che si possono ammirare nelle pinacoteche.
In quel momento si rese conto che la coinvolgente atmosfera invernale di Monza lo stava contagiando. In un primo momento, appena arrivato in Brianza, sera lasciato andare a un precipitoso: Che citt del menga! Non vedo lora di andarmene.... Ora non la pensava pi allo stesso modo. Vero, Marisa gli mancava, aspettava quasi con ansia di parlare con lei; ripensava ai magici momenti in cui rientrava dopo una faticosa giornata, a quando si slacciava i gambali dordinanza e lasciava, dopo essersi messo in poltrona, che il gatto gli saltasse in grembo; oppure quando accendeva il televisore nellattesa che i profumini di cucina si materializzassero nei piatti squisiti serviti in tavola.
Del resto, Monza  come unaltera e dignitosa signora che sta sulle sue, non d facilmente confidenza allultimo arrivato e prima di conquistare, vuole a sua volta essere conquistata. Nel viavai di gente che lo sfiorava, Sebastiano provava una vaga sensazione di carezze. Gli accenti dialettali che giungevano alle sue orecchie gli stavano diventando familiari, al pari delle facce colorate che sostavano nei pressi di negozi e palazzi. Giunto al duomo, la sua speranza non fu delusa: la ragazza avvolta nella coperta era sempre sulla soglia, con la sua espressione implorante di bambina e gli occhi che emanavano unirresistibile forza dattrazione. Cap a quel punto che il precedente impulso a darle una moneta era scaturito dallincontro con lo sguardo di lei, quasi la fanciulla possedesse un occulto potere di convincimento. Le si avvicin:
Ti ricordi di me?.
S, ti ricordo.
La volta scorsa quanto ti avevo dato?.
Un euro.
Ora te ne do due di euro, se prima mi dici come ti chiami.
Varina.
Dottoressa Mancardi, volevo informarla che questa sera, su disposizione di Nocivelli, andr a sorbirmi uno spettacolo di spogliarello. Non creda che mi faccia piacere. Ho voluto dirglielo personalmente, prima che lo venisse a sapere per vie traverse....
Il sostituto procuratore gli diede uno sguardo a met fra il meravigliato e il patetico. Poi aggiunse:
Dove di preciso?.
Al New Sensation di Vedano al Lambro, un posto che non so nemmeno dove si trovi.
Non  lontano da qui.  vero, il maggiore mi aveva accennato. Mi pare si tratti dellindagine riguardante i biker.
Non soltanto quella; centra anche il caso Capaletti.
Nocivelli mi ha parlato di certi tabulati telefonici da cui risulta il numero della dottoressa uccisa.
Una certa Gessica Gromo ha fatto ripetute telefonate a casa Capaletti, nei giorni seguenti la scoperta del cadavere.
Che cosa vi proponete con questo sopralluogo? Immagino che abbia altro da pensare che trascorrere le serate in locali come quello....
Immagina bene. Gessica Gromo, oltre a fare la spogliarellista, appartiene anche ai biker Indipendent.
So tutto.
Non , daccordo, unanima candida, anche se  a modo suo  si considera una pura di spirito. Col suo consenso, con la giovane vorremmo arrivare a una sorta di patto: noi chiudiamo gli occhi su certi suoi traffici, in contropartita ci dice quello che sa sul delitto Capaletti.
Oltre tutto, mi pare di capire, non saremmo nemmeno in grado di provare le sue colpe, su di lei abbiamo soltanto indizi.
Dice bene, dottoressa. Dobbiamo ingoiare qualche rospetto, anche se mi arrischio a dire che, con il delitto, la Gromo non ha nulla da spartire. Non si pu per mai dire. Se ci desse anche soltanto una piccola traccia, un appiglio anche minimo....
Buon divertimento maresciallo. Veda di non farsi coinvolgere troppo!.
Credo proprio di no. Soltanto lidea di starmene in un locale fumoso e al chiuso mi fa venire il mal di testa. Piuttosto, vorrei riferirle di alcuni particolari che sono venuto a sapere a proposito della vita intima delluccisa.
Il pm cambi improvvisamente umore. Fece una smorfia, come se costretta a qualcosa di sgradito.
Mi aspetti, vado ad annunciare al capo che sono rientrata. Gi che c, dica a Debora Pedriali di dare conferma per questa sera. Con mio marito sar presente al ricevimento che danno i... Lei comunque lo sa.
Pedriali? Vitale ci avrebbe scommesso: era lantipatica con il ciuffo viola. Pure questa gli doveva capitare... Era un uomo solitamente posato e padrone delle sue azioni, ma non privo di punti deboli; non sopportava in particolare la spocchia di certe donne che si credono padreterni e la segretaria era una di queste. Forse sera montata la testa. Lessere venuta a sapere per ragioni dufficio di certi particolari riservati la faceva sentire una specie di eletta, diversa dai comuni mortali. Quando entr nel suo ufficio, lei stava telefonando. Fu nello stesso momento investito da un salve che pi dun saluto a lui sembr una frustata in faccia. La giovane aveva appena detto:
Mi spiace signora Benasconi, non sono ancora in grado di... Poi, dopo aver ricevuto lambasciata del maresciallo, aggiunse:
Ora posso confermare: la signora e suo marito saranno presenti. La dottoressa le porge fin dora le sue scuse per un eventuale ritardo; con il suo importante lavoro  come pu ben immaginare  non si pu mai essere precisi al cento per cento....
Un par di balle! Noi ci facciamo un mazzo tanto e c chi dice di immaginare... farfugli risentito Vitale.
Oramai non cera pi niente da fare: fra i due lantipatia era scoppiata e tanto valeva prenderne atto.
Il sostituto rientr:
Maresciallo si accomodi. Scusi se lho fatta aspettare.
Vitale si assicur che la porta fosse ben chiusa, poi esord:
So bene che per quanto la riguarda non  il massimo della gioia venire a sapere certi particolari intimi che non hanno niente da spartire con lomicidio....
Non lo dica neanche per scherzo aggiunse la donna con un tono che sembr addirittura risentito.
Vitale cap daver perso unoccasione per tacere; si rese inoltre conto di essere intimamente dispiaciuto allidea che il pm avrebbe passato la serata nellaccogliente dimora del commendator Benasconi, con quellimpunito di suo marito che la tradiva a man salva. Ci sarebbe anche stata Caroline, altro bellesempio di moglie devota...
Volevo farle sapere dei miei colloqui con il dottor Franceschetti, laiuto del primario al Besuschio....
La prego di riferirmi soltanto i fatti riguardanti lindagine.
A quel punto Vitale esit; il fatto di trovarsi di fronte a una donna lo mise a disagio. Con un magistrato maschio sarebbe forse stato pi semplice.
Allora, non sa da dove cominciare?.
La domanda che ho posto al dottor Franceschetti  stata la seguente: Chi poteva avercela tanto con la Capaletti, al punto di rallegrarsi della sua morte?.
Quesito interessante. La risposta?.
Di preciso non saprei, per non mi stupisce.... Ha detto esattamente cos. Come ammettere che fra i tanti che stravedevano per lei, cera pure....
Il maresciallo aveva pensato a lungo alla chiacchierata a quattrocchi con Franceschetti finita nel registratore.
Non ho la pretesa che tu mi faccia dei nomi. Posso almeno sapere i possibili motivi di tanto risentimento?.
Rose era un bulldozer: faceva tabula rasa dove passava, era capace di stritolare chi la ostacolava....
Al tempo stesso aggiunse Vitale era una creatura fragile, con il complesso dellabbandono, alla merc del primo uomo di cui si innamorava. Dico bene?.
Pu sembrare stupefacente, ma era cos.
Secondo te, qualcuno pu avere approfittato delle sue debolezze?.
Difficile a dirsi; non  tuttavia escluso....
Ora dottore non farmi il misterioso. Possibile che con te non si fosse aperta, non ti avesse detto: Il mio lui vuole che faccia cos e cos e io non so dirgli di no. A proposito, mi hai accennato che aveva un debole per gli uomini con bella famiglia. Sposati, presumo.
Vero. Raramente aveva interesse per i single. Tranne forse durante la fase forsennata in cui cambiava partner una volta alla settimana. Non  durata a lungo; si  poi data una calmata.
Era quindi attratta da uomini sposati e con famiglia. E perch, secondo te?.
Ci poteva essere pi dun motivo. Forse voleva in qualche modo vivere indirettamente una situazione a lei sempre negata.
Come affermare che il suo ideale infranto era quello di essere madre e moglie devota.
La cosa, vista con gli occhi di oggi, potrebbe sembrare assurda. Credo per che tu abbia ragione.
Franceschetti, io non sono dottore e neppure uno che la sa lunga come voi medici dospedale. La domanda da uomo della strada che ora ti pongo  questa: se Rose era attratta da uomini sposati, come la metteva con le rispettive mogli? Non poteva certo dire: cara signora, permette che mi porti a letto il suo consorte? Me lo faccia per cortesia, visto che ha avuto, contrariamente a me, un matrimonio felice....
Franceschetti rimase impacciato. Dal canto suo, il maresciallo sapeva di avere messo il dito sulla piaga. Insistette:
Dai Regis, dimmela tutta. Sai di avere qualcosa sullo stomaco che non ti riesce di mandare gi. Liberati....
Un giorno, in ospedale sento un improvviso trambusto e delle urla. Mi affaccio e vedo una donna fuori di testa che inveiva contro tutti. Gli infermieri la bloccano e chiamano il pronto intervento. Tornata la calma, domando al primario: Chi era?. Una poveretta  mi risponde  impazzita per la morte di suo marito che si  tolto la vita. Domando: Era tua paziente?.
E lei?.
Non mi risponde. Prende pretesto dal suo cellulare che suona per allontanarsi.
Tutto questo quando  accaduto?.
Saranno un paio danni.
Ricordi il nome della pazza?.
No, ma posso rintracciarlo. Al posto di Polizia dellospedale avranno sicuramente steso un verbale.
Potresti ritrovarlo?.
Dovrebbe risultare agli atti....
Voltini! Adesso mi spieghi perch nel bagagliaio della macchina che guidi cera un sacchetto con la pubblicit di un pornoshop? Bella figura che mi hai fatto fare!.
Mi scusi!  vero. Avevo detto che dovevo fare pulizia... Era rimasto nel bagagliaio, dopo il sequestro in un negozio fatto dal maresciallo Ritoni  quello che sta ora sostituendo  di filmati che riprendevano ragazze minorenni.
Ti credo. Ma unaltra volta stacci pi attento. Ora ti attende una serata da sballo. Prevedi pure di aspettarmi per tutta la notte davanti a un locale dove si fa spogliarello.
Che goduria! Sto gi venendo nei pantaloni....
Calma, non eccitarti troppo. Casomai, vedr di farti entrare, secondo come si mettono le cose. Piuttosto, sai dove si trova il New Sensation?.
Quello di Vedano?.
Perch, ce ne sono altri?.
Che io sappia, no. Comunque lo conosco, so dov.
A stasera, allora. Per quanto riguarda lorario, potresti dirmi tu che sai pi di me. Prima duna certa ora, nelle discoteche e in certi locali non si arriva. Mi sbaglio?.
Si pu sempre fare una telefonata prima.
Vitale si sent un pollo. Uno sbarbatello di autista gli aveva appena rifilato una lezione  se non di vita  perlomeno di mondanit.
Tu ci sei gi stato? Che tipo di locale ?.
Certi miei amici ci vanno, soprattutto perch si paga soltanto la consumazione.
Le donne come sono?.
Uhm! Le solite: squinzie, stagionate; ce n per tutti i gusti.
Vero che si attaccano a una sbarra e poi si dimenano?.
Sembra di s.
Vabb, non dirmi altro.
Visto da fuori, il New Sensation non assomigliava per niente a un luogo di peccato. Il locale si riconosceva dallinsegna posta sulla facciata di una casa a due piani, in mezzo ad altre villette mono e bifamiliari della periferia.
 questo il posto? Sicuro? domand Vitale.
Sar pure capace di leggere. Oppure no....
Il maresciallo fece una smorfia di perplessit.
Non penso di starci per molto.
Faccia pure con comodo.
Apr una porta vetrata e si trov in una entrata illuminata di luce violetta; fu accolto da due ragazze agghindate con un copricapo che ricordava le grosse orecchie di Topolino. La guardarobiera lo invit a consegnare il giaccone e gli consegn una contromarca di plastica.
Questo biglietto lo presenti al cameriere, per lordinazione. Vuole mica che le cambiamo i soldi?.
Sebastiano non cap e fece la figura del tonto. A quel punto si decise:
 gi arrivata la signorina Gromo?.
Le ragazze si guardarono meravigliate. Vitale si accorse di essere stato troppo formalista; quel signorina poteva risparmiarselo.
Non conosciamo nessuna signorina Gromo... fu la risposta.
Sta a vedere che quella ha pure il nome darte bofonchi il maresciallo.
Non volle approfondire.
Si entra da qui?.
Prego.
Si trov in un locale con il soffitto isolato. La musica era forte e le luci intermittenti davano fastidio agli occhi. Al centro, su una pedana, si elevava una sbarra metallica che arrivava fino alla volta. Sopra si muoveva una donna non pi giovane, ma con tratti femminili tuttora attraenti. Il suo corpo non era pi esile, ma ancora fresco e scattante. Vitale si era perso la parte iniziale dello spettacolo; la lap dance in programma era infatti arrivata alle fasi finali, quelle peraltro pi interessanti, a giudicare almeno dallentusiasmo in crescendo che si sentiva da una combriccola di accaldati che si alzavano continuamente dai tavoli. La spogliarellista si era tolta il reggiseno e tutti si aspettavano che pure il residuo slip cadesse: una conclusione scontata, ma non per questo meno attesa dai focosi spettatori. La donna sembrava tirarla alle lunghe: un po per aumentare leccitazione, ma anche per un motivo pi venale. Invitati da posture del corpo appositamente studiate, gli uomini si avvicinavano a lei per infilare banconote nellunico posto in quei momenti capace di contenerle, lultimo ostacolo visivo prima del momento cruciale. Vitale cap a quel punto il senso della domanda posta dalla ragazza allentrata: se voleva cambiare soldi. I colori che andavano ad appiccicarsi alla pelle sudata della danzatrice erano dei cinque, dieci, perfino venti euro. Momenti conturbanti erano quelli in cui la popputa sulla pedana si metteva a quattro zampe e ondeggiava i fianchi. Erano allora urla entusiastiche, neanche esagerate visto che i giudizi estetici di Sebastiano in quei momenti coincidevano con quelli della maggioranza dei presenti.
Il finale fu unapoteosi di applausi. Lesibizionista di turno si allontan scomparendo dietro un tendone con il suo mucchietto di soldi. Nella sala ritorn la calma e le cameriere ripresero a servire i clienti momentaneamente acquietati. Sulla pedana apparve allora una cantante di colore vestita alla moda africana che si esib con brani in lingua inglese. Alla fine, qualche battimano pi che altro di cortesia, niente di trascendentale. Il bello, lo si intuiva dagli sguardi eccitati, doveva ancora venire. Una ragazza agghindata alla Walt Disney e in calzamaglia prese il biglietto di Vitale e  su sua richiesta  gli serv una birra: il massimo della trasgressione che sul momento a lui venne in mente. Pagamento alla consegna; pi che giusto.
Il tempo passava e a quel punto temette di avere fatto buca. A un tratto le luci psichedeliche si accesero e spensero pi volte; si udirono una specie di rullo di tamburi amplificato al massimo e una voce che sembrava provenire dalloltretomba:
Ed ecco a voi, dopo i trionfi di Reno, Las Vegas e Atlantic City: Cindy, il vento caldo del deserto.
Applausi a non finire. Sulla pedana apparve una ragazza longilinea con stivali da cow-boy, due pezzi di pelle scamosciata e cappello bianco a larga tesa sulle ventitr.
Occhio!  si disse Vitale  Ma che gran pezzo di....
Stentava a credere che la slanciata figura femminile sorridente e investita dalla luce dei riflettori fosse la medesima ragazza da lui rincorsa sulla scalinata al capolinea della metropolitana. Nemmeno lespressione pudica da collegiale assunta il giorno dopo in compagnia del suo avvocato era la stessa. Il suo piglio era sfrontato, latteggiamento trasmetteva sensazioni che andavano dallaggressivit alla tentazione pi esplicita. Doveva essere la beniamina del pubblico. Su di lei cominciarono a fioccare incitamenti e banconote. Pure Vitale fu tentato per un attimo di parteciparvi; in lui prevalse per il buon senso. Sarebbe stato infatti difficile giustificare la sua offerta nella nota spese rigorosamente documentata con tanto di scontrini fiscali e pezze dappoggio.
E brava la Cindy... disse ad alta voce nel clamore alimentato dalla magnetica presenza della ragazza. Il numero successivo fu prevedibile: giravolte attorno alla sbarra, movimenti ammiccanti con sottintesi erotici, frequenti posizioni del corpo a novanta gradi con il posteriore rivolto alla perversa attenzione dei presenti. Sino allatto finale, con esibizione del quasi invisibile ciuffetto di peluria bionda sul monte di Venere. Poca roba, in definitiva, per quanto riguardava laspetto peccaminoso; sufficiente tuttavia per far salire gli entusiasmi al settimo cielo.
Vitale non smise per un attimo di tenere in tiro il suo sguardo indagatore. Stim, allincirca, che nel ridotto indumento che copriva linguine della ragazza si fossero accumulati qualcosa come una ventina di banconote. Fossero state anche soltanto da cinque euro, ce nera comunque un bel gruzzoletto. Si fece allora lidea che la giovane non dovesse per forza campare con piccoli spacci di droga; poteva infatti permettersi ben pi che modeste percentuali su ogni dose piazzata.
Anche Cindy scomparve dietro al tendone, una barriera oltre la quale si potevano immaginare visioni proibite, come le bellezze che si cambiavano dabito. Gli spettatori tornarono ai tavoli, rintronati, ma anche appagati. Sebastiano prov a leggere nei volti, tent di individuare personalit e caratteri. Nessuno aveva la faccia del poco di buono. Nel caso specifico, erano in prevalenza amici che festeggiavano un addio al celibato. Roba da goliardi duna volta... Cera da scommettere che nel mucchio abbondassero gli impiegati di banca; e forse era uno di loro che lindomani sarebbe convolato a giuste nozze.
Vitale sorrise. Alla fin fine, quel luogo di dissolutezza era frequentato da trasgressori a reddito fisso, da una casalinga di corporatura ancora piacente che si spogliava probabilmente per arrotondare le entrate familiari, da una ragazza allapparenza troppo spigliata che nella sostanza era moralmente sana, pur con le sue originali idee sulla vita e la societ.
In quegli stessi momenti, Sebastiano pens a tuttaltri ambienti: agli inchini e ai baciamani in una signorile abitazione nel centro di Monza. Si immaginava la Mancardi in abito da sera, colta nel momento per lei imbarazzante in cui doveva omaggiare la padrona di casa. Eppure non si poteva rifiutare linvito del commendator Benasconi, noto industriale che si avvaleva della consulenza profumatamente pagata del dottore commercialista marito del sostituto procuratore. Non la invidiava. E quel tanghero di marito: chiss le avance che aveva gi fatto, gli inviti espliciti rivolti alle signore presenti per un t, un aperitivo e chiss cosaltro...
Il maresciallo cerc di mantenersi sereno. Ora, per lui, il problema pi importante era avvicinare la ragazza con nome darte Cindy. Cera pure il rischio che se ne fosse andata alla chetichella dalluscita di servizio. A costo di fare la figura dellallupato voyeur, si diresse verso il tendone, deciso a entrare. Non fu tuttavia necessario. Fu battuto sulla spalla e si sent dire:
Buonasera. Era me che cercava?.
Si volt e la vide di fronte; era sicuramente lei, anche se quasi irriconoscibile, con un look del tutto diverso da quello assunto durante la lap dance. Aveva il volto appena incipriato, gli occhi splendenti, vestiva un abitino nero abbastanza castigato; tutto il contrario della vamp aggressiva che si era esibita per il piacere di una platea eccitabile ed eccitata. Il maresciallo rimase senza parole, perfino lusingato che una bella ragazza lo stesse aspettando: quasi come una fidanzata alla fine del suo turno di lavoro.
 impegnata?.
No, sono libera.
Vuole dire che possiamo stare un po insieme, a chiacchierare?. Luomo guard lorologio. Era luna passata. Sa mica se fanno un altro spettacolo?.
Adesso ci dovrebbe essere la Gedi.
Ha la macchina? Potrebbe darmi uno strappo fino a Monza? domand alla ragazza.
Non c problema.
Appena messo piede fuori, unauto lampeggi. Voltini stava sul chi va l, pronto in ogni momento a intervenire. Sebastiano si avvicin e gli disse a bassa voce:
Se lo desideri, puoi ancora vederti un numero di spogliarello. Non pensare a me. Ho trovato chi mi porta fino a casa. Stammi bene e buon divertimento.
Quando furono a bordo della Golf di Cindy, le disse:
Ha presente via Volta? Una traversa....
La ragazza procedeva in modo spigliato; fin troppo per il carattere di Sebastiano che non amava guidare lautomobile. Se gli capitava, lasciava volentieri il volante ad altri, soprattutto alla moglie.
Ecco, siamo arrivati.
Lautovettura fece manovra e accost al marciapiede. Quando si spense il motore, lui se ne usc:
Che cosa ha pensato quando stamattina il maggiore le ha restituito la borsetta dicendo che poteva andarsene?.
Confesso che non me laspettavo.
Secondo lei, per quale motivo il mio superiore  stato colto da tanta generosit?.
Me lo sono domandato.
Un integerrimo ufficiale dei carabinieri che diventa improvvisamente pressappochista e conciliante: su, non mi dica che....
Avevo fatto un certo pensiero. Quando stasera lho vista fra il pubblico, ho avuto la conferma.
Perch, in quella bolgia  pure riuscita a vedermi?.
Lei non immagina come anche in quelle condizioni si possa riconoscere una faccia, intuire perfino quello che uno sta dicendo. Soltanto che noi dobbiamo dimostrare indifferenza, essere professioniste al di sopra di ogni sentimento.
Oddio, mi sta venendo un dubbio... aggiunse Vitale.
Quale?.
Vedendomi, pu avere pensato che io... che noi... Beh, le assicuro che non era questa la mia intenzione....
Non  dunque venuto al New Sensation per incontrarmi? Potrei rimanerne delusa, perfino risentita.
Momenti delicati e imbarazzanti, da fare emergere il quoziente di timidezza che Sebastiano non riusciva a reprimere.
Lei signorina, che cosa ha pensato quando mi ha visto?.
Che  prima di tutto una persona perbene. Quando m corso dietro poteva trattenermi, ammanettarmi, perfino rompermi un braccio. Invece mi ha lasciata andare, anche se si  tenuto la borsetta. Per bloccarmi doveva farmi male, ma lei non lo ha voluto. Il mio avvocato  poi stato lungimirante. Mi ha detto: Dobbiamo anticipare le mosse. Andiamo noi da loro prima che loro vengano da te.
Vorrei averlo io un legale coi baffi come lui. Che cosa le ha poi detto quando siete usciti dalla Procura?.
Gessi, mi sbaglier, ma da te si aspettano qualcosa, che tu ricambi il favore che ti hanno fatto.
E come potrebbe sdebitarsi?.
Non ho la minima idea. Mi dica....
Ricorda di avere fatto pi duna telefonata a un numero di telefono fisso, diciamo nei giorni successivi al nove di febbraio scorso?.
Ne ho fatte tante... Ora non saprei. Aspetti un po! Ho quasi sempre chiamato telefoni cellulari. Lunico fisso  stato... Ma non mi dica! Letti, la figlia di... Pazzesco! E come avete fatto a scoprirlo? Ora capisco linteresse che avete per me. Non penserete mica che io abbia che fare con lomicidio della madre?.
Mai sfiorata neanche lidea. Si tranquillizzi.
La discussione si fece vivace, poi langu. Dopo unora abbondante, quando la nottata poteva pure concludersi in tutta naturalezza con linvito a salire da lui per bere qualcosa, Vitale ebbe un comportamento inatteso: sbadigli. Poi soggiunse:
Non so come ringraziarla per la sua gentilezza. Ho il suo numero e spero che non me ne vorr se qualche volta la chiamer. Ora, se non le dispiace, vorrei andare a dormire. Domani mi aspetta una giornataccia.

11.

Maggiore, scommetto che mi stava aspettando!.
Vitale! Si accomodi. Dunque, com andata la sua notte brava?.
Se si riferisce allo spogliarello, una noia mortale. Per quanto riguarda invece la spogliarellista, il discorso  diverso.
Interessante?.
Giudichi lei. Prima di tutto: i soldi trovati nella sua borsetta potevano benissimo essere frutto di attivit lecita. Cindy sa infatti come....
Cindy?.
Dimenticavo!  il nome darte della Gromo. Le dicevo, sa come guadagnarsi la pagnotta. Non credo debba per forza ricorrere a introiti illegali.
 brava con lo strip?.
Brava? Diciamo che se la cava; ha un suo pubblico affezionato, pronto a stravedere.
Non riesco a immaginarmela....
Tuttaltra cosa rispetto a quella che abbiamo vista: timida e seduta l con il suo avvocato.
Proprio vero: le donne non finiscono mai di stupire... E dopo lo spettacolo, che cosa  successo?.
La ragazza ha avuto la cortesia di darmi uno strappo fino a casa; in questo modo ho consentito a Voltini di vedersi lultimo spettacolo.
Nocivelli alz lo sguardo sopra i suoi occhiali con lenti a lunetta.
Tranquillo, maggiore. Non  successo nulla di moralmente riprovevole....
Non sarebbe una questione morale, ma casomai di etica, etica professionale....
Assicuro: il buon nome dellArma  salvo.
Me ne compiaccio. Allora?.
La Gromo ha confermato di avere fatto alcune telefonate a casa Capaletti, ma unicamente per parlare con lamica Letti, la figlia delluccisa.
Si conoscono?.
Sono state compagne di scuola, poi si sono perse di vista. Saputo del delitto, la Gromo lha chiamata, ha fatto le condoglianze e poi si sono incontrate.
Commovente! Tutto l?.
No, c altro. Le ho domandato: Eravate molto amiche, al punto di farvi confidenze intime? Per esempio: sapeva perch Letti stava lontana dalla madre, perch fra le due non correva buon sangue?.
Buone domande! Le risposte?.
Lha rigirata un po per le lunghe, ha accennato a un grosso trauma patito da Letti intorno ai dodici anni di et.
Trauma di che tipo?.
La figliola ha scoperto sua madre mentre si intratteneva intimamente con...
Piano, ricapitoliamo. La Capaletti, se non sbaglio, ai quei tempi era gi divorziata. Che si sappia, conviveva con qualcuno in particolare?.
Si potrebbe controllare.
Che una bambina veda la madre in atteggiamento intimo con luomo col quale si accompagna potrebbe essere antipatico, ma nemmeno poi tanto scandaloso.
In via teorica, s. Sta per di fatto che la fanciulla ha colto in flagrante la madre mentre si intratteneva non con uno, bens due uomini, contemporaneamente....
Ah!.
Pu quindi capire come la cosa possa aver provocato certe conseguenze. Letti lo ha rivelato a Cindy. Una notte sente strani rumori che provengono dal soggiorno; si affaccia e vede la madre mentre... In definitiva, un motivo serio per avercela con lei laveva; perfino di odiare la madre al punto di andarsene da casa alla prima occasione.
Sicuramente: un altro tassello non edificante nel puzzle della donna uccisa.
Ma c di pi, maggiore.
Sarebbe?.
Ora capisco perch la figlia non ha inteso andare a fondo in quella che sembrava una corrispondenza amorosa: il fascio di lettere posto nella bara poco prima che venisse chiusa....
Perch non ha voluto?.
Provi a immaginare. Poteva in qualche modo essere la ripetizione di un dolore provato anni prima. A leggere le probabili intimit della madre, non avrebbe di sicuro provato piacere. Nello stesso momento ha voluto assecondare le sue ultime volont. Sulla prima pagina del fascicolo contenente le missive  che poi erano stampe di posta elettronica  la mamma aveva vistosamente scritto: Voglio che queste lettere siano sepolte con me. Precise parole a me riferite dalla figlia.
Ci che cosa significa ai fini delle indagini?.
Se la giovane ha voluto nascondere qualcosa sul conto della madre, non lo ha fatto per dolo. E poi, ci scommetto: in quegli scritti non c nulla che riguardi direttamente lomicidio.
Vitale! Lei sa che ho la massima considerazione sulle sue capacit di analisi e giudizio. Mi pare che consideri inutile, a questo punto, una eventuale istanza di riesumazione del cadavere....
Il maresciallo rispose a modo suo, chiudendo gli occhi e alzando le spalle. Non un no netto, casomai qualcuno potesse un giorno criticare la sua interpretazione dei fatti, ma nemmeno un s. A lui bastava che Letizia non gli avesse nascosto la verit e che con lui fosse stata sincera. E quando si dimostra la sincerit di una donna, beh non  cosa da poco... Almeno secondo i rigorosi codici morali di Sebastiano.
A questo punto maggiore vorrei tracciare, col suo permesso, il programma dei miei prossimi spostamenti sulla base delle seguenti risultanze. Delitto Capaletti: non escludo di potere arrivare a sapere chi poteva avercela tanto con la ginecologa. Aspetto un certo rapporto da parte della direzione dellospedale. Sappiamo inoltre chi pu essere il misterioso amante, quello che ultimamente le aveva fatto perdere la testa.
Chi, il genovese?.
Chiamiamolo per il momento cos. Se non fosse lui, potremmo avere altri riscontri. Il dottor Franceschetti, aiuto del primario, li ha visti insieme mentre passeggiavano nel parco, in atteggiamento sicuramente non professionale. Ci non significa che debba essere per forza lui lassassino....
Pi che giusto, dobbiamo essere molto cauti prima di lanciare accuse.
Per quanto riguarda i biker, sappiamo chi  il capo degli Indipendent e conto di venirne a sapere anche sui rivali Uragan. Finora i due gruppi si sono limitati a scaramucce; ma non si pu dire che fra di loro non capiti di peggio. Writer o imbratta muri: finora molto poco. Si potrebbe indagare sul centro sociale installato nella ex fabbrica Brambilla.
A giudicare da alcuni contenuti delle scritte, potrebbe essere opportuno aggiunse il maggiore.
Non ci sono soltanto quelle, non so se ha notato... Compaiono anche altri scarabocchi che con la politica non centrano niente. Potrebbero essere stati loro, ma anche altri venuti da fuori.
Ah beh, se si  gi fatto questa opinione... Comunque, alla fine della fiera dovremo sentire il parere del sostituto procuratore. A questo punto, io consiglierei le seguenti priorit: Genova, biker, writer. Ma mi dica lei in che modo ci siamo ridotti a parlare tra di noi. Roba da matti! Piuttosto, non so se Voltini sar disponibile per accompagnarla in Liguria. Nei prossimi giorni....
Nessun problema. Posso anche andarci in treno.
Dottoressa i miei omaggi. Col suo permesso, io domani mi recherei a Genova. Sulla scorta dei dati forniti dalla direzione amministrativa del Policlinico, vado a prendere contatto con un certo Daniele Canziani, il medesimo che secondo gli atti  stato ricoverato al reparto di cardiochirurgia negli stessi giorni in cui la Capaletti  stata operata. Se non  lui lirresistibile rubacuori, potrebbe se non altro fornirci qualche utile indicazione.
La dottoressa Mancardi ascolt silenziosamente, poi intervenne:
Questo Canziani potremmo anche convocarlo, come persona informata....
Non termin la frase; lo sguardo severo del maresciallo non la fece proseguire. Questi riprese:
Il maggiore penso labbia aggiornata sui fascicoli biker e writer.
Ha riferito. Mi ha anche detto che lei avrebbe certi sospetti sugli scrittori, che i medesimi potrebbero venire da fuori.
Nulla di concreto. Semplici congetture.
Mi raccomando. Non smetto mai di insistere: prudenza, prudenza e ancora prudenza. Soprattutto, riferirmi anche il pi piccolo dettaglio.
Ci conti, dottoressa. Non mancher.
Dopo avere consultato orario dei treni ed elenco telefonico, Vitale alz la cornetta:
Ingegner Canziani? Sono il maresciallo Vitale della Polizia Giudiziaria alla Procura di Monza. Mi scuser il disturbo. Dovrei parlarle di persona. S, Monza... Avr, immagino, saputo della dottoressa Capaletti che penso abbia conosciuta. Non ha obiezioni? Le andrebbe bene per domani. C un treno che parte da Milano alle nove; potrei essere a Genova per le dieci e quaranta. Quale stazione mi conviene: Principe o Brignole? Meglio Principe? Gi che c, potrebbe darmi il suo numero di cellulare? Casomai ce ne fosse bisogno. Allora, a domani.
Vitale ebbe la delicatezza di avvertire, per non comparire allimprovviso in casa daltri. Il mattino successivo, di buonora, Voltini lo accompagn alla stazione ferroviaria di Monza, da dove raggiunse Milano; prese poi il convoglio diretto a Genova. In aperta campagna, il cielo si copr e comparve la nebbia. Nel compartimento, Sebastiano era in compagnia di una signora elegantemente vestita e con gli occhiali da sole. Poteva sembrare una stranezza, ma  a pensarci bene  non lo era: le lenti colorate consentivano infatti di vedere meglio attraverso la foschia.
E brava la sciura... disse fra s.
Verso Voghera, la coltre lattiginosa diminu dintensit lasciando apparire un pallido sole. La signora aveva capelli lunghi e tinti di biondo ramato, labbra carnose, faccia tirata, forse troppo per non far sospettare la presenza di qualche lifting. Aveva la gonna che le arrivava alle ginocchia e le calze scure facevano intuire un po di gamba prima delloccultamento negli stivali. Indossava, nonostante il caldo nel compartimento, un cappottino color nocciola con collo di pelliccia. Vitale, che talvolta esagerava nel giudicare le persone a prima vista, si fece lidea che fosse una specie di squillo dalto bordo, in attesa di raggiungere un albergo, una garonnire, un qualche luogo dincontro. Alla stazione di Voghera scese lasciando dietro di s un intenso profumo. Fu contento dessersene liberato; per tutto il viaggio, la signora non aveva smesso un minuto di truccarsi. Vitale, che come la gran parte degli uomini aveva una conoscenza approssimativa degli ammennicoli che fanno parte del make-up femminile, rimase sbalordito nel vedere una grande quantit di creme, pennelli, rossetti, tubetti contenenti sostanze gelatinose da spalmare sulla fronte e sulle guance. Quanto tutto larmamentario fu richiuso in un beauty case, il maresciallo tir un sospiro di sollievo, pensando che fosse finita. Macch! Dopo neanche dieci minuti, la donna si ripass il viso, come se tutto il lavoro precedente non fosse servito a niente. In totale e irritante disinvoltura si specchiava, continuava a truccarsi. Al punto che Vitale mormor:
Ha forse preso un treno per il bagno di casa sua?.
Laltra non fece una piega, continu imperterrita. Unaltra imbellettatura, da far venire i nervi. E meno male che era scesa. Quando la vide imboccare il sottopassaggio, si convinse definitivamente: era una mignotta. Una donna normale non sarebbe stata tanto fanatica per il trucco. Gi, una donna normale... Gli venne da pensare: Chiss se la dottoressa Capaletti si truccava prima di incontrare i suoi amanti nella garonnire?.
A quel punto non ce la fece pi; tir fuori dal portafoglio la fotografia, la medesima presa con il consenso della figlia dallalbum di famiglia Capaletti. In precedenza vi aveva dato soltanto uno sguardo fugace, ma ora gli era venuto un desiderio preciso, in accordo del resto con la sua indole di uomo aperto a ogni rivelazione. Listantanea, scattata quando la dottoressa aveva una trentina danni, la riprendeva su una barca in una localit marina. Lespressione con la quale appariva era in qualche modo inquietante: occhi chiari che spiccavano su un volto provocante e allo stesso tempo ironico, capelli corti, vestito lungo scollato. La bocca accennava a un sorriso che trasmetteva conturbante complicit. Osservando intensamente limmagine, a Sebastiano parve addirittura di sentirne lodore del corpo. Ne fu scosso. Si convinse che quella donna era, eccome, capace di sottomettere un uomo alla sua merc, farne quel che voleva. E se poteva arrivare a tanto in giovane et, a cinquantanni suonati allora? Un uomo normale per lei poteva perfino abbandonarsi a gesti estremi. Anche uccidere? Piano, non era il caso di correre troppo con la fantasia.
La Capaletti esercitava  in modo peraltro abusivo  la psichiatria. A sentire Franceschetti, si aiutava con la pratica dellipnosi, soprattutto nella cura di un male molto diffuso: la gelosia. Da quel che aveva potuto capire, la dottoressa ipnotizzava i pazienti e cercava di farli tornare indietro con la memoria, fino al momento cruciale in cui si era scatenato il sentimento che avrebbe portato alla sofferenza tipica di chi sospetta della persona di cui  innamorato. Dopo di che cominciava la cura. Secondo Rose, la gelosia era un trauma psichico e come tale doveva essere trattato. A giudicare dai risultati, la terapia aveva effetti sorprendenti. Non si potevano tuttavia escludere eccezioni, anche clamorose, pur se tenute rigorosamente nascoste...
Il treno imbocc il lungo tratto in galleria prima di Genova. Vitale si trov al buio. Le lampadine del suo compartimento erano bruciate o inservibili. Non si dispiacque pi di tanto. Viaggiare in treno e di notte gli era sempre piaciuto. Apparve allimprovviso la luce del giorno per poi, subito dopo, scomparire. Luniforme paesaggio di pianura lasci il posto a orizzonti interrotti da colli, case e campanili abbarbicati su verdi declivi. Il sole si liber di ogni coltre e assunse una luce intensa. Si stava schiudendo la miracolosa visione che accoglie chi dal piano arriva alla costa e che trasforma, quasi dincanto, le brume lombardo-piemontesi nellazzurro smagliante del cielo ligure. Laltoparlante sul treno annunci il prossimo arrivo alla stazione Principe:
Vi preghiamo di non dimenticare gli effetti personali....
Pronto? Sei tu Marisa?.
E chi vuoi che sia, la Madonna?.
Ahi, ahi! Lalmanacco marcava tempesta. Quando Marisa rispondeva con quel tono, erano paturnie sicure.
Non immagini nemmeno da dove ti chiamo....
Starai reggendo il mantello di qualche principessa del foro?.
Se ti riferisci alla dottoressa Mancardi....
Chi, la tua capa?.
Beh, non  esattamente la mia capa; sono a sua disposizione. Te lho gi spiegato, no?.
Non fare tanti misteri. Dove sei?.
Alla stazione di Genova. Sto aspettando il treno per Milano. Da l raggiunger poi Monza.
E che cosa ci sei andato a fare?.
Poi ti spiegher. Ho conosciuto una persona interessante. Non farti idee strane. Si tratta di un uomo, un belluomo.
Adesso mi stai pure diventando frocio....
Ma che cosa hai inteso! Ho belle capito: quando hai la luna di traverso, con te non si pu parlare. Ciao, ti richiamo domani.
In certi momenti, Marisa si comportava in modo davvero indisponente. Sar pure stata la lontananza dal marito, ma che palle! Era del resto la prima volta che Sebastiano si assentava per un periodo abbastanza lungo. In altre occasioni era durato poco oppure lei laveva accompagnato; lo avrebbe anche fatto stavolta, non ci fosse stato il problema di stare dietro ai lavori della casa. Gi suscettibile di per s, Marisa sera fatta lidea che il marito esercitasse sulle donne il fascino irresistibile delluomo in divisa; si ingelosiva facilmente, a volte perfino in modo esagerato. Non era daltra parte raro, per la verit, che il maresciallo venisse chiamato per futili motivi e, allarrivo, trovarsi di fronte qualche rappresentante del gentil sesso che gli faceva gli occhi languidi. Una del posto lo aveva perfino fatto venire in casa con la scusa del cane che le era scappato. Quando capit loccasione di Monza, Sebastiano  a scanso di complicazioni  le aveva subito domandato se voleva seguirlo. Fu la moglie lei a dire di no.
Il Milano delle ventuno e diciannove fu annunciato dallaltoparlante, mentre Vitale sedeva nel gabbiotto di vetro al binario della stazione Principe.
Allarrivo, in mattinata, il dubbio che lo aveva colto (dentro o fuori la stazione?) era stato risolto dalla domanda che in cuor suo si aspettava:
Il maresciallo Vitale?.
Dopo essersi voltato, aveva finalmente visto il volto, a lungo immaginato, di Canziani.
Non ha bagaglio con s?.
Conto di ripartire nel pomeriggio, al massimo in serata.
Adesso sono le undici. Lei  nostro ospite a pranzo.
Ma non  il caso che si disturbi....
Con mia moglie e i miei figli ne saremmo onorati. Conosce Genova?.
Un po. Insomma....
Intanto, usciamo dalla stazione.
Avevano imboccato il sottopassaggio, poi la scala mobile. Era apparso il monumento sulla piazza.
Maresciallo, le va di fare due passi?.
Canziani assomigliava per certi versi, ma per altri decisamente no, al tipo che Sebastiano si era figurato. Innanzitutto non si aspettava che tirasse in ballo moglie e figli. Poteva essere uningenuit, ma anche una sottile astuzia per confondere. Avevano la medesima media statura. Laltro aveva sicuramente pi anni di lui, anche se a prima vista non sembrava. Anzi, dacchito, non si sarebbe detto chi fosse il pi anziano dei due. A sfavore di Sebastiano giocava una certa rotondit in vita e un principio di calvizie. I capelli erano grigi per entrambi: lisci sul capo di Canziani, crespi su quello del maresciallo. Avevano preso via Balbi, in discesa. Nei pressi della Zecca, Vitale aveva domandato:
So che di recente  stato operato. Ora come si sente?.
Bene grazie. Ma me la sono vista davvero brutta. Fortuna che al Policlinico di Monza mi hanno rimesso in piedi. Meglio di prima, facendo i debiti scongiuri, oserei dire.
Di preciso che cosa ha avuto?.
Mi hanno applicato quattro by-pass al cuore.
Sebastiano era interessato:
Quali sintomi accusava?.
Se glielo devo dire, nessuno. Mi deve credere.
Allora?.
Un colpo, un infarto pu venire a chiunque in qualsiasi momento, anche quando uno meno se laspetta.
Sebastiano aveva immediatamente pensato ai suoi disturbi cardiaci, alle tachicardie che ogni tanto lo prendevano allimprovviso. Aveva domandato:
Sentiva mica dei battiti forti, ma che poi passavano?.
Niente del genere. Mi trovavo in casa di amici, la sera di Capodanno. Mi sono sentito improvvisamente male. Fortuna che lambulanza  subito arrivata e che nellospedale pi vicino cera posto. Diagnosi: infarto. Era dunque capitato anche a me dopo averne tanto sentito tanto dire, nonostante i numerosi elettrocardiogrammi e misurazioni di pressione fatti in precedenza: senza mai il minimo accenno.
Sullo stretto marciapiede, Vitale veniva continuamente sfiorato dagli assordanti e inquinanti autobus di citt. Giunto in via Gramsci, aveva riconosciuto le arcate della Commenda di Pr e il viavai di facce colorate. La strada sopraelevata incombeva dai suoi alti piloni. Canziani a un certo punto aveva fermato un taxi:
Allinizio di via Corsica....
Lauto pubblica era passata sotto un tunnel, prima in discesa poi in salita. Sulla sinistra erano apparse le facciate di edifici moderni e altri rinnovati che sembravano spuntare casualmente, messi l senza criterio. Sceso dallauto, Vitale si era trovato davanti a un caseggiato color uovo sbattuto. Canziani aveva preceduto nellatrio e Sebastiano era stato subito investito dalla speciale atmosfera che si prova entrando nelle case signorili di Genova: vago odore di cucina proveniente dalla portineria, ascensore installato secondo i gusti dinizio Novecento  anche se la casa era pi recente  e ingabbiato nella tromba delle scale in una ragnatela di fili, volute metalliche e cancelli ai piani. Lelevatore era salito lentamente facendo un rumore appena percettibile, una specie di ronzio che si perdeva nel vuoto; giunto a un piano alto si era arrestato facendo dondolare i cavi ai quali era collegato: visione per nulla tranquillizzante per uno poco avvezzo agli ascensori. Sul pianerottolo, illuminato da una apertura che dava sul mare, erano apparse tre porte di legno lucido e massiccio. In una di queste, Canziani aveva infilato la chiave e fatto sentire la sua voce allinterno mentre entrava. Stavolta le aspettative di Sebastiano si erano dimostrate esatte: ampio ingresso, pavimenti di graniglia con ornamenti floreali, grandi finestre dalle quali si vedeva lazzurra distesa. Anche l, odore di cucina; ma pi intenso e invitante rispetto a quello che si sentiva di sotto.
Adria! Siamo noi.
Era apparsa una signora con un vestito per nulla ricercato. In lei non cera nulla di sofisticato, a cominciare dal volto: solare e aperto, ma non tale da colpire per la sua avvenenza. Vitale aveva subito notato i capelli: lavati e asciugati in casa, forse qualche ora prima. Larredamento dellappartamento era dignitoso, senza sembrare lussuoso. Nel soggiorno cerano mobili antichi inseriti in un contesto moderno dove troneggiavano il divano e le poltrone rivestiti di tela chiara. Qualche tavolino qua e l, con lampade e grandi paralumi. Sul pavimento, tappeti di diverse dimensioni: fatti a mano ma non di grande valore, almeno secondo locchio esperto del maresciallo.
Fra mezzora al massimo  pronto in tavola annunci la signora Mari ha telefonato dicendo che si sarebbe fermata in facolt. Le ho detto che avevamo ospiti importanti. Far di tutto per esserci.
Canziani aveva aggiunto:
Mari  Marina, nostra figlia. Ha vinto il dottorato di ricerca alluniversit. Luca, laltro figlio,  allultimo anno di ingegneria.
Fatti alcuni passi, Vitale si era affacciato a una finestra da dove si vedeva lo spicchio di mare compreso fra Fiera e Riparazioni Navali, da dove si innalzava la sagoma di una grande nave in costruzione. Lo scafo era circondato da palizzate ed enormi gru.
La signora si era ritirata in cucina e Canziani aveva invitato:
Vogliamo intanto andare nel mio studio....
Dal soggiorno erano passati in un corridoio con armadi, fino a una stanza non grande, riempita allinverosimile di scaffali con libri, dischi in vinile, cassette videoregistrate, contenitori con cd e dvd.
C un po di disordine, come pu vedere. Aspetti che le libero una sedia.
Il maresciallo aveva preso posto accanto a un tavolo che reggeva computer, stampante, masterizzatore e ammennicoli vari facenti parte della dotazione oramai consueta in tante case. Ai muri, stampe e fotografie. In una si vedeva Canziani giovane in tenuta da montagna, con la figlioletta in groppa; sullo sfondo, cime innevate e un impianto di risalita. Doveva avere una trentina danni di meno; appariva gi allora luomo di bellaspetto che ha sempre dimostrato meno anni della sua et. Cera inoltre unaltra fotografia dove lui si vedeva adolescente e con la divisa di scout.
Era con sua figlia? domand Vitale indicando la foto.
S, le erano appena caduti i dentini da latte. Se questa stanza le sembra disordinata, dovrebbe vedere quella di mio figlio....
Peggio?.
Al contrario! Ordinatissima, non un libro o una matita fuori posto.
I giovani non smettono mai di stupirci... aveva commentato Sebastiano, tanto per dire. Subito dopo, quasi si era pentito di essersi lasciato convincere a venire in quella casa; ora gli veniva tutto pi difficile, esitava a entrare nei panni dellinvestigatore, affrontare il discorso che pi gli premeva. Canziani sembr accorgersene:
Scommetto che ha una gran voglia di domandarmi a proposito di Rose, la dottoressa trovata uccisa. Si trova qui per questo motivo. Non lo aveva accennato anche al telefono?.
Sebastiano si era tolto il peso dallo stomaco:
Se la sente?.
Come no! Le dico subito che la sua telefonata, fatta da lei o qualcun altro, me laspettavo. Sapevo che prima o poi qualcuno della giustizia mi avrebbe contattato. Fra laltro, non le ho ancora detto che io sono un ex ufficiale dei carabinieri. Ho lasciato lArma col grado di capitano per motivi di famiglia, quando non avrei potuto allontanarmi da Genova a causa delle condizioni di salute dei miei genitori e dei miei suoceri.
Perch si sentiva sicuro di essere contattato?.
Chiaro, per la mia amicizia con la donna uccisa.
Ingegner Canziani, cos  scritto sulla targhetta alla sua porta e sullelenco del telefono, amicizia di che tipo, se  lecito sapere....
Visto che lo vuole sapere: profonda, intima.
Vitale lo aveva fissato con sguardo meravigliato e poi si era sentito dire:
Nel caso voglia sapere se siamo stati a letto insieme, ebbene le rispondo di s, pi di una volta.
Alla spontanea rivelazione, fingendo indifferenza, Sebastiano ne aveva approfittato per sganciare la cerniera del suo giaccone invernale, anche perch in casa faceva caldo; si era a quel punto sentito dire:
Che sbadato, sono imperdonabile. Vuole darmi la giubba?.
Dopo essere ritornato dal riporre lindumento, a Canziani era stata posta unaltra domanda calda:
Visto che  cos sincero: sua moglie ne era al corrente?.
No e conto sulla sua discrezione di galantuomo e uomo di mondo.
Stia pure tranquillo, da me la signora non sapr niente.
Adesso vorr approfondire, sapere come, dove, quando....
Confesso che non mi dispiacerebbe.
Rose e io ci siamo conosciuti in ospedale. Nelle condizioni post operatorie in cui mi trovavo, le assicuro che interessarmi a una donna che non fosse mia moglie era lultimo dei miei pensieri.
La signora lo aveva assistito?.
Aveva preso alloggio in una pensione vicina allospedale; andava su e gi per non lasciare soli i ragazzi. Anche loro erano venuti a trovarmi.
Ammirevole! Del resto si vede che  una donna energica comment Vitale.
 stata Rose ad avvicinarmi, durante uno dei nostri incontri in palestra. Sembrava una ricoverata come le altre. Quando ho saputo che era una dottoressa primario dospedale mi sono incuriosito, ho risposto a quelle che sembravano le tante banalit che si dicevano fra una cyclette e un tapis-roulant, sotto la premurosa attenzione dei solerti infermieri della riabilitazione.
Avr sicuramente conosciuto Scilla....
Come no! Una signora dolce e allo stesso tempo energica, che ci trattava come bimbi dellasilo. Seguivo i suoi ordini come un diligente scolaretto. In certi momenti ricordava la mia maestra delle elementari. Di lei ho serbato un buon ricordo.
Credo che la cosa sia reciproca.
Canziani aveva intanto assunto unespressione pensosa e Vitale desiderava poter leggere nel pensiero, conoscere le deduzioni e i ragionamenti che passavano per la testa dellingegnere. Si era addentrato in una delle sue personali e temerarie intuizioni che teneva per s:
Sta a vedere che Scilla con me ha fatto la spia, perch gelosa della ginecologa. Ma dimmi te: questuomo  incredibile! Che cosa mai ci fa alle donne....
Poi aveva ripreso ad alta voce:
Tanto per parlare a ruota libera: lei, con quella infermiera....
Che cosa dice? In quei giorni mi reggevo a malapena in piedi.
Vi siete almeno parlati, avete familiarizzato?.
Un giorno, mentre mi misurava la pressione, le ho detto che sono uno scrittore. Non so nemmeno io perch, una mia reazione puerile, forse perch volevo darmi importanza, attirare la sua attenzione.
Non si interrompa. Mi parli anzi della sua attivit di scrittore.
Oh, niente di importante. Posso definirmi un narratore della domenica, un dilettante, niente di pi.
Qualcosa avr pure pubblicato.
Finora, cinque romanzi.
Beh, mica poco.
Creda pure:  vita dura se non si hanno spinte e raccomandazioni.
Come dappertutto. Dunque, Scilla vi teneva in riga come bambini svogliati e indisciplinati....
Ha detto bene: svogliati. Io mi sentivo privo di forze. Fosse dipeso da me, non mi sarei mai alzato dal letto. Eppure non volevo darlo a vedere; mi sforzavo, cercavo di dimostrarmi volenteroso e diligente. Le potr perfino sembrare ridicolo: una notte ho sognato che Scilla mi metteva in castigo dietro alla lavagna, perch non avevo fatto a puntino gli esercizi fisici. In certi particolari momenti della vita, ritorniamo tutti bambini.
Ho capito: Scilla era la maestra. La ginecologa, invece?.
In quei momenti, n pi n meno, una compagna di sventura. Un po alla volta ho poi scoperto che con lei potevo anche parlare di altre cose che non fossero medicine, diete alimentari, postumi operatori, il tale dottore o dottoressa che ci visitavano.
Per esempio?.
Dei nostri figli. Mi aveva accennato a una figliola che stava allestero, io ai miei due splendidi rampolli che del resto aveva notati quando erano venuti da me in ospedale.
Ha conosciuto anche sua moglie?.
Direi di no. Sicuramente non glielho presentata.
Ingegnere, le  mai capitato di passeggiare in compagnia della dottoressa nei viali dellospedale o anche altrove?.
S, almeno un paio di volte. Sono stato io a invitarla, le avevo chiesto di venire con me. Era la prima volta che affrontavo il mondo esterno dopo loperazione. Non ero nemmeno sicuro di farcela a reggermi in piedi....
In quel momento si era sentito il suono del citofono, poi era apparsa la moglie:
Dani, c il postino. Una raccomandata.
Devessere il mio editore che mi spedisce il contratto per la pubblicazione del mio ultimo lavoro....
Vitale aveva intanto approfittato dellinterruzione per guardarsi intorno. Su un tavolino accostato alla parete faceva mostra una vecchia macchina per scrivere Olivetti 22; accanto, una pila di libri di contenuto marinaresco. In basso, un pezzo dello zoccolo del muro mancava del tutto, dando limpressione di una ferita non rimarginata. Lintelaiatura della finestra appariva inoltre scrostata in alcuni punti. Il maresciallo aveva ripreso:
Le faccio una domanda indiscreta: qui siete in affitto?.
No, questo era lappartamento dei genitori di mia moglie. Lei lha ereditato, assieme al mobilio e buona parte dellarredamento.
Comprendo. Dal momento che siamo in argomento, lei come si guadagna da vivere?.
Ho lavorato per trentanni in unazienda dellindotto portuale. Mi hanno mandato in pensione anticipata. Mia moglie ha una rendita di ex pubblica dipendente.
Ha inoltre i diritti dautore dei suoi libri....
Poca roba, mi creda. Non ci camperei solo con quelli.
Ritorniamo, se non le dispiace, alla dottoressa Capaletti. Dopo il vostro incontro in ospedale?.
Ceravamo scambiati i nostri biglietti e i rispettivi indirizzi di posta elettronica. Ci siamo scritti. Lei era in convalescenza al mare, mi diceva dei progressi che faceva, soprattutto nella resistenza al nuoto. Prima delloperazione, a un certo isolotto non riusciva ad arrivarci. In unaltra lettera diceva di avere letto uno dei miei libri e di avere ordinato gli altri da me scritti.
Da parte mia raccontavo il miglioramento progressivo del mio stato di salute, le forze che mi erano ritornate, la vita normale che stavo riprendendo.
E, fra di voi, quando  scoccata la scintilla?.
Io era da un po che ci pensavo: ritornare al Policlinico, anche soltanto per rivedere la stanza e il mio letto, rivivere i brutti momenti che vi avevo trascorso. Per me sarebbe stato come rimuovere una brutta esperienza, rendermi conto che questa apparteneva ormai al passato....
Vitale aveva annuito; la spiegazione gli era sembrata convincente.
Fu allora che ha proposto alla dottoressa di incontrarvi?.
Precisamente. Le scrissi: Voglio rivedere il Policlinico, ti va di accompagnarmi?. Lei rispose subito di s. Ci siamo trovati allospedale, abbiamo parlato con medici e infermieri, ripercorso con commozione il tratto di viale dei primi nostri passi allesterno dopo loperazione.
Fra quelli che avete salutati, cera anche Scilla, linfermiera della riabilitazione?.
No, quel giorno doveva essere in permesso. Abbiamo per parlato con il dottor Nestor, una gran brava persona.
Concordo, lho conosciuto anchio.
Arrivata luna, mi sono offerto di invitarla a pranzo. Lei aveva risposto: Possiamo andare a casa mia. Ho preparato qualcosa.
Casa sua?.
A Cinisello.
E ci siete arrivati....
Con la macchina di lei.
Ed  l che....
Ho scoperto di essere ancora un uomo. Loperazione non solo non mi aveva menomato, ma addirittura dato un vigore sessuale che nemmeno immaginavo. La stessa cosa era accaduta, per sua stessa ammissione, anche a Rose.
Vitale aveva tamburellato le dita sul tavolo del computer; era sembrato distratto, ma in realt non aveva perso una sola parola. Era intervenuto nuovamente:
Ingegnere, scusi se glielo domando, ma in quei momenti non pensava di fare qualcosa di moralmente riprovevole, se non altro nei confronti di sua moglie? Lei non me lo vedo come un dongiovanni da strapazzo.
Giusta osservazione. Dovessi dirle di essere stato sempre fedele alla mia signora sarei bugiardo.  per capitato pochissime volte, da contare sulle dita di una mano. Avventure brevi e insignificanti. Per la precisione, prima di conoscere Rose, erano quasi dodici anni che non....
Vabb, adesso non  il caso di essere troppo precisi. Con la dottoressa vi siete poi visti nuovamente? Sempre nello stesso posto?.
Incontrati s, ma in un luogo diverso, in un monolocale vicino alla stazione ferroviaria di Monza.
Sebastiano era stato preso da un sussulto, non sapendo l per l come interpretare limportante ammissione. Aveva quindi cercato di scavare il pi profondamente possibile:
Vi scrivevate spesso?.
Nei primi tempi in modo addirittura forsennato: una, anche due volte al giorno.
Vitale aveva spalancato gli occhi meravigliato. Per lui, che non aveva mai avuto la penna facile, sarebbe stato difficile; per uno scrittore vero invece...
Il contenuto, se non sono troppo curioso?.
Per lo pi sciocchezze, ragazzate. Io inventavo storielle con personaggi che mettevo in burletta.
Le dedicava anche poesie?.
S, ma soprattutto racconti comici e surreali ambientati a Monza e nei dintorni, tanto per renderli realistici.
Il maresciallo era stato colto da uno spasmodico desiderio di leggere le lettere ormai sepolte:
Ha conservato la corrispondenza?.
No, la cancellavo subito dopo averla spedita, anche la posta in arrivo faceva la stessa fine dopo averla letta. Non volevo lasciare tracce compromettenti sul computer.
Lei, invece?.
Credo avesse conservato ogni cosa che ci siamo scritta, con una cura che definirei certosina.
Il maresciallo a quel punto non ce laveva pi fatta; si era sentito di rivelare:
Se le pu interessare, nessuno ha letto il vostro carteggio che ora si trova nella tomba, con il corpo della dottoressa.
Canziani si era fatto serio. Dopo avere scosso il capo con patetica compassione, aveva aggiunto:
Quanto mi sta dicendo, e non ho difficolt a crederlo,  del tutto coerente con Rose, con il personaggio che si era costruito di fanciulla inguaribilmente romantica.
Ingegner Canziani, le devo fare una domanda precisa e pertanto mi aspetto unaltrettanta precisa risposta: quando ha visto la dottoressa per lultima volta?.
Non ho difficolt a rispondere: il ventitr dicembre scorso. Lo ricordo bene perch al ritorno avevo sbagliato a prendere la metropolitana e sono poi salito per un pelo sul treno per Genova.
Ancora una domanda: a suo giudizio, chi pu averla uccisa?.
Sapesse quante volte me lo sono domandato. Era una donna di forte carattere; mi aveva confidato di avere sgomitato per giungere a dove era arrivata.
Le parlava del suo lavoro?.
Ben poco, tranne per dirmi che il tale collega era un perfetto imbecille, che altri la odiavano perch era pi brava di loro.
Le ha mai accennato a un certo Regis?.
Mi faccia pensare... Credo fosse un suo stretto collaboratore, qualcuno comunque vicino e di cui si fidava.
Sebastiano aveva additato unaltra fotografia incorniciata e appesa alla parete:
Scommetto che  lei. Quanti anni aveva?.
Quattordici; allora ero scout....
Scommetto che suo figlio  tale e quale.
Abbastanza. Lui  comunque pi alto di me.
Nel voltarsi di scatto, Canziani aveva inavvertitamente fatto cadere sul pavimento un contenitore di penne, matite e pennarelli. Vitale lo aveva istintivamente aiutato a raccogliere. Mentre i due si trovavano quasi a guancia a guancia, il maresciallo aveva aggiunto:
Quante saranno le volte che vi siete incontrati?.
Tre, quattro....
Lei arrivava in macchina, col treno?.
Sempre con la ferrovia. Il treno  il mezzo di trasporto pi economico e sicuro, fino a prova contraria e salvo scioperi....
Vitale aveva accolto la battuta con un sorriso. Si era in seguito sentito dire:
Lei, piuttosto, quando conta di ripartire?.
Non ho orari precisi. Lultimo per Milano parte dopo le nove di stasera.
Allora approfitter per farle vedere una parte di Genova che forse non conosce e inoltre un personaggio decisamente interessante.
In quel momento, si era aperta la porta dellappartamento ed erano entrati i figli. Luca era veramente alto, a occhio uno e novanta; Marina dal canto suo non sfigurava: slanciata, capelli lunghi e sciolti, sorriso spontaneo che destava immediata simpatia. Si erano presentati porgendo rispettosamente la mano, come a un vecchio amico di famiglia. A tavola, Sebastiano aveva finalmente soddisfatto la curiosit sullorigine del profumino di cucina che lo aveva stuzzicato fin da quando era entrato in casa: carciofi ripieni gratinati e, per primo, mandilli di pasta fatta in casa col pesto. Da leccarsi i baffi.
Da tuttaltra parte, nei dintorni di Monza, i rapporti di buona convivenza fra biker Indipendent e Uragan correvano intanto grossi pericoli. In seguito allirruzione dei carabinieri in un negozio di autoricambi, furono trovate armi e droga. Alla vigilia di un incontro tra rappresentanze che avrebbero dovuto sottoscrivere una specie di patto in vista di una possibile futura unione, la clamorosa scoperta da parte delle forze dellordine non soltanto suscit sensazione, ma eccit pure gli animi a livelli preoccupanti.

12.

Il treno partito dalla stazione Principe era entrato in galleria. Sebastiano ebbe appena il tempo di mangiucchiare un panino comprato al bar della stazione e di attaccarsi alla lattina di chinotto. Nel compartimento di prima classe si trov solo. Decise allora di trasferirsi in seconda, sperando di trovare compagnia. Ci avvenne, con due signore e una giovane suora con la veste grigia. Quando il convoglio raggiunse Arquata Scrivia, alla fine del lungo tunnel, la religiosa tir fuori il telefonino, fece un numero e disse:
Pap, sono io....
Tutti si voltarono verso di lei. Vitale fu piacevolmente incuriosito, come del resto le altre viaggiatrici. Tutti in et di avere figli, provarono la medesima sensazione. Le signore, una italo-tedesca che raggiungeva la Germania da Alassio e laltra che aveva tutta laria dessere unarcigna capoufficio, guardarono teneramente la ragazza.
In quei momenti, il volto della monachina circondato dal velo divent  come dincanto  pi bello, perfino irresistibile nonostante lassenza dogni traccia di belletto.
Domani possiamo incontrarci. Ho unora libera nelle lezioni....
Ciascuno pens in quei momenti a una figlia che poteva essere, nientemeno, suora. Sebastiano prov una sensazione a met fra il turbato e il commosso. Il non avere prole era un rimpianto che teneva per s. Da unipotetica paternit a sua moglie: la successione di pensiero fu immediata. Lei di eredi non parlava, ma poteva Sebastiano essere certo che non ci pensasse, che non le rimanesse il rammarico di una maternit che si faceva sempre pi improbabile? Poteva, si domandava ancora, lui stesso fare parte della categoria, secondo la distinzione inquietante della Capaletti, degli uomini con una bella famiglia? Per certi aspetti no, soprattutto se la pietra di paragone era Canziani.
Alla stazione intermedia di Voghera scesero tutte e rimase solo. La notte era insolitamente limpida. Al buio, la campagna lombarda pi che essere vista si intuiva, quasi se ne sentiva lodore. Nei pressi di Milano, comparvero i grandi numeri delle ore e dei termometri illuminati posti sui tetti di alti edifici, insieme con insegne pubblicitarie di banche e residenze immobiliari. A quel punto, Vitale cedette al dondolio del treno e chiuse gli occhi. Il suo era per dormiveglia, pi che un sonno profondo.
Fra sogno e realt, aveva rivisto ambienti e volti a lui sconosciuti fino al giorno prima e ripercorso luoghi di una citt imprevedibile e suggestiva come  Genova. Al termine del pranzo (squisito) preparato e servito dalla signora Adria, i due figli si erano ritirati nelle loro stanze. Dopo aver sparecchiato, la signora stava affaccendandosi in cucina. Canziani aveva invitato lospite ad accomodarsi in soggiorno, dove il sole batteva impietoso al punto di infastidire gli occhi. A tu per tu con il padrone di casa, Vitale al momento non aveva saputo che dire; ritornare sulla dottoressa uccisa gli era sembrato indelicato, quasi un affronto alla coinvolgente atmosfera familiare che si respirava. Aveva cercato di prenderla alla lontana:
Mi diceva del suo ultimo viaggio a Milano, della confusione che aveva fatta con la metropolitana che, per poco, non le faceva perdere il treno....
Ma s, una distrazione imperdonabile. Ho preso la linea rossa invece di quella verde.
Sebastiano aveva esitato, per poi decidersi:
Che intenzioni aveva ultimamente, a proposito della sua relazione con la dottoressa?.
Mero reso conto che non poteva durare, anche se era stata una bella ed eccitante avventura. In sua compagnia ho scoperto di non avere perso nulla della mia virilit, nonostante loperazione che poteva avere esiti irreparabili. Continuare sarebbe tuttavia stato insostenibile, anche e soprattutto nei confronti di mia moglie....
La dottoressa se laspettava?.
Non lo so. Del resto, sin dallinizio aveva accettato la mia situazione. Continuava a dire che per un uomo eccezionale come me sarebbe stata disposta a fare la comparsa, ad accontentarsi di incontri sporadici e clandestini. Niente di pi.
Pensa che fosse sincera?.
Nei momenti in cui lo diceva, s. Non credo che sarebbe comunque arrivata al punto di obbligarmi a una scelta: O me o tua moglie. Non lo avrebbe mai fatto, anche perch era convinta che io Adria non lavrei mai lasciata.
Vitale si sentiva imbambolato, complici forse gli accenni di abbiocco che gli venivano dopo ogni pranzo sostenuto. Nel caso specifico, su di lui influivano anche la luce abbagliante del sole e la calda atmosfera casalinga nella quale si sentiva immerso, per non dire del racconto realistico e coinvolgente di Canziani.
Si domandava: Al suo posto, io, come mi sarei comportato? Lasciar fare al destino oppure reagire, ma come?. Poteva permettere che una donna incontrata, si pu dire per caso, potesse mettere in pericolo il suo legame con Marisa? Adria e Rose, da ci che aveva intuito, erano agli antipodi, diversissime come carattere, esperienze e visione della vita. La moglie di Canziani non poteva definirsi una bella donna, ma la sua bellezza interiore di madre e sposa compensava e avanzava. Sapeva dare tutta se stessa alla famiglia, alla casa, al punto di rinunciare  forse anche per problemi di bilancio domestico  ad avere un aiuto casalingo, come dimostravano certe imperfezioni colte qua e l: angoli impolverati, specchi e superfici non lustre alla perfezione, vasca e lavabo del bagno con qualche macchia di troppo. Il contrario di quanto visto da Caroline Debr, dove si notava una pulizia ineccepibile; non per niente in quella facoltosa famiglia lavorava una colf a tempo pieno.
Daltra parte, Rose come donna di casa Vitale non riusciva a vedersela. Era una brava dottoressa, primario coi fiocchi, al punto da mettere in riga medici e infermieri. Nonostante tutto, una famiglia vera non laveva mai avuta. Nemmeno con lunica figlia era riuscita a instaurare un legame duraturo. Cera stato, per la verit, lincrescioso incidente dellimprovvisa apparizione della bambina in momenti imbarazzanti, nel periodo in cui la ginecologa si abbandonava a incoscienti sbandate. Per la ragazza fu uno shock terribile, un trauma che si univa a quello dello sgretolamento della famiglia causato dellirresponsabile comportamento del padre. Sulla separazione e il successivo divorzio, almeno quelli, Rose non aveva colpe; era lei stessa vittima.
Quando Canziani aveva proposto di uscire a fare due passi, Sebastiano aveva accettato di buon grado. Sullascensore, il maresciallo si era sbilanciato:
Scusi se glielo domando: con la dottoressa i rapporti erano liberi e disinvolti, nel senso che non usavate precauzioni?.
Dopo avermi rivelato che era in menopausa....
Volevo ben dire... Dove mi sta portando?.
Al Porto Antico. C mai stato?.
S, ma lo rivedo volentieri.
Voltini? Sto arrivando. Tienti a tiro.
Lauto della Procura accost al marciapiede esterno della stazione Centrale di Milano; il maresciallo vi sal:
 da tanto che aspetti?.
Una decina di minuti.
Laltra sera ti sei poi goduto lo spettacolo?.
S, per niente di trascendentale, da non ritornarci unaltra volta.
Lo credo bene, con tutte le ragazze che ti ritrovi....
Non esageriamo.
Va l che sei uno sciupafemmine! Una fidanzata fissa ce lhai? Oh, scusa, non sono affari miei.
Arrivato a casa, vide il letto rifatto e senza grinze e la cosa lo fece sentire bene. Si domand:
Chiss di chi  mai la mano santa?.
Non ebbe in seguito neanche voglia di spazzolarsi i denti. Dopo avere indossato il pigiama che giaceva ben piegato sotto il cuscino, gli ci volle poco prima di addormentarsi. Fece un sonno tutto sommato lungo, senza troppe interruzioni, come del resto gli capitava raramente. Lindomani era fresco e pimpante, pronto a riferire a chi di dovere. Mentre saliva le scale della Procura, gli venne un dubbio: parlare prima con la dottoressa oppure al maggiore? Lincertezza dur tuttavia lo spazio di qualche secondo. Il sostituto procuratore lo incontr nel corridoio rivolgendogli uno sguardo interrogativo.
Dottoressa, quando vuole ricevermi....
Anche subito. Ho appena avuto un colloquio con il procuratore capo.
Detta in quel modo, si poteva anche intendere che lincontro con il superiore non fosse stato tutto rose e viole. Si poteva pure immaginare il perch: le indagini sul delitto Capaletti segnavano il passo mentre giornali, televisioni e opinione pubblica  presi da morbosa curiosit  volevano sapere, anche nei minimi particolari. I due si accomodarono nellufficio della dottoressa. Questa esord:
Ha incontrato il soggetto, che idea se n fatto?.
Vitale si aspettava la domanda. Da casa sua al Palazzo di Giustizia aveva mandato a memoria quanto doveva dire, come quando a scuola sapeva di essere interrogato. Quando pass davanti allArengario, decise sulle prime parole che si riprometteva di dire, come poi effettivamente le pronunci:
Non esiste alcuna prova certa che sia lui lassassino. Scusi se le sembro drastico, ma non era questo che voleva sapere da me?.
Il pm si appoggi allo schienale della sedia; frug nella borsa e strinse con forza il fazzoletto. Unespressione di delusione appar sul suo volto. Il capo laveva in qualche modo strigliata e lei sera lasciata sfuggire un parola ottimistica di troppo: lannuncio in sostanza che si conosceva lidentit dellamante della ginecologa e forse dello stesso assassino.
Il maresciallo intu il suo stato danimo e si rammaric di non aver potuto dare la notizia tanto attesa.
Perch ne  tanto sicuro? aggiunse Marinella.
Provo a riassumere. Il Canziani non ha negato di essere stato lamante della Capaletti e di averla incontrata, pi duna volta, nel monolocale vicino alla stazione. Sostiene di avere visto la vittima per lultima volta lo scorso ventitr dicembre, mentre lomicidio  avvenuto il successivo nove di febbraio. Se avesse voluto nascondere qualcosa, poteva benissimo sostenere di non aver mai messo piede nella garonnire del peccato, come ha scritto quel fesso di giornalista, e nessuno sarebbe stato in grado  noi per primi  di dimostrare il contrario. Va da s che di sue impronte nel monolocale possiamo anche trovarne, anche tracce di dna che non saremmo comunque in grado di datare, stabilire di preciso quando sono state lasciate. A proposito di dna: si  saputo qualcosa?.
Sul corpo della vittima non  stato trovato nulla di nuovo, in particolare nelle parti intime.
Se n domandata il perch?.
La donna socchiuse gli occhi, sembr disorientata dalla domanda.
Dica lei....
Se non ricordo male, e scusi se sono troppo esplicito, tracce per cos dire di maschio non si sono trovate. Il liquido vaginale della morta risultava invece presente anche nel....
Il maresciallo non seppe trovare le parole adatte. Si fosse trovato davanti a un magistrato uomo, sarebbe stato pi schietto nei particolari. Quanto voleva dire fu per capito, destando interesse:
Su, dica maresciallo, non abbia remore.
Se non compaiono tracce di dna maschile  forse dovuto al motivo che chi ha penetrato il corpo della vittima poteva avere, avere....
Un preservativo! aggiunse con enfasi la dottoressa  Fin troppo ovvio....
Si  poi saputo altro sulle mutandine bianche rinvenute fra le coperte? aggiunse Vitale.
Nulla e poi non servirebbero a granch.
Oh bella! E perch?.
Con un giudice per le indagini preliminari come quello che abbiamo, la presenza di un indumento sulla scena del delitto non sarebbe mai accettato, di per s, come prova a carico. Secondo lui, qualsiasi nostro indumento o cosa di propriet potrebbe essere dolosamente messo apposta per far credere il contrario della verit.
Ragione per cui....
Una mia eventuale istanza basata sul presupposto e senza connessioni di causa sarebbe respinta.
E meno male! disse fra s Vitale. Poi, ad alta voce: Risulta da fonti attendibili che la Capaletti aveva raggiunto let della menopausa.  stato lingegner Canziani a dirmelo, dopo averlo saputo direttamente da lei. Il suddetto ha anche ammesso che fra loro non erano necessarie precauzioni di sorta.
Quindi....
Lassassino pu avere usato un profilattico, mentre Canziani non ne avrebbe avuto bisogno: un altro elemento della sua estraneit al delitto. Le sembra che il discorso fili?.
Il pm sollev il colletto della pelliccia che non si era ancora sfilata, impaziente comera di sentire il maresciallo; sembr colta da un brivido. Nel vederla abbattuta, luomo aggiunse:
Mi dispiace, avrei voluto fare di pi, non vederla cos delusa.
Non si preoccupi. Lei ha gi fatto abbastanza....
Le hanno riferito sui biker, ci sono novit sul quel fronte? aggiunse il maresciallo.
Biker? Vuole dire quei ragazzi di cinquanta-sessanta anni che vogliono continuare a mantenersi giovani mentre non sanno di essere patetici vecchietti?.
Beh, mica ci sono soltanto loro.
Maggiore, pu dedicarmi un minuto?.
Avanti, Vitale si accomodi. Com andata la trasferta a Genova?.
Volevo per lappunto riferirle. Sono stato poco fa dalla dottoressa.
Se vuole far sapere anche a me....
Ci tengo molto.
Nocivelli fece unespressione delle sue, la stessa di quando si aspettava sostanziali novit: guard il maresciallo dallalto delle sue lenti a mezzaluna di cui si serviva per leggere.
Sentiamo. Ha avuto modo di farsi unidea?.
Riferisco quanto ho gi ufficialmente detto alla signora Mancardi: su Canziani non ci sono prove certe che lo accusino di omicidio. Al mio maggiore mi sento invece di dire che su di lui del tutto convinto non sono....
Lufficiale chiuse lincartamento che aveva sulla scrivania e poi lo rimise nello scaffale; fece in sostanza finta di non avere sentito. Sedette nuovamente e si mise a frugare in un cassetto. Vitale si sent in dovere di aggiungere:
Lei mi conosce, sa che qualche volta mi faccio delle idee che possono sembrare avventate. Ebbene, secondo me, quelluomo ha un grosso buco nella memoria, si ricorda di quel che ha fatto ma solo fino a un certo punto.
Vitale! Si rende conto di quel che dice?.
Maggiore, non mi rigiri il coltello nella piaga. Ci ho rimuginato tutta la notte.
Vuole procedere, con ordine? Prima di tutto, che cosa ha riferito di preciso alla dottoressa?.
Che su Canziani non ci sono prove a carico: il che  del tutto vero.
A me invece sta dicendo... Vitale, si spieghi, sia chiaro!.
Presto detto. Canziani  uno degli uomini pi aperti e limpidi che abbia mai conosciuto: leale, senza sotterfugi, come lo sono i componenti della sua splendida famiglia. Mi ha candidamente confessato che con la Capaletti aveva allacciato una storia sentimentale. Non solo, ma che laveva incontrata pi duna volta nella garonnire vicino alla stazione ferroviaria.
Ci che cosa significa?.
Che se voleva nascondere qualcosa, poteva tranquillamente negare, soprattutto sui suoi incontri avvenuti nel monolocale. In quel palazzo nessuno lo aveva mai visto entrare o uscire. Almeno per quanto ne sappiamo....
Ha un alibi per il nove febbraio scorso?.
Non glielho nemmeno domandato.  convinto di aver incontrato la ginecologa lultima volta il ventitr dicembre scorso.
E lei ci crede?.
Non ci sono elementi per sostenere il contrario. E poi dovremo essere comunque noi a dimostrare che il nove febbraio lui si trovava a Monza. Siamo in grado di farlo?.
Nocivelli alz le spalle:
Allo stato, non possiamo.
Maggiore, ricorda le mutandine trovate fra le coperte del letto, le stesse che in un primo momento credevamo appartenessero alluccisa?.
Ebbene?.
Canziani ne ha di uguali. Lho scoperto aprendo un cassetto del com nella sua camera da letto, dopo avere chiesto con una scusa di andare in bagno.
Nocivelli non ce la fece a rimanere calmo. Si alz di scatto. Poi, non sapendo che fare, si sedette nuovamente; per giunta con lo sguardo confuso. Aggiunse:
Se ricordo bene, lindumento  stato catalogato come articolo acquistato in un grande magazzino di Tortona che ha lesclusiva del prodotto. La direzione ha dichiarato di averne venduto centinaia di pezzi, forse migliaia. Hanno clientela proveniente da Piemonte, Liguria e Lombardia; addirittura dallEmilia-Romagna.
Un po difficile trovare il compratore giusto. Le pare, maggiore?.
Tutti qui i suoi indizi?.
No, c dellaltro.
Nocivelli allarg le braccia sconsolato.
Canziani ha detto che durante il ritorno, lultima volta che  venuto a Monza, ha fatto confusione con la metropolitana.  salito sulla linea rossa, invece che su quella verde.
E allora?.
Ho consultato orari e itinerari. Da Monza ci sono treni che arrivano direttamente alla stazione Centrale di Milano, altri che giungono a Garibaldi. Da questultima alla prima, prendendo la linea verde della metro, ci sono due sole fermate.  difficile sbagliarsi, soprattutto per uno che il tragitto lo ha fatto altre volte.
Daccordo, s anche disorientato. Non mi sembra niente di eccezionale. A meno che....
Bravo maggiore! A meno che lui in quei momenti non ci fosse con la testa, si trovasse in stato confusionale.
Ne ha parlato alla dottoressa?.
Me ne sono guardato bene.
Non le sembra di essere stato troppo evasivo?.
Accetto il rischio. Una cosa  comunque sicura: avessi detto al pm quello che ho riferito a lei, a questora Canziani finirebbe come minimo iscritto nel registro degli indagati.
Probabile. Lei avrebbe qualcosa in contrario?.
S, ce lavrei. Fin quando non emergono elementi decisivi, Canziani deve essere tenuto fuori dallindagine.
Vitale, non le sembra di esagerare? Non siamo noi a dover decidere. E poi, mi saprebbe dire il perch?.
Potrebbe capitargli qualcosa di grave e irreparabile.
Il maggiore rimase a bocca aperta e con gli occhi sbarrati.
Maresciallo, sa che nutro nei suoi confronti la massima fiducia; pi duna volta ho preso le sue parti perch  un elemento di primordine, anche se in alcuni momenti criticabile, almeno per certi aspetti....
Maggiore, non se ne faccia un problema. Quello che avevo da dire su Canziani, nelle sedi formali lho detto. A lei non ho invece ufficialmente riferito nulla. Nessuno la potrebbe mai rimproverare, non avrebbe nulla da temere. Mi assumo io le responsabilit del caso. Piuttosto, potrebbe darmi una mano?.
Stavolta per che cosa?.
Rintracciare un certo rapporto spedito con ogni probabilit per conoscenza in Procura.
Chi lha mandato?.
Lagente di pubblica sicurezza in servizio al pronto soccorso dellospedale Besuschio di Sesto.
A quale data risalgono i fatti?.
Marzo, massimo aprile di due anni fa.
Per quali motivi ritiene ci debba esserne una copia in Procura?.
Mi sbaglier, ma potrebbe essere per il contenuto di ingiurie e soprattutto interruzione di pubblico servizio: reato che prevede la procedura dufficio. Se non dico eresie....

13.

Gli stati danimo che trapelavano da Cherasco sembravano pi distesi. Marisa aveva telefonato al marito dicendogli che per il nuovo bagno una soluzione era stata trovata, senza sacrificare i costosi sanitari gi acquistati.
Ci rimettiamo un pezzo di cucina. Il muro che separa lo spostano di venti-trenta centimetri. Pazienza, potr fare da mangiare ugualmente. Tu, dimmi come stai?.
Tutto regolare. Ieri sono stato, come tho detto, a Genova:  sempre una gran bella citt. Quando ci vediamo ti dir. Mi manchi tanto.
Anche tu, non sai quanto.
Per un po non so se potr venire a Cherasco. Non potresti casomai fare tu un salto da me?.
Mi piacerebbe. C purtroppo mia madre che non sta bene. Abbiamo prenotato una tac; ci hanno dato appuntamento per i prossimi giorni. Se vengo a Monza dovr poi fare i salti mortali....
Non preoccuparti. Piuttosto, tua mamma che cosha?.
Dalla radiografia si vede una piccola macchia sul seno.
Non stare a pensare a me. Spero sia niente di grave.
Speriamo....
Sebastiano aveva chiuso la chiamata distrattamente, proprio mentre guardava la facciata seminascosta del duomo. La giovane questuante si trovava sempre al suo posto. Si avvicin a lei, nel momento in cui non era pi attorniata dalla gente che entrava e usciva dalla chiesa:
Ciao Varina! Vedi che mi ricordo il tuo nome....
Ciao uomo importante.
Io, importante! Come puoi crederlo?.
Lo sento.
Sebastiano pens: Anche senza divisa, questa mi ha subito inquadrato. Aggiunse:
Vediamo se indovini che cosa ho nella mano e che sto per darti....
Un soldo di carta.
Vitale rimase di sasso. In effetti stringeva appallottolata nel pugno una banconota da cinque euro. Probabile che la figliola fosse una specie di indovina.
Buono a sapersi pens. Distese il biglietto e lo mise nella ciotola delle elemosine.
Varina, voglio sapere se sai dirmi anche qualcosaltro. Per te non dovrebbe essere difficile.
La ragazza lo fiss intensamente con i suoi grandi occhi neri. Il maresciallo non si sarebbe stupito se in quei momenti gli avesse letto nel pensiero.
Tu sai chi scrive sui muri? aggiunse luomo facendo un gesto eloquente con il braccio.
Tu chiedi a me di fare la spia?.
Diciamo che potresti avere la gratitudine di un uomo, come dici tu, importante.
La giovane sembr dimostrare di non gradire la proposta che le veniva fatta. Il maresciallo si era ormai convinto di avere avanzato una richiesta assurda; aveva gi girato i tacchi, quando si sent inaspettatamente rispondere:
Tu cercare a Milano, alla stazione Centrale. L c gente cattiva che sfrutta i bambini....
Sebastiano si volt; vide il volto della giovane impassibile, come se fosse stato qualcunaltro a parlare in vece sua. Si convinse a quel punto che non poteva saperne di pi. Cera pure il caso che la questuante negasse di avere mai detto quelle parole. Procedette verso il centro, guard le invitanti vetrine gi illuminate. Sarebbe pure entrato in un bar a prendere qualcosa di caldo. Si trattenne, anche perch il costo della consumazione non sarebbe stato indifferente alle sue tasche. Come nota spese a pie di lista ce nera gi abbastanza, compresi i cinque euro investiti nella mendicante. Poteva casomai sostenere di averle dato di pi, ma lui non era il tipo di fare la cresta sui conti. Preferiva tenersi la voglia.
Dalla dottoressa e dal maggiore si era infine congedato, dopo aver riferito della sua trasferta in Liguria. Non gli rimaneva che tornarsene a casa, nel piccolo e solitario monolocale. La strada la conosceva ormai a menadito; camminava disinvolto su marciapiedi e asfalto, si fermava meccanicamente ai semafori, riprendeva di buon passo allo scattare del verde. In quei momenti era fisicamente a Monza, ma la sua testa spaziava altrove, precisamente a Genova, il giorno prima.
Quando Canziani lo aveva invitato per una passeggiata, non se lera fatto ripetere. Uscito dal palazzo con la facciata color uovo sbattuto, gli si era parata la distesa marina. Nei pressi delle Riparazioni Navali cerano fabbricati piccoli e grandi che sbarravano laccesso al mare. Giunto alla spianata del Porto Antico, aveva riconosciuto le curiose e alte strutture a vela continuamente mosse dal vento. Il Bigo dellarchitetto Renzo Piano proiettava i suoi lunghi puntali in tutte le direzioni, a significare la vocazione internazionale della citt proiettata in tutti i mari del mondo. Cerano gente di ogni et a spasso, gruppi di scolari in coda e nellattesa di entrare a visitare lAcquario. Il modello dal vero di un antico galeone ancorato sembrava uscito dalle illustrazioni di un libro sui pirati. Canziani aveva rotto il lungo silenzio:
Avevo annunciato che le avrei fatto conoscere un interessante personaggio....
Erano entrati in una libreria, posto insolito, almeno per quanto ci si poteva aspettare da un ambiente in riva al mare. Girando per gli scaffali, Vitale era rimasto incuriosito da grandi volumi con copertine di soggetto nautico. A un tratto si era udita una voce:
Ingegner Canziani, che piacere vederla!.
Carissimo Mauri, il piacere  tutto mio. Permetta che le faccia conoscere il maresciallo....
Da quanto Vitale aveva potuto capire, era stato appena presentato al titolare della libreria.
Ingegnere, venga che le faccio vedere....
Canziani aveva seguito il librario fino al computer posto accanto al registratore di cassa.
Guardi landamento delle vendite del suo libro: oggi siamo arrivati a trentaquattro copie. Un bel numero!.
Canziani si era schermito, dando tuttavia limpressione di essere al settimo cielo per la contentezza. Alluscita aveva aggiunto:
Mauri  un caro amico. Dice di ammirarmi come scrittore. Forse esagera, ma la cosa mi fa comunque piacere. Ce ne fossero come lui....
Guardandosi attorno, Sebastiano aveva seguito passivamente Canziani, in un percorso che rivelava scorci incantevoli di paesaggio. Prendendo a destra verso i Magazzini del Cotone, erano passati davanti a battelli e panfili ormeggiati. Il cielo terso aveva assunto un insolito colore turchese, lintensa luminosit si riverberava sulle alture di Castelletto e San Nicola con i loro palazzi squadrati simili a possenti giganti messi a guardia contro linvadenza del mare. Proseguendo, era apparsa allimprovviso linconfondibile sagoma della Lanterna; lantico faro simbolo della citt copriva il sole che stava degradando a occidente. I contorni della torre apparivano sfumati, come investiti da una polvere doro. Genova si mostrava in uno dei suoi non rari momenti capaci di trasmettere emozioni uniche, in un insieme di sole, cielo e mare difficile da dimenticare.
La conformazione in piano di Monza  del tutto diversa, non priva peraltro dun suo fascino. Fra le due citt, in quei momenti si stava decidendo il destino forse inesorabile di un uomo. Soltanto un personaggio per molti versi eccezionale come Vitale aveva intuito fatti concreti e verosimili retroscena, duna portata tale da rimanerne stupiti se non addirittura increduli.
Prima di recarsi a rapporto dal maggiore, Sebastiano ricevette una telefonata dal dottor Franceschetti.
Maresciallo, il rapporto non si trova,  sparito.
Lappuntamento che segu con laiuto ginecologo fu, se non altro, prevedibile: al banco salumi del supermercato. Poteva sembrare ridicolo che due uomini si trovassero  e non sarebbe stata la prima volta  in un luogo solitamente frequentato da massaie; anche se per un single come il dottore non era per la verit insolito. Stavolta Sebastiano non stacc il biglietto numerato che d precedenza negli acquisti. Aspett cinque minuti, prima di scorgere Franceschetti mentre spingeva il suo carrello stracolmo soprattutto di confezioni dacqua minerale in bottiglie di plastica.
Allora France, che mi dici?.
Il dottore aveva lespressione pi stralunata del consueto. I suoi capelli rossi tendenti al grigio erano arruffati, gli occhiali a met naso sempre in bilico e continuamene spinti in su col dito medio.
Come ti ho accennato al telefono, il rapporto dellagente di pubblica sicurezza del pronto soccorso dellospedale  scomparso, non  stato nemmeno protocollato. Alla direzione amministrativa non riescono a spiegarselo.
Senti un po che roba! Secondo te che cosa  successo, perch non  stato trovato? comment Vitale.
Adesso non confondiamo le carte; sei tu linquisitore, non io.
Vabb, te lo concedo. Non  escluso che possa trovarne una copia in Procura, dove con ogni probabilit  stata trasmessa per conoscenza e competenza.
Franceschetti fece la faccia del pesce lesso.
Avevi detto che volevi dirmi anche altro....
Il dottore tolse le mani dal carrello, si guard le scarpe da ginnastica slacciate che aveva ai piedi e spian uninesistente piega sulla giacca di renna da dove spuntava una sciarpa nera a maglie larghe. Porse una busta con tanto di indirizzo e francobollo che era stata spedita a lui. Non disse nulla, ma la sua faccia fu eloquente pi di tante parole. Dal suo volto, Vitale intu che doveva essere qualcosa di grave, perlomeno molto importante; apr il plico e scorse frettolosamente il foglio scritto a mano che accompagnava il contenuto, vale a dire la chiave di un cassetto, forse dun lucchetto. Arriv subito al fondo. La firma era di Maria Rosaria Capaletti. Cera anche la data, identica a quella del timbro postale.
Tu hai sicuramente letto. Che cosa dice?.
Preferirei che le conclusioni le traessi tu.  probabile che io non ne sia neppure in grado.
Il maresciallo prese con s il foglio; prima di allontanarsi, si rivolse ancora una volta a Franceschetti:
Credo tu sappia che cosa fare della chiave. Per il resto, mi raccomando: acqua in bocca. Non parlarne con nessuno....
Strada facendo, Sebastiano non resistette alla tentazione. Seduto sulla panchina di un giardinetto pubblico riprese a leggere. Man mano che scorreva le righe, peraltro non sempre chiare secondo la tradizione che attribuisce una pessima calligrafia ai dottori, il suo volto si fece dapprima serio poi addirittura esterrefatto. Alla fine mise in saccoccia e si avvi pensieroso.
Il mondo dei biker brianzoli era in subbuglio. Dopo larresto del capo degli Indipendent, al custom regnava lagitazione. Nella sede dellabituale ritrovo gli animi erano al calor bianco. Volavano parole grosse. Su quanto accaduto, Vitale era stato sommariamente informato da Cindy:
Nel negozio di Puricelli, i carabinieri hanno trovato una mitraglietta e un certo quantitativo di droga. Qualcuno deve averceli messi di proposito....
Il maresciallo era a fianco della ragazza al volante. Aveva accettato il suo pressante invito e ora lascoltava attentamente; anche se non tutto gli rimaneva dentro, soprattutto le parole in gergo usate dai patiti delle moto di grossa cilindrata.
Dove mi stai portando?.
Al meeting del Group. Dovremo decidere il da farsi.
Prima ancora che lauto si fermasse, il maresciallo cap che erano arrivati; lo intu dalle tante motociclette parcheggiate quasi una sullaltra. La scena che segu fu prevedibile anche se non priva di effetto. Allinterno del Country gravava un fumo intenso, di tabacco ma anche  lo cap anche uno poco esperto di erbe come lui  di altre strane combustioni. Al centro della sala cera un marcantonio di quasi due metri che parlava con toni accesi, battendo frequentemente il pugno sul tavolo:
Fratelli, non possiamo accettare provocazioni. Se quelli vogliono la guerra, la guerra sar. Non dimentichiamoci del detto: Who ride decide....
Vi furono applausi e ululati di approvazione. Gli entusiastici uh, uh, uh durarono per almeno sessanta secondi. Fra i presenti, un campionario vario di umanit: dalladolescente lentigginoso al padre di famiglia anticonformista, con intermezzi di belle ragazze vestite come le indiane nordamericane, per non dire di panciuti anziani con pochi capelli e la fronte fasciata da bende annodate. Sebastiano si tenne stretto a Cindy. Da quanto capito, si minacciava unazione di ritorsione contro i rivali Uragan sommariamente accusati di aver messo armi e droga nellesercizio commerciale di Puricelli.
Il nostro Roberto  ora sotto le grinfie della giustizia borghese.  intollerabile, non possiamo stare con le mani in mano!.
Di nuovo applausi da far venire gi il soffitto. Poi una voce esagitata pi delle altre:
Intanto facciamogliela pagare ai carabinieri....
Vacca! pens Vitale Qui le cose si mettono male.
Diede uno sguardo a Cindy e questa chiese di parlare.
Calma fratelli, non facciamoci prendere la mano, non comportiamoci come vorrebbe chi ci vuole male....
Segu qualche applauso, meno caldo e intenso dei precedenti. Sebastiano faceva il pesce in barile, cercava addirittura di mimetizzarsi fra i presenti. Pure senza divisa, se casomai qualcuno si fosse accorto che lui non era del gruppo, poteva temere il peggio. Fortuna che nessuno lo not. Quando risal in macchina Cindy gli disse:
A sto punto hai capito laria che tira....
Ho capito s. Per pura curiosit, secondo te, io che cosa dovrei fare?.
Mi meraviglio che me lo domandi: smascherare chi ha fatto arrestare Roberto con false accuse. Ecco che cosa devi fare.
Solo? E cosa vuoi che sia... rispose Vitale con tono ironico.
La mattinata sembrava fatta per bighellonare, prendere quel che arrivava dalla sorte senza affannarsi. Sebastiano stava recandosi al Palazzo di Giustizia. Era insolitamente svogliato, irresoluto; anzi, poco disposto a prendere decisioni dogni genere. Lindagine sul delitto Capaletti sembrava avviata su schemi non pi del tutto teorici. Ci nondimeno, occorreva decidersi, stabilire la validit di certe impostazioni piuttosto che altre. Non era daltra parte suo compito stabilire priorit, linee di condotta e percorsi investigativi da seguire. Preferiva, soprattutto in quei frangenti, che fossero altri ad occuparsene.
Alla dottoressa Mancardi aveva fornito tutti gli elementi certi di cui al momento disponeva. Le ipotesi, soprattutto quelle personali, le aveva tenute per s accennandone tuttal pi al suo superiore diretto. Nocivelli se nera in pratica lavato le mani, non essendo le congetture del maresciallo suffragate da riscontri oggettivi. Sul versante dellunico personaggio a cui fare riferimento, vale a dire Canziani, Vitale sera lasciato prendere da ipotesi al momento indimostrabili; anche se uno col naso fino come il suo sentiva di potere sbilanciarsi, del tutto ufficiosamente, sintende. Il filone di indagine che riguardava la Capaletti e il suo passato rimaneva il pi praticabile. Da esso potevano improvvisamente venire alla luce elementi conoscitivi in grado di dare svolte importanti. Vitale ci avrebbe scommesso: nelle pieghe dellattivit della ginecologa si celavano aspetti e digressioni di cui ben pochi  forse nessuno  erano a conoscenza.
La scomparsa del rapporto compilato dallagente di pubblica sicurezza del Besuschio diede da pensare. Da quel che il maresciallo seppe, il documento faceva riferimento a una donna fuori di s che aveva messo in subbuglio il reparto di ginecologia lanciando accuse generiche quanto forsennate. Si rese allora necessario lintervento del personale ospedaliero e della forza pubblica. Non  del resto infrequente che luoghi particolari come gli ospedali siano presi di mira da squilibrati e mitomani. Meno comprensibile che i resoconti di Polizia sparissero facendo sospettare azioni dolose.
Il maggiore aveva promesso il suo interessamento, nel caso in cui il rapporto fosse effettivamente giunto in Procura. Ci sarebbe comunque voluto il suo tempo, come ogni volta che si deve cercare fra le scartoffie della pubblica amministrazione.
Non appena messo piede nellisola pedonale, lontano dal traffico cittadino, Sebastiano assapor latmosfera di tranquillit che vi regnava. Si decise: a meno che qualcuno come la Capaletti non lo avesse obbligato, su Canziani lui non avrebbe preso iniziative; almeno formalmente. Daltro canto, non era il tipo da starsene con le mani in mano. Anche se Nocivelli non gli aveva conferito precisi incarichi, sera messo in testa di dare un aiuto alla soluzione del fascicolo writer che comprendeva gli imbrattatori di muri le cui gesta avevano suscitato generale disapprovazione negli ambienti cittadini, compresi quelli ecclesiastici. Aveva inoltre preso un mezzo impegno con Cindy, dopo la sua richiesta di aiuto. La giovane stella della lap dance immaginava che il ritrovamento nel negozio di Puricelli  il suo uomo  fosse una vera e propria congiura nei confronti del capo degli Indipendent. A sentire lei, i sospetti puntavano verso il contitolare del New Sensation di Vedano, Delio Libonati. Questi non avrebbe visto di buon occhio la relazione fra i due che contavano di fare coppia fissa e le intenzioni della medesima spogliarellista di abbandonare lattivit nel locale dello stesso Libonati.
Mentre lo accompagnava a casa, Cindy si era infervorata, gli aveva fatto una capa tanta. Il s di Sebastiano venne pronunciato senza troppa convinzione. Egli sapeva infatti che le beghe fra gruppi rivali di biker erano arrivate al punto di sfociare in violenze e disordini e che lui, nuovo dellambiente, non era il tipo ideale per venirne a capo. Ci avrebbe comunque pensato su.
In quei momenti, la figura inquietante della ginecologa  cos come emergeva dalle ricerche da lui condotte  era in cima ai suoi pensieri: non soltanto di investigatore, ma soprattutto di uomo. Per sfizio, ma anche per prendersi una pausa di riflessione, aveva nel frattempo deciso di mettere il naso nel mondo dei writer: un misto di trasgressioni giovanili e proteste a sfondo politico-ideologico. Aveva inoltre maturato la convinzione che la fanciulla con lo sguardo intenso e penetrante che chiedeva lelemosina sul sagrato del duomo era unattenta fisionomista, con una memoria fuori del comune. Il suo test di darle dapprima una moneta da un euro, poi da due e infine farle indovinare una banconota da cinque aveva dato esito positivo. Si rese a quel punto conto che la ragazza era capace di riconoscere chiunque avesse commesso malefatte in piazza del Duomo e dintorni. Il problema era semmai convincerla a parlare, rivelare a quelle stesse forze dellordine verso le quali nutriva una pi che probabile diffidenza, se non addirittura avversione.
Qualcosa da Varina, Vitale era intanto venuto a sapere: poco, ma meglio di niente. Se si voleva approfondire sui writer che avevano imbrattato mezza Monza si doveva prima passare da Milano, precisamente dalle parti della stazione Centrale. Per come la mendicante si era comportata, si poteva pure pensare che la sua non fosse una soffiata fine a se stessa, fatta al massimo per ruffianarsi  come aveva detto  un uomo importante. Quel suo gente cattiva che sfrutta i bambini poteva sembrare un messaggio preciso, uninvocazione di soccorso che valeva la pena di approfondire.
Dopo aver fatto sapere le sue intenzioni al maggiore, questi si comport nel modo che il maresciallo si aspettava: con lo sguardo perplesso che traspariva dagli occhi sgranati sopra la montatura degli occhiali a mezzaluna.
Maggiore, se vuole posso occuparmene io. A meno che lincarico non labbiano affidato a qualcunaltro....
A dire la verit, sui cosiddetti writer sono in tanti che si danno da fare: Polizia, amministrazione comunale, associazioni di categoria, comitati spontanei di cittadini. Lei non sarebbe eventualmente il solo.
I magistrati le hanno chiesto di indagare?.
Devono aver dato lincarico ad altri in aliquota alla Polizia Giudiziaria.
Pubblica sicurezza, finanza?.
Mah, qualcuno di loro... A me non hanno comunque chiesto niente. Daltra parte di carne al fuoco ne abbiamo gi abbastanza. Non le pare?.
Sebastiano alz le spalle e allarg le braccia; aggiunse:
Non le dispiacerebbe se io mi dessi da fare... Potrebbe sempre dire che ce ne siamo imbattuti per caso, nel corso di altre indagini.
Vitale che voleva mettere il naso dove non doveva, addirittura strafare? Pi che altro cercava di estraniarsi, almeno per un po, dalla situazione di stallo in cui si trovava nel caso Capaletti. Sapeva daltra parte che il modo peggiore di seguire unindagine  quello di poltrire, lasciarsi prendere dalla complessit degli avvenimenti senza reagire. In base alla sua esperienza gli capitava spesso, mentre cercava una cosa, di trovarne unaltra altrettanto importante e preziosa. Occuparsi di biker e disegnatori sui muri gli consentiva unopportuna divagazione nei confronti di quanto lui riteneva pi importante: il delitto della ginecologa. Poteva essere inoltre un modo per farsi momentaneamente da parte, per poi riprendere a indagare con rinnovato slancio.
Non lo avrebbe mai rivelato, nemmeno a un superiore, ma la lettera inviata dalla ginecologa al dottor Franceschetti per lui era stata unautentica mazzata, la rottura di un argine che poteva portare a catastrofiche conseguenze. E ci a dispetto della regola che si era dato: mai coinvolgersi emotivamente nelle indagini, non farsi prendere da simpatie o antipatie preconcette, tenersi fuori da sentimentalismi fuorvianti e di impaccio. Le poche volte che non si era attenuto alle regole non scritte del suo codice professionale aveva poi avuto modo di rammaricarsene, farsene un rimpianto.
Eppure Canziani gli tornava sempre in mente, non riusciva a soppesarlo alla stessa stregua dei tanti entrati dalloggi al domani nel suo raggio dazione. Le loro vite si erano incrociate, su versanti diversi e contrapposti: lui in veste di inquisitore, laltro come oggetto di indagine o, per dirla nel linguaggio giudiziario, persona informata sui fatti. Sostenere del resto che laveva preso in simpatia era dire poco e nemmeno esatto al cento per cento. Lingegnere era diventato una specie di simbolo, una figura che dava fiducia nellaffrontare la vita. Lui e la sua bella famiglia erano la personificazione di un modello ideale, lambito traguardo di ogni uomo dabbene intenzionato a prendere moglie, mettere su casa, avere dei figli che danno soddisfazioni. Sembrava un uomo qualunque, come ce ne sono tanti: niente di eccezionale sul piano fisico, non privo tuttavia dun certo fascino di cui una donna poteva rimanerne attratta. Una persona inoltre che non attirava lattenzione per la sua posizione sociale o lelevato tenore di vita. Tutto di lui si poteva dire tranne che avesse il look di un altolocato, dun divo del cinema o della televisione; n tantomeno che influenzasse limmaginazione popolare suscettibile ai comportamenti imposti dai mezzi di comunicazione. Aveva oltre a ci una certa et, ma i suoi anni li portava bene, ne dimostrava tranquillamente una decina di meno. Vestiva in modo sobrio e per niente ricercato; aveva tuttavia il dono di far apparire elegante tutto quello che si metteva addosso. Viveva dignitosamente senza nuotare nelloro; le pensioni sua e della moglie ex pubblica dipendente bastavano per tirare avanti e mantenere i figli che studiavano. Aveva una bella casa situata in una delle zone pi eleganti della citt, ereditata dalla moglie da genitori che le avevano dato uneducazione esemplare unita alla non comune capacit di riconoscere e apprezzare i veri valori della vita.
La signora Adria non era una bellezza fisica abbagliante, ma le tante virt che possedeva facevano passare in secondo piano le sue trascurabili limitatezze: soprattutto il tratto efficiente e accattivante nel suo comportamento, lattaccamento esemplare al marito e ai figli. In casa faceva da s, non voleva o non poteva permettersi laiuto di collaboratrici domestiche: lo si poteva notare in alcuni punti un po trascurati dellappartamento. Cucinava, lavava e stirava, faceva la spesa a un economico discount come lasciavano immaginare i sacchetti di plastica con la relativa immagine pubblicitaria posati sul tavolo del soggiorno. Per la biancheria intima della famiglia si riforniva a un centro commerciale che praticava prezzi convenienti. Vitale aveva potuto rendersene conto sbirciando di soppiatto nei cassetti di casa.
I figlioli, come del resto il marito, non ostentavano capi firmati e scarpe costose con marchio; nonostante ci facevano bella figura. Leventuale colpo di stiro allultimo momento da parte di Adria poneva rimedio alle piccole imperfezioni che apparivano sui loro abiti.
Daniele aveva il volto del ragazzo rimasto boy scout, lamico ideale per gite e scampagnate magari organizzate dalla parrocchia. A sentire le telefonate fatte e ricevute dai figli Luca e Marina, il tempo libero lo dedicavano al volontariato, seguivano le orme del padre nellattivit scoutistica. Daniele aveva scoperto la sua vena di scrittore soprattutto da quando poteva disporre liberamente delle sue giornate non pi lavorative. Aveva ripreso vecchi manoscritti abbandonati nel cassetto fin dalla giovent, li aveva rielaborati. Si era inteso con un editore locale che pubblicava i suoi libri, senza peraltro arricchirsi con i relativi diritti dautore; gli bastava la soddisfazione di vedere i suoi scritti esposti in libreria, di leggere qualche recensione sui giornali che parlava di lui.
Un santo, un uomo unico? Beh, non esattamente. Daniele aveva avuto le sue scappatelle: brevi e inconsistenti, tali comunque da convincerlo in ogni circostanza che lunica vera donna della sua vita era e rimaneva Adria. Allamico parroco a suo tempo aveva sicuramente confessato i suoi peccatucci. Sullultimo in ordine di tempo, Sebastiano non ci avrebbe giurato. Forse Canziani si regolava come se da un momento allaltro la sua avventura con Rose dovesse finire.
Nelle confidenze fatte a Sebastiano durante la camminata al Porto Antico, Daniele parla della terribile avventura che ha dato una svolta alla sua vita: un improvviso malore a casa di amici oltre Appennino, trasporto in ambulanza nel cuore di una notte gelida e nebbiosa, lunit coronarica di un ospedale efficiente e provvidenziale, lannuncio della urgente necessit di applicare quattro by-pass alle coronarie. Adria viene a sapere che un certo cardiologo che opera a Monza  la persona giusta a cui rivolgersi. La materia era stata fino ad allora soltanto argomento di articoli pubblicati sui giornali e servizi visti in televisione, qualcosa comunque finora di capitato ad altri.
Monza? In casa Canziani sanno al massimo dove si trova, a nord di Milano. Adria non si perde tuttavia danimo; organizza il trasporto del marito, prende alloggio in una pensione, predispone per i figli, fa di tutto perch non manchi niente e non patiscano il trauma di un padre che potrebbe anche morire. Loperazione ha esito positivo. Canziani trascorre qualche giorno al reparto rianimazione poi viene trasferito in riabilitazione. Qui si trova con altri che hanno avuto la sua stessa esperienza e che cercano di riprendere lattivit fisica: giovani, anziani, provenienti da ogni parte dItalia. Conosce una signora che ha patito le sue medesime tribolazioni, viene a sapere che  una dottoressa primario di ospedale. I due cominciano a confidarsi, si raccontano sintomi e postumi, descrivono i reciproci stati danimo.
Si ritrovano in visioni della vita che soltanto un certo livello culturale pu accomunare. Lui non ha nulla delluomo gagliardo e in gamba come poteva essere fino a un paio di settimane prima; lei si presenta non pi giovane e sfiorita, vestita con una tuta da ginnastica tuttaltro che elegante. Quando i medici della riabilitazione dicono ai pazienti che le operazioni subite non avranno impedimenti sullattivit sessuale, Daniele accoglie la notizia con indifferenza. In quei momenti a tutto pensa tranne che a fare lamore con una donna.
Largomento specifico  lultimo dei suoi pensieri. Con la dottoressa compie i primi passi allaperto, non pi soltanto nei corridoi dellospedale. Le chiede di accompagnarlo perch teme un mancamento improvviso, un malore dovuto allo sforzo.
Adria nel frattempo si danna fra Policlinico, un treno e laltro; assiste il marito senza che manchi niente ai figlioli.
Mentre si trovava in ospedale fu notata dalla ginecologa? Vitale ci avrebbe messo la mano sul fuoco: certo. Figurarsi se una donna attenta come la dottoressa non si era incuriosita della moglie di un uomo con una bella famiglia, un marito ideale e invidiabile.
S, perch lei una bella famiglia e uno come Daniele mai li aveva avuti, pur desiderandoli sopra ogni cosa.

14.

Maggiore, col suo permesso io farei un salto a Milano....
Nocivelli aggrott la fronte, subito dopo i suoi occhi si spalancarono con espressione di complicit.
Dimenticavo. Vada pure. Mi raccomando: tenga conto che ufficialmente noi con chi sporca i muri non centriamo. Non vorrei suscitare permalosit da parte di qualcuno.
Non si preoccupi. So come comportarmi. Le far sapere....
Alla stazione di Monza era arrivato in anticipo. Ogni volta che doveva viaggiare in ferrovia gli veniva la fregola della puntualit, il timore di non riuscire a prendere in tempo il treno. Il convoglio per Milano Centrale non era ancora stato annunciato. Entr e usc dallatrio un paio di volte poi si decise per la sala dattesa. Appena seduto, gli venne in mente che Canziani aveva forse occupato il medesimo posto, mentre aspettava di fare ritorno a Genova. Cera poco da fare: di riffa o di raffa lingegnere gli veniva sempre in mente, non riusciva a toglierselo dalla testa. Non poteva del resto dimenticarlo: con la sua espressione accattivante di eterno ragazzo, le sue confidenze distinto dette come a un vecchio amico; un uomo con tante virt e pochissimi difetti. Questi ultimi  le scappatelle extraconiugali  addirittura trascurabili, almeno secondo i crismi duna mentalit maschilista tollerante verso certe magagne giudicate di poco conto.
Mi deve credere, maresciallo. Prima di conoscere quella donna erano tanti anni che non tradivo mia moglie. Quando ho chiesto a Rose di incontrarla nuovamente, sotto sotto avevo intenzione di verificare se dopo loperazione ero ancora in grado di fare lamore. Potrebbe sembrarle uno scopo poco nobile, ma con mia moglie non sarebbe stata la stessa cosa; con unaltra chiss, forse s....
A quel punto il rossore gli aveva colorato il volto. Canziani si riprese:
Ora potrebbe domandarmi se non pensavo di fare qualcosa di sconveniente. E avrebbe perfettamente ragione. Sta di fatto che, dopo la prima volta, la mia curiosit si  trasformata in altro, mi sono lasciato prendere la mano, attirato come in un vortice irresistibile. Rose si era rivelata una, una....
Vitale si era intanto lasciato trasportare; in lui prevaleva qualcosa di simile a una complice solidariet nei confronti dun vecchio compagno di giochi, il medesimo che compensa lamicizia confidando particolari della sua sfera sessuale. Come si fa soprattutto fra giovani. Canziani prosegu:
Donna straordinaria. Sorprendeva ogni volta, aveva iniziativa e io, di donne che a letto prendono iniziative, non ne avevo mai conosciute, tanto meno mia moglie. Non so se riesce a capirmi....
Il pensiero di Sebastiano era andato a Marisa, ai suoi comportamenti tenuti nei loro momenti di intimit. A dire il vero, Vitale era convinto che fossero soltanto le prostitute a comandare le danze amorose. Per una donna costumata  secondo le sue radicate e non certo evolute convinzioni  sarebbe stato sconveniente, non avrebbe giovato a una specchiata reputazione.
Quella ginecologa doveva essere veramente fuori dellordinario e poteva pure immaginarsela: mentre con Daniele metteva in atto i consigli particolari che dava alle donne in crisi di coppia. Le sue tecniche di seduzione su un uomo semplice e tutto sommato indifeso come Canziani non potevano che sortire effetti straordinari. S, quella specie di Circe sapeva come accalappiare e poi tenersi le prede che adocchiava. La domanda che Sebastiano si poneva con insistenza, sin da quando era venuto a sapere certi particolari da Franceschetti, se la ripeteva in modo ossessivo: Io al suo posto, come mi sarei comportato?.
Una risposta precisa ancora non riusciva a darsela, anche se propendeva verso la comprensione nei confronti di unesperienza umana che poteva capitare a tutti, lui compreso.
Di quelluomo non pi giovane ma con un fascino particolare, Rose si innamora perdutamente, come uningenua adolescente. Rimane incantata dalla sua candida personalit, dalle sue imprevedibili (del resto se ne intendeva) prestazioni sessuali che la recente operazione al cuore non aveva per niente attenuate, ma casomai accresciute.  attratta dallincanto che artisti e scrittori suscitano nei confronti di molte donne, al punto di far perdere la testa anche alle pi giudiziose. Nei confronti di Canziani gioca inoltre un fattore decisivo e probabilmente scatenante: la sua bella famiglia, lideale di tante donne vanamente cercato e mai realizzato.
Rose doveva aver notato Adria in ospedale; su di lei aveva sicuramente fatto congetture e confronti, immaginato situazioni. Nella dottoressa doveva essere scattato un meccanismo di gelosia mista a emulazione, lo stesso che in pi duna occasione laveva in passato convinta a portarsi a letto mariti e compagni di donne che le stavano antipatiche.
Nel riferire al maresciallo, Canziani diceva che Rose lo adulava, gli diceva continuamente che era un belluomo, che come con lui non era mai stata tanto felice. Quando Daniele rispondeva di non credere dessere lirresistibile rubacuori immaginato, Rose ribatteva:  perch non sai quel che vali, perch non hai mai voluto mirare in alto. Anche come scrittore: Meriti pi considerazione dalla critica, soprattutto editori importanti che valorizzino i tuoi scritti e li facciano conoscere al pubblico pi vasto....
Nella sala daspetto della stazione, Vitale guardava i treni che si fermavano e ripartivano. Provava a immaginare che cosa pensasse Canziani in quello stesso luogo prima di partire; soprattutto in quello che doveva essere il suo ultimo viaggio da Monza a Genova. Era in s oppure in marasma mentale? Al punto di salire sulla linea di metroplitana sbagliata e perdersi nel sottosuolo di Milano...
La lettera scritta di pugno dalla ginecologa prima della sua morte e inviata a Franceschetti scottava. Sebastiano la teneva in tasca come una mattonella appena uscita dal forno di cottura. Dopo la prima scorsa, gli sembr di averne capito il significato, pi che le parole. Ora aveva spiegato il foglio e letto attentamente:
Caro Regis, questa  forse lultima lettera che ti scrivo. Sto infatti per fare qualcosa che potrebbe avere effetti imprevedibili, anche estremi. Quando tu mi hai canzonata dicendo che avevo locchio felice di una donna innamorata (veramente hai usato altre parole...), ne avevamo riso; ma avevi colto nel segno. Amo un uomo con un trasporto e unintensit che prima non avevo mai provati, anche se lo conosco da poco tempo. Sento tuttavia che sto per perderlo. Il suo perbenismo di eterno ragazzo onesto e leale, attaccato ai valori della famiglia, lo far presto tornare al suo focolare, nelle braccia di sua moglie. E io non posso stare senza di lui. Privata del suo amore, la mia vita sarebbe vuota e senza senso. La sorte non mi ha consentito di conoscerlo prima, quando entrambi eravamo giovani e lui capace di dare una svolta alla mia esistenza, facendo di me quella donna normale che  a dispetto della mia condotta talvolta riprovevole  ho costantemente desiderato di essere. Con gli uomini sono stata sfortunata; molti mi hanno presa, usata e abbandonata. Con altri sono stata invece a mia volta crudele e vendicativa, nel senso che ho voluto far pagare le tante ingiustizie che ho patite nella mia condizione di donna sola e senza nessuno sul quale fare affidamento. Oltre tutto, ho raggiunto unet in cui la paura della vecchiaia diventa assillante. Lui sarebbe luomo ideale con il quale spendere quegli ultimi spiccioli di felicit che la vita pu ancora concedermi. Pi ci penso e pi mi convinco che a lui non posso rinunciare, a tutti i costi. Lo vedr domani e non vorrei fosse il nostro ultimo incontro, anche se sono certa che mi dir: Fra noi  tutto finito. Potrebbe lasciarmi alla chetichella, sparire come altri in precedenza hanno fatto con me. Non  per il tipo, non sarebbe il suo modo di comportarsi da leale boy scout. Mi ha detto nella sua ultima e-mail che deve comunicarmi cose importanti che riguardano i nostri rapporti. La mia sensazione  una sola: mi dir che vuole interrompere la nostra meravigliosa storia. Se tutto andr come temo, ti lascio la chiave della mia scrivania in ospedale dove tengo la mie cose riservate. Potrai cos prendere visione dei miei studi che ti lascio in eredit; in mani migliori non potrei affidarli. Se ti riuscir, cerca di compatire una povera donna che per amore  anche disposta a morire...
Disposta a morire? Nientemeno! Nella testa di Vitale quelle parole continuavano ad agitarsi come dadi in un bussolotto impazzito. Con quella lettera fatta avere al suo aiuto, Rose annunciava in pratica la sua imminente morte. Rimaneva tuttavia un grosso mistero da chiarire: come faceva la donna a sapere che luomo col quale sarebbe andata a letto per lultima volta poteva da un momento allaltro trasformarsi in spietato assassino? Lei del resto non era una che si sbatteva col primo che capitava; con le sue conoscenze mediche e psichiatriche cera anzi da pensare che i suoi partner se li scegliesse accuratamente evitando soggetti pericolosi e imprevedibili.
E poi: Daniele in preda a un incontrollabile raptus omicida, mentre le stringe il collo fino a soffocarla... Unenormit! Sebastiano proprio non se lo vedeva; non riusciva nemmeno a immaginare. Cerano oltre tutto indizi che lo scagionavano: la sua sincerit portata alleccesso (che poteva perfino essergli controproducente) nel rivelare i suoi incontri nella garonnire di cui nessuno  tranne forse Franceschetti che non avrebbe peraltro mai tradito la propria superiore  poteva sapere; inoltre, il particolare non di poco conto dei suoi rapporti con una donna che per et era impossibilitata ad avere inattese gravidanze, mentre si sapeva con quasi certezza che durante lamplesso lassassino aveva usato particolari precauzioni.
Vitale era arrivato a Milano con la metro e poteva a quel punto pure rammaricarsi di non aver voluto saperne di pi dalla mendicante. Questa gli aveva fatto intendere che la ricerca sugli imbrattatori delle belle facciate nel centro di Monza poteva avere origine dalla stazione Centrale. Fra la folla, incontr un gruppetto di imbroglioni pronti a prendere nella rete gli sprovveduti con il gioco delle tre carte. Erano facce anonime e sconosciute. Salito in superficie, not un tendone simile a quello di un circo; si incurios dei bizzarri disegni tracciati sulle fiancate: di soggetto astratto e colori sgargianti come se ne vedono ormai frequentemente nelle citt. Per la prima volta le vaghe indicazioni della questuante potevano avere un minimo di riscontro. Attorno alla struttura, alcuni ragazzi scatenati si esibivano sui loro skate in vere e proprie acrobazie; giravano su una pista attorno ad ostacoli fatti con vecchi copertoni impilati. Qualche ardimentoso riusciva addirittura a scavalcare: con balzi, braccia allargate, ritorno al suolo con lassicella sempre attaccata ai piedi come una calamita. Erano tutti giovanissimi: un altro bel campionario dumanit che  al pari dei biker  non si adatta a una vita sedentaria.
Il maresciallo sun al gruppo di curiosi spettatori; not che i ragazzi vestivano taglie abbondanti di maglioni, larghe giacche a vento con cappuccio sollevato, scarpe da ginnastica che sembravano calzature di astronauti sulla luna. Mentre la piccola folla commentava divertita, Sebastiano rizzava le orecchie a quanto  tra salti, virate improvvise e brusche frenate  gli spericolati si dicevano lun laltro. Colse precise parole:
Ore undici e trenta, tag Loreto e Molino.
Da quel momento non perse di vista il ragazzo che sembrava aver lanciato una specie di messaggio in codice. Quando questi mise sotto braccio la tavola e fece le mosse di andarsene, il maresciallo decise di seguirlo. Ebbe fra laltro la buona idea di farsi preventivamente una scorta di biglietti e non fu pertanto preso in contropiede quando dovette stargli dietro sulla metro. Il ragazzo scese alla fermata di piazzale Loreto, risal in superficie e, dopo qualche decina metri, suon al citofono di un palazzo:
Sono io... disse con voce sostenuta.
Sebastiano a quel punto non ebbe dubbi: lo spericolato teenager che faceva acrobazie sullo skate abitava in uno dei caseggiati che si affacciano sulla piazza. Da l non si sarebbe pi mosso, anche a costo di mettere le radici. Fece il numero al cellulare:
Maggiore, sono Vitale. Ho seguito fino alla sua abitazione un soggetto che mi pare interessante e da tenere docchio. Adesso sono quasi le sei di pomeriggio. Penso che dovr starmene di vedetta almeno fino alle dieci-undici. Lei sarei grato se intanto mandasse qualcuno a farmi compagnia. Ho comunque bisogno di un autista con macchina per quellora. Ora mi trovo....
Verso le venti e trenta si fece vivo Voltini; fece notare la sua presenza a suo modo: lampeggiando i fari. Il maresciallo gli domand:
Hai cenato? Qui mi sa che ne avremo per un bel po.
Ho sgranocchiato qualcosa.
Io invece no. Ti spiacerebbe andare in quel bar a prendermi qualcosa da mettere sotto i denti? Panino oppure un toast.
Per lei questo e altro, signor maresciallo rispose il giovane scendendo dalla macchina.
Vitale prese il volante, per uneventualit che tuttavia non si augur. Avesse dovuto infatti accendere il motore e avviarsi per un inseguimento, si sarebbe trovato in difficolt. Con una vettura che non conosceva e che avrebbe guidato per la prima volta... Fortuna che Voltini non ci mise tanto. Lo vide venire trotterellando, con in mano un sacchetto di carta. Sebastiano gli cedette il posto al volante e apr il frusciante contenitore:
Sicuro che non hai fame, non ne vuoi?.
Avuta conferma, addent le croccanti fette di pane sovrapposte e abbrustolite. Aggiunse poi con la bocca piena:
Bravo che nei hai presi due. Dimmi che cosa ti devo.
Le ore trascorrevano lente: nove, dieci, undici; e non succedeva nulla. Poco dopo le ventitr, apparve il ragazzo. Era quasi irriconoscibile. Non aveva pi il cappuccio che gli copriva il capo, vestiva in modo figo con scarpe, calzoni e giubbetto firmati e i suoi capelli erano appuntiti dal gel. Era privo dellassicella con ruote, aveva abbandonato il piglio di scavezzacollo. In sostanza, sembrava il classico adolescente tappato per andare in discoteca; non fosse stato per lo zainetto che portava a spalla: un accessorio che stonava con laspetto di uno che sta per passare la nottata ad ascoltare rap e break-music, fra balli e sballi.
Il giovane raggiunse la parte opposta della piazza e si ferm, come se aspettasse qualcuno. Passato qualche minuto, lo avvicin una Polo colore argento metallizzato guidata da un uomo. Dopo averlo caricato, lautovettura ripart. Sebastiano fece un cenno a Voltini. Lauto della Procura si mise sulla scia e non moll un attimo. Arrivata a un certo numero di Molino delle Armi, la Polo si ferm nuovamente. Ad attendere cera un altro che il maresciallo riconobbe come uno degli spericolati giovanissimi skater che si esibivano nei pressi del tendone allestito davanti alla stazione; poco riconoscibile, pure lui con zainetto in spalla. La macchina con i due a bordo riprese la marcia nelle strade della metropoli, data lora, poco trafficate. Quando Vitale si accorse che lauto stava prendendo una certa direzione, a nord della citt, mise telefonicamente sullavviso Nocivelli.
Stiamo seguendo una Polo argento metallizzato targata... Ho motivi per ritenere che si stia dirigendo verso di voi. Tenetevi pronti a intervenire. Passo e chiudo.
Arrivati a Sesto San Giovanni, Sebastiano fu sicuro che la sua non era una semplice congettura. Dopo un po infatti lauto argentata parcheggi al limite dellarea pedonale di Monza. Sebastiano telefon nuovamente:
Li avete visti? Allora voi seguite luomo che guidava, io i due che sono scesi e si avviano a piedi. Mandatemi un rinforzo, potrebbero scapparmi. Quelli sono lesti come furetti.
Rivolgendosi a Voltini, gli domand:
Te la senti?.
Laltro cap al volo. Guid lauto fino alla piazza del Duomo. I ragazzi si erano intanto avvicinati a una casa che aveva laspetto di signorile dimora rinascimentale. Tolti i fardelli dalle loro spalle, Sebastiano li vide mentre armeggiavano tenendo qualcosa in mano; si decise a intervenire:
Ehil giovanotti, che cosa state facendo?.
Presi di sorpresa, i due cercarono di scappare mollando tutto. Uno fu prontamente bloccato da Sebastiano, laltro dai carabinieri del reparto territoriale allertati da Nocivelli e tenutisi in disparte.
Sono davvero curioso di vedere che cosa nascondete nello zainetto. La merenda? Credo di no. Vediamo....
Quando i contenitori furono aperti, vennero fuori i pi bei kit da graffitari che si potessero immaginare: bombolette spray di diversi colori, pennelli per i ritocchi, stracci e acquaragia per pulirsi le mani.
La voce rauca di Franceschetti sembrava provenire dalloltretomba.
Pronto maresciallo? Devo vederti al pi presto.
Vitale stava facendo il punto della situazione, in compagnia del sostituto procuratore e del maggiore. Al dottore stava quasi per rispondere: Non ora, ti richiamo io, quando fu colto da un presentimento. Si convinse infatti che la telefonata era della massima importanza:
Dammi unora di tempo, dovrei farcela. Dove ci vediamo? Al parco? Di preciso? A fra poco.
Nellufficio angusto e affollato del pm cerano i giovani fermati con i genitori affannosamente accorsi. Il blitz messo in atto dai carabinieri la sera prima aveva assicurato alla giustizia due vispi ragazzini non ancora quattordicenni che stavano per dipingere una delle pi belle case del centro storico. La riunione era animata, i toni accesi. Padri e madri erano particolarmente agitati; inveivano e agitavano le braccia, come se i figlioli fossero vittime di clamorose ingiustizie; in sostanza, volevano mascherare sensi di colpa e non far capire che per loro non era una novit trovarsi nelle maglie della giustizia a causa delle intemperanze dei rispettivi rampolli. Uno dei genitori, che da come si esprimeva sembrava masticare di diritto, stava dicendo:
Non avete nessuna prova. Il fatto che i ragazzi avessero delle bombolette nello zaino non significa niente....
Vitale cercava di calmare le acque. A un certo punto la dottoressa perse le staffe. E ce ne voleva prima di arrivare a tanto...
Finitela! Adesso sedetevi, senn....
Bast la velata minaccia per indurre alla ragione. Gli agitati presero posto su sedie messe allultimo momento nello spazio ristretto della stanza, attaccate una allaltra tanto che gli occupanti si toccavano con le gambe.
Del tutto tranquilli, perfino indifferenti, i due mancati  per una volta  writer, come se tutto lambaradan attorno a loro non li riguardasse. Sembravano non rendersi conto del perch si trovassero in quella stanza piena di carte e fascicoli, dove laria cominciava a farsi irrespirabile. Approfittando del protrarsi della discussione, Vitale prese da parte uno dei due:
Sei tu il tag Loreto?.
Laltro rimase sorpreso. Mai pi si sarebbe aspettato dessere smascherato da un piedipiatti che poteva perfino essere suo nonno. Non rispose e il maresciallo insistette:
Sarei pure io curioso di sapere che cosa intendete per tag. Ma per il momento lasciamo perdere. Credo che fra un po potrete andarvene con i vostri genitori, magari dopo esservi sorbita una ramanzina. V andata bene e non sar certo io a infierire contro di voi. Prima per dovete togliermi una curiosit: chi  che dalle parti della stazione Centrale maltratta e sfrutta i bambini?.
I due adolescenti si guardarono. Uno alz le spalle, come se la cosa gli fosse indifferente; il compagno di skate e murales sembr di conseguenza autorizzato a parlare.
Voltini non era in quei momenti disponibile. Il maresciallo fu pertanto costretto a raggiungere il parco con i propri mezzi, come dire a piedi. Lora di tempo per incontrarsi data a Franceschetti era abbondantemente scaduta. Oltre tutto, il dottore poteva essere richiamato in ospedale da un momento allaltro. Giunto alla sbarra del parcheggio, Vitale per fortuna lo vide mentre si aggirava con unespressione che definire da maschera teatrale era appropriato. Del resto, nella sua figura, il confine fra faceto e drammatico era quanto mai labile. A suo discapito, Franceschetti aveva la faccia di uno che non si prende sul serio, anche se le sue capacit professionali erano indubbie e comprovate. Reggeva una valigetta con qualche disagio, neanche contenesse una bomba o altro compromettente materiale. Fosse stato di servizio in un aeroporto o stazione marittima, Sebastiano lo avrebbe sicuramente fermato e perquisito. Ora per non era il caso, anche perch non vedeva il momento di farsi raccontare le importanti novit annunciate, le medesime che avevano convinto il dottore a lasciare lospedale di Sesto e puntare verso Monza a bordo della sua auto vecchiotta e ammaccata. Vitale gli arriv alle spalle. Lo fece, apposta, trasalire:
Altol, carabinieri. Che cosa tieni nella valigia?.
Cerc di metterla sul ridere, ma dalla faccia livida e tesa di Franceschetti cap che la situazione era tuttaltro che allegra.
Facciamo due passi? invit il maresciallo.
Camminarono in silenzio fino allo stagno dei cigni; dopo di che Vitale riprese:
Sei poi riuscito ad avere la documentazione riservata del tuoprimario?.
Il dottore fece un sofferto cenno del capo e poi aggiunse:
Prendi, te la consegno....
Sei matto? E che cosa me ne faccio. Non ci capirei un acca.
Dentro ci sono cose che potevo vagamente immaginare, ma mai pi....
Calma, amico. Intanto, di che cosa si tratta?.
Franceschetti apr la valigetta, mostr agende, quaderni zeppi di scritti e appunti.
 la calligrafia della Capaletti? domand Sebastiano.
Laltro annu, dando risalto alla sua faccia preoccupata che il lungo loden blu scuro da lui indossato rendeva pi pallida del naturale.
Il maresciallo riprese:
Immagino che tu abbia letto, ti sia fatto unidea abbastanza precisa del contenuto. Puoi parlarmene, con parole semplici, fare in modo che anche un sempliciotto e profano come me possa capire? Innanzitutto, hai trovato qualcosa che possa aiutare a capire il contenuto della lettera che ti ha scritto prima di morire?.
Ho paura di s....
Paura? Andiamo bene!.

15.

Durante la sua permanenza a Monza, Sebastiano sera scontrato con una realt affatto nuova, almeno per il suo stato di servizio nellArma. Termini stranieri come biker e writer erano, per esempio, ormai entrati nel suo linguaggio quotidiano. Non era daltra parte soltanto questione di parole: i motociclisti anticonformisti e i ragazzini decoratori erano personaggi ai quali non era avvezzo. Poteva incontrarli soltanto in ambiti particolari della metropoli. Per lui, semplice sottufficiale di provincia, la novit era tale sul piano sociale e culturale. Dal punto di vista umano, gli originali personaggi (specie i giovanissimi) non li giudicava molto diversamente dai bulletti di periferia e ragazzini disadattati che fanno i balordi il pi delle volte per punire i genitori, soprattutto per certe manchevolezze nei loro confronti. Sapeva daltronde che non si doveva fare dogni erba un fascio, che lapparenza  talvolta molto diversa dalla realt.
Giachi e Manu, i due pescati mentre si accingevano a pitturare la facciata di una delle case pi suggestive di Monza, non avevano esitato a confessare che alla irresistibile vocazione di writer avevano dato sfogo pi duna volta su treni e carrozze di metropolitane; non solo, ma anche su facciate di scuole e case di abitazione. Un particolare incurios il maresciallo.
A volte ci pagano per farlo.
Pagati? Senti senti. Volete farmi credere che il vostro viaggetto di ieri sera con quel tale  Com gi che si chiama? Quello che ora se la sta vedendo con il maggiore...  Sia stata una trasferta per lavoro, magari con tanto di diaria e rimborso spese?.
Giachi ebbe un gesto di indifferenza; forse non cap nemmeno il contenuto ironico della allusione; aggiunse:
Quello che lei chiama tale ci ha promesso cento euro a testa se dipingevamo una casa che, secondo lui, aveva bisogno duna mano di bianco. Ci ha spiegato e, dalla descrizione, non abbiamo fatto fatica a trovarla.
Lincontro con i due discoli armati di pennello rivel, se non altro, un mondo nuovo. La dottoressa Mancardi e lo stesso Vitale appresero lesistenza di adolescenti autodefinitisi della generazione hip hop; per fare scorpacciate di graffiti si muovono in gruppi di due-tre, con uno che fa il palo. Ciascuno ha il suo tag, sigla di riconoscimento; il crew comprende pi tag. Lo stesso crew si ritrova dopo mezzanotte per i raid rivolti di preferenza verso le scuole dove in pratica non c vigilanza. Le prestazioni dei writer  a sentirli  non sono sempre illegali; possono talvolta usufruire degli spazi messi a disposizione dalle amministrazioni comunali anche se solitamente limitati e poco appetibili in quanto non proibiti. Alcuni negozianti si rivolgono ai writer con lambizione di vedere ravvivate e pi attraenti le facciate delle proprie botteghe. Gli hip hop si dividono in b-boys (maschi) e flys (femmine). La cultura proveniente da Oltreoceano a cui si ispirano non si limita alla pratica del writing; ci sono anche le vocazioni allo skate e alla break-dance oltre naturalmente a un certo abbigliamento che deve rimanere nei canoni dellanticonformismo. Breaker e skater hanno particolari luoghi di ritrovo. Per gli appassionati della tavola a ruote ci devono essere spazi adeguati per flippare (girare bruscamente lo skate) e grindare (strisciare contro i muri). La musica preferita di coloro che skaitano  il rap, mentre i punk  come noto (e chi non lo sa peggio per lui...)  prediligono lhard rock. Pi che la discoteca, cara per le loro tasche, preferiscono frequentare pub e bar. Poi, tutti per Milano e dintorni a dare libero sfogo creativo; vittime predestinate: muri, viadotti, mezzi pubblici, dove capita.
La dottoressa e Vitale rimasero sbalorditi nellapprendere la sorprendente realt che si nasconde dietro a certi giovani doggigiorno. Giachi e Manu non avevano ancora compiuto quattordici anni e non erano pertanto imputabili. Le moleste rimostranze dei genitori, tesi e buttati gi dal letto nel cuore della notte da una telefonata dei carabinieri, avevano girato il coltello nella piaga. Ci fu infatti chi sbott:
Invece di arrestare i veri delinquenti ve la prendete con i ragazzi....
Il colmo! Ora magistrato e maresciallo erano accusati, pi o meno velatamente, di sevizie se non altro morali nei confronti di minori. A quel punto la dottoressa perse definitivamente la pazienza:
Signore e signori, adesso fuori di qua. Portate a casa i vostri angioletti che voi ritenete vittime della societ. Gi che ci siete, cercate di stargli dietro, sorvegliarli, magari amarli un po di pi. State attenti a che cosa fanno, soprattutto la sera.
Quello che sembrava masticare un po di diritto rispose stizzito:
Finita la predica? Scommetto, dottoressa, che di figli non ne ha. Che cosa mai vuol saperne di come si allevano?.
La stoccata finale and dritto al cuore del pm. Neppure Vitale del resto ne usc indenne. Quando furono soli, Marinella si intrist. Sebastiano si sent in dovere di consolarla:
Non dia retta. Sono soltanto genitori esasperati che cercano di scaricare le proprie colpe su altri.
Quando Marinella gli rivolse lo sguardo mostr due occhi arrossati. A lui venne istintivo di avvicinarla. Non fossero stati il luogo inadatto e un innato timore reverenziale, lavrebbe abbracciata per confortarla. La donna intu le premurose intenzioni; si ricompose e domand:
Maresciallo, sta facendo gli straordinari?.
Non ci badi. Sono abituato.
A che ora rientra di solito?.
Non ho orari.
Ha qualcuno che laccompagna a casa?.
Non credo. Voltini a questora se ne sar gi andato.
Se vuole, le do un passaggio.
Troppo gentile, non vorrei approfittare della sua cortesia....
Quando salirono in macchina, la dottoressa domand:
Dove abita?.
Via Volta. Ha presente? Una traversa....
Il mattino dopo, appena sveglio, Sebastiano aveva chiamato sua moglie:
Mari, come sta tua madre?.
Non male, a vederla. Adesso dobbiamo aspettare lesito degli esami.
I dottori che cosa dicono?.
Chi in un modo, chi in un altro. Non si sbilanciano. Tu piuttosto, come stai? Hai riposato?.
La risposta che segu fu singolare, comunque non da lui: allinizio un misto di incertezza e imbarazzo, poi fin troppo disinvolta:
Non saprei... Ora ricordo: ma s, mi sono fatto sette ore filate di sonno. Perch me lo domandi?.
Il ricordo della telefonata era presto svanito; ora lo aspettava unaltra intensa giornata di lavoro. La pratica dei writer, quella relativa ai ragazzi mancati imbrattatori beccati con le mani nel sacco, poteva ritenersi chiusa. Salvo verificare la posizione dellaccompagnatore che si era offerto di pagarli: una figura perlomeno ambigua, se non addirittura equivoca.
Vitale, entri. Vivaci quei genitori, ho saputo... lo accolse Nocivelli.
Forse noi al loro posto avremmo fatto lo stesso. Mi domando invece chi era quel tale che ha scarrozzato i due minorenni fino a Monza.
Trattasi di tale Gaudenzio Delicatri, di professione intermediario immobiliare.
Non ci creder, ma che era uno del genere me lo sentivo.
Finora ci ha detto poco. Io intanto una qualche idea me la sono fatta. Ancora non posso formulare unaccusa precisa. Ho per saputo che i due ragazzi li aveva, per cos dire, assunti per fare lavoretti di pittura alla facciata di una certa casa.
Risulta anche a me soggiunse Vitale.
Ledificio preso di mira  uno degli immobili pi pregiati del centro storico. Il suo valore  ingente.
Quale interesse poteva avere dalla collaborazione con quei due frugoletti?.
Laveva, laveva... Gli attuali proprietari sono anziani e senza figli. Si erano rivolti allagente immobiliare per una perizia, una valutazione in vista di una futura vendita della casa.
Capisco, il furbone aveva tutto il tornaconto nel fare scendere il prezzo.
Non solo ma, a sentire i padroni, aveva preteso anche una prelazione sullacquisto. Gli anziani, nel vedersi la casa imbrattata e deturpata, si sarebbero impressionati e scoraggiati. A quel punto entra in scena il mediatore dicendo che lazione vandalica ha inciso fortemente e in modo negativo sul valore. Anzi, soltanto lui a quel punto pu garantire una conveniente transazione.
Non mi dica maggiore! Fino a che punto arriva la malizia di certa gente... Riuscir almeno a smascherarlo, farlo confessare?.
 soltanto questione di tempo. Gli ho intanto fatto sapere che se non viene fuori la verit, lui potrebbe beccarsi unaccusa di pedofilia, sequestro di persona nei confronti di minori. Dovr in ogni caso spiegare che cosa ci facevano due tredicenni nella sua macchina, di notte....
Non ho dubbi che sapr come fare.
Sul versante Capaletti? aggiunse lufficiale.
Nulla di nuovo, almeno ufficialmente. Voglio informarla di qualcosaltro. Ci sono motivi per credere che il capo dei biker arrestato sia vittima di una congiura. Qualcuno potrebbe dolosamente aver messo armi e droga nel suo negozio di autoricambi, a sua insaputa.
Una segnalazione in tal senso  arrivata al reparto operativo, anonima aggiunse Nocivelli.
Potremmo intanto cercare di saperne di pi su un certo Delio Libonati, contitolare del New Sensation di Vedano. A naso, mi sembra un tipo losco.
Il maggiore si scrisse lappunto.
Ha altro da dirmi?.
Non vorrei sollevare un altro vespaio....
Non si preoccupi. Lei sa che ci sono eventualmente io a coprirla.
La giovane rumena che chiede lelemosina davanti al duomo mi aveva dato una dritta sui writer che bazzicano dalle parti della stazione Centrale di Milano: direi azzeccata, visti i risultati.
Ebbene?.
Aveva inoltre buttato l una frase poco comprensibile: L c gente cattiva che sfrutta i bambini.
Non riesco a capire.
Ho preso da parte gli skater domandando se potevano aiutarmi a capirne il significato. A sentirli, nei pressi del tendone si aggirano individui dallaspetto poco raccomandabile. Insisto: Sapreste descriverli?. Stranieri, sembrano zingari o tipi del genere. Voglio saperne di pi e uno dei due risponde: A una certa ora del mattino radunano gruppi di piccoli sporchi e malandati. Dopo un po se ne vanno, in direzioni diverse.
La sua conclusione, maresciallo?.
Credo di non sbagliarmi: si tratta di sfruttatori, gente senza scrupoli che manda i bambini a elemosinare, se non addirittura a rubare.
Possibile, non sarebbero i primi. La giovane mendicante potrebbe quindi addirittura essere stata....
Magari non adesso, ma in passato scommetto che ha sofferto non poco fra le grinfie di quei malfattori.
Ed  per questo che lha indirizzata, per vendicarsi.
Pi che vendetta, parlerei di giustizia, la stessa che una ragazza orfana e sventurata potrebbe desiderare dopo averne patite tante.
Posso essere daccordo, ma come faceva a sapere dei writer?.
Lasci stare, maggiore. Quella sa il fatto suo e quello di tanti altri. Non mi stupirei se fosse addirittura veggente, una sensitiva....
Pronto, maresciallo sono Nocivelli.
Maggiore! Stavo giusto venendo da lei.
Voglio intanto rassicurarla: abbiamo trovato il rapporto che era scomparso dallospedale di Sesto. Aveva ragione, ce nera una copia in Procura inviata per competenza.
Ci avrei giurato. E chi sarebbe il presunto attentatore di pubblico servizio?.
Attentatrice vorr dire: tale Riccobelli Natascia. Secondo la denuncia, si  introdotta al Besuschio urlando e minacciando. Aveva tentato di raggiungere il reparto di ginecologia in stato di evidente alterazione mentale. Fermata dal personale, si  in seguito divincolata provocando escoriazioni ed ecchimosi al medico Bascanelli e allinfermiere professionale Printo.
C lindirizzo dellinvasata, dove la si pu eventualmente rintracciare?.
Via Pratiliberi, a Villasanta.
A questo punto mi perdoner, ma sento urgente il bisogno di andare a parlare con la suddetta. Pu mandarmi Voltini?.
Villasanta: Sebastiano ne aveva visto lindicazione stradale quando era stato a Vedano; doveva trovarsi nelle vicinanze. Era sceso di casa in anticipo. Nellattesa dellautista, and a zonzo. Pass davanti a unautofficina: non si vedeva nessuno. Allinterno cerano autovetture allineate, lodore che si sentiva era quello particolare delle autorimesse. Gli venne lestro di ficcanasare. Quando apparve un uomo con la tuta bisunta gli domand:
Fate garage?.
S, ma ora non ho pi posto. Le interessava?.
Cos, tanto per sapere. Mi tolga una curiosit: vedo alcune carrozzerie con sopra un bel po di polvere.
Sono vetture di clienti che si assentano anche per lunghi periodi.
Ah s? Perch?.
Poteva pure risparmiarsela. La domanda provoc una reazione spazientita.
Di buona norma, non metto il naso negli affari della clientela. E poi lei: si pu sapere chi ?.
Maresciallo Vitale, Polizia Giudiziaria.
Laltro rimase a bocca aperta, non si trattenne:
Finir mai sta storia?.
Quale storia?.
Un tale mi porta la macchina da posteggiare. Poi, dopo unispezione della Finanza, si scopre che  stata rubata; anzi, perfino usata per una rapina. I finanzieri avevano preso i numeri di targa delle auto in officina per fare una verifica incrociata e controllare se i proprietari erano in regola con le fatture. Mi dice come facevo a sapere? Non posso mica chiedere un certificato di buona condotta a tutti quelli che vengono da me!.
Rapina? Quale rapina?.
Al portavalori di Vedano.
Vedano? Ma allora  destino... Li hanno poi presi?.
Che io sappia, no.
Saprebbe descrivere luomo che  venuto da lei?.
Se lo so? Lho descritto almeno una dozzina di volte. A carabinieri, pubblica sicurezza, giornalisti. Mancava solo che lo chiedesse il parroco!.
Glielha poi detto? aggiunse Vitale con involontario umorismo.
Si sent un clacson. Era Voltini. Vitale si accomiat:
Scusi il disturbo. Potrei avere anchio quella descrizione?.
Nessun problema. Guardi, ho ritagliato larticolo di giornale che parlava di me e ho fatto alcune fotocopie. Cos adesso non mi sforzo la memoria.
Il meccanico apr il portafoglio.
Ecco e buon pro le faccia.
Via Pratiliberi era una strada di periferia con villini e case a schiera. Il numero civico corrispondeva a una abitazione dangolo. Il pezzo di terra che fronteggiava, a differenza degli altri nei dintorni, era incolto e coperto di erbacce. Sebastiano premette ripetutamente il campanello posto a lato del cancelletto. Dalla casa accanto si affacci una donna:
Inutile che suoni. La signora non c.
Intende dire la signora Riccobelli?.
Esattamente.
Dove si trova, posso parlarle? Sono un maresciallo dei carabinieri.
Laltra non sembr meravigliata; aggiunse:
Saranno due anni che  ricoverata.
Ammalata?.
La donna fece un segno eloquente: si tocc ripetutamente con lindice sulla tempia. Il gesto dest immediato interesse:
Ha disturbi mentali? aggiunse Vitale.
Altroch se ne ha, poveretta.
E da quando?.
Dal momento che le  morto il marito. Prima era una donna felice, sposata con un belluomo. Allora la casa non era come vede adesso. Il giardino ben curato faceva invidia a tutti.
Com morto, di malattia, un incidente? Non doveva essere anziano.
Si  tolto la vita.
Eh! E quando  successo? Aveva difficolt finanziarie, che lavoro svolgeva?.
Nessun problema che si sappia. Erano una coppia spensierata. Un giorno, mentre lei era fuori per la spesa, il poveretto si  sparato un colpo di pistola alla testa.
Che storia triste. Possibile? Un uomo felice, con una moglie presumo bella e devota e con la quale andava daccordo. Da un momento allaltro... Un motivo doveva pure averlo.
Si era parlato di depressione.
Quanti anni aveva?.
Lui quarantaquattro, Natascia qualcuno di meno. Erano appena arrivati da una crociera.
Avevano figli?
No, ma erano intenzionati ad adottarne uno. Avevano gi avviato le pratiche.
Era a conoscenza che la signora, ultimamente, si comportava in modo strano, anormale?.
Lo sappiamo s, purtroppo. A me e ad altri vicini era capitato di riportarla a casa. La ritrovavano per strada, smemorata. Si dimenticava chi era e dove abitava. Dai suoi documenti arrivavano a noi, ci telefonavano.
Ricorda in particolare una scenata da lei fatta allospedale Besuschio?.
No. Per so che a Sesto ci andava.
Per quali disturbi?.
Malanni di donne. Era in cura al reparto ginecologia.
Sebastiano serr i denti e aggrott la fronte. Credette di saperne abbastanza. Ancora per non voleva andarsene:
Lei ricorda il marito? Che tipo era, come si erano conosciuti?.
Invece di starsene l in piedi, perch non entra in casa?.
Vitale si sofferm per un attimo a guardare un cerbiatto di plastica e il nanetto di gesso nello spiazzo davanti alla finestra dove la donna era affacciata; spost in seguito lo sguardo verso una vecchia carriola trasformata in contenitore di vasi con fiori di stagione. Ne fu in qualche modo rassicurato. Fece un cenno a Voltini e questi annu. Quando, dopo unora abbondante, il maresciallo riapparve, il giovane autista butt da parte il giornale a fumetti che stava leggendo.
Torniamo a Monza?.
Prima per....
Vitale fece un numero al cellulare:
Pronto, Franceschetti? Puoi parlare, stai mica visitando? Volevo dirti che sono riuscito ad avere copia del rapporto che nel tuo ospedale non si trova pi. Ora non farmi aggiungere altro, poi ti spiegher. Potresti intanto spulciare nelle agende della Capaletti e, se ti riesce, trovare riferimenti relativi a una donna che era in cura da lei. Il periodo dovrebbe essere marzo-aprile di due anni fa; pi o meno sotto Pasqua, periodo di crociere. Ti do il nominativo. Prendi nota?.
Quando lapparecchio telefonico fu rimesso in tasca, Voltini accese il motore. Guard verso il maresciallo e si sent dire:
Tu questo paese lo conosci?.
Abbastanza bene. Una volta avevo una morosa che stava qui.
Ci avrei giurato. Chiss quante altre ne hai, sparse in Brianza!.
Se  solo per questo, supero anche i confini della Lombardia....
Pure! Cacchio, che irresistibile rubacuori sei....
Come ha detto?.
Rubacuori, casanova, dongiovanni. Ma forse fra voi giovani queste parole non usano pi. Andavano bene ai miei tempi. Mah! Portami a fare un giro nei dintorni....
Villasanta, Arcore, Lissone, Vedano; la verde estremit del parco che ogni tanto compariva, la pianura che si trasformava in colli boscosi. Dopo un po Sebastiano rimase incantato. Il susseguirsi di strade e centri abitati scorrevano davanti a lui come in un film gi visto. In certi momenti gli sembrava perfino di avere vissuto, forse in sogno, in quei luoghi. Il suo cellulare trill:
Sono Nocivelli. Ho sotto mano la fedina penale del contitolare di New Sensation.
Lei  formidabile. Trovato qualcosa di interessante?.
 lunga un chilometro: truffa, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, contrabbando, illegale commercio di armi....
Alt, si fermi. Ha detto armi?.
S, perch?.
Maggiore, posso permettermi di suggerirle....
Dica, dica.
Potrebbe ottenere un mandato di perquisizione?.
Sera fatto tardi e difficilmente a quellora avrebbe potuto incontrare il pm e il maggiore. Sebastiano decise allora di farsi portare a casa.
Prima passa davanti allofficina, possibilmente senza farti vedere.
A Voltini la richiesta sembr quanto meno originale. Quando il titolare pass davanti allentrata, Sebastiano abbass il vetro e lo chiam:
Signor Achille Gavriani, si ricorda di me?.
Desidera? Ah, il carabiniere! Adesso sa anche come mi chiamo?.
Si stupisce? Ma se  stato proprio lei a darmi il ritaglio di giornale. Nellarticolo cera il suo nominativo.
Laltro sembr tranquillizzato.
Che cosa vuole sapere ancora?.
Poca roba, non tema. Mi domando: perch uno che ha appena fatto una rapina usando una macchina viene poi a chiederle di tenerla in custodia? Insolito, perfino strano. Non sarebbe stato meglio se il rapinatore avesse abbandonato il mezzo, magari dopo avergli dato fuoco per fare scomparire le tracce?.
Dovrebbe domandarlo a lui aggiunse Gavriani.
Mi ripeta esattamente che cosa vi siete detti.
Se potevo tenergli la vettura, anche per un lungo periodo.
Soltanto?.
Doveva partire e stare via per tanto tempo.
Lei si sar fatto pagare, presumo.
Ho preteso un anticipo di tre mesi.
Ce lha ancora la macchina?.
S,  ancora qui.
Posso vederla?.
Come no!.
Quando il maresciallo apr la porta del suo monolocale, la prima cosa che fece fu di andare in bagno a fare pip. Per un motivo o laltro per tutta la giornata non aveva trovato occasione n tempo per farlo. Si lav le mani e and al frigorifero.
Dovrebbe ancora esserci....
Guard con una punta di perplessit la confezione di maccheroni surgelati al rag, la medesima da lui acquistata al supermercato, durante il suo incontro con laiuto ginecologo. Butt il blocco compatto in una padella messa sul gas. Gli venne da pensare:
Se Marisa vedesse le porcherie che mi faccio da mangiare, le si rizzerebbero i capelli in testa.
Mise poi in un piatto sul tavolo e tir fuori bicchiere e posate. Accese il televisore quattordici pollici a colori in dotazione allappartamento; si sofferm sul telegiornale. Quando la pasta si raffredd, cominci a mangiare. Lodore non era granch, anzi, dacchito, perfino poco invitante. Fu tuttavia limpressione di un momento. Subito dopo ci diede dentro con la forchetta. Nel frigo cera anche una lattina di chinotto. Non pass molto tempo che gli venne sonno. Fu tentato di riassettare, soprattutto nellangolo cottura; poi si ricord dellanima santa che gli faceva trovare la casa in ordine.
Mi piacerebbe sapere chi , tanto per ringraziare....
Si spogli prima di mettersi a letto. La tv trasmetteva spot pubblicitari a non finire che producevano effetti di ninnananna. Prima di addormentarsi, aveva ricordato lincontro con la donna al davanzale di Villasanta, linvito da lei rivoltogli, la conversazione nel tinello di casa. Come si aspettava, non cera voluto molto per scioglierle la lingua. Il marito morto suicida della donna attualmente ricoverata in una clinica per alienati era stato descritto per filo e per segno. E cera da crederle. Figurarsi se un belluomo come era stato dipinto passava inosservato fra i vicini, soprattutto le vicine. Moro e con gli occhi verdi, ex giocatore di pallacanestro, frequentatore di palestra, lo si vedeva spesso correre con la tuta da ginnastica. A un certo momento il maresciallo interruppe:
Un fusto come lui. Chiss le amanti che aveva....
Che cosa dice! Su di lui mai una chiacchiera, nessuna maldicenza. Era innamorato di sua moglie. Erano una coppia molto affiatata.
Si poteva dire che aveva una bella famiglia?.
Sicuramente. Mancava soltanto un figlio e per questo si era messa in cura. Pensava di esserne la causa.
A chi si era rivolta?.
Una dottoressa del Besuschio. Ne aveva sentito dire un gran bene.
Vitale aspett che la mendicante fosse sola e le si avvicin:
Ciao Varina, come stai?.
La ragazza gli rivolse il pi bel sorriso:
Oh sei tu, uomo importante....
Il maresciallo mise lobolo nella scodella e poi aggiunse:
Volevo ringraziarti per la tua segnalazione su quella gente che maltratta i bambini. Una volta ceri anche tu fra quei poveretti: non  vero?.
La giovane divent improvvisamente triste, con i tratti del volto tirati, come se la sua mente fosse assalita da brutti ricordi.
Non me lo vuoi dire? Guarda che se tu mi raccontassi, tanti piccoli come lo eri tu potrebbero non soffrire pi. Credi, abbi fiducia in me....
Varina continuava a stare sulle sue, sembrava indecisa. Sebastiano aveva rotto gli indugi, si era sbilanciato:
Posso darti questo telefonino? C il mio numero in rubrica; basta accendere e premere questo pulsante. Desidero che tu mi chiami, non appena vedi uno di quelli che fanno soffrire i bambini. Io penso che arrivino fin qui, in questa stessa piazza. Non  vero? Vengono anche da te per pretendere soldi; forse ti ricattano.
La ragazza aveva sbarrato gli occhi, sembrava terrorizzata al solo pensiero.
Non devi avere paura. Ci sono io che ti proteggo.
Quando Vitale aveva voltato le spalle per andarsene, si sent chiamare:
Ehi, uomo importante! Ho anchio il telefonino e lo so usare. Tienti pure il tuo. Il numero dei carabinieri lho messo in memoria. Sapevo che un giorno o laltro avrei fatto la telefonata e li avrei chiamati.
Mentre si allontanava diretto al Palazzo di Giustizia, Sebastiano strabuzz gli occhi e mormor:
Chiamala stupida, la fanciulla....

16.

Maggiore,  libero?.
Vitale! Ho poi ottenuto il mandato di perquisizione e lho girato al colonnello Marzo del reparto territoriale. Erano stati i suoi uomini ad arrestare Puricelli, il capo dei biker.
Gi che c, potrebbe rivolgersi anche a quelli della scientifica? Dovrebbero fare qualche rilievo su una certa automobile che ora si trova in unofficina, dalle parti di via Volta.
Che cosa dovrebbero trovare?.
Mi sbaglier, ma non mi stupirei se rinvenissero le impronte digitali di un pregiudicato: il Libonati per essere precisi.
Che cosa glielo fa credere?.
Sensazioni e forse qualcosa di pi....
Chi la capisce  bravo. Non ho comunque motivo di dubitare del suo intuito. Poi mi spiegher.
Sempre a sua disposizione.
Nocivelli non fu per niente tranquillizzato:
Intanto per qualcosa alla dottoressa Mancardi dobbiamo pur dire.  vero che prove schiaccianti al momento non ne abbiamo. Non vorrei tuttavia essere accusato di procedere a briglia sciolta. Su Canziani ha poi saputo altro?.
Niente pi di quanto le ho gi riferito rispose Sebastiano abbassando gli occhi e con un tono di voce tuttaltro che canoro.
Rimaniamo con i piedi in terra. Non crede che il sostituto dovrebbe essere informata delle sue supposizioni?.
S, cos quella gli manda subito un bellavviso di garanzia....
E beh? Sarebbe la procedura. Avviso non significa colpevolezza....
Non  il caso che me lo spieghi, lo capisce anche un semplice maresciallo come me.
E allora? Non sarebbe la fine del mondo. Quanti sono stati gli iscritti poi prosciolti.
S, per Canziani  un caso a parte.
A quel punto si sentirono trambusto e voci concitate. Il maggiore alz il telefono e domand seccato:
Si pu sapere che cosa sta succedendo? Chi? Masantini! Ancora lui....
Vitale si incurios e apr la porta. Incontr un usciere con la faccia perplessa che roteava il braccio, come per significare: Siamo alle solite!. Dietro a lui, un uomo corpulento con i capelli bianchi e il volto arrossato; agitava un cartello con su scritto: Giustizia al Palazzo di Giustizia. Sebastiano richiuse e guard stupito il maggiore. Questi aggiunse:
Un caso pietoso. Mario Masantini  stato archivista da noi prima del suo pensionamento. Adesso s messo in testa che non gli hanno conteggiato i contributi spettanti e che dovrebbe prendere pi di pensione. Non  la prima volta che viene qui a protestare, come se noi potessimo farci qualcosa. Poveretto, la recente morte della moglie per lui  stata un brutto colpo.
Vitale se ne usc con una battuta che gli venne spontanea:
Maggiore: diventeremo cos anche noi, quando sar ora?.
Spero di no. Mi stava parlando di Canziani....
Se devo dirgliela tutta, ho timore che su di lui uneventuale comunicazione giudiziaria potrebbe avere effetti disastrosi.
Non crede di esagerare?.
Ho paura di no.
Vitale, si render conto che non possiamo menar il can per laia. A una qualche conclusione dobbiamo pure arrivare. Ne va di mezzo la nostra seriet.
Pi che giusto. Le chiedo tuttavia se possiamo ancora aspettare.
Fino a quando?.
Qualche giorno, una settimana al massimo.
Potrei anche essere daccordo, se mi dice che cosa intende fare nel frattempo.
Il dottor Franceschetti, laiuto della Capaletti... Con lui sto esaminando una certa documentazione che potrebbe rivelarsi decisiva.
Di che cosa si tratta?.
Agende, quaderni, appunti appartenuti alla ginecologa.
E che spera di trovarci?.
Di preciso ancora non so. Mi aspetto in ogni caso che qualcosa di molto importante venga fuori. Intanto  emerso qualcosa di grave che si pu collegare al caso Riccobelli.
Riccobelli? Se non sbaglio  il nome citato nel rapporto che mi ha chiesto di trovare....
Precisamente, complimenti per la sua memoria di ferro.
Tutta questa gravit?.
La donna a suo tempo denunciata per interruzione di pubblico servizio e altri reati  una poveretta, attualmente ricoverata in manicomio. Pardon, ora si chiama in modo diverso....
Su di lei che cosa ha saputo?.
Che fino a due anni fa era una delle donne pi felici di questo mondo.
Addirittura! E poi?.
 uscita di senno, dopo il suicidio del marito.
Poveretta. E come  successo?.
Senza motivi apparenti. Un giorno esce di casa e quando rientra trova il marito alla scrivania, con la testa trapassata da un proiettile.
Un caso toccante. Non vedo tuttavia come....
C qualcosa che mi rode. La signora  stata per un certo periodo in cura dalla Capaletti. Si era rivolta alla ginecologa perch credeva di non potere avere figli.
Nulla di trascendentale. A meno che....
Pu ben dirlo. La povera Riccobelli, prima di impazzire, una certa idea sulle sue sventure poteva essersela fatta.
Non mi dica....
Secondo me, sera convinta che la dottoressa centrasse col suicidio del marito. Del resto, sappiamo che la ginecologa era specializzata, o perlomeno si piccava di esserlo, in terapia di coppia. Alle sue cure si rivolgevano donne in crisi, per diversi motivi.
Che cosa vorrebbe insinuare?.
Maggiore, io non sono medico e tanto meno esperto in materia. So soltanto che la ginecologa dava certi consigli....
E quali?.
In soldoni: suggeriva tecniche di seduzione, posizioni da tenere a letto, fantasie erotiche con la presenza simulata di altre donne. Pare che il suo pezzo forte da consigliare fosse le fantasie amiche
Adesso non mi faccia il complicato.
Dico un tanto il chilo: per rinverdire gli spenti ardori di lui, la partner inventa storie del tipo: Ti piacerebbe se ora ci fosse anche Chiara, oppure Luisa, o il bel tipo di donna che sta di sopra e che sono sicura te la faresti. Noti bene, non personaggi generici e teorici, ma donne che lui conosce bene. Se adesso ci fosse anche lei, potremmo fare questo e questaltro. Maggiore, mi ha capito....
Nocivelli fece la faccia allibita. Poi aggiunse:
Forte, la dottoressa! Avevano almeno successo le sue, diciamo, terapie?.
Pare di s, a sentire il suo aiuto. Non tutte se la sentivano tuttavia di seguire le indicazioni. Chi lo ha fatto, pare non si sia poi pentita.
Il maggiore scosse il capo:
Ora capisco perch sulla Capaletti intende starsene sulle sue. In un eventuale rapporto ufficiale i particolari da lei citati dovrebbero essere riportati in modi circostanziati e con precisi riscontri. Allo stato, mi sembrerebbero difficili. Intanto mi dica: come fa a sapere tutta sta roba?.
In parte dal dottor Franceschetti che mi ha riferito alcuni particolari; non tutti almeno per il momento. Altra fonte  lo stesso Canziani, un uomo schietto e senza malizie che non ha avuto remore a raccontarmi nei dettagli la sua relazione con la ginecologa.  stato travolto da una mangia uomini che ne sapeva una pi del diavolo, che avrebbe fatto di tutto pur di tenerlo a s. Con lui, la Capaletti sera per esempio inventato un rapporto a tre con una infermiera del Policlinico, la medesima che Canziani aveva conosciuto rimanendone impressionato per il seno da favola della medesima.
E lui, naturalmente....
Naturalmente? Avrei voluto vedere lei, e anchio, al suo posto. Altro che perdere la testa, cera da uscirne pazzi! La Capaletti si era follemente invaghita e faceva di tutto, veramente tutto, per consentire alla sua storia sentimentale di continuare; in particolare dopo che lui le aveva fatto capire di volerci dare un taglio.
La moglie di Canziani sapeva?.
Capisco dove vuole arrivare. La signora avrebbe avuto un buon movente per fare fuori lamante del marito. Metto la mano sul fuoco che nemmeno immaginava. Oltre tutto con il suo Dani stava vivendo una nuova luna di miele. Canziani mi ha fra laltro confidato che, contrariamente ai suoi timori, loperazione da lui subita gli aveva dato nuove e insospettate energie sessuali. Il suo rapporto con la dottoressa non lo limitava; anzi, a sentire lui, gli aveva anche fatto riscoprire una rinnovata attrazione verso la moglie: una donna brava come il pane, ma che a letto non deve certo fare sfracelli....
E Canziani le ha candidamente confidato tutto questo, perfino del suo rinnovato trasporto verso la moglie?.
S. Pu sembrare strano che con me si sia aperto fino a questo punto, con uno che in definitiva non aveva mai visto n conosciuto.
 credibile, non avr per caso recitato la commedia?.
Sincero, sincero: mi creda. In fondo  sempre rimasto il leale boy scout che era da ragazzo. Con me si  comportato come con un amico intimo, addirittura un confessore.  forse stata la sua ex militanza nellArma come ufficiale che ha fatto cadere fra di noi le barriere. In fondo,  come se si fosse liberato, sputato il rospo che aveva in gola.
Non avrei difficolt a crederle. Dovrebbe prima togliermi una curiosit: che cosha quelluomo per aver fatto innamorare di s una scafata come la Capaletti?.
Me lo sono domandato anchio, pi duna volta. La risposta che mi do  che Canziani ha il fascino delluomo perbene, di uno che possiede una famiglia invidiabile, che a conoscerlo bene gli scopri un sacco di pregi e buone qualit, non ultima quella dello scrittore, una virt che attrae molte donne. E poi non escluderei la sua vitalit sessuale ritrovata dopo loperazione, forse mai prima conosciuta. Se poi vogliamo aggiungere che la Capaletti era arrivata allet in cui una donna sola comincia a farsi domande sul futuro, si rende conto che gli uomini non la guardano pi come le succedeva una volta. Una donna a cui loperazione al cuore fa suonare un campanello dallarme: sulla salute, la sua stessa sopravvivenza. Al punto che prima di entrare in ospedale fa testamento a favore della sua unica figlia che vive allestero e il cui comportamento ostile aggrava la sua solitudine. Alla fin fine, una donna risoluta di forte carattere, ma allo stesso momento fragile e vulnerabile....
Il maggiore si era messo a camminare per la stanza. Le parole di Vitale entravano nella sua mente con penetrazione di dardi inarrestabili. Ogni frase gli sembrava logica e convincente. In lui, la figura della dottoressa si delineava con irresistibile forza di persuasione. Non sarebbe stato capace di obiettare, tanto meno contraddire il lucido resoconto del maresciallo tanto gli sembrava centrato, del tutto verosimile. Il suo stupore crebbe quando sent aggiungere:
La dottoressa praticava lipnosi per curare le sue pazienti. A questo punto non mi stupirei se la medesima tecnica lavesse usata con i rispettivi mariti e compagni. Pensi che era arrivata a una teoria  me lha detto Franceschetti  assai interessante: siccome la gelosia  una delle cause principali di crisi fra le coppie, lei sosteneva che si poteva curare risalendo ai momenti in cui il sentimento si era formato.
Come lo psicanalista che cerca di individuare le nevrosi per poi annullarne gli effetti... aggiunse Nocivelli come se avesse scoperto chiss quale verit.
Bravo, si vede che ne sa pi di me.
Vitale, metta le carte in tavola. Lei sospetta che....
Cos come poteva togliere la gelosia, la Capaletti poteva crearla, artificialmente. Non saprei spiegare come. Sono per quasi sicuro che nei suoi appunti si trover la conferma.
Quindi, il povero Riccobelli ci  andato di mezzo....
Non possiamo escluderlo. Con la scusa di praticare la terapia di coppia se lo era portato a letto. Era un uomo aitante e invitante. Poi, per tenerselo, possiamo immaginare che se lo sia maneggiato come un burattino, iniettandogli  parlo da profano in materia  abbondanti dosi di gelosia. Il tutto per toglierlo a quella insignificante donnicciola di sua moglie. Se non che sopraggiunge il patatrac....
Nocivelli parve convinto:
Il poveretto non ce lha fatta. Sar pure capitato a lei, Vitale, di occuparsi di suicidi per causa di gelosia, o anche di soggetti che si sono tolti la vita perch non reggevano un rapporto extraconiugale che li faceva sentire in colpa, fino al punto di non poter pi vivere.
Maggiore, concordo pienamente. In aggiunta, mi gioco la reputazione che quella specie di maga Circe ci ha provato anche con Canziani.
Pronto, maresciallo? Sono il dottor Franceschetti.
Aspettavo che mi chiamassi. Sei poi riuscito a leggere nelle carte?.
Intanto ti dico che Natascia Riccobelli compare fra i nomi della rubrica telefonica di Rose.
Come dire che la conosceva
Era sicuramente una sua paziente. Accanto al suo c anche il nome di Federico, presumo il marito.
S, mi pare proprio che la vicina di casa lo avesse chiamato Federico. Bravo,  gi unimportante notizia! Che cosaltro hai saputo?.
Ce ne ho messo, ma alla fine sono riuscito a trovare le date in cui sono avvenute le visite.
In che periodo?.
Pi o meno due anni fa.
Pu benissimo essere. C scritto qualcosa che riguardi i due?.
Anamnesi, prescrizioni, somministrazione di farmaci e terapie.
Visto che sei del mestiere, quali medicine erano state date?.
Ricostituenti, qualche tranquillante. Per la signora il consiglio di farsi visitare in Svizzera da un luminare specializzato in sterilit femminile.
Franceschetti, te la senti di escludere che luomo non abbia ricevuto trattamenti psichiatrici?.
Non mi sento affatto di respingere lipotesi, a giudicare dai farmaci che gli sono stati somministrati.
Sarebbero?.
A prima vista semplici ansiolitici; ma per la poca esperienza che ho in materia ho sentito che i medesimi si associano talvolta allipnosi, rendono in pratica il soggetto pi rilassato e nelle condizioni pi adatte per essere sottoposto al trattamento.
Dimmi la verit: secondo te, perch una donna che si pu presumere mite e timorata come la Riccobelli s messa a fare piazzate in ospedale? Da quanto ho letto nel rapporto, assieme a un comportamento da alterata mentale lanciava accuse generiche contro presunti responsabili della morte del marito. Quanto generiche potevano essere quelle accuse? Inoltre, potresti negare che non fossero rivolte in particolare alla dottoressa Capaletti? In soldoni, puoi dire con assoluta certezza che la poveretta fuori di testa non sia andata in ospedale con il confuso proposito di vendicarsi per le malefatte commesse ai suoi danni, le stesse che hanno poi spinto il marito al suicidio?.
Quel giorno io non cero. Quando ho domandato a chi era presente, una delle infermiere si  lasciata sfuggire una frase che sul momento mera sembrata senza senso, pronunciata oltre tutto da una che non andava daccordo con la primario. Rose non poteva soffrirla, diceva che era una calunniatrice, una ricattatrice; aveva chiesto il suo trasferimento.
Quale frase?.
Se non lavessero fermata, quella era capace di cavarle gli occhi....
Gli occhi di chi?.
Indovina: del primario....
Nellagenda della dottoressa ci sono riferimenti riguardanti un certo Canziani, Daniele di nome. Dovrebbe essere roba recente, recentissima.
Le ultime pagine non le ho ancora viste. Si tratta forse di quel tale con il quale ultimamente ci andava a letto?.
Precisamente. Il medesimo che le aveva fatto venire quella certa luce negli occhi da te notata.
Controller, ma penso non ci sia traccia. Fino a prova contraria non era un suo paziente.
Plausibile. Fammi comunque il favore di verificare. So di darti una grossa rottura di scatole. Per te non deve essere divertente spulciare negli appunti di una morta.  comunque qualcosa di molto importante che puoi fare soltanto tu; ti prendi una grossa responsabilit. Puoi contribuire in modo determinante alle indagini su un omicidio: quello della tua ex primario. Dovresti pure tu essere interessato a fare luce....
Maresciallo, chiariscimi: chi pu essere lassassino di Rose?.
Al momento non sono in grado di esserti preciso. Sta comunque tranquillo che appena lo sapr sarai tu uno dei primi a esserne informato....
Vitale dovette fare violenza a se stesso. La segretaria del pm gli stava decisamente sulle corna, non la sopportava. Gli davano sui nervi il suo abbigliamento che voleva a ogni costo apparire originale e il suo irritante modo di fare. Lo disturbava il ciuffo viola ai capelli, gli veniva il mal di pancia al solo pensiero del prevedibile salve da lei pronunciato in risposta al suo educato buon giorno. La Pedriali era daltra parte lunica che sapeva manovrare il computer. Batteva alla tastiera gli appunti della dottoressa. Aveva laria altera di quella che si sente informata delle segrete e impenetrabili cose.
Vitale era rimasto inteso con Canziani: questi gli avrebbe fatto avere la fotografia della Capaletti in suo possesso tramite posta elettronica allindirizzo e-mail della Procura. Sul momento, Sebastiano non obiett. Il sistema di comunicazione gli parve inusuale, ma nemmeno volle fare la parte dello sprovveduto rimasto allantica. Sulla scorta di quanto Franceschetti  pur a spizzichi e bocconi  gli faceva sapere a proposito della documentazione riservata della ginecologa, emergevano inquietanti interrogativi, venivano fuori spunti che dovevano al pi presto essere approfonditi.
Laiuto della primario aveva fatto intendere che fra i metodi di cura della dottoressa giocavano un certo ruolo le fotografie dei pazienti, soprattutto quelle scattate in periodi giovanili. Lo scopo era di ricreare le condizioni in cui si erano formati certi traumi psicologici e, partendo da questi, costruire percorsi di vita che potevano portare alla rimozione di blocchi e manie.
Vitale aveva aggiunto:
Lo sai che sono un somaro. Cerca di essere pi chiaro.
Faccio un esempio: una coppia cinquantenne entra in crisi, fra i due si spegne lattrazione fisica; Rose sosteneva la possibilit di tornare ai tempi doro dellunione attraverso meccanismi di natura psicologica e utilizzando limmagine fotografica come coadiuvante. Se lui e lei si rivedevano giovani, cera la possibilit  in un contesto in cui lipnosi aveva un ruolo fondamentale  di ricreare le condizioni che avevano portato allinnamoramento. Non so se sono stato chiaro....
Pi o meno. Se ho capito, la Capaletti creava le condizioni per proiettare nelle menti dei suoi pazienti una specie di cinematografo daltri tempi.
Allincirca.
Dopo aver sentito Franceschetti, il maresciallo aveva telefonato a Canziani per sapere se fra lui e la dottoressa cera stato scambio di fotografie.
S, come fa a saperlo? Mi aveva chiesto di vedere le mie di quando ero giovane. A sua volta me ne aveva spedita una delle sue. Allora mera sembrata una innocente permuta di figurine....
Chiamale innocenti figurine! disse fra s il maresciallo.
In ogni caso, ora Sebastiano si trovava alle prese con problemi molto contingenti: doveva domandare, e per piacere, alla superba segretaria nientemeno se al computer risultava una certa fotografia indirizzata a lui. La risposta sgraziata che ottenne fu:
Pu vedere lei stesso.
Signorina, scusi. Io non sono in grado....
Non  poi cos difficile. Al momento non ho tempo da perdere. Posso al massimo collegarmi al provider. Per il resto dovr sbrigarsela.
Da strozzarla! Come se lui fosse capace di destreggiarsi fra tastiere e video, tra www e chiocciole punto it. La guard con occhi sbarrati e indignati. Lei cap a quel punto di averla detta grossa. Sembr in qualche modo ricreduta, quando gli disse:
Vabb, le apro io la posta. Lei dovr per chiudere il collegamento. Adesso la dottoressa mi sta aspettando.
Ma come devo fare?.
Semplice: prima schiaccia questo tasto poi....
La giovane col ciuffo colorato e le labbra dipinte quasi di nero accese il computer, avvi il programma di posta, clicc sullicona in arrivo. Comparve sul video una nitida immagine che Sebastiano non ebbe difficolt a riconoscere: era della ginecologa, la medesima fotografia di cui lui stesso aveva copia, dopo averla chiesta alla figlia e presa dallalbum di famiglia.
La segretaria era intanto uscita dalla stanza e il maresciallo aveva trovato difficolt a chiudere il collegamento come gli era stato detto. Pigi a casaccio, un po qui un po l. Quando credette di avere eseguito le istruzioni, usc e si diresse nellufficio del maggiore. Lufficiale stava parlando al telefono. Gli fece segno di non andarsene. Posata la cornetta, gli annunci:
Ho appena parlato con il sostituto. Lagente immobiliare ha confessato. Di fronte alleventualit di essere accusato di pedofilia e sequestro di persona, ha vuotato il sacco. Aveva assoldato i giovanissimi writer per un motivo preciso: dovevano a bella posta imbrattare i muri di una certa casa. In questo modo il furbone credeva di esercitare una pressione psicologica nei confronti degli anziani proprietari, convincerli alla vendita dellimmobile a un prezzo inferiore a quello di mercato.
Il suo scopo era quindi.....
Dopo aver visto le deturpanti pitture, i vecchi si sarebbero decisi ad accettare le offerte dello stesso mediatore. Si sarebbero convinti che nessuno a quel punto avrebbe avuto interesse per una casa irrimediabilmente rovinata.
Sarebbe riuscito nel suo intento?.
Di sicuro sapeva con chi aveva da fare. Non  escluso che tramasse chiss quali altre diavolerie per ottenere i suoi scopi. Questo per quanto riguarda il capitolo pittori.
Perch, c altro?.
Caspita se c! Il colonnello Marzo mi ha riferito di aver eseguito perquisizioni al New Sensation e presso labitazione del Libonati. Sono stati rinvenuti quantitativi di droga e armi che risultano rubate alle Forze Armate, finite probabilmente nelle mani di organizzazioni criminali che riforniscono la malavita. Lo stupefacente trovato dal Puricelli ha la medesima confezione delle buste rinvenute al New Sensation. A questo punto si potrebbe anche pensare che Libonati e Puricelli siano complici....
Ma lei non lo crede....
E nemmeno Marzo. I suoi uomini hanno rinvenuto il materiale compromettente negli scaffali dellautoricambi, nel posto meno adatto per essere nascosto, ma in compenso nel migliore per essere scoperto.
A questo punto?.
 stata rivolta alla dottoressa Mancardi richiesta di scarcerazione nei confronti del Puricelli.
Oh, non sa quanto mi faccia piacere...
Rimane ancora da stabilire il movente, per quali motivi Libonati abbia voluto incastrare Puricelli.
Penso di saperlo io rispose Vitale con espressione enigmatica.
Maggiore, ancora un cosa: ha poi dato disposizione per i rilievi sulla vettura giacente presso lautorimessa?.
In quel preciso istante si affacci un milite dellArma; con voce rotta dallemozione lesse un fonogramma appena giunto in Procura: Intercettata al bivio di Arcore auto che non si  fermata a posto di blocco. Dopo inseguimento capo pattuglia aperto fuoco e ucciso autista vettura fuggiasca. Firmato Col. Marzo reparto territoriale.
Nocivelli e Vitale incrociarono gli sguardi. Come un sol uomo si precipitarono fuori.
Voltini, fate venire subito Voltini! url il maggiore rivolto a chiss chi.
Il rapporto inviato alla Procura era circostanziato.
Alcuni elementi che si presumeva facessero parte di organizzazioni malavitose che operano nella zona compresa fra Vedano, Lissone e Villasanta erano tenuti sotto controllo dai militi dellArma. Venivano in particolare sospettati di aver avuto parte in alcune rapine avvenute in Brianza ai danni di stazioni di servizio, supermercati e alla filiale di una banca. Il metodo da loro usato era noto: rubavano macchine, possibilmente di piccola-media cilindrata e vecchia immatricolazione, che non dessero nellocchio. Le stesse venivano poi usate per azioni banditesche.
I carabinieri non ci avevano messo molto a capire che la banda stava per mettere a segno un nuovo colpo; soprattutto dopo la segnalazione del furto di unauto che solitamente non  particolare oggetto di attenzione: una vecchia Fiat Punto da poco sottoposta a collaudo. Si tennero pronti e predisposero posti di blocco sulle statali per Milano, Lecco, Varese, Como. La segnalazione dellavvenuta rapina a un supermercato fece scattare i dispositivi. Nei pressi di Arcore una pattuglia diede lalt a unautomobile con le caratteristiche della vettura rubata; per tutta risposta lauto invert bruscamente la marcia. Ne segu un inseguimento per strade secondarie e ostacoli improvvisi. Lauto dei carabinieri si trov in certi momenti impelagata in prati e percorsi sterrati. La vettura fuggitiva, a bordo della quale erano due individui, quando stava per essere raggiunta aveva infilato a sostenuta velocit labitato in comune di Villasanta seminando il panico fra i passanti. I militari dovettero fare spericolate manovre per non investire e danneggiare le macchine in sosta. A un certo punto, il milite che sedeva accanto al guidatore vide loccupante dellaltra vettura armeggiare in una borsa e poi estrarre un oggetto compatto di colore scuro; ebbe la convinzione che il fuggitivo tenesse in mano una pistola.
Ponendo in atto  come precisato nel rapporto  un comportamento di legittima difesa in circostanze di emergenza che non consentivano differenti valutazioni sulla gravit del momento, il capo pattuglia fece fuoco puntando larma nella direzione dei pneumatici. Destino volle che proprio in quel momento le macchine affiancate incappassero su una cunetta artificiale posta sullasfalto. La macchina degli inseguitori fece un balzo. Limprovviso movimento provoc una traiettoria non voluta del proiettile esploso dal milite che colp labitacolo della Punto e il ferimento del guidatore. Lauto sband e si capovolse. Laltro individuo usc indenne alzando le mani in segno di resa. Le condizioni del ferito apparvero subito preoccupanti. Trasportato in ospedale il medesimo decedeva subito dopo.
Dopo la lettura, Nocivelli storse il naso e disse:
Adesso quel capo pattuglia passer i suoi guai.
Vitale sbott indignato:
Peggio per lui! Rischiare la vita per correre dietro a dei delinquenti? Fregarsene doveva, girare la testa dallaltra parte. A questora, tutti contenti. Interveniva lassicurazione e il coraggioso carabiniere a sollazzarsi in discoteca....
Vitale, si calmi.
S, mi calmo. Fanno presto a sottilizzare, dire dovevi fare cos e cos. Vorrei vedere loro: muovere le chiappe incollate alle comode poltrone e farsi un mazzo tanto, per quattro soldi di paga!.
Senza accorgersene, Sebastiano aveva alzato la voce, tanto da farsi sentire nel corridoio e nelle altre stanze. Dopo un po si affacciarono alcune persone e militi in divisa. Uno di questi grid a sua volta:
Bravo maresciallo.  ora che qualcuno parli chiaro!.
Ci furono brusii di approvazione. Visto come poteva buttare, il maggiore ordin in modo perentorio:
Tutti fuori, tornate ai vostri posti.
E che cosaltro poteva dire? Che pure lui la pensava allo stesso modo? Che gli uomini della giudiziaria e del territoriale erano solidali con il collega a cui era partito il colpo: una circostanza che poteva capitare a ognuno di loro?
Lindomani i giornali uscirono con titoli sensazionali. A leggere fra le righe, sembrava che i carabinieri fossero andati gi pesanti. Ci fu perfino chi insinu che i fuggitivi erano solamente ladruncoli di macchine. Il giovane ucciso, era risaputo, aveva poca voglia di lavorare; preferiva trascorrere le giornate al bar piuttosto che in fabbrica. Ma da questo a dire che fosse un criminale incallito, ne correva. Questa almeno linterpretazione giornalistica che aveva preso corso.
In seguito allinoltro del rapporto, la Procura apr un fascicolo per eccesso colposo di legittima difesa. Oltre tutto, sullauto dei fuggitivi non furono trovati armi o denaro che potessero collegarsi alla rapina. Ci volle poco a quel punto per montare una campagna contro i carabinieri. Il disgraziato giovane in divisa che aveva sparato fu dipinto, pi o meno, come un Rambo assatanato. La deposizione di un testimone che dichiar di aver visto una Punto dello stesso colore in prossimit del luogo in cui era avvenuta la rapina non fu tenuta in nessun conto, non avendo il medesimo riferito lesatto numero della targa. Fatto sta: allimputazione nei confronti del carabiniere assassino fu aggiunto anche lomicidio volontario; anche se qualcuno si era premurato di precisare che si trattava dun atto dovuto.
Comprensibile che la grave vicenda del povero giovane vittima dalla societ e ammazzato come un cane  come riferito da alcune cronache  avesse colpito la pubblica opinione e messo momentaneamente da parte le altre indagini avviate dalla Procura.
La versione del furfantello assassinato dai carabinieri in un impeto di precipitazione a Vitale non sfagiolava per niente. Il maggiore Nocivelli aveva dal canto suo brigato per fare in modo che la pratica finisse nelle competenze della dottoressa Mancardi; da lei non cerano da aspettarsi sconti o particolari benevolenze, ma si poteva almeno essere certi che il fascicolo si trovava in buone mani. Il pm non fece peraltro salti di gioia per il nuovo incarico che si aggiungeva agli altri ancora da concludere. Quando Vitale la incontr nel corridoio si sent di dirle:
Ne avrebbe fatto volentieri a meno. Le mancava pure questo.
La donna fece un cenno di rassegnazione. Il maresciallo aggiunse:
Sono a sua completa disposizione. Anzi, a breve conto di riferirle qualcosa di sostanzioso.
Lofficina che faceva anche da autorimessa dava sempre la medesima impressione: sembrava deserta, nessuno al quale rivolgersi. Vitale grid:
C nessuno? Signor Gavriani!.
Eccomi? Ancora lei! Me  una persecuzione....
Si tranquillizzi, non sono venuto a portare sventure. Immagino abbia saputo della sparatoria che c stata dalle parti di Villasanta.
Ne hanno parlato i giornali e le televisioni.
Ha visto la fotografia del morto?.
Perch,  stata pubblicata? Non mi pare.
Peccato. Avrei voluto un suo parere.
Ne so quanto hanno scritto i quotidiani....
Non intendevo un suo parere sulla rapina, ma su quelli che lhanno fatta.
Perch dovrei sapere?.
Uscisse la foto del morto, vorrei che mi dicesse se lha mai visto. Casomai se  stato lui a portarle la macchina da custodire....
Bestia! Al sar l? si lasci sfuggire il meccanico.
Sono poi venuti quelli della Scientifica?.
Come no! Mi hanno fatto chiudere lofficina per mezza giornata, senza nemmeno dirmi grazie.
Li deve scusare. Hanno sempre tanto da fare....
Mentre si trovava da quelle parti, Sebastiano fece un salto a casa. La donna (o luomo, ma ne sarebbe stato deluso) delle pulizie ancora non si era fatta viva. E per fortuna! Quando vide un certo oggetto sul lavandino del bagno per poco non gli venne un colpo. Si affrett a fare sparire, lo mise in tasca. Esamin poi attentamente ogni angolo del monolocale. Quando si rassicur, scese in strada e punt verso il centro. Gli sembrava che nella saccoccia avesse il fuoco, qualcosa che, da un momento allaltro, potesse scoppiare. Decise allora di disfarsene nel primo contenitore di rifiuti. Al momento buono veniva per preso da dubbi e perplessit, perfino timori di essere smascherato in situazioni molto imbarazzanti.
Alla fine si decise: afferr la scatoletta con il fard e la gett nella spazzatura.

17.

Pronto, Marisa? Come state, tu e la mamma?.
Le hanno fatto la tac e grazie al cielo sembra non abbia nulla di grave. Niente di preoccupante. E tu?.
Come salute, bene.
E il resto?.
Ho qualche grana da sbrigare. Penso per che non ne avr per molto. Potrei anche accelerare i tempi, ma c ancora qualcuno che ha bisogno del mio aiuto.
Chi, la tua capa inconsolabile e cornificata?.
Se qualcuno in quei momenti lo avesse visto, avrebbe notato una faccia di maresciallo in abiti civili sorpresa e perfino mortificata. Sebastiano finse uninterruzione sulla linea.
Pronto, sei sempre l?.
Dopo aver chiuso la comunicazione con solenni promesse di precisione sui giorni che ancora rimanevano prima di fare ritorno a Cherasco, Vitale si sent come un bambino preso con le mani nella marmellata. Del resto non era una novit. Le donne hanno il sesto senso. Marisa in particolare possedeva una capacit dintuizione in certi momenti addirittura paranormale. Sulla dottoressa aveva fatto una battuta a caso oppure... A lui non era peraltro mai capitato di lavorare agli ordini di una donna. Poteva quindi giustificarsi con la eccezionale novit, le inconsuete circostanze.
Mentre faceva i primi passi nel corridoio con pareti di vetro nellala del palazzo occupata dagli uffici della Procura, si vide il passo sbarrato dalla Pedriali. Senza tanti complimenti, questa lo affront:
Bravo! Lei ha fatto un bel pasticcio con il computer....
Vitale sembr cadere dalle nuvole. Poi, dopo avere fatto mente locale, non escluse di poter essere oggetto di rimprovero.
Sta a vedere che... gli pass per la mente.
La informo che, per causa sua, la Procura avr una bolletta telefonica pi alta del solito.
Perch, che cosa centro io?.
Come che cosa centra? Ha lasciato aperto il collegamento con il provider. Il contatore delle telefonate  andato avanti a rotta di collo. Fortuna che a un certo momento me ne sono accorta. Il programma della posta  comunque rimasto attivo per alcune ore.
Vitale si sent meschino e in colpa, messo sotto accusa da una smorfiosetta che ora si permetteva pure di rimbrottarlo. A un certo momento perse la pazienza:
Oh senta! Casomai mi mandi la fattura....
Dopo di che spost la giovane con una manata poco cortese. Quando Vitale mise piede nellufficio, il maggiore intu che qualcosa non andava per il verso giusto. Il maresciallo spiattell le sue imperdonabili colpe. Aveva per dabbenaggine creato un danno economico alla Procura e si aspettava di pagarne le conseguenze. Lufficiale sembr sorpreso da tanta rivelazione alla quale non diede peraltro nessuna importanza. Cambi discorso:
La scientifica ha trovato impronte sulla macchina trovata nellofficina. Alcune sono del legittimo proprietario. Le altre sono oggetto di verifica e confronto alla centrale.
Vitale si riebbe dallo shock e rispose prontamente:
Forse non  nemmeno il caso di aspettare tanto. Basterebbe fare un confronto con le impronte delluomo ucciso dai nostri durante linseguimento.
Nocivelli non era nuovo alle rivelazioni bomba del sottoposto. Stavolta tuttavia si sent di contraddire:
Allude a Falabr, il presunto ladro di polli ucciso dalla inspiegabile ferocia dei carabinieri?.
Proprio lui. A proposito, abbiamo una sua foto, possibilmente presa quando era vivo?.
Posso informarmi. Perch?.
Credo che il titolare dellautorimessa non avrebbe difficolt a riconoscerlo.
Per quali motivi, di grazia....
Quello che i giornali hanno dipinto come un angioletto vittima di crudeli tutori dellordine si era presentato a lui con una macchina da tenere in custodia, la stessa  come in seguito risultato  usata per una rapina.
Vitale, si rende conto di quel che sta dicendo? Abbiamo prove, riscontri? Mi sembra strano che uno prima faccia unazione delittuosa e poi porti la macchina che gli  servita in unautorimessa pubblica.
E invece  qui che sbaglia. Scusi, non voglio mancarle di rispetto... Prima di tutto, il Falabr  apprendo adesso come si chiama  era andato a chiedere di posteggiare per un lungo periodo: due-tre mesi, pagando in anticipo. In quel modo, toglieva dalla circolazione la prova del misfatto, salvo poi servirsene per altre malefatte, a tempo opportuno. Senza contare che....
Vitale aggrott la fronte, ebbe una reazione di stizza.
Contare che cosa? Dica aggiunse ansioso lufficiale.
Che nella macchina potesse essere nascosto qualcosa dimportante, di valore e che si poteva in un secondo momento, calmate le acque, recuperare. Ma s, maggiore! A questo punto lauto deve essere smontata, pezzo per pezzo, bullone per bullone.
Il maggiore cambi espressione. Ora le originali ipotesi del maresciallo non gli sembravano temerarie e baldanzose.
Provvedo immediatamente si convinse lufficiale. Prima che mi dimentichi aggiunse la giovane mendicante ha telefonato ai carabinieri. Su sua indicazione, gli uomini del reparto sono accorsi e hanno fermato un individuo sospetto. Era privo di documenti, ma secondo i primi accertamenti potrebbe trattarsi di tale Dragan Nivorestu, clandestino gi colpito da decreto di espulsione, fortemente indiziato dessere a capo duna tratta di bambini fatti venire dallEst europeo.
Il maresciallo interruppe:
Non pu che essere uno di quei mascalzoni che sfruttano i minori, li comprano o rapiscono dalle famiglie per mandarli poi a chiedere lelemosina e compiere furti. Varina era una di loro. Poi deve essersi in qualche modo riscattata, senza per evitare di versare una specie di pizzo alla banda. Dava parte dei soldi raggranellati davanti al duomo. Si  infine decisa a denunciarli.
Chiss che cosa le ha dato il coraggio? aggiunse il maggiore.
Vitale assunse unespressione da finto tonto:
Va a sapere. Forse sar stata incoraggiata da qualcuno che nella sua immaginazione riteneva importante.
Nocivelli sembr in un primo momento non dare peso. Poi, riflettendo, si volt verso il maresciallo e fece la faccia di quello che intuisce la verit:
Adesso non mi venga a dire che  lei....
Sebastiano alz le spalle. Con falsa modestia rispose:
Chi, io? Ma come le viene in mente?.
Maresciallo? Sono Cindy, la ballerina di lap dance. Ricorda?.
Certo che mi ricordo, come faccio a dimenticare una bella ragazza come te! Che cosa mi dici?.
Il mio compagno  stato rilasciato. Devono essersi convinti che si  trattato di una sporca manovra per incastrarlo. C purtroppo ancora gente che giudica i biker un tanto il chilo, come se fossimo dei poco di buono, se non addirittura delinquenti.
Vitale si chiar le idee e rispose:
Ci sar pure qualche prevenuto verso di voi. Se appena vi conoscono un po... Vabb, limportante ora  che Puricelli labbiano messo fuori del carcere. Avete poi deciso? Vi mettete insieme?.
Cindy fece la voce commossa:
Penso di s. Roberto  un uomo splendido, forte e dolce nello stesso momento.
Ora non  il caso che tu mi faccia troppe confidenze. Io sto per partire. A Monza non ne avr ancora per molto. Se non ti dispiace verr a salutarti prima di andarmene.
Mi potrai trovare al negozio di autoricambi.
Davvero! Sarebbe bello se ti incontrassi l....
Voglio ringraziarti.
Di cosa?.
Sar un caso, ma dopo che ti ho detto di Libonati, sono successe tante cose e per niente brutte....
Sebastiano fece il falso modesto:
Ti pare? Ne sei convinta?.
Vitale era fatto a modo suo: con tic e comuni difetti di cinquantenne, et in cui uno comincia a radicare le proprie convinzioni ed essere sempre meno tollerante. Per altri aspetti, possedeva doti particolari di intuizione che gli consentivano dessere presente al posto giusto nei momenti giusti unite a capacit deduttive del tutto originali, perfino uniche. Sul delitto Capaletti aveva maturato le sue convinzioni. Secondo lui, la ginecologa giocava sporco con le sue diavolerie di psicoterapeuta abusiva, dal momento che non possedeva titoli ufficiali e richieste abilitazioni. Prescriveva terapie alle coppie in crisi e se ne serviva anche per creare gelosie artificiali, ma allo stesso tempo convincenti; addirittura devastanti al punto da indurre al suicidio. Almeno cos era capitato con ogni probabilit al povero Riccobelli. Con lui lesperimento le era in parte riuscito, ma con tragici e imprevedibili effetti. Era accaduto qualcosa del genere anche ad altri?
Ultimamente si aspettava  lo aveva perfino scritto allaiuto di reparto  qualcosa di irreparabile, come si poteva del resto capire in quella sua frase:
Per amore sono anche disposta a morire....
Le novit da parte di Franceschetti sulla documentazione segreta della Capaletti, anche se col contagocce, continuavano ad arrivare. Lo stesso dottore sembrava a disagio e finanche sbalordito nellapprendere certi particolari contenuti negli scritti da lui rinvenuti. Quando chiam nuovamente il maresciallo fu per annunciargli:
Sono forse in grado di dare una plausibile risposta alle domande da te fattemi circa le fotografie e luso del preservativo da parte del presunto assassino. Al punto in cui sono arrivato posso pensare che Rose cercava di fare mentalmente regredire i suoi pazienti, ricreando  anche con foto scattate venti-trentanni prima  le situazioni in cui i soggetti si erano un tempo trovati e nel corso delle quali avevano maturato sentimenti e stati danimo. Per quanto riguarda il profilattico, oggigiorno si usa soprattutto a scopi protettivi. Fino a qualche decennio fa  quando ancora non cerano gli anticoncezionali  era ricorrente per evitare le gravidanze. Tu, alla tua et, dovresti saperlo. Nel caso specifico, la presenza del preservativo poteva essere parte della messinscena, far credere che luomo stava vivendo un irreale passato: il medesimo in cui lui, cos come altri suoi coetanei, ricorreva a quella precauzione per evitare indesiderate gravidanze.
Vitale lo interruppe:
Correggimi se sbaglio: la dottoressa faceva credere alluomo dessere ritornato ai suoi primi amori di giovane responsabile e dabbene, a quando si premurava di fare lamore senza conseguenze sgradite, soprattutto per lei....
Ci sei andato vicino.
Ma come pu succedere che in un certo momento a uno gli viene la voglia perversa di strozzarla?.
Prova a immaginare, tu che sei sposato, se tua moglie mentre le stai sopra ti confida la cose pi turpi che ha fatto con altri prima di te. E non con gente qualunque, ma con Tizio, Caio, il noto attore, il popolare presentatore della televisione. Il tutto quando gi vi conoscevate e tu le facevi timidamente la corte, eri convinto della sua fedelt, di essere lunico uomo nella sua vita. Vieni improvvisamente a scoprire che la donna da te idealizzata altro non  che una sporca....
A Sebastiano venne un brivido, quasi si sent mancare. Quello stralunato di Franceschetti era, con poche parole, riuscito a creargli una situazione interiore da incubo. Era pur vero che con Marisa  facendo paragoni con la Capaletti  certe cose a letto non le aveva mai fatte. Ma se lei in particolari momenti gli avesse confessato che si era concessa ad altri, in modi e circostanze ripugnanti e immaginabili? I suoi, beninteso, erano ragionamenti a senso unico dal momento che, almeno per un certo periodo della sua vita, lui di puttanate ne aveva fatte, eccome. Erano per altri tempi, precedenti un felice matrimonio che aveva chiuso una squallida parentesi di vita aprendone unaltra. I momenti tormentati che stava vivendo dopo le sconvolgenti parole rivelatrici del dottore non gli consentivano in ogni caso di sottilizzare, pigliarsi salomonicamente le sue colpe e tanto meno di essere tollerante. La gelosia, ha i suoi percorsi aggressivi e irrazionali; quando si  gelosi, a nulla valgono le argomentazioni pacate e le spiegazioni logiche.
Mentre camminava per strada, Sebastiano, aveva lo sguardo estraniato; in certi momenti barcollava. Si domandava insistentemente:
Se Marisa un bel momento mi dicesse... Forse sarei anchio capace di strozzarla. Nel modo classico, come Otello. E se posso farlo io, perch altri non potrebbero fare altrettanto?.
Aveva ripensato a quanto detto in ultimo a Franceschetti:
Adesso dottore devi superare te stesso: scoprire gli effetti postumi, spiegarmi come lassassino di Rose possa attualmente sentirsi. Io penso che ora come ora lui potrebbe anche non rendersi conto del suo gesto. Quanto pu durare la sua amnesia?.
Dalla documentazione di Rose c un accenno: gli effetti posso essere temporanei, ma anche prolungati nel tempo. La perdita di memoria, da quanto intuisco, potrebbe durare, ma pure ritornare da un momento allaltro.
Con quali effetti? domand il maresciallo.
Non so di specifici precedenti che possano orientarci. Penso possa succedere niente come capitare di tutto....
Fammi capire: se un uomo, diciamo perbene, viene improvvisamente a scoprire che in realt  un maniaco sessuale e truce assassino?.
Maresciallo, che posso dirti? La vedo comunque brutta.
Pure io. E secondo te, non c modo di rimediare, prevenire?.
Mah! Credo che nemmeno Rose, nonostante tutti i suoi sofisticati studi, sapesse qualcosa di preciso....
Con le sue supposizioni basate su conoscenze scientifiche, Franceschetti aveva confermato un sospetto che a Vitale  pur con le sue limitate nozioni in materia  frullava in testa da un bel po: appena resosi conto del suo gesto, uno per esempio come Daniele Canziani poteva anche togliersi la vita. Figurarsi le conseguenze in famiglia, nel vicinato, in parrocchia... E tutto a causa di una donna che si era messa in testa di modificare la realt, tenersi a tutti i costi luomo amato che temeva di perdere.
Da Franceschetti aveva voluto ancora sapere:
In quali modi e circostanze potrebbe ritornargli la memoria?.
Chiss? Un gesto particolare, un sogno. Basterebbero anche soltanto un suono, un odore....
Sebastiano rimase sgomento. Una nuova tragedia stava con ogni probabilit per accadere e lui non poteva fare niente per impedirla, si sentiva del tutto impotente.
La riunione fra la dottoressa Mancardi, Nocivelli e Vitale sapeva tanto di incontro formale per fare il punto sulle indagini in corso e prendere le necessarie decisioni. Il pm sembrava impaziente di concludere dopo  lo si poteva del resto intuire  ripetute sollecitazioni dallalto che le erano arrivate:
Vuole riassumere, maggiore?.
Fra gli ultimi fascicoli aperti possiamo, allo stato, ritenerci a buon punto....
Che cosa intende per buon punto? precis il sostituto.
Abbiamo elementi sufficienti per formulare eventuali accuse.
Continui.
Il dossier biker sembrava in un primo momento circoscritto ad alcuni fissati per le motociclette, gli stessi che amano vestirsi in un certo modo, che hanno magari lo spinello e la rissa facile in particolare con gruppi rivali. Nella fattispecie, i motivi di trasgressione alla legge sembrerebbero ridimensionati. In seguito a segnalazione anonima pervenuta al comando territoriale e successiva irruzione nellattivit commerciale del capo degli Indipendent  formazione che a livello locale si fronteggia con gli Uragan in situazione di latente conflitto che potrebbe sfociare in problemi di ordine pubblico  sono stati trovati una mitraglietta e hascisc in pani confezionati per un peso complessivo di due chilogrammi. Sia lo stupefacente, sia larma erano sommariamente celati fra la merce esposta negli scaffali, in modo tale da renderne agevole il rinvenimento. In seguito a ci, sono stati tratti in arresto il titolare Puricelli Roberto e un suo dipendente. Su susseguente segnalazione da parte del qui presente maresciallo Vitale, le indagini sulla provenienza del materiale sequestrato si sono rivolte nei confronti di Libonati Delio, contitolare del locale notturno denominato New Sensation sito in localit Vedano al Lambro. In detto locale si svolgono spettacoli di spogliarello, in cui donne giovani e mature si esibiscono nella cosiddetta lap dance, con movimenti che si svolgono attorno a unasta metallica attorno alla quale avvengono esibizioni di parti intime del corpo al chiaro scopo di eccitare gli spettatori.
A sentire cotanta precisione di sapore burocratico, Vitale si trattenne dal ridere, anche se lui stesso non avrebbe saputo descrivere meglio. La dottoressa sembr accorgersene:
Non si interrompa maggiore, continui la prego.
Durante le successive perquisizioni nel suddetto locale e nellabitazione del Libonati sono state trovate partite di stupefacenti con caratteristiche di composizione e confezione del tutto simili al lotto sequestrato nel negozio del Puricelli. Sempre presso il Libonati, sono state inoltre rinvenute armi del tipo pistole e mitragliette in dotazione ai corpi speciali. Il tutto, si ha ragione di ritenere, proveniente da un quantitativo sottratto nei magazzini delle Forze Armate a opera presumibilmente di elementi specializzati in forniture di armi alla malavita organizzata.
Pu esservi connessione di complicit fra Libonati e Puricelli? domand la dottoressa.
Sembrerebbe di no. Anzi, fra i due sussistono elementi di contrapposizione e rivalit, in particolare nei confronti di tale Gromo Gessica in arte Cindy, come ha potuto appurare lo stesso maresciallo Vitale. Sono in seguito emersi elementi di novit che gettano nuova luce sul ritrovamento presso il negozio di autoricambi. A questo punto vuole continuare lei, maresciallo?.
Vitale si schiar la voce e si lanci:
Esistono motivi per sospettare che la refurtiva trovata negli scaffali, in modo tale da essere facilmente reperita, sia stata messa l a bella posta, da qualcuno che ha agito per conto del Libonati. Qualsiasi individuo, fingendosi cliente, avrebbe potuto introdursi nel negozio e con fare indifferente metterci armi e droga. Concordo inoltre con il maggiore: il comportamento del contitolare del New Sensation deve ricercarsi fra i motivi di gelosia nei confronti della suddetta Cindy che risulta amante del Puricelli. La medesima  fra laltro attrazione molto applaudita del locale. Lo stesso Libonati  andato in escandescenze quando la giovane gli ha comunicato che intendeva abbandonare lattivit artistica per andare a convivere con Puricelli e coadiuvarlo nella di lui attivit.
La dottoressa fece segni di assenso. Vitale aggiunse:
C di pi. Come ho riferito al maggiore, Libonati  implicato, se non ne  addirittura a capo, nellorganizzazione che fornisce armi alla mala. Lo stesso increscioso episodio in cui trov la morte il Falabr inseguito dai carabinieri  da collegare a questa criminosa attivit. Il suddetto  fatto passare per innocuo ladruncolo da quattro soldi  era nella realt dedito a rapine e altri reati. Nel corso del mio casuale incontro con il titolare di unautorimessa  emerso che Falabr aveva tentato di occultare unautomobile poi posta sotto sequestro. Al titolare aveva chiesto di custodire la vettura, dovendo egli assentarsi per un lungo periodo. In seguito a verifica della Guardia di Finanza lauto risult rubata e, dal numero di targa, pure usata per una rapina. Ma a questo punto il maggiore  pi aggiornato di me....
Alcune impronte digitali rinvenute dal reparto scientifico sulla suddetta vettura corrispondono a quelle del Falabr. Non solo, il titolare dellofficina lo ha riconosciuto in seguito a esibizione della foto segnaletica  essendo pregiudicato  del medesimo, lo stesso che gli pag in anticipo lequivalente di tre mesi di posteggio.
Ci potrebbe significare... aggiunse la dottoressa.
Aspetti, non ho finito. In seguito a perquisizione accurata della suddetta vettura, sono state trovate occultate due pistole, pronte con ogni probabilit per essere usate in successive azioni criminali. Le armi facevano parte del lotto sottratto alle Forze Armate, il medesimo dal quale provenivano le stesse rinvenute nel negozio del Puricelli. La banda dei fornitori agiva in modo accorto ed efficiente; nascondevano armi in autovetture poco appariscenti che poi parcheggiavano in autorimesse e officine di riparazione allinsaputa dei titolari, pronte comunque a essere nuovamente usate. Dopo le richieste provenienti da malviventi che se ne volevano servire, le armi venivano consegnate poco prima delluso, in prossimit dei luoghi in cui si decideva di delinquere. In tal modo i malviventi potevano evitare linsidia di eventuali posti di blocco e di soffiate allultimo momento. I fornitori si servivano di autovetture, come detto, poco appariscenti, vecchi modelli con ammaccature su carrozzerie e paraurti; per come si presentavano, era difficile immaginare che nascondessero armi pronte alla bisogna.
In questo ingegnoso escamotage il Libonati come centra? volle sapere la dottoressa.
Rispose Nocivelli:
Il Falabr risulta essere stato assunto, per periodi saltuari, al New Sensation con mansioni non definite: buttafuori, manovale generico. Messo alle strette, il Libonati ha dapprima negato, ma la sua commedia  durata poco. La giovane Cindy, una delle principali attrattive, che era quindi a conoscenza dei movimenti nel locale, ha da parte sua confermato la circostanza.
Il sostituto si scrisse alcuni appunti. Poi prosegu:
Il Puricelli  poi stato rilasciato, mi pare.
I due carabinieri annuirono, pronti a passare al secondo argomento dellordine del giorno poi introdotto dal magistrato:
Writer: a che punto siamo?.
Prese la parola il maggiore:
Come ricorda, in alcune zone della citt, segnatamente nel centro storico, sono negli ultimi tempi comparse vistose deturpazioni di facciate, edifici storici, negozi, perfino chiese; con scarabocchi e scritte di contenuto talvolta politico-ideologico. Il tutto usando vernici colorate e altro materiale acconcio. In seguito ai fatti, sono pervenute a questa Procura denunce ed esposti da parte di cittadini, associazioni di categoria e autorit religiose. Le indagini sono state subito indirizzate verso gli ambienti della cosiddetta disubbidienza civile, in particolare gli squatter che hanno occupato la ex fabbrica Brambilla attualmente adibita a centro sociale. A proposito di detta occupazione, vi sono state lamentele da parte di residenti in loco per molestie acustiche e disturbo alla quiete pubblica, in seguito a musiche assordanti in tutte le ore del giorno e della notte. Abbiamo potuto appurare che presunti responsabili di dette molestie sarebbero i componenti del collettivo Siempre che comprende elementi dellarea extraparlamentare....
Quali sono stati i risultati? domand la dottoressa senza troppa convinzione.
Scarsi, se non addirittura nulli. I gruppi sunnominati, pur in condizioni di palese illegalit, perseguono nelloccupazione. Non esiste in pratica una precisa volont da parte delle istituzioni che possa autorizzare lintervento della forza pubblica.
Dal modo con il quale si era espresso il maggiore, si poteva perfino cogliere una velato rimprovero. Il pm sembr non accorgersene; aggiunse:
E quelli che avete preso con le mani  anzi i pennelli  nel sacco? Siamo venuti a saperne di pi? domand la dottoressa.
Li ricorda pure lei! Scavezzacolli, venuti da fuori, da Milano; assoldati da un insospettabile personaggio locale ora denunciato a piede libero, un affarista immobiliare che voleva servirsi dei giovanissimi writer per i suoi loschi affari.
Ora ricordo aggiunse il sostituto Non ancora quattordicenni, mandati a casa assieme ai petulanti genitori. Piuttosto, ho saputo che  stato arrestato uno slavo, presunto sfruttatore di bambini....
Il maggiore fece un cenno a Sebastiano e questi annu:
A dire il vero, in questo caso abbiamo fatto luovo fuori dal cesto.  stato il qui presente maresciallo Vitale cha ha subodorato possibili ricatti ed estorsioni nei confronti di una mendicante rumena che  solita elemosinare nel centro storico. Sto in proposito redigendo un rapporto che sottoporr quanto prima alla sua attenzione.
Sembrava finita e potevano pure piantarla l; non ci fosse stato il punto, ancora da esaminare, pi importante e scottante: il fascicolo della dottoressa uccisa in una garonnire di Monza... Il pm domand:
Sul caso Capaletti come siamo messi?.
Latteggiamento dei due carabinieri sembr cauto. La vivacit con la quale si erano prima espressi parve improvvisamente scemata. Il maggiore era titubante e se ne poteva anche capire il perch: poteva perfino essere rimproverato per la sua omert. Il maresciallo si sent di intervenire togliendo in questo modo le castagne dal fuoco al superiore; rivolgendosi alla donna disse:
Al di fuori degli elementi di contorno volti a fare luce sulla complessa personalit della ginecologa, altro al momento non si pu raffrontare con certezza....
Si spieghi meglio. Non erano emersi spunti di colpevolezza a carico dellamante misterioso?.
S e no aggiunse Vitale con un po di ipocrisia.
Sentiamo prima i s.
 indubbio che Daniele Canziani avesse frequentazioni intime  per sua stessa ammissione  con luccisa. Ha altres confermato di avere incontrato pi volte la dottoressa nel monolocale situato nei pressi della stazione ferroviaria di Monza. Ora come ora, non abbiamo tuttavia prove inconfutabili che il suddetto labbia vista il giorno stesso del delitto. Nessuno lo ha notato e lui daltra parte nega la circostanza.
Avete controllato il suo alibi per il giorno del delitto?.
Nocivelli rivolse uno sguardo a suo modo eloquente al maresciallo e questi rispose:
Pare che nella giornata del nove febbraio scorso il Canziani non si sia mosso di casa; non esistono elementi che possano comunque affermare il contrario.
Stavolta il maggiore non trattenne un tic agli occhi; le sue palpebre si alzarono e abbassarono ripetutamente per alcuni istanti. Riprese il discorso il pm:
Maresciallo, noto che su Canziani ha assunto una posizione netta fin dallinizio; aveva addirittura opposto parere contrario a una sua eventuale convocazione come persona informata sui fatti: il che sarebbe stata una formalit. Avr pure i suoi buoni motivi, non dico di no. Deve tuttavia ammettere che  lunica carta dun certo peso che abbiamo in mano. Escluso lui, si profila lipotesi di richiesta darchiviazione al giudice per le indagini preliminari.
Mi rendo perfettamente conto. Coinvolgere formalmente il Canziani senza essere del tutto convinti della sua colpevolezza potrebbe significare una quasi certa catastrofe. Tenga conto della sua impeccabile posizione nellambito della comunit in cui vive, degli effetti negativi sulla sua specchiata famiglia; soprattutto riguardo alla moglie che pu essere additata come modello di sposa fedele e devota per non dire dei figli che si stanno facendo onore negli studi e nella carriera universitaria.
La dottoressa smise di prendere appunti. Lei e Nocivelli si convinsero che migliore avvocato di Vitale, lingegnere genovese non poteva trovare. Del resto, le argomentazioni del maresciallo erano valide, anche se non del tutto inoppugnabili. Difatti il pm ebbe da ridire:
Alla indubbiamente favorevole immagine da lei tratteggiata del Canziani come cittadino e padre di famiglia, si pu obiettare che la sua relazione extraconiugale non giochi a suo favore....
Soltanto perch coltivava una relazioncella, che peraltro era intenzionato a troncare? Staremmo freschi, se mettessimo sotto processo chiunque avesse tresche clandestine.
Vitale si infervor e troppo tardi si accorse di avere detto qualcosa di troppo, dessere uscito dalle righe. A quel punto poteva pure buscarsi una strigliata dal superiore o dallo stesso sostituto. Non accadde invece nulla di tutto ci. La dottoressa si limit a chiudere il fascicolo e spostarlo nellangolo in alto della scrivania, lunico ancora non ingombro di carte. A quel punto, il maresciallo pronunci una frase forse pi sconcertante che curiosa:
Ho limpressione che presto scopriremo chi  lassassino. Sar lui stesso a rivelarlo.

18.

Marisa? Domani puoi venire a prendermi in macchina a Genova. Io qui avrei finito e potrei pure andarmene.
Genova? E come mai?.
Devo andare al funerale di un amico.
Sulla scrivania del maggiore era poco prima pervenuto un fonogramma da parte dei carabinieri del capoluogo ligure in cui si comunicava: ...Canziani Daniele segnalato da codesta Procura della Repubblica alla scrivente compagnia come oggetto di atti di indagine e sorveglianza risulta deceduto per probabile suicidio....
Quando Nocivelli chiam Vitale per fargli sapere, il maresciallo fece una smorfia di disappunto, trattenne le lacrime. Il maggiore disse:
Vitale, lei sapeva che sarebbe finita cos.
Sebastiano non rispose; cerc di darsi un contegno. Aggiunse:
Sono venuto per domandare se la mia presenza qui  ancora necessaria. Ho saputo che il sottufficiale che ho sostituito si  ripreso dalle sue ferite e intende rientrare nei ranghi.
Ne sono stato informato. Per quanto mi riguarda, pu tornarsene alla sua invidiabile stazione di Cherasco. Porti i miei saluti alla indimenticabile provincia di Cuneo di cui serbo buoni ricordi.
Prima di congedarsi, Sebastiano si era fatto la lista delle persone da salutare. Quando fu a tu per tu con la dottoressa Mancardi cerc di dimostrarsi il pi distaccato possibile; ma non ci riusc. Dopo averle rispettosamente stretto la mano non seppe resistere al travolgente abbraccio di lei:
Torna da tua moglie.
Vorrei tanto che tu fossi felice. Meriti pi di quel marito ganimede che ti ritrovi rispose lui.
La felicit  qualcosa di cui ci si deve accontentare, anche se dura poco. Ricordi? Via Volta, ha presente, una traversa.... Il destino ha voluto che quando ti ho accompagnato quella notte ci fosse posto per parcheggiare, sotto casa tua.
Sono stato imperdonabile, non dovevo chiederti di salire.
E io, allora? Chi pi imperdonabile di me, per aver accettato il tuo invito.
Il negozio di autoricambi era affollato. Puricelli portava un grembiule da lavoro blu scuro, veniva continuamente chiamato di qua e di l. Anche il suo commesso si doveva fare in quattro. Entrambi, seppure per poco tempo, avevano assaggiato le zuppe scodellate nelle patrie galere. Alla cassa, Cindy era un capolavoro di efficienza e brillantezza. Al suo tocco, il registratore produceva suoni che potevano sembrare controcanto di musiche moderne, forse le medesime che accompagnavano le sue ormai lontane esibizioni di lap dance. A vederla in quei momenti, non sembrava per niente la spregiudicata spogliarellista che si esibiva al New Sensation. Quando scorse il maresciallo gli fece un cenno, come se volesse dire: Aspetta un momento.... Dopo aver dato il resto allultimo cliente, gli corse incontro e lo abbracci.
Maresciallo, che bella sorpresa! Roberto! Roberto!.
Ci furono momenti densi di ringraziamenti e commozione. Per non tirarla troppo alle lunghe, visto oltre tutto il daffare che cera nel negozio, Vitale si scherm e tagli corto:
Vedo che siete occupati. Prima che vada via, mi dovete per dire di chi  quella favolosa Indian che c davanti al negozio.
Con Franceschetti il commiato fu decisamente meno allegro. Si diedero appuntamento al monumento di metallo del re Umberto. Il dottore aveva un aspetto meno trasandato del solito: capelli e barba curati, i piedi senza le scarpacce di gomma slacciate. Dimostrava finalmente, anche esteriormente, di essere il bravo e meticoloso medico che era. Quando si incontrarono fu Franceschetti che esord:
Hai fatto bene a dirmi al telefono del povero Canziani. Non sai quanto mi dispiaccia. Non gli avevo mai neanche parlato; eppure era come se fosse, se fosse....
Lo so, un vecchio amico.
Sul treno per Genova, oltre al borsone con gli effetti personali che Sebastiano aveva con s al momento dellarrivo a Monza, sulla retina dei bagagli era adagiata anche una valigetta. Le sue ultime giornate erano state movimentate. Rimaneva certo di aver svolto in modo ineccepibile il proprio dovere e di non aver tradito la fiducia del maggiore Nocivelli che laveva chiamato accanto a s alla Polizia Giudiziaria. Lincontro con la dottoressa Mancardi a un certo punto aveva avuto una svolta imprevista. Ancora si domandava se non fosse stato lambiente particolare ad avergli dato un insolito ardire, soprattutto nei confronti dei superiori. Daltro canto, la soddisfazione di aver reso pan per focaccia a quellimpunito di marito del pm che sera permesso di mancare di riguardo a Marisa lavevapresa. Con Marinella poteva perfino esserci un seguito. Sarebbe sostanzialmente dipeso da lui, soltanto se avesse insistito. La dottoressa era in fondo disposta a piantare il marito e mettersi con Sebastiano. Non sarebbe stata in ogni caso una coppia bene assortita, data la differenza di estrazione sociale fra i due. Ma lavere finalmente da parte di lei un uomo fedele e protettivo poteva anche valerne la pena. Qualcuno meno accorto di Vitale poteva pure montarsi la testa, pensare di mettersi allo stesso livello, nientemeno, di una donna magistrato.
In Sebastiano era per prevalso il buon senso di uomo semplice ma pratico, abituato ad avere poco dalla vita e pertanto particolarmente attento a valutare ci che  bene e ci che  male. Lattaccamento alla famiglia, alla sua bella famiglia pur senza figli, con una moglie magari provinciale e un po rompiballe, rappresentava il poco ma sicuro rispetto alla incerta unione con una donna componente di unalta societ in cui si tiene spesso pi alla forma che alla sostanza. Il ritorno al focolare di Cherasco gli sembr quindi la conclusione pi ovvia e scontata. Anche se lincontro con una donna in un primo tempo ritenuta irraggiungibile, che serbava il suo fascino nascosto pi nei momenti di intimit che in quelli ufficiali di rappresentanza, non lo avrebbe mai dimenticato.
Rivedeva inoltre Regis Franceschetti mentre continuava a fare segno di no con il dito indice.
E no, mio caro maresciallo! A questo punto la documentazione di Rose te la cucchi tu. Io non so che farmene. Potrei pubblicarci una ricerca, forse anche con successo; ma non me la sento. Ho la sensazione che porti sfiga....
Nel prendere a sua volta la valigetta, Vitale non si sent di contraddire.
Lepisodio comunque pi eclatante fu con la Pedriali, lodiosa segretaria. Una delle impiegate aveva avvertito Vitale che alla posta elettronica era arrivata una lettera indirizzata a lui.
Oh bella. E chi mi scrive?.
Il mittente  Daniele Canziani.
Canziani, mio Dio! Posso leggerla?.
Se vuole, lho aperta. Spero non sia qualcosa di riservato....
Sebastiano si precipit al computer e scorse con il cuore in gola le prime righe:
Caro maresciallo, quando lei legger questa mia, io non ci sar pi....
Destino volle che, in quei precisi momenti, il pensionato riottoso ex archivista facesse sentire la sua rumorosa presenza. Ci furono trambusto, voci concitate che si accavallavano. Una in particolare diceva:
Signor Masantini si calmi, non pu comportarsi cos....
Sudirono rumori di sedie sbattute, urla di donne. Sebastiano si ritenne in dovere di intervenire; usc dalla stanza e cerc di indurre a miti consigli. Quanto tempo ci mise? Non pi di qualche minuto. Quando fece ritorno al computer ebbe la sgradita sorpresa di trovarlo spento. Si guard dattorno e incroci lo sguardo sprezzante di quella col ciuffo viola che lo invest:
Come devo spiegarglielo? Non deve lasciare aperto il programma della posta elettronica!.
Non mi dica che lei....
Lei che cosa? Se non ci fossi io a rimediare tutte le fesserie che si fanno in questi uffici....
Vitale and su tutte le furie. Preg laltra impiegata di aprire nuovamente la posta, ma la e-mail indirizzata a lui non compariva: forse perch andata distrutta, volatilizzata. Sebastiano affront a muso duro la Pedriali:
Egregia signorina, le comunico ufficialmente che  una stronza; anzi, una gran stronza. E adesso vada a dirlo a chi lei vuole....
Canziani gli aveva scritto prima di togliersi la vita e il messaggio era andato perso, per inqualificabile imbecillit. Dani aveva con ogni probabilit confidato linsostenibile angoscia che lo attanagliava. La storia della relazione intima fra lui e la ginecologa si era quindi conclusa nel modo pi orribile: con la tragica morte di entrambi.
Marisa lo aspettava al parcheggio dellAcquasola. Sebastiano pos in macchina il borsone e tenne con s la valigetta. Si avviarono verso la parte di Genova che scende verso il mare. Di fronte al caseggiato colore uovo sbattuto cera gente che aspettava larrivo del carro funebre. Quando la bara del povero Canziani scese sorretta da quattro vigorosi giovani con divisa di boy scout, si videro la vedova e i due figli in lacrime. A Sebastiano venne il groppo alla gola. Quei ragazzi beneducati e istruiti in quei momenti li sent come suoi lontani figlioli, gli stessi che aveva sempre desiderati e mai avrebbe avuti. Quando il corteo funebre si avvi verso la chiesa, non ebbe animo di accodarsi. Prese Marisa sottobraccio e le disse:
Facciamo due passi. Vuoi?.
Sebastiano aveva ripercorso il tragitto da lui fatto con Canziani. Aveva rivisto i cantieri navali, gli alti piloni della strada sopraelevata che annunciano la spianata del Porto Antico. Davanti alla libreria aveva scorto il volto del titolare. In seguito, presero la direzione verso i Magazzini del Cotone, a fianco dei quali erano ormeggiati natanti dogni tipo: dal familiare gozzo al sontuoso yacht per magnati. Il sole stava calando, i suoi raggi indoravano il profilo della Lanterna dopo aver attraversato lazzurro intenso del cielo. Sulla banchina a un certo momento si sentun tonfo, come di qualcosa caduto in mare. Marisa aveva guardato sorpresa i cerchi concentrici formatisi sullacqua e capito che il marito si era disfatto, gettandola nellacqua, della valigetta; la medesima  anche se lei non lo sapeva  che conteneva agende e appunti appartenuti alla dottoressa Capaletti.
Nello stesso momento, la bara di Canziani veniva tumulata nel cimitero di Staglieno.
Marisa era al volante della sua auto sullautostrada Torino-Savona in direzione del casello di Marene. Frai i due il silenzio durava a lungo. Sebastiano era triste e taciturno. Gli domand con dolcezza:
Chi era il morto, come lo avevi conosciuto?.
Quando lui mi ha presentato a sua moglie, aveva detto che ero un vecchio amico, conosciuto durante un master.
Che cos un master?.
Di preciso non lo so. Deve comunque essere unoccasione per fare belle conoscenze.
Quando a Cherasco entrarono nellalloggio del maresciallo, lui ebbe la gradita sorpresa di vedere la tavola apparecchiata. Prima di partire, Marisa aveva provveduto per metterlo a proprio agio, fargli sentire il calore della casa, della famiglia. La serata trascorse serena, diversamente dalla nottata. Sebastiano si svegli di soprassalto. Durante un incubo, si era rivisto in casa Canziani, nel preciso momento in cui Daniele aveva fatto cadere il contenitore dei pennarelli. Vitale, che lo aveva aiutato a rimettere in ordine, si ricord esattamente di quando mise nel bicchiere di cuoio un certo oggetto. Allora non ci fece caso, ma ora  dopo averlo nitidamente rivisto in sonno  cap di che cosa si trattava: un cutter a lama retrattile, con un clip che lo faceva sembrare a prima vista una penna da taschino, ma che nella realt poteva trasformarsi in micidiale arma da taglio.
Il trafiletto in cui si dava notizia della morte di Canziani, apparso su un quotidiano locale, cos concludeva: ...La moglie rientrata dalla spesa ha visto il corpo ormai inanimato del marito: era nella vasca da bagno, in un lago di sangue, con i polsi recisi....
Sebastiano ci mise poco a rientrare nelle vesti di comandante della Stazione di Cherasco: sia come funzioni, sia mentalmente. Ora si trovava alle prese con problemi ben diversi da quelli di Monza. Per dirla in breve, aveva da fare con il tran tran di tranquillo angolo di provincia nel quale raramente succede qualcosa di clamoroso, almeno a livello di cronaca.
Il maresciallo si era fatto raccontare dal brigadiere quanto accaduto nei giorni trascorsi fuori sede. Doveva inoltre rispondere al comando provinciale da dove avevano chiesto di lui; qualche ufficiale era evidentemente curioso di sapere come aveva speso il tempo durante il congedo straordinario, peraltro annunciato e approvato dai superiori. Suon il telefono:
 per lei disse il giovane di leva che svolgeva mansioni di telefonista.
Chi ?.
Da Monza.
Vitale si precipit:
Pronto, qui maresciallo aiutante Vitale....
La voce che aveva risposto risultava conosciuta: era di Nocivelli.
Maggiore, che piacere sentirla. Mi sembra una vita che non la vedo pi! A che cosa debbo lonore?.
Forse le interesser sapere che il suo vivace scontro con la signorina Pedriali  stato sentito in tutto il palazzo....
Sebastiano si sent mortificato:
 vero, ho perso le staffe. Mannaggia!.
Ero presente quando la dottoressa Mancardi ha preteso spiegazioni.
Quella l non avr sicuramente detto la verit sui motivi che mi hanno fatto andare in bestia.
La Pedriali ha accennato a un messaggio di posta elettronica andato poi perso. Quando il sostituto ha saputo che il mittente era Canziani, si pu immaginare linteresse destato, nella dottoressa e anche da parte mia. Per farla breve: la segretaria s presa una lavata di capo e lei ha assicurato che avrebbe fatto di tutto per rimediare.
C poi riuscita?.
Direi di s.  stata in grado di ritrovare il testo dicendo che era ricorsa a procedure tipo restore e recover; non mi faccia dire altro, non saprei spiegare. Importante comunque che, dopo neanche mezzora, la dottoressa aveva in mano la stampa della e-mail recuperata.
Lavr, immagino, letta anche lei maggiore. Se non chiedo troppo, potrei sapere anchio? aggiunse Vitale.
Certo che pu; le sto telefonando apposta. Non so se dove si trova abbia lattrezzatura per ricevere la posta elettronica.
S e no. Chi di solito se ne occupa adesso non c. Potrebbe mica fare ricorso alla vecchia e sicura posta, magari prioritaria?.
Daccordo. Metto subito in busta e faccio spedire.
Non so come ringraziarla. Ancora una cosa: il contenuto della lettera ha avuto conseguenze? Come si  comportata la dottoressa?.
Ne abbiamo parlato, ma non sono state prese decisioni. Ci siamo aggiornati. Non sono in grado di prevedere quali saranno le possibili mosse future. Non escluderei tuttavia larchiviazione del relativo fascicolo.
Capisco. Quelle del pm non devono essere scelte facili.
Subito dopo aver posato il ricevitore, Vitale disse ad alta voce ai suoi:
Hu, ragazzi, allocchio! Sto aspettando posta dalla Procura di Monza. Si tratta di roba importante.
Trascorse in seguito un giorno, due, poi tre. A quel punto Sebastiano credette a una specie di destino avverso che non gli avrebbe permesso di conoscere quanto scritto da Canziani. Quando ormai ci aveva rinunciato e se nera fatta una ragione, dovette ricredersi. Un mattino ud linconfondibile voce del portalettere:
Raccomandata con ricevuta di ritorno per il maresciallo....
La busta aveva lintestazione che si aspettava. Pos sulla scrivania e ce la lasci per un po, come se non si decidesse ad aprire. Sbirci le altre missive giunte alla stazione, poi scartabell nella corrispondenza arretrata. Chiam sua moglie al telefono, inventando l per l una scusa:
Ho poi deciso per gli agnolotti al plin: mi vanno bene con burro e salvia....
Infine si decise. Us con cautela il tagliacarte, come se non volesse rovinare linvolucro pi del necessario.
Caro maresciallo Vitale, quando lei legger questa mia io non ci sar pi, non potr rispondere alle sue domande di chiarimento, non sar in grado di esaudire le sue curiosit...
Dopo aver letto le prime righe, Sebastiano fu colto prima da ansia, poi da sconforto. Una parte di lui lo sollecitava a proseguire, unaltra lo frenava come per evitare possibili sofferenze. Per andare avanti dovette fare violenza su se stesso. Prima pens al povero Dani; lo immagin, subito dopo aver cliccato linvio della posta elettronica, adagiato nella vasca da bagno mentre si abbandonava al suo tragico gesto. Il tutto durante lassenza della moglie uscita per la spesa. Lui, un altro belluomo con bella famiglia, morto come lo sventurato Riccobelli... La moglie Adria aveva condiviso con Natascia la terribile sorte di vedere con raccapriccio il sangue attorno al corpo privo di vita del marito. Due donne segnate da un destino comune e spietato che sembrava averle punite per aver raggiunto una felicit eccessiva.
La lettera proseguiva:
Scopro improvvisamente una parte di me che ha imboccato una direzione opposta alle mie radicate convinzioni di cittadino onesto e buon credente. La mia memoria mi ha brutalmente fatto rivivere parentesi inenarrabili della mia esistenza; le stesse da me vissute, in un primo momento, come se fossero capitate ad altri. Le avevo accennato alla mia, pur breve, carriera di ufficiale dellArma. M bastato allora ricordare laddestramento che avevo ricevuto per rendermi conto di essere posto sotto controllo dei carabinieri: quando uscivo di casa, andavo a messa o anche soltanto per spedire una raccomandata.
Ho fatto un approfondito esame di coscienza e, dopo una notte di incubi, sono arrivato alla verit. Se dovessi trovare paragoni, mi sento Otello che ha stretto le mani al collo di Desdemona e don Jos che  arrivato a uccidere Carmen: il tutto per folle gelosia.
Poco alla volta mi sono ritornati alla mente gli ultimi minuti da me trascorsi con Rose. Lavevo in effetti incontrata il nove di febbraio, nel monolocale vicino alla stazione. Non avevo mentito deliberatamente, mi deve credere; proprio non ricordavo, nella mia mente cera il vuoto. Quando ho saputo dai giornali che Rose era stata assassinata ho provato pena, come se il fatto fosse capitato a unamica lontana che non vedevo da tempo. Ci era dovuto al mio inconscio che non riusciva ad accettare la cruda realt e tanto meno a ricordare la mia follia.
Lultima volta che ci siamo visti, Rose mi aveva come sempre accolto con trasporto, ponendo in atto tutte le sue indubbie capacit di essere piaciuta, soprattutto da un uomo. Mi aspettava quasi nuda, con i soli slip, calze e reggicalze; aveva ripetuto gesti e comportamenti ai quali nessun uomo, se non santo, potrebbe resistere. Da allora, i miei ricordi si fanno confusi.
Sentivo un torpore simile alla preanestesia, prima di andare in sala operatoria. Intorno a me non vedevo pi nulla, sentivo solamente la sua voce calda e suadente, i suoi ordini che mi facevano comportare come un automa. Diceva: Ora siamo ritornati indietro nel tempo, a quando eravamo fidanzati giovani e innamorati. Ricordi la mia fotografia? Io ora sono come allora, ai tempi in cui avevo paura di rimanere incinta e ti dicevo di essere prudente. Adesso lascia che facciamo come un tempo.
Si era poi messa a pancia in gi e mi aveva chiesto di prenderla in quel modo. Allimprovviso si  messa a farmi confidenze intime, mi ha raccontato nel dettaglio quanto aveva fatto a letto con un presentatore televisivo che andava per la maggiore.  inutile che ne faccia il nome. Mentre, nella finzione che a me sembrava realt noi eravamo teneri fidanzati, lei si comportava in modo dissoluto con personaggi che apparivano in televisione. Non ricordo allora come sia successo. Mi sono reso conto a un certo punto che Rose era immobile, non si muoveva, sembrava avere perso i sensi. Col senno di poi, avrei dovuto soccorrerla, rianimarla. Il mio istinto mi diceva invece di andarmene al pi presto, abbandonare quel posto da incubo.
Dopo essere uscito dallappartamento, nella mia memoria c stato il buio, non ho pi ricordato nulla. Nella concitazione del momento, ma allora non mi ero nemmeno accorto, ho dimenticato le mutande e mi sono portato dietro il profilattico che Rose mi aveva infilato con le sue mani.
Sono salito sul treno per Garibaldi e in seguito ho creduto di prendere la linea di metropolitana diretta alla Stazione Centrale. Ma avevo fatto confusione, mi sono poi ritrovato al capolinea di Sesto. Ci nonostante, sono riuscito seppur per poco a prendere il treno per Genova. Giunto a casa, mi sono comportato come se niente fosse. Ho detto a mia moglie di essere stato a Milano per incontrare vecchi colleghi. Ho vissuto per giorni in totale amnesia. Quando lei mi ha telefonato chiedendomi di incontrarci, per un momento ho creduto che la memoria mi fosse ritornata, che mi si aprisse qualche spiraglio. Poi  tornato tutto come prima. Si vede che non era ancora giunto il momento, i ricordi non mi dovevano ancora ritornare.
Voglio esprimerle la mia sentita riconoscenza per come si  comportato nei miei confronti: da uomo intelligente, paziente e garbato; al pari dei tanti militari dellArma da me conosciuti e che non potr mai dimenticare. Valutando i fatti a posteriori, mi rendo conto che lei in qualche modo sospettava; sapeva quel che potevo aver fatto: ma non decideva se giudicarmi veramente colpevole oppure no. Con me ha avuto pazienza e tatto da vero amico, se mi consente. Ora comprendo: sapeva che prima o poi io mi sarei deciso a parlare, non avrei avuto bisogno di costrizioni o interrogatori formali per rivelare finalmente il vero; come se sapesse che la verit per me avrebbe comportato conseguenze terribili che in qualche modo la sua delicatezza voleva evitarmi.
In questi momenti, con lei sento di aprirmi. Non ho lo stesso coraggio di fare altrettanto nei confronti di mia moglie e dei miei figli. Penso alla pena tremenda che dar con la mia morte. Chiss se posso chiederle un altro favore: faccia in modo, per quanto le sar possibile, che i miei cari non vengano a sapere la terribile verit di aver avuto un marito e padre assassino che ha scontato le sue gravi colpe per essersi allontanato dalla retta via. Sono convinto che lei  uomo donore e che si prender questo impegno.
Ora so esattamente che cosa fare; ho ripassato tante volte i movimenti nella mia mente, con calma lucidit che non mi sarei aspettata. Imploro il perdono del Signore per i miei peccati. Non posso continuare a convivere con il rimorso che porto dentro di me, con il mostro che si  annidato nel mio essere.
Suo sfortunatissimo Canziani.

19.

Le prime giornate soleggiate avevano fatto capolino su campagne e colline del Piemonte ingrigite dal lungo inverno. Da Cherasco, complice il vento marzolino, le montagne incorniciate di azzurro si profilavano con maestoso splendore. In particolare, la cima sgombra di nubi del Monviso sembrava annunciare limminente primavera. In case e giardini occhieggiavano le forsythie di colore oro lucente, i primi fiori che spiccavano fra terreni brulli e alberi spogli.
Lo spettacolo della bella stagione che si annunciava era per molti gratificante e confortante, ma non per Sebastiano. In lui, i primi tepori suscitavano invece una sorta di malinconica sensazione che aveva confusa origine in ricordi infantili e desideri a lungo attesi, ma mai avverati.
Lautin ristrutturato era finalmente a buon punto. Facciata e pareti interne erano sistemate, nellattesa della definitiva pittura. A sentire chi se ne intendeva, la casa doveva rimanere per un po in quelle condizioni; ci per consentire ai muri di asciugarsi allaria libera e fare in modo che le successive mani di colore avessero maggiore e pi duratura presa. Unaltra nuova che Marisa e Sebastiano avevano appreso nel comune (soprattutto di lei) piccolo calvario coinciso con demolizioni di muri, nuovi serramenti, installazioni idrauliche e altro che avevano trasformato la bicocca in una  se non proprio lussuosa  casa dignitosa, sogno di tante coppie che desiderano quattro muri in cui farsi la cuccia; possibilmente  ma qui siamo alleccesso  in un luogo di campagna immerso nel verde, nel caso specifico circondato da vigneti che danno uva pregiata per vini di qualit.
In definitiva, prima di piazzare finestre, porte e tutte quelle cose che rendono confortevole unabitazione si doveva ancora aspettare, fare trascorrere la stagione calda con la sua benefica azione prosciugante.
La casa deve prendere aria  aveva detto il muratore  Pi ne prende, pi le far bene. In prospettiva, a occhio e croce, prima di poterci entrare era realistico passasse ancora qualche mese. Ben si pu quindi comprendere come Marisa e Sebastiano trovassero tutte le occasioni  anche pi volte al giorno  per recarsi davanti alla casa dei loro sogni anche soltanto per fantasticare. La pi entusiasta era lei:
Io qui ci metterei il divano, l il com Ottocento che mi ha regalato magna Teresa vicino al tavolino che ho fatto rimettere in ordine dal falegname....
Magna chi? ribatteva regolarmente il marito.
Quante volte te lo devo dire: in piemontese magna vuol dire zia!.
E chiamala Zi Teresa!.
Guarda che qui non siamo in Tarronia... ribatteva la moglie, salvo poi pentirsi dessere stata sgarbata e avere fatto allusione alle di lui origini meridionali. Fortuna che Sebastiano non vi dava peso. Da quando si era trasferito al Nord, aveva messo in conto di subire sfott e riferimenti alla sua estrazione di tarun (come dicono in Piemonte). Se lo era del resto sentito rinfacciare tante volte; per la verit, man mano che passava il tempo, pi con accenti bonari che astiosi.
Rimaneva ancora  problema di non poco conto  da decidere sul mobilio, oltre quello gi disponibile in seguito a regalie ed eredit da parte del numero impressionante di zie e parenti alla lontana senza figli da parte di Marisa. Dopo vivaci discussioni, i due arrivarono a una specie di compromesso: al momento opportuno avrebbero fatto un pensierino al mercatone di un paese vicino che faceva prezzi buoni e soprattutto pagamenti con lunghe rateazioni.
In Sebastiano fu immediato collegare mentalmente le rate da rimborsare alla sua condizione di prossimo pensionato. In quiescenza, avrebbe infatti  tirati gi due conti  guadagnato meno che in servizio attivo. Non era quindi arrivato il fatidico momento di appendere la divisa di maresciallo al chiodo. Se ne sarebbe casomai riparlato in seguito.
Per il momento, ai due entusiasti coniugi rimaneva la pur sempre bella soddisfazione di avere un comune riferimento per gli anni a venire e tanti bei progetti da realizzare.
Dal canto suo, Marisa negli ultimi giorni si era notevolmente ammorbidita dopo che il marito  intuite le sue paturnie e fiutata laria che poteva trasformarsi in tempesta  si era infine deciso a rivelare alcuni aspetti (non tutti beninteso) della sua esperienza in terra lombarda. Pur con imbarazzi e qualche reticenza, Sebastiano aveva tentato di ricostruire il personaggio (del resto difficile da catalogare, almeno per una donna normale come sua moglie) della donna uccisa.
Marisa aveva del resto subodorato che quello del marito era stato un soggiorno fuori sede piuttosto insolito, svolto oltre tutto fra gente forestiera e situazioni particolari, in un ambiente che le suscitava istintiva diffidenza (lintuito delle donne!). Aveva inoltre capito che il delitto era maturato in situazioni e modalit a dir poco scandalose. In un primo momento fu perfino tentata di passarci sopra, ignorare volutamente particolari che le avrebbero provocato prevedibili ripugnanze. La curiosit alla fine prevalse. Preso il marito a quattrocchi, gli aveva intimato:
Adesso, segreto istruttorio o non istruttorio, mi devi dire com andata. E sta bene attento a non contarmi balle.
Sebastiano aveva capito lantifona e non era quindi il caso che facesse il furbo; ne andava di mezzo la buona armonia familiare. E poi, in fondo, perch tenere tutto per s e non fare sapere anche a sua moglie? Oddio, i motivi per essere reticente il maresciallo li aveva, non fossaltro per la sua inclinazione a tenere Marisa rigorosamente fuori dal suo lavoro, soprattutto in alcuni aspetti non edificanti del medesimo. Gli sembrava in caso contrario di sporcare lintimit della famiglia, di spargere  anche soltanto con le parole  lordure nel suo ambito familiare. Stavolta aveva pure la coda di paglia; era venuto addirittura meno (seppure per breve tempo) alla figura di marito fedele, forsanche di integerrimo pubblico ufficiale. Si sentiva per questi motivi quasi in obbligo di fare ammenda, sottoporsi a una specie di penitenza per risarcire il torto fatto a sua moglie.
Ma s! In fondo, mettere a parte Marisa (pur con le dovute cautele) poteva essere un modo per porre rimedio al suo disagio, piazzarci una pietra sopra e dimenticare.
Dopo avere inventato una scusa per non rispondere immediatamente alla richiesta, cerc il momento buono. Infine lo trov: mentre sua moglie in vestaglia si attardava seduta allo specchio, prima di coricarsi. Si avvicin e appoggi le mani sulle spalle:
Certo che quella dottoressa doveva essere un bel tipo....
Chi, la tua capa? aggiunse Marisa facendo finta di non capire.
E dagliela! Ma ti sei fissata....
Marisa gli allung uno sguardo malizioso e di sufficienza; a quel punto il marito fu colto dal panico. Di solito era lui che interrogava; ora correva il rischio di essere a sua volta messo alle strette e perfino obbligato a imbarazzanti confessioni. Pericolosa situazione!
Beh, se non ti interessa... farfugli cercando di salvarsi in corner. Fece le mosse di allontanarsi; si sent dire:
Dove te ne vai belluomo? Sar forse figlia di Maria e un po indietro di cottura, ma credi che sia nata ieri? Sta qui e raccontami tutto di quella santarella che hanno accoppato.
Lesordio narrativo di Sebastiano fu paragonabile a una clamorosa stecca di tenore appena entrato in scena. Cera niente da fare: ad affrontare certi argomenti con sua moglie faceva una fatica boia.
Ti dico quanto a me  risultato e quello che ho sentito dire....
Dai, non farla lunga gli intim Marisa mettendosi a letto e mostrando le proprie nudit che apparivano dalla vestaglia slacciata.
Se quei momenti avessero preceduto la visione di un filmetto hard gustato in casa (il che non era peraltro mai successo, soprattutto per una sorta di bigottismo sessuale da parte di lui), lespressione apparsa negli occhi di Marisa non sarebbe stata molto diversa. Latteggiamento incoraggi il marito, il quale si sent come attirato in un gioco sottile, torbido quanto eccitante.
Cercher di limare i passi pi scabrosi. Le vicende amorose della dottoressa sono quanto di pi sconcertante possa capitare a una donna; almeno per quanto me ne intendo io, vale a dire ben poco. Maria Rosaria Capaletti, Rose per gli amici, dopo il fallimento del suo matrimonio passa disinvoltamente da un uomo allaltro. Si sente vittima di gravi ingiustizie: il marito che la cornifica si pu dire il giorno stesso delle nozze, intrighi e discriminazioni che deve subire dai colleghi che fanno di tutto per impedire  a lei donna  di diventare primario dospedale. Reagisce in modo sconsiderato, come se volesse farla pagare a ogni uomo che le capita a tiro. Salvo in alcuni casi essere lei ad andarci di mezzo, come nellincrescioso episodio in cui la figlia la scopre nel salotto di casa in compagnia di due amanti. Letti, questo il nome della figlia, dopo il trauma della separazione dei genitori, matura a quel punto un vivo risentimento nei confronti della madre; anzi, la colpevolizza di tutti i patemi di bambina che ha dovuto subire.
Momento di svolta nella vita di Rose: il suo intervento chirurgico al cuore. Con tutte le conseguenze del caso: vedere sconvolta la propria esistenza, paura di non farcela a sopravvivere. Inaspettatamente, lesperienza  che poteva avere esiti mortali  le consente di conoscere un uomo e di innamorarsene: in un modo tale che non credeva neppure possibile potesse accaderle. La persona che incontra, sposato e pure lui passato per le mani dei cardiochirurghi,  del tutto diverso da quelli finora conosciuti; ha il fascino della persona leale e perbene, con una bella famiglia: aspirazione che Rose non ha mai potuto realizzare, nonostante la sua inclinazione a una normale vita sentimentale.
La dottoressa aveva il pallino di ficcare il naso in materie professionali che non erano le sue, come la psichiatria e la sessuologia. Dava consigli particolari alle donne che si rivolgevano a lei per problemi ginecologi. Forniva, in poche parole, indicazioni per una corretta e sana attivit sessuale. In questo modo indagava sulla vita intima di signore pi fortunate di lei: quelle appunto con mariti o compagni fedeli e bella famiglia.
Marisa, che ti devo dire? Forse una maligna voglia di punizione nei confronti di queste donne la porta a usare intrighi che non esito definire criminali. Tutto per accalappiare gli uomini delle malcapitate. Il meccanismo non saprei spiegartelo di preciso. Con la scusa di conoscere a fondo i problemi che le venivano sottoposti, chiedeva di visitare a parte anche i mariti, per farsene un quadro completo. Quando credeva di trovare il soggetto giusto, poi lo ipnotizzava. Non domandarmi di pi perch non saprei spiegarti. Posso pensare che le sue intenzioni fossero allincirca queste: faccio in modo che lui si innamori di me e nello stesso momento cornifico quelle fortunate a cui la sorte ha concesso di avere uomini invidiabili. Sorvolo sulle tecniche usate. Posso solo dirti che  giocando su elementi che fanno riferimento al passato dei soggetti (fotografie, episodi di giovent, il preservativo che una volta era in pratica dobbligo nei rapporti sessuali)  Rose fa credere di rivivere amori nella realt mai esistiti.
Quando lui se ne convince, mette in atto il meccanismo della gelosia rendendo luomo sottomesso. Confessa (dopo esserseli portati a letto e negli attimi culminanti) che le stesse cose che in quei momenti i due stanno facendo lei le aveva fatte con un altro. E non uno qualsiasi; ma con il tale attore, giornalista, presentatore televisivo. Volti noti e gente conosciuta. E qui sta la diabolica sottigliezza...
Marisa, sai che ti dico: se tu mi confessassi qualcosa del genere mentre siamo insieme non so che cosa potrei farti....
Hu, maresciallo! Vacci piano con la fantasia.
Scusami, hai ragione. A quel punto nella mente sconvolta e soggiogata delluomo ormai ridotto a un automa, si scatena una incontrollabile gelosia. Con effetti  da quanto ho saputo da un dottore che lavorava con la primario  disastrosi. Il marito di una povera donna poi impazzita dal dolore si spara un colpo alla testa. Un altro non ha migliore sorte. Si pu addirittura pensare che i loro non siano casi isolati. Le reazioni, pur con lo stesso esito, sono diverse e allo stesso tempo simili. In comune, i due sventurati non reggono al pensiero che la donna di cui sono perdutamente innamorati possa essere stata oggetto di turpitudini che del resto essi stessi hanno commesso con lei. Tipico  e qui posso testimoniarlo  della mentalit maschilista che distingue fra madri, sorelle, mogli fedeli e il resto del mondo femminile considerato puttanesco. Nel caso di Daniele, la sua incontrollata reazione, mentre si trova in pratica incapace dintendere e volere,  immediata, con contorno di elementi che ora non mi sento di raccontarti....
Sebastiano prese fiato e si asciug la fronte.
Ti sei gi bloccato? Tutta qui la tua vena narrativa lo punzecchi Marisa.
Posso solo dirti che di mezzo ci sono particolari scabrosi: penetrazioni, profilattici che si riveleranno fondamentali per arrivare alla verit, orgasmi che precedono di poco la morte... Ti basta? Non farmi aggiungere altro per favore.
Marisa sgran gli occhi e rimase senza parole.
Daniele per lei rappresentava lultima spiaggia. Vecchiaia, decadenza fisica e solitudine (la figlia che se nera andata di casa) per una con pi di cinquantanni sono prospettive allarmanti e insopportabili. La frase scritta al suo aiuto di reparto: Per lui sono anche disposta a morire sembra in un primo momento incomprensibile, mai pi si pu immaginare il suo reale significato. La ginecologa  per di pi consapevole che Daniele  nei momenti in cui non risponde di se stesso  pu avere comportamenti incontrollabili. Ci nonostante affronta il rischio. Anzi si potrebbe perfino pensare che vada incontro volontariamente alla morte. Quale modo migliore infatti di porre fine a una vita che, senza il suo grande amore, per lei non avrebbe pi avuto significato?
In definitiva, Rose  vittima e allo stesso tempo carnefice: una donna sola e indifesa ma anche una belva che nella vita ha imparato a sfoderare gli artigli. Sera messa in testa che poteva perfino modificare  anche con mezzi estremi  un destino a lei sfavorevole. Nel suo personaggio, molte donne possono riconoscersi: come nel desiderio davere il potere di fare innamorare un uomo; non solo, ma che tale rimanga per sempre o almeno fino a quando lo si desidera.
Carina e molto delicata, la dottoressa... aggiunse Marisa con tono sarcastico.
Sebastiano riprese:
Se non che... Questo folle desiderio cozza contro un sentimento comune fin che vuoi: la gelosia, quella maschile (la femminile  diversa? Casomai dimmelo tu) irrazionale, devastante, capace di offuscare le menti al punto di desiderare la morte  per s e loggetto del disperato amore  pur di mettere fine a sofferenze terribili. Nel loro ultimo incontro in una garonnire vicino alla stazione, lui la strozza. Poi fa ritorno a casa, in totale amnesia. Quando dopo un po di tempo si rende conto di quel che ha fatto, mette fine ai suoi giorni.
Il momento della ritrovata intesa coniugale fra moglie e marito fu preceduto da una ulteriore domanda:
Seba, in quella valigetta che hai buttato in mare  non dirmi che ti  caduta per caso  che cosa cera? Scommetto che si trattava di qualcosa appartenuto alla morta. Non  cos? Oppure anche su questo vuoi fare il misterioso?.
Cerano carte, appunti, agende....
E perch le hai gettate? Potevano servire allindagine.
Vitale si fece scuro in volto; rispose:
No, non credo....
Sebastiano sera lasciato trasportare; nella descrizione ci aveva messo del suo, in modo fin troppo evidente. Marisa si rese allora conto che il marito  in situazioni analoghe a quelle da lui descritte  si sarebbe forse comportato allo stesso modo del disgraziato di cui aveva appena sentito. Lo guard sorpresa e piacevolmente intimorita, come se di fronte avesse un uomo prima sconosciuto che rivelava forti sentimenti unitamente a sensazioni eccitanti. Sebastiano entrava con forza nellimmaginario femminile, come un conquistatore irresistibile capace di fare breccia nel cuore di una donna.
Inevitabile, a quel punto, che le chiacchiere finissero per dare libero sfogo a desideri per troppo tempo repressi: un po per ripicca da parte di lei e per inconfessabile senso di colpa da parte di lui.
I giorni alla stazione carabinieri di Cherasco scorrevano nel modo che ci si poteva aspettare: pi o meno monotoni, nella regolarit prevedibile; vale a dire senza scossoni e casi clamorosi da affrontare. A poco a poco, il ricordo del breve ma intenso periodo trascorso dal maresciallo in Brianza si affievoliva, diventava sempre pi tenue. Cera voluto un evento imprevisto quanto banale per rinfrescare la memoria.
In un afoso mattino destate, dopo essere rientrata dalle compere, Marisa aveva annunciato al marito:
Gi nella cassetta c una cartolina. Mi pare venga da Monza. Io divento sempre pi orba, ho davvero bisogno di mettere le baricole che tradotto vuol dire occhiali.
Consolati, non sei la sola. Pure io fatico a leggere da vicino. Dovremo tutti e due andare dalloculista, un giorno o laltro....
Quando Sebastiano prese la posta, per poco non gli venne un colpo; senza mettere a fuoco, intu che era indirizzata alla sua signora. Gli venne allora una reazione fra le pi prevedibili.
E a chi mai  venuto in mente di scrivere a mia moglie. Sar mica quellimpunito fottutissimo marito della....
Lo scoppio improvviso di rabbia dur tuttavia poco, giusto il tempo di andare a fondo e rendersi conto che la cartolina era la medesima da lui scritta a Marisa, nei primissimi giorni della sua permanenza in terra lombarda. Era successo qualcosa di non raro quando si ha da fare con le Poste: per giungere a destinazione, una missiva aveva impiegato un tempo lunghissimo.
Resosi conto della realt, la disposizione danimo di Sebastiano mut di colpo. In lui, lagglomerato di case, fabbriche ed edifici tutti pi o meno uguali che si estende a macchia dolio a nord di Milano a un tratto gli apparve un luogo lontano e al tempo stesso vicino, una parentesi in ogni caso indimenticabile della sua vita.
In quella immensa periferia che la memoria ridisegnava con tratti realistici e immaginari, volti e vissute situazioni gli scorrevano in rapida successione di frastornanti flashback; tanto da fargli credere che Monza  una volta conosciuta   capace di entrare nella pelle e rimanerti nel cuore.
Avr, nel caso specifico, influito il ricordo di Marinella?
Mah! Un motivo c pur sempre...
...
Fine.